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Parma

Processo per la morte di Eugenio Bortolon: tutti assolti

Processo per la morte di Eugenio Bortolon: tutti assolti
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Sono stati tutti assolti i 13 indagati per la morte del tifoso vicentino Eugenio Bortolon, il 19enne precipitato dalla curva sud del Tardini il 23 maggio 2009 e morto poche ore dopo.
La famiglia del ragazzo, che ha revocato la costituzione di parte civile, ha avuto 300mila euro di risarcimento dall'assicurazione della società di calcio. 
Per la vicenda erano finiti a processo, fra gli altri, gli ex assessori ai Lavori pubblici del Comune Paolo Buzzi e Giorgio Aiello e il presidente del Parma Tommaso Ghirardi.  Tutti, nei rispettivi ruoli, avevano consentito che il Tardini fosse utilizzato quel sabato per la partita con il Vicenza, nonostante, secondo l'accusa, non ci fossero le condizioni di sicurezza previste dalla legge. Oggi la sentenza di assoluzione.

IL COMMENTO DEL PARMA CALCIO. (comunicato stampa) Il Parma Fc comunica che in data odierna si è svolta a Parma l'udienza del procedimento penale relativo al tragico incidente  occorso durante la gara Parma-Vicenza del 23 maggio 2009 allo stadio Tardini a seguito del quale è deceduto il giovane tifoso del Vicenza Eugenio Bortolon. Al termine della discussione odierna che si è protratta fino alla tarda mattinata, il giudice per l'udienza preliminare, avendo gli imputati chiesto di essere giudicati con rito abbreviato, ha pronunciato sentenza di assoluzione nei confronti di tutti, ivi compresi i rappresentanti del Parma Fc citati a giudizio e difesi dagli avvocati Mario Bonati e Michele Bontempi. La società esprime la propria soddisfazione per l'esito del processo dal quale emerge la non responsabilità per il tragico evento verificatosi nell'allora settore ospiti dello stadio Tardini e nel contempo rinnova la propria sentita solidarietà alla famiglia di Eugenio.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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commenti 4
  • Teo

    14 Dicembre @ 01.06

    Non sono del tutto d'accordo con Capitan America. E' vero che quel povero ragazzo morto nel settore ospiti al Tardini aveva un alto tasso alcoolemico, ma resto dell'idea che un parapetto di 96 cm. sia troppo basso per poter parlare di condizioni di sicurezza. Per una persona alta circa 1 metro e 80 cm., un parapetto di 96 cm. arriva circa all'altezza della cintura. Anche una persona sobria potrebbe perdere l'equilibrio e cadere, a mio parere. Del resto, anche altri stadi hanno questo problema: per anni ho visto gente accostata al parapetto del 2° anello di San Siro, di un'altezza simile. Nel vecchio Stadio delle Alpi di Torino, anni fa, uno spettatore precipito' da un'anello superiore (credo era un Torino-Parma tra l'altro). Quanto al danno economico al Parma Calcio: vi segnalo che dall'incidente del maggio 2009 a oggi la capienza del Tardini é stata fissata a 23.900 posti (fonti: sito ufficiale del Parma Calcio e Wikipedia). In NESSUNA PARTITA di questo periodo al Tardini si sono raggiunti o superati i 22.000 spettatori presenti, compresi i 2 incontri della Nazionale italiana (Italia-Cipro del 14.10.2009 con 15.000 spettatori e Italia-Francia del 14.11.2012 con 19.660 spettatori, fonte Wikipedia). Le partite con più presenze sono state: Parma-Roma 2009/10 (21.320 spettatori), Parma-Juventus 2009/10 (20.530), Parma-Milan 2009/10 (20.490), Parma-Inter 2009/10 (20.120), Parma-Napoli 2009/10 (19.730), Parma-Milan 2010-11 (19.610) e Parma-Milan 2011-12 (19.480). (fonti: Televideo RAI e altre). Visti anche i cali di pubblico degli ultimi anni (a Parma e un po' in tutta Italia) non mi pare che il Parma Calcio sia stato cosi' danneggiato economicamente dalla chiusura del settore ospiti, almeno fin'ora. A prima vista mi pare che gli imputati siano stati tutti assolti (anche) per la considerazione del tasso alcoolemico del ragazzo. Dubito che in quelle stesse condizioni di sicurezza il settore ospiti verrà riaperto.

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  • Marso

    12 Dicembre @ 20.58

    @Capitan America. Sai quello che deve fare un'azienda per evitare che le persone si facciano male ? E se i dipendenti non utilizzano i sistemi di sicurezza messi a disposizione dall'azienda perche l'azienda stessa deve essere responsabile?? Io ti metto a disposizione i mezzi di sicurezza, non posso bbligarti ad utilizzarli ,ma sono responsabile? Questo ti va bene lo stesso? Nel fatto specifico sono fortemente stupito di come l'assicurazione del Parma abbia pagato 300.000 euro alla famiglia , senza accertare responsabilità da parte del Parma. Strano vero.....

    Rispondi

  • pier luigi

    12 Dicembre @ 17.19

    atto dovuto! purtroppo quel povero ragazzo ci ha rimesso la vita, i genitori hanno capito quanto successo e hanno favorito una soluzione indolore per chi la procura aveva portato a giudizio.

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  • Matteo

    12 Dicembre @ 17.19

    Cioè fatemi capire bene...cosa deve fare una società, o un comune o chi per esso, per dichiarare agibile una gradinata dello stadio? Deve mettere dei parapetto di 15 metri di cemento armato, rivestire la curva di uno strato di 25 cm di gomma morbida e consegnare ad ogni tifoso un esoscheletro in carbonio? In curva io ci vado da una vita (e curva nord e sud sono costruite nello stesso modo) sono anche stato diverse volte in alto attaccato al parapetto e non ho mai rischiato di volare di sotto, nonostante si salti e ci si muova molto. Certo che se uno vuole fare il fenomeno e si mette a cavalcioni del parapetto o seduto sull'ultima sbarra allora se la va a cercare, ma per questo mica si può incolpare qualcuno se non chi ha fatto la bravata (e in questo caso ci ha rimesso la pelle) e magari quei pirla di fianco a lui che hanno fatto la stessa cosa. L'assoluzione mi sembra veramente il minimo, anzi se vogliamo dirla tutta il Parma calcio ha avuto un danno economico non indifferente per questo incidente visto che non ha potuto usare quel pezzo di curva per anni interi. Vediamo di prenderci la responsabilità delle nostre azioni, nel bene e nel male (anche quando ci scappa il morto).

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