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SERIE D

Sfuma il sogno scudetto

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Al Parma non bastano i gol di Guazzo e Corapi: la Sambenedettese rimonta e segna su rigore il 2-2 al 93'. I crociati salutano la serie D e ripartiranno dalla Lega Pro.

Paolo Grossi

Capolinea, fine corsa. Le poche speranze che il Parma ancora aveva di arrivare alla finale per lo scudetto (lo Sporting Bellinzago, già qualificato, avrebbe dovuto battere il Piacenza domenica prossima) nel caso in cui avesse battuto ieri la Samb, sono sfumate in pieno recupero al gol del 2-2. Dopo una stagione esaltante il Parma si congeda lasciando un pizzico di inquietudine nei suoi tifosi. Se la poule scudetto, si era detto, era un assaggio di Lega Pro, il gusto è certamente amaro. Due schiaffi, quelli presi da Gubbio e Samb (il pareggio di ieri moralmente è una sconfitta) che potrebbero però tornare assai utili proprio perché, ridimensionando certe impressioni che si erano consolidate durante l'anno, potrebbero aiutare a creare un gruppo più forte in estate.

Apolloni, ieri in tribuna per la squalifica rimediata a Sansepolcro e sostituito dal suo secondo Redolfi, aveva scelto di dare fiducia Guazzo al posto dello spento Baraye visto all'opera nelle ultime gare, utilizzandolo come unica punta in un 4-4-1-1 dagli esterni offensivi (Mazzocchi e Melandri) e dal trequartista a sorpresa, