19°

Vistodaparma

Salviamo la nostra gioventù

Baby gang

Baby gang

0

Pino Agnetti

 

Un commerciante di Galleria Polidoro, l’ultimo «santuario» delle baby gang nostrane, mi ha raccontato questo episodio. Entra di colpo un ragazzino - sedici anni a esagerare - e, con tono prepotente e ultimativo, gli fa: «Dammi una sigaretta!». Senza distogliersi dal proprio lavoro, il commerciante (che fra l’altro non fuma) gli replica calmo, ma secco, di «no». Al che, il ragazzino lo squadra torvo per un po’ prima di andarsene borbottando una sfilza di imprecazioni e di insulti. Fine della trasmissione? Macché. Trascorrono due o tre minuti ed ecco il minorenne tornare nuovamente alla carica. «Perché non mi hai dato la sigaretta? Tu mi hai offeso!». Il commerciante si rende conto che quella è una sfida. Una provocazione. Lanciata probabilmente dopo che il ragazzino si è consultato con i suoi pari età assiepati come al solito sui vicini gradini della galleria e, nel caso, pronti a dar man forte al compagno. Così, reprimendo l’istinto di prendere l’intruso per la collottola e di accompagnarlo fuori dal negozio senza tanti complimenti, l’uomo si limita a ripetere che non fuma e che «Guarda che non volevo offenderti. Ma tu perché devi prendertela con me? Cosa ti ho fatto?». E tutto finisce lì.
Domanda: e se quel commerciante avesse reagito diversamente? Se, pur senza voler torcere un capello a nessuno, avesse anche solo sfiorato il ragazzo o, più semplicemente ancora, avesse controbattuto con la stessa arroganza? La risposta la conoscete già. Senza bisogno che sia io a spiegarvela. Però, questa è diventata la vita - si fa per dire… - quotidiana di chi ha la sventura di avere un’attività, o anche solo di dover passare per i fatti propri da quelle parti (meno di cento metri da Piazza Garibaldi!), così come in molte altre zone più periferiche della città. 
Ed è proprio lo stillicidio ormai quotidiano di fatti purtroppo ben più gravi di quello appena descritto, ad allarmare. A occupare sempre più spesso le cronache della «Gazzetta». Vedasi la raggelante pagina, a firma Luca Pelagatti, che non più tardi di ieri dava conto delle gesta violente di due ragazzini rapinatori entrati in azione al parco Falcone. Entrambi poi «pizzicati», qualche ora più tardi, proprio sui gradini del prediletto «campo base» di Galleria Polidoro. E, nel caso almeno del maggiore dei due di origini sudamericane (a proposito: è possibile scriverlo senza beccarsi un’altra volta del «razzista»?), entrati a tal punto nella parte dal tentare addirittura nella stessa giornata un nuovo raid criminale ai danni, stavolta, di un’auto parcheggiata all’altro capo della città. 
Dobbiamo avere paura? Domanda del tutto inutile. Dato che è la città intera a vivere ormai nell’incubo di queste bande di giovanissimi. «Ai miei tempi non era così», sospira lo stesso commerciante di cui parlavo all’inizio. «Le bande esistevano anche allora. Ma ognuna ‘’presidiava’’ il proprio quartiere, un po’ come i famosi ‘’Ragazzi della via Pal’’ per intenderci. Nulla a che vedere, insomma, con la violenza pazzesca di oggi di questi gruppi che si spostano e colpiscono praticamente ovunque».
Se è così (e purtroppo è davvero così), allora non c’è più tempo da perdere. D’altra parte, ne abbiamo perso fin troppo. Ricordate Guri? Il 21 dicembre 2009, Guri (uno studente indiano di 18 anni) veniva ucciso con un fendente da un minorenne albanese all’uscita dall’Ipsia, proprio a pochi passi dalla scena dell’ultima impresa delle baby gang ducali. Che il coltello in tasca ce l’hanno ormai d’ordinanza, anche se per fortuna non sempre lo usano. Ed allora muoviamoci. Subito! Possibilmente, evitando di buttarla sul solito piagnisteo sociologico. Ma, piuttosto, cominciando a guardarsi dritti negli occhi con i diretti interessati. A scuola. A casa. Pure per strada. Giacché bisognerà pure che qualcuno vada a parlarci con i ragazzi di Galleria Polidoro. Con questa nostra agghiacciante e disperata «gioventù bruciata». Ma bruciata, sia chiaro, da un mondo - il nostro - il cui unico slogan anche qui a Parma è e sta diventando uno solo: «Vogliamo tanti soldi. E per i soldi siamo disposti a tutto».
