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Ascom attacca Folli: "Blocco del traffico inutile, pm10 in calo grazie a pioggia e neve"

Ascom attacca Folli: "Blocco del traffico inutile, pm10 in calo grazie a pioggia e neve"
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L'Ascom va all'attacco sulle limitazioni al traffico del giovedì e di cinque domeniche, che giudica inutili, invitando l'assessore Folli ad analizzare «con serenità e onestà intellettuale» i dati sull'inquinamento.
Secondo il Comune i blocchi del traffico sono efficaci perché gli sforamenti dei livelli di pm10 si sono ridotti. Ma l'associazione dei commercianti non ci sta e critica l'assessore all'Ambiente Gabriele Folli attraverso un comunicato che intitola «E’ ora di smetterla con la demagogia dei numeri...». L'Ascom sottolinea che le polveri fini si sono ridotte di più rispetto all'inverno 2012 grazie al fatto che i giorni di pioggia e neve quest'anno sono stati molto più numerosi: 45 giorni fra gennaio e marzo 2013, contro i soli 15 giorni dello stesso periodo dell'anno scorso.
Critiche anche verso la scelta del Comune di allargare le limitazioni alla circolazione ai veicoli Euro 3 ed Euro 4, cosa che le altre città non fanno: secondo l'Ascom è una scelta che danneggia il centro e aggrava un provvedimento che giudica inutile. «Ci sentiamo di consigliare all’assessore Folli - conclude l'Ascom - prima di valutare come positivi i provvedimenti adottati e riproporli l’anno prossimo, di valutare con serenità e onestà intellettuale i numeri e i dati sopra analizzati».

 

Ecco il comunicato integrale firmato da Enzo Malanca, direttore di Ascom Parma: 

Ancora una volta l’assessore Gabriele Folli “gioca con i numeri” e dichiara “bilancio positivo per le chiusure alle auto” nei 24 giovedì e nelle 5 domeniche in cui, contrariamente a quanto previsto dall’accordo regionale adottato anche dagli altri capoluoghi dell’Emilia-Romagna, le limitazioni al traffico, solo a Parma, sono state estese anche ai veicoli Euro 3 ed Euro 4.
Il dato certo, come dichiarato dallo stesso assessore, è che tale interdizione ha portato “50.000 veicoli in meno” con evidente grave danno per l’accessibilità e la frequentazione del nostro centro cittadino.
Di contro, come confermano gli esperti del settore e lo stesso assessore Folli, il miglioramento dei livelli di PM10 è sostanzialmente dovuto alle particolari condizioni meteo verificatesi in questi mesi, come dimostrato anche dalla tabella sotto riportata.
 

Periodo
Gennaio – Marzo 2012

Periodo
Gennaio – Marzo 2013
 

15 giorni di pioggia/neve

45 giorni di pioggia/neve

70 sforamenti di PM10

29 sforamenti di PM10


La correlazione tra sforamenti e meteo è ancor più evidente nel mese di marzo 2013

Dal 1 al 27 marzo si sono registrati ben 15 giorni di pioggia

Con livelli di PM10 al di sotto della soglia per ben 21 giorni consecutivi (dal 6/3 al 27/3)

Lo dimostrano altresì i risultati ottenuti dalle altre città capoluogo dell’Emilia-Romagna che, senza impedire la circolazione ai veicoli Euro 3 ed Euro 4, ma attenendosi a quanto previsto dall’accordo regionale (ossia circolazione vietata fino ai veicoli Euro 3 senza filtro antiparticolato) hanno ottenuto performance migliori di Parma (si veda tabella sotto).

 

Numero sforamenti per comune capoluogo

da gennaio a marzo 2013

Piacenza

15 sforamenti

Modena

20 sforamenti

Ravenna

21 sforamenti

Forlì

22 sforamenti

Ferrara

23 sforamenti

Reggio Emilia

24 sforamenti

Bologna

27 sforamenti

Parma

29 sforamenti

Rimini

37 sforamenti

 

Anche per quanto riguarda il risultato sbandierato dall’assessore Gabriele Folli sui miglioramenti registrati al giovedì rispetto alla media settimanale, l’analisi dei dati conferma che tali miglioramenti sono dovuti a questioni meteo, tant’è che le altre città, pur non avendo adottato nei giovedì l’estensione agli euro 3 e 4, hanno registrato performance simili; in particolare le città a noi limitrofe quali Piacenza Reggio e Modena, che hanno avuto uguali condizioni metereologiche (si vedano tabelle di approfondimento pubblicate sul nostro sito www.ascom.pr.it)
Alla luce di quanto esposto, ci sentiamo di consigliare all’assessore Folli, prima di valutare come positivi i provvedimenti adottati e riproporli l’anno prossimo, di valutare con serenità e onestà intellettuale i numeri e i dati sopra analizzati poiché delineano con oggettività e trasparenza una fotografia reale della inutilità delle chiusure al traffico tanto più aggravate da provvedimenti peggiorativi quali quelli adottati in esclusiva dal Comune di Parma.
Fonte dati: www.arpa.emr.it/liberiamo
 

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