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Il Discobus scalda i motori: ecco le novità della nuova "stagione"

Il Discobus scalda i motori: ecco le novità della nuova "stagione"
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A portare in discoteca i giovani ci pensa il Discobus. Il servizio organizzato da Provincia, Smtp e Tep torna ogni venerdì e sabato sera, dal prossimo 16 ottobre al 15 maggio 2010. La ripresa del servizio autunnale e invernale è stata illustrata in un incontro con la stampa, durante il quale è stato fatto anche il punto dei risultati dell'iniziativa. La tariffa resta quello delle scorso anno:  2,50 euro per un biglietto valido sia per l’andata sia per il ritorno, con vendita dei tagliandi a bordo del bus. Il costo complessivo del servizio è di 107mila euro (costo sostenuto dalla Provincia e da Smtp).

Da segnalare alcune modifiche del servizio. A Salsomaggiore il capolinea sarà in piazza del Popolo e non più a Poggio. A Parma si effettuerà una deviazione in via Reggio. Queste scelte sono finalizzate a rendere il servizio più agevole anche per coloro che lavorano nei locali e che devono poi rientrare nelle loro abitazioni. 

I NUMERI DEL DISCOBUS DI PARMA. Quasi 11.500 presenze registrate da novembre 2008 a maggio 2009, con una media di 185 passeggeri per weekend: sono questi i numeri del servizio di trasporto per i giovani verso le discoteche parmensi e reggiane.
La validità del servizio Discobus è testimoniata innanzitutto da questi numeri, è stato sottolineato in conferenza stampa. Oltre alle 13 corse il venerdì e il sabato, con due autobus per complessivi 30.700 chilometri, il servizio Discobus lo scorso anno ha puntato a promuovere interventi di sensibilizzazione grazie alla presenza di operatori di Betania  (2 sugli autobus e 2 nei locali).
«La loro presenza ha permesso di trasformare il Discobus da semplice mezzo di locomozione a un vero e proprio strumento itinerante per la sicurezza, la prevenzione, l’informazione dei giovani sui comportamenti a rischio», dice una nota della Provincia.
Questa attività di animazione e sensibilizzazione è stata svolta coinvolgendo i ragazzi con alcuni test e giochi interattivi sugli effetti dell’alcool e delle sostanze stupefacenti alla guida, distribuendo materiale ad hoc ed alcool test monouso (ne sono stati distribuiti 3mila). Nel complesso l'intervento ha dato riscontri estremamente positivi sia da parte dei gestori dei locali che da parte dei ragazzi che frequentano le discoteche.
Dal 23 novembre 2008 al 31 marzo 2009 sono stati fatti 53 interventi nei locali toccando un migliaio di giovani con i quali gli operatori hanno stretto un rapporto interpersonale.
Rilevanti anche i dati sul materiale distribuito: 3mila alcoltest monouso, 1.800 vademecum «Guida con la testa» , 1.200 opuscoli sulla riduzione del danno «Pagine Gialle».

LA «FRECCIA» PARMA-TIZZANO.
La versione estiva del servizio è stata utilizzata per il trasporto da e per l’Arena dei Pini (sulla tratta Parma-Tizzano). Con un’ampia rete di i soggetti coinvolti nel progetto - ovvero Provincia di Parma , Comune di Parma, Comune di Tizzano, Tep, Ausl, Cri, Betania, Questura e Carabinieri -  sono state messe a punto nuove azioni anche attraverso gli operatori di Betania e dell’Unità di Strada dell’Ausl (oltre 600 contatti diretti).
Dall’11 luglio fino al 29 agosto hanno utilizzato il servizio circa 1.200 giovani (2,50 euro la tariffa) con  tre autobus a disposizione per un costo complessivo di circa 10mila euro.

