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Il vescovo: "Su Emmanuel bisognava chiedere scusa" - Vignali in Consiglio comunale: "Sì, ma solo a inchiesta finita"

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"Davanti ad un errore bisognava subito chiedere scusa e fare di questo fatto una scuola di vita": lo ha detto oggi il vescovo Enrico Solmi. Presentando una serie di incontri rivolti ai giovani nel tempo di Avvento, il presule è intervenuto sulla vicenda che ha visto come protagonista Emanuel Bonsu Foster. Nei giorni scorsi su "Vita Nuova", il settimanale della diocesi, era uscita una lettera della direttrice Maria Cecilia Scaffardi in cui si invitava di fare silenzio per "imparare anche da questi fatti e capire come servire il vero bene della città" ma non prima di aver chiesto scusa ad Emanuel. Secondo la direttrice chiedere scusa però non basta. "Occorre che le indagini facciano il loro corso", si legge nella lettera. E si sottolinea anche la necessità di "impegnarsi ad eliminare tutti quei germi di aggressività che spesso minacciano i rapporti interpersonali e lavorare perché davvero ogni persona sia rispettata nella sua dignità e nei suoi diritti e sia fondamento e centro della nostra convivenza". 

INDAGINI VERSO LA CONCLUSIONE. Caso Emmanuel: l'indagine procede. E ieri in procura è toccato di nuovo al ragazzo ghanese è stato chiamato ad esaminare filmati ed altri elementi raccolti durante le indagini, allo scopo di perfezionare il riconoscimento dei vigili che lo avrebbero maltrattato durante l'operazione antidroga al parco ex Eridania e poi durante la permanenza del ragazzo al comando della Polizia municipale. Il giovane avrebbe effettuato questo riconoscimento con sicurezza, rafforzando le dichiarazioni già rilasciate durante le precedenti deposizioni.
Intanto, il procuratore capo Laguardia ha affermato che le indagini preliminari si avviano ormai alla conclusione. Dall'esame dei computer sarebbero emersi ulteriori elementi di prova: ad esempio documenti o immagini eliminati, la cui esistenza sembrerebbe aggravare ulteriormente la posizione di alcuni vigili. Ma naturalmente occorrerà ancora un po' di tempo per capire l'effettiva posizione dei singoli indagati. Secondo fonti accreditate prima del sequestro, dai computer sarebbero stati cancellati file compromettenti, tra cui una foto nella quale un vigile indicherebbe l'occhio tumefatto di Bonsu, come se volesse immortalare il suo "capolavoro".

VIGNALI: "SE E' VERO CHIEDERO' IL LICENZIAMENTO DI QUEL VIGILE". MA PER ORA NIENTE SCUSE. 
Il consigliere di Rifondazione comunista Marco Ablondi, oggi in Consiglio comunale, ha chiesto spiegazioni al sindaco Pietro Vignali sulla vicenda della foto-trofeo. E ha voluto sapere per quale motivo il primo citadino non abbia chiesto scusa al giovane Emmanuel. Vignali ha risposto che se sarà confermata l'esistenza della foto con un vigile che indica Emmanuel come una specie di trofeo, chiederà lui stesso il licenziamento di quel vigile urbano, perché "è un atto incompatibile con la tradizione di civiltà della comunità di Parma". Per quanto riguarda le scuse, invece, Vignali ha detto di avergliele già fatte in privato, a titolo personale, tramite gli esponenti della comunità ghanese. Ma per le scuse ufficiali del Comune il sindaco aspetterà la conclusione dell'inchiesta penale della Procura.

EMMANUEL AL SERVIZIO CIVILE. Nel frattempo, per Emmanuel sembra schiudersi la possibilità di una nuova esperienza: un periodo di servizio civile presso la comunità di Betania. Oggi il ragazzo si è incontrato con don Luigi Valentini, e il suo lavoro potrebbe iniziare nei primi giorni di dicembre.

CONSIGLIO COMUNALE CON "SCINTILLE" - Tornando al Consiglio comunale, la messa in discussione della de­libera sulla localizzazione dei parcheggi «meccanici» in cen­tro storico è stata la scintilla che ha innescato un clima di tensio­ne alla conclusione della seduta. Tensione che ha raggiunto il suo apice prima con l'abbando­no dell'aula da parte di tutti i consiglieri di opposizione e quindi con un'accesa discussio­ne fra il presidente del consiglio Elvio Ubaldi e il vicesindaco Pao­lo Buzzi sull'opportunità di pro­seguire la seduta dopo che il ca­pogruppo di «Impegno per Par­ma » (unico gruppo rappresen­tato in quel momento in Con­siglio) Vittorio Guasti aveva chiesto di discutere le delibere ancora inserite all'ordine del giorno. 
 

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  • Gino Zanlari

    29 Novembre @ 23.46

    Lettera aperta al sindaco Vignali. Sig. Sindaco, se la polemica sul caso Emmanuel continua a procurarle dispiaceri la colpa, non me ne voglia se le parlo fuori dai denti, è, in buona parte, anche sua. Le spiego, dal mio punto di vista, il perché. Primo: come si erano svolti i fatti di quella disgraziata vicenda fu abbastanza chiaro già pochissimi giorni dopo il loro verificarsi e le responsabilità dei vigili intervenuti apparvero subito pesanti. Secondo: chi non ha voluto guardare in faccia alla realtà, lei compreso, si è arroccato a difesa dei vigili (atto umanamente comprensibile che, tuttavia, considerate le ultime risultanze delle indagini, non pare meritato) a prescindere da tutto. Secondo il mio modestissimo parere lei, sig. sindaco, avrebbe dovuto pretendere che i vigili coinvolti direttamente fossero immediatamente sospesi dal Corpo (esiste ancora l’istituto della sospensione cautelare?) ed assegnati a compiti affatto diversi nell’attesa, almeno, della conclusione delle indagini. Il provvedimento di trasferimento adottato fu, al contrario, inadeguato e tardivo. L’assessore Monteverdi, con atto di responsabilità, si sarebbe dovuto autosospendere, invitato da lei, se necessario (altrimenti, quando pagano i “Responsabili”? Responsabili di cosa?). In questo modo la polemica, a mio avviso, si sarebbe affievolita e si sarebbero evitate molte delle badilate di fango gettate, dall’Italia e dall’estero, sulla nostra città (che non se lo merita). In secondo luogo, si sarebbe evitato che qualcuno sia, ora, tentato di non considerare più Emmanuel (al quale, prima o dopo, occorrerà riconoscere i danni materiali e morali) sfortunata vittima ma eroe. Mi rendo conto che lei, sig. sindaco, potrebbe farmi notare come sia facile vedere le cose dopo che i fatti si sono verificati, ma, le risponderei, non pare che lei abbia cambiato la sua linea di condotta e Monteverdi, nonostante tutto, è sempre al suo posto. Con molte cordialità.

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  • Michele

    29 Novembre @ 12.11

    ..."Comunque Bonsu ha sbagliato,perchè non doveva scappare e darsi alla fuga,nè rispondere picche,ma essere collaborativo"... Beh Mary mi farei quattro risate a saperti -suppongo di pelle bianca- in Ghana, con una conoscenza della lingua scarsa, in una costante situazione sociale difficile, avvicinata da dieci neri che NON indossano divise NON mostrano tesserini e minacciosamente ti puntano, sbraitando qualcosa che nella tensione manco capisci. Tu saresti collaborativa? O scapperesti, quando l'istinto (attenzione!! Non la consapevolezza storica, ma parlo di istinto!!!) ti urla che per stupidità razziale bianchi e neri (ma anche altri colori della pelle) si sono scannati per secoli? E i tesserini -che nessuno ha mostrato- sono d'obbligo per legge ma pochissimi fra quelli che scrivono saprebbero riconoscerli e sopratutto distinguerli da eventuali falsi fatti apposta per rapinare la gente, figuriamoci lui, nel contesto sopra descritto. E' scappato, ovvio. L'hanno preso, ovvio. Era terrorizzato e si è dibattuto, ovvio. In cinque/sei per bloccargli braccia e gambe ci avrebbero impiegato un'attimo, ma hanno preferito piantargli qualche calcio e/o pugno. E questo è un "po'" meno ovvio. E poi via, portiamolo dentro e facciamogli passare qualche ora in allegria con la nostra innata simpatia professionale. E' su questo punto che il foro che si sta indagando. Il resto può essere tutta la strumentalizzazione che ti pare, per me è aria fritta.

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  • LAURA

    29 Novembre @ 11.54

    Cara Mary,sarebbe meglio che all ore 2,46 del mattino tu andassi a riposare in quanto la stanchezza probabilmente ti offusca la mente! L'amministrazione è la principale responsabile di quanto è accaduto non avendo valutato come era d'obbligo ,che i vigili non erano in grado di svolgere quel tipo di incarico,quindi a pagare per primi devono essere i capi(sindaco e assessore) e non i vigili! Ti ricordo infine che parlando di immunità,la stessa è stata legalizzata su imposizione del soggetto che probabilmente hai votato tu e che Prodi ,non c'entra nulla su quanto da te asserito.

    Rispondi

  • claudio

    29 Novembre @ 10.43

    Indipendentemente dall'esito finale delle indagini e' gia' emerso che gli appartenenti alla Polizia Municipale hanno sbagliato quindi le scuse a nome del Comune di Parma sono gia in ritardo. E questo atteggiamento fa fare una pessima figura al Sindaco Vignali. Mi piacerebbe anche rileggere le dichiarazioni fatte, in difesa dei vigili dal Signor Monteverdi perche' secondo me anche lui ha pestato in supponenza.

    Rispondi

  • Mary

    29 Novembre @ 02.46

    Per prima cosa bisognerebbe selezionare meglio i vigili e gli agenti di polizia anche dal punto di vista umano, perchè è indubbio che quei 6-7 erano inadatti e incapaci a svolgere il compito,ma neanche fossero stati addestrati.E'un comportamento inaccettabile,ma sempre un comportamento,e come tale imprevedibile dal datore di lavoro,non si tratta proprio di preparazione.Si tratta di persone violente e come tali il minimo è che vadano punite o licenziate da quell'incarico.Che cosa c'entra l'Amministrazione?Non vedo nessun errore,stanno cercando e con il massimo impegno di dare sicurezza,benessere e una città vivibile alla cittadinanza.Mi dispiace molto per Emmanuel,purtroppo è stato molto sfortunato,e spero non si faccia un trauma mentale,oltre che fisico,per quanto successo.Gli chiederei scusa anch'io a nome della città,ma non si può dire che Parma sia razzista e xenofoba,nè piu'nè meno di altre città.Se vi sono pregiudizi o intolleranze,questi possono trovarsi un po'ovunque,a volte con razzismo anche al contrario verso gli italiani.Purtroppo sono sentimenti spiacevoli,ma si tratta di opinioni e modi di pensare individuali di pochi,e non si può fare di tutta l'erba un fascio,nè impedire di pensare a chiunque come vuole,fossero anche pensieri negativi e razzisti,perchè non è possibile il lavaggio del cervello,e nemmeno la dittatura di idee e opinioni.siamo in una democrazia e quindi c'è libertà di pensiero anche negativo,ma non certo di azione e nè tantomeno di violenza.Quindi se tali vigili hanno pensato:forse è lui,ma non erano sicuri,se fossero stati intelligenti avrebbero capito che anche se scappava non era la prova che era colpevole,ma forse aveva avuto paura non riconoscendoli come agenti,se in borghese... Certo che oltre che licenziati dovrebbero anche restituire gli stipendi,per truffa allo stato,essendo inidonei a svolgere il loro compito anche da prima...farei un licenziamento retroattivo.Comunque Bonsu ha sbagliato,perchè non doveva scappare e darsi alla fuga,nè rispondere picche,ma essere collaborativo.Nel tal caso non sarebbe spiegabile il loro comportamento.Per fare gli incidenti bisogna essere in due...però piu'colpevoli i vigili.E vittime lo sono anche l'assessore alla sicurezza e l'amministrazione.vittime della evidente strumentalizzazione scriteriata politica di chi vuole a tutti i costi farne un caso eclatante per gettare discredito sulla città...non esiste...a Parma non siamo così.mi sento offesa personalmente da questo fare di tutta l'erba un fascio.Parma è ok!questa è un'eccezione,purtroppo triste,che conferma la regola.Se non ci fosse alta qualità di vita,non credo che le persone di altri paesi rimarrebbero qui,se ne andrebbero in toto.quello che è stato scritto e detto è pura assurdità di chi si è bevuto il cervello...generalizzare è una cosa molto stupida.se ci fosse piu'intelligenza in giro,certe cose non succederebbero.casi così non si vedrebbero.e nemmeno commenti che perdono di vista la vera realtà delle cose.Parma è una città umana che integra e accoglie bene chiunque,purchè onesto,senza distinzioni di razze o colore della pelle.ed è appunto a causa del fare di tutta l'erba un fascio che questo è successo...non tutti i pusher sono extracomunitari.e neanche tutti i vigili danno i pugni.ci sono anche quelli bravi evidentemente...allora o apriamo le nostre menti o il mondo sarà sempre così...una guerra di persone con pregiudizi che non si incontrano con libero dialogo e la pace sarà lontana. Scusa ad Emmanuel,in ogni caso non c'è affatto motivo di aver paura dei vigili(non ha senso),perchè Parma è ok,e quando succedono queste cose chi sbaglia paga,di persona,senza che ci vadano di mezzo altri.Del resto,quando i ministri e i presidenti del Consiglio sbagliano di persona ad amministrare l'Italia(Prodi),neanche se ne vanno,hanno l'immunità.allora perchè se un vigile o un poliziotto sbaglia si vuole colpire l'assessore o il sindaco,che non c'entra affatto?a me pare strumentalizzazione politica.Ok sono responsabili,ma in questo caso non c'entrano nulla.bisogna vedere di cosa...in questo caso gli unici responsabili sono i fautori del fatto.che è episodico e caso unico,raro,isolato,perchè non s'è mai sentito nulla del genere.Se dovesse capitare ancora,5-6 volte,allora ci sarebbe davvero qualcosa che non va nella città.così,invece,è una specie di caso di rissa,che però Emmanuel a quanto pare ha innescato a suo danno senza reagire.allora punire i colpevoli e chiedere scusa a lui.e dopo si continuerà ancora con questa storia?PARMA E'SANA!BASTA dire che è razzista.punirei anche chi lo scrive,si tratta di offese,insulti e calunnie ai parmigiani,ed essendo parmigiana mi sento colpita anch'io.STOP fomentatori del caso.MAI PIU'strumentalizzazione politica.grazie.ciao

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