Un commerciante di Galleria Polidoro, l’ultimo «santuario» delle baby gang nostrane, mi ha raccontato questo episodio. Entra di colpo un ragazzino - sedici anni a esagerare - e, con tono prepotente e ultimativo, gli fa: «Dammi una sigaretta!». Senza distogliersi dal proprio lavoro, il commerciante (che fra l’altro non fuma) gli replica calmo, ma secco, di «no». Al che, il ragazzino lo squadra torvo per un po’ prima di andarsene borbottando una sfilza di imprecazioni e di insulti. Fine della trasmissione? Macché. Trascorrono due o tre minuti ed ecco il minorenne tornare nuovamente alla carica. «Perché non mi hai dato la sigaretta? Tu mi hai offeso!». Il commerciante si rende conto che quella è una sfida. Una provocazione. Lanciata probabilmente dopo che il ragazzino si è consultato con i suoi pari età assiepati come al solito sui vicini gradini della galleria e, nel caso, pronti a dar man forte al compagno. Così, reprimendo l’istinto di prendere l’intruso per la collottola e di accompagnarlo fuori dal negozio senza tanti complimenti, l’uomo si limita a ripetere che non fuma e che «Guarda che non volevo offenderti. Ma tu perché devi prendertela con me? Cosa ti ho fatto?». E tutto finisce lì.Domanda: e se quel commerciante avesse reagito diversamente? Se, pur senza voler torcere un capello a nessuno, avesse anche solo sfiorato il ragazzo o, più semplicemente ancora, avesse controbattuto con la stessa arroganza? La risposta la conoscete già. Senza bisogno che sia io a spiegarvela. Però, questa è diventata la vita - si fa per dire… - quotidiana di chi ha la sventura di avere un’attività, o anche solo di dover passare per i fatti propri da quelle parti (meno di cento metri da Piazza Garibaldi!), così come in molte altre zone più periferiche della città. Ed è proprio lo stillicidio ormai quotidiano di fatti purtroppo ben più gravi di quello appena descritto, ad allarmare. A occupare sempre più spesso le cronache della «Gazzetta». Vedasi la raggelante pagina, a firma Luca Pelagatti, che non più tardi di ieri dava conto delle gesta violente di due ragazzini rapinatori entrati in azione al parco Falcone. Entrambi poi «pizzicati», qualche ora più tardi, proprio sui gradini del prediletto «campo base» di Galleria Polidoro. E, nel caso almeno del maggiore dei due di origini sudamericane (a proposito: è possibile scriverlo senza beccarsi un’altra volta del «razzista»?), entrati a tal punto nella parte dal tentare addirittura nella stessa giornata un nuovo raid criminale ai danni, stavolta, di un’auto parcheggiata all’altro capo della città. Dobbiamo avere paura? Domanda del tutto inutile. Dato che è la città intera a vivere ormai nell’incubo di queste bande di giovanissimi. «Ai miei tempi non era così», sospira lo stesso commerciante di cui parlavo all’inizio. «Le bande esistevano anche allora. Ma ognuna ‘’presidiava’’ il proprio quartiere, un po’ come i famosi ‘’Ragazzi della via Pal’’ per intenderci. Nulla a che vedere, insomma, con la violenza pazzesca di oggi di questi gruppi che si spostano e colpiscono praticamente ovunque».Se è così (e purtroppo è davvero così), allora non c’è più tempo da perdere. D’altra parte, ne abbiamo perso fin troppo. Ricordate Guri? Il 21 dicembre 2009, Guri (uno studente indiano di 18 anni) veniva ucciso con un fendente da un minorenne albanese all’uscita dall’Ipsia, proprio a pochi passi dalla scena dell’ultima impresa delle baby gang ducali. Che il coltello in tasca ce l’hanno ormai d’ordinanza, anche se per fortuna non sempre lo usano. Ed allora muoviamoci. Subito! Possibilmente, evitando di buttarla sul solito piagnisteo sociologico. Ma, piuttosto, cominciando a guardarsi dritti negli occhi con i diretti interessati. A scuola. A casa. Pure per strada. Giacché bisognerà pure che qualcuno vada a parlarci con i ragazzi di Galleria Polidoro. Con questa nostra agghiacciante e disperata «gioventù bruciata». Ma bruciata, sia chiaro, da un mondo - il nostro - il cui unico slogan anche qui a Parma è e sta diventando uno solo: «Vogliamo tanti soldi. E per i soldi siamo disposti a tutto».

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Belen in vestaglia in Qatar

Moto Gp

Belen in vestaglia in Qatar Foto

L'attore posta video dopo l'infarto: "Pericolo passato"

salvato

Lopez, il video dopo l'infarto: "La paura? Tutto passato"

Premio Gazzarock 2017: sono aperte le iscrizioni

MUSICA

Premio Gazzarock 2017: sono aperte le iscrizioni

Notiziepiùlette

Ultime notizie

«Mastroianni's»: piatti moderni, curati e fantasiosi

Foto tratta dal sito ufficiale del ristorante

CHICHIBIO

«Mastroianni's»: piatti moderni, curati e fantasiosi

Lealtrenotizie

Salso: rogo in un garage, distrutte 4 auto; non si esclude natura dolosa

paura

Rogo in un garage a Salso, distrutte 4 auto: matrice dolosa? Video

Comune

Parma, sconto sull'Imu per chi affitta a canone concordato

1commento

carabinieri

Sushi senza "targa", sequestrati 55 chili di prodotti alimentari

Nas e Polizia municipale multano ristorante giapponese

5commenti

sicurezza

Via della Salute a Parma: sorvegliano i residenti

piazzale della pace

Fermato mentre scappa con una boutique (falsa) nello zaino: espulso dall'Italia

Parma

Ponte Romano: al via la riqualificazione. Previsto parcheggio da 40 posti sotto la Ghiaia

Lavori fino all'autunno: posata la prima pietra

13commenti

Parma

Spacciatore arrestato dai carabinieri dopo sei anni di "lavoro"

Accertate almeno 750 cessioni di eroina dal 2011: in cella 36enne tunisino

10commenti

crisi

Copador: sciopero di due ore in vista dell'assemblea soci Video

polizia municipale

Passante aggredito da un pitbull in zona stazione

5commenti

Corniglio

Lupo morto avvelenato

14commenti

TORRILE

San Polo, rubano un'auto e la «riportano» distrutta

storie di ex

Turchia: legami con Gulen, il Galatasaray caccia Hakan Sukur

Degrado

Gli spacciatori ora assediano Piazzale Dalla Chiesa

27commenti

Carabinieri

Fidenza: donna trovata morta in piazza Gioberti

LEGA PRO

Il Parma riparte dal poker di Gubbio

Parma

Il nuovo volto della diocesi: 56 maxi parrocchie per unire i fedeli 

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

IL DIRETTORE RISPONDE

Chi ha interesse a volere la realtà percepita

2commenti

EDITORIALE

Europa, la dura realtà dopo le celebrazioni

di Paolo Ferrandi

ITALIA/MONDO

Economia

Stretta sui "compro oro". Ecco cosa cambia Video

Rimini

Cadavere nel trolley: non è la cinese scomparsa in crociera. La vittima è morta di stenti

SOCIETA'

western

Addio ad Alessandroni, il "fischio" più famoso del cinema Video

CONSIGLI

Incontri ravvicinati con i cinghiali? Usate la strategia del torero

SPORT

SPECIALE F1

Buona la prima: la Ferrari di Vettel è davanti a tutti

MOTOGP

Moto: mondiale si apre all'insegna di Viñales, suo gp Qatar

MOTORI

innovazione

La Fiat 500? Adesso si può noleggiare su Amazon

NOVITA'

Non solo Suv: ecco le nuove berline e wagon del 2017