GLI ORGANIZZATORI: «TRASPORTO E PREVENZIONE INSIEME». «Parliamo di un servizio che l’anno scorso è stato utilizzato da oltre 11mila giovani, una risposta importante a un bisogno effettivo - ha detto l’assessore provinciale alla Viabilità Andrea Fellini -. Il nostro obiettivo è quello di incentivare il trasporto pubblico in sicurezza per far sì che l’incidentalità sulle strade, che nella maggior parte dei casi è riconducibile alla responsabilità di chi guida la vettura, possa diminuire».

«Con questa iniziativa vogliamo anche entrare in contatto con le persone che si apprestano a vivere una serata con amici, e far leva sulla consapevolezza di una responsabilità verso se stessi e verso gli altri a non giocare con la propria vita - ha spiegato l’assessore provinciale alla Programmazione del Welfare Marcella Saccani -. Il risultato di questo contatto, circa mille rapporti interpersonali attivati dagli operatori di  Betania e dell’Unità di strada dell’azienda Ausl, ci ha indotto a riproporre e incoraggiare di nuovo il servizio».
 
Queste motivazioni espresse dagli assessori della Provincia, che ha fatto nascere tre anni fa il Discobus, sono state condivise dai presidenti di Smtp Gian Domenico Belli e di Tep Tiziano Mauro, entrambi partner dell’iniziativa. «Ci fa sempre piacere partecipare a iniziative come queste - ha sottolineato Mauro - con la nostra organizzazione cercheremo  di far stare il più possibile sicuri i ragazzi e le loro famiglie».
«Il nostro obiettivo è incentivare l’uso del trasporto pubblico - ha aggiunto Belli - una finalità che col Discobus viene perseguita anche attraverso il contributo che chiediamo agli utenti, lo stesso che viene corrisposto per altri servizi analoghi come il Prontobus».

Alla riuscita del progetto Discobus collaborano Ausl e Comunità Betania, Ascom e Confesercenti con le rispettive strutture che raggruppano i proprietari di locali.
Proprio questa pluralità di competenze permette al servizio di mirare a diversi obiettivi come hanno spiegato nell’incontro Paolo Volta direttore del programma di Dipendenze patologiche dell’Ausl, Stefano Cantoni di Confersercenti e Ernesto Mendola del Silb.

Oltre al trasporto in sicurezza dell’utenza giovanile, attraverso il Discobus viene svolta attività di informazione e prevenzione sui comportamenti a rischio legati alla guida in stato di ebbrezza e per l’abuso di sostanze. Questo compito impegna soprattutto gli operatori di Betania e dell’Unità di strada dell’Ausl che, presso i locali pubblici, scelti in accordo con le organizzazioni di categoria  Ascom e Confesercenti, svolgono attività di prevenzione del rischio. In particolare agli operatori dell’Ausl sono affidate le attività  di assistenza per la riduzione del danno.
Alle collaborazioni “storiche” al progetto, da quest’anno si aggiunge quella dell’Istituto Alberghiero di Salsomaggiore i cui studenti parteciperanno nei locali pubblici disponibili a alcune serate proponendo aperitivi e cocktail analcolici.

Oltre all’attività del Discobus, Betania organizzerà anche incontri con le scuole superiori del territorio (una ventina), in modo da sollecitare riflessioni tra i ragazzi sui consumi e gli abusi alcolici nel loro contesto sociale.

 

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  • federico

    12 Ottobre @ 16.41

    E' un'ottima iniziativa, forse una piccola goccia nel mare (ma se lo hanno usato in 11500 persone forse non è una goccia). un servizio da sfruttare, migliorare implementare. Solo un piccolo appunto ... 2,5€ non sono pochini? credo che si possa chiedere qualcosina in più in moda da coprire un po' più di spese, oppure per migliorare o aumentare il servizio. Se i giovani vanno a ballare in autobus credo che con una offerta adeguata si riuscirebbe a tenere l'auto in garage anche di giorno per andare a lavorare, al supermercato, dal dottore ecc. E' l'offerta che deve essere concorrenziale, altrimenti ....

    Rispondi

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