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Ferdinando Carretta eredita la casa della strage

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E' la casa dove nell'agosto del 1989 fece strage della sua famiglia, uccidendo la madre, il padre e il fratello.

Eppure quella casa andrà in eredità proprio a lui, anche se probabilmente non tornerà mai più a viverci. Ferdinando Carretta ha trovato un accordo con le zie, chiudendo così la causa civile che si era innescata proprio a proposito dell'eredità della famiglia Carretta.

Una conclusione che a molti sembrerà paradossale, ma che corrisponde a ciò che prevede la legge, dal momento che Ferdinando uccise sì i suoi familiari, ma come noto non fu condannato per quella strage, in quanto ritenuto incapace di intendere e di volere al momento del triplice omicidio.

Carretta ha poi seguito un percorso terapeutico: prima nell'ospedale psichiatrico giudiziario di Castiglione delle Stiviere e poi in comunità. Ma senza perdere il diritto civile all'eredità dei suoi familiari, che nel frattempo sembrava destinata alle zie (a quasi 10 anni dalla dichiarazione cdi morte presunta, quando però Ferdinando venne individuato e poi arrestato a Londra).

Sulla Gazzetta di Parma uin ampio servizio sulla vicenda

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  • Francesco

    29 Maggio @ 17.15

    Il caso Carretta e' uno dei "misteri di Parma". Insieme con l' omicidio Mantelli e , forse, l' omicidio Mazza: La versione dei fatti data da Ferdinanso Carretta e' stata presa per buona sull' istante dagli Inquirenti. Il suo avvocato si e' limitato a chiedere l' infermita' mentale , e l' ha ottenuta. Dopo di che non ha nemmeno interposto appello. Definitiva la sentenza di primo grado. Ma, a Parma, c' e' ancora molta gente che i Carretta non li crede assassinati in via Rimini, ma fuggiti in Sud America con una grossa somma di denaro di provenienza non tanto oscura. Dunque, Ferdinando ha detto di aver ucciso padre, madre e fratello nell' appartamento di via Rimini a colpi di pistola. Era agosto , i condizionatori non erano ancora cosi' diffusi come oggi , e si stava con le finestre aperte. Colpi di pistola non ne ha sentiti nessuno. Poi ha detto di aver messo i cadaveri , uno sull' altro, nella vasca da bagno. Tre cadaveri di persone adulte in una vasca da bagno ? Ha detto di averli tenuti in casa per tre giorni , col caldo d' agosto ! Poi di averli portatati , di notte, in spalla , giu' per le scale , col rischio di richiamare l' attenzione dei vicini. Di averli messi sulla sua automobile , quando poteva usare il camper , e, in automobile , con tre cadaveri in putrefazione sopra, di averli portati nella discarica di Viarolo, dove li avrebbe scaricati fra i rifiuti.. A Viarolo , le scavatrici che hanno rivoltato la discarica, hanno trovato solo un osso di cane. Una storia come questa e' stata presa per buona dai Carabinieri e dai Magistrati , Inquirenti e Giudicanti ! Intanto , a Parma , dilagava la voce che i Carretta fossero scomparsi con un' ingente somma di denaro proveniente dalle casse della Ditta in cui il padre di Ferdinando lavorava. Ma la Ditta ha sempre negato di avere avuto ammanchi, il che ha fatto sospettare qualcuno che si trattasse di fondi "neri"... Pochi giorni dopo la scoperta della scomparsa , impiegati della Ditta , ottenute le chiavi di casa non si sa bene da chi, penetrarono nell' abitazione di via Rimini, aprirono la cassaforte , e non si sa se presero qualcosa e cosa presero. Dopo di che , sulla vicenda cadde il velo della leggenda. I Carretta lasciarono a Parma beni mobili ed immobili per circa un miliardo e mezzo di Lire. Qualche mese dopo il loro camper fu trovato ,durante una trasmissione di "Chi l' ha visto ?" ,in un viale di Milano. Nei giorni della scmparsa risulto' all' Aeroporto di Londra Heatrow una registrazione in partenza per il Sud America a nome "Caretta" (con una "erre" sola, si disse, quindi non erano loro (sic !!!!). Al processo si presento' il gestore di una Trattoria della Lunigiana , che conosceva la famiglia, dicendo di aver servito da mangiare a tutti e quattro, Ferdinando compreso, uno o due giorni dopo la scomparsa , ma il Pubblico Ministero chiese al teste se Ferdinando avesse i capelli corti o lunghi. Il teste rispose che li aveva corti , mentre risultava che li avesse lunghi , quindi il Pubblico Ministero minaccio' il testimone di farlo subito arrestare in aula per falsa testimonianza. Il Ristoratore, a questo punto, si domando' chi glie lo facesse fare , e ritratto' tutto. Passarono gli anni . Ogni tanto qualcuno diceva di aver visto gli scomparsi da una parte , qualcun altro da un' altra , ma , riscontri oggettivi , nessuno. Molti anni dopo , un giornalista di Bologna pubblico' un libro , che , disse l' Autore, era opera di fantasia , ma la storia si adattava stranamente bene al caso Carretta, e si tiravano in ballo alcuni potenti straricchi , padroni di mezza di Parma, che, pero' , si tengono nell' ombra , ed il cui nome e' praticamente sconosciuto al Grande Pubblico. Qualche mese dopo scadevano i dieci anni dalla scomparsa , e se qualcuno , per dieci anni consecutivi , non da' nessun segno di esistenza in vita , puo' esserne dichiara la morte presunta. Il miliardo e mezzo sarebbe andato alle sorelle del Ragionier Carretta e di sua moglie, poiche' dei figli non c' era notizia , e , percio' , erano morti presunti anche loro. Ma , udite, udite ! Guarda caso , Ferdinando Carretta viene fermato a Londra da Scotland Yard per un normale controllo del traffico stradale. I termini per la dichiarazione di morte presunta sarebbero scaduti poche settimane dopo..... Quando si dice il caso ! Al suo fermo , a Londra, c' e' una troupe televisiva di "Chi l' ha visto ?", che era li' anche quella per caso, presumiamo. In un primo tempo pare che Ferdinando abbia detto di essere fuggito in aereo da Milano , coi suoi famigliari , raggiungendo Londra , poi Ferdinando si sarebbe stabilito li' , mentre genitori e fratello avrebbero proseguito il viaggio per altri Lidi.. Ma questa versione dura pochi minuti , poi Ferdinando , ai microfoni di "Chi l' ha visto ?" , la cambia e dice che li ha uccisi tutti. L' avvocato difensore , per doverosa filantropia, glie lo paga "Chi l' visto ?" . Cosa fa quest' avvocato , l' abbiamo gia' detto.A Voi sembra che, in tutta questa storia , i conti tornino ? Infine , poco piu' di un anno fa , dulcis in fundo , e' saltato fuori un operaio dell' ENEL in pensione, il quale ha detto d' aver visto, nei giorni della scomparsa dei Carretta, un giovane, che poteva essere Ferdinando , nei campi sottostanti il castello di Torrechiara , gettare in una fossa alcuni oggetti , scaricati da un camioncino , che potevano anche essere corpi umani. Ferdinando ha detto che non e' vero. Sono stati promessi scavi per una ricerca, finora mai fatti. Per la Giustizia il caso e' chiuso. Per molti Parmigiani il mistero continua.

    Rispondi

  • ososita

    29 Maggio @ 13.44

    quindi i casi di indegnità a succedere sono solo aria fritta? Ok, ora chiamo il mio prof di diritto privato per farci un paio di risate!

    Rispondi

  • roberto

    29 Maggio @ 11.42

    Probabilmente se facesse ricorso contro lo stato per averlo tenuto in carcere ( ma cosa è il carcere oggi???) potrebbe anche trovare un qualche giudice che gli da ragione. Quel signore li, con le ammissioni che ha fatto, avrebbe dovuto essere, se esisteva una vera giustizia, nella stessa discarica dove dice di aver sepolto i corpi dei suoi familiari. Questi sono reati che non si possono tollerare e quando capitano la pena deve essere ESEMPLARE. La pena di morte non piace? Non c'è la certezza che sia stato lui ad ucciderli? Bene diamogli almeno una pena che sia, per lui, "una pena" e non un soggiorno e per la società tutta sia un chiaro segnale di cosa si va incontro se si decide di percorrere determinate strade..... Sentenze e decisioni come questa di Carretta sono un chiaro messaggio di incentivo a delinquere e i giudici che hanno avvallato questa decisione andrebbero mandati a far dell'altro.

    Rispondi

  • Silvia Ghironi

    29 Maggio @ 10.43

    Sono amareggiata...che giustizia è mai questa? Spero che ci sia almeno la giustizia divina...tre persone uccise senza pietà e buttate chissà dove (pensate a quanta vita potevano aver davanti, viaggi, amici, belle cose e invece ...una discarica!) e l'assassino, non solo se la scampa, ma EREDITA!!!! e adesso è capace, eccome, di intendere e volere!!! Io vorrei solo capire come è stato possibile dire che al momento della strage era incapace di intendere e volere; al momento di commettere una strage così., chiunque sarebbe in stato alterato! Allora è giusto liberare anche Annamaria Franzoni!

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