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Marani: "A Moletolo va in campo lo sport"

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 In merito all’articolo «A Moletolo va in campo il disagio», pubblicato ieri, risponde l’assessore allo Sport, Giovanni Marani. 

«A Moletolo non va in campo il disagio, va in campo lo sport. L’articolo fornisce un’immagine sul centro polisportivo “Ernesto Ceresini” di Moletolo che non è affatto aderente alla realtà. A Moletolo c’è una Cittadella del rugby perfettamente attrezzata e funzionante, assegnata in gestione, tramite convenzione, alla Federazione Italiana Rugby, che qui porterà la propria sede. Grazie a questi accordi sono stati realizzati anche due nuovi campi in sintetico, che hanno consentito all’intero movimento del rugby di garantire la continuità dell’attività e ai Panthers (campioni d’Italia di football americano) di allenarsi regolarmente. Se non ci fossero stati quei due campi, l’attività sarebbe stata praticamente interrotta, a causa dell’inverno con il più alto tasso di precipitazione degli ultimi decenni».
«In tema di palla ovale,  quindi - prosegue Marani - c’è ben poco da aggiungere se non ricordare che anche i Panthers, dopo l’incomprensione della prima giornata conclusa con una stretta di mano, disputeranno negli spazi concessi dal comune all’interno del “XXV Aprile” le gare casalinghe del campionato italiano di Football (non la Celtic League come riportato, che vede invece coinvolte le Zebre Rugby). Quanto al calcio, essendo venuto a mancare il campo “Moletolo 1”, è stata priorità del Comune rivedere la programmazione, garantendo comunque a tutti la possibilità di usufruire degli spazi, arbitri compresi, a cui non risulta sia stato negato alcun allenamento dagli uffici comunali. A tal proposito non si comprende proprio perché innescare una polemica  persino su un allenamento definito “a serio rischio” quando  alla prova dei fatti si è svolto regolarmente. Le partite sono state rinviate non perché “gli addetti non hanno tempo per sistemare i manti erbosi”, ma soltanto perché quando piove in modo copioso i campi in erba diventano inagibili e gli incontri spesso rimandati». 
«Può anche succedere (ed è giusto così) che il Comune decida di chiudere gli impianti prima dell’inizio di alcune gare, ma solo in situazioni di emergenza, dettate da condizioni climatiche estreme. Si tenga conto che giocare qualche partita su un campo molto pesante significa da una parte spendere decine di migliaia di euro per sistemarlo, e dall’altra far giocare gli atleti in situazioni di vero disagio. Infine rendo noto, parlando di infrastrutture, che a Moletolo ci sono ora due nuovi blocchi di spogliatoi, aggiuntivi rispetto a quelli di prima: uno, già operativo e assegnato alla FIR, l’altro in attesa di piccoli lavori di completamento, che risponderà più che adeguatamente alle esigenze residue del comparto, comprese quelle per gli allenamenti del calcio. Dall’assessorato quindi (di cui tra l’altro si sono riportati dei virgolettati senza citarne la fonte), non arriva alcun appello alla pazienza, poiché ciascuna realtà sportiva ha potuto, pur con un cantiere in corso, organizzare la propria attività regolare e i propri eventi in costante e piena collaborazione con il Comune. Ricordiamo pochi giorni fa l’importante Memorial Amatori, il Campionato Italiano di Ultimate Frisbee o l’attività degli Arcieri del Torrente, che andrà intensificandosi con la bella stagione. Resta sempre valido, invece, l’appello alla collaborazione reciproca, in quanto quell’impianto è un patrimonio dei parmigiani».

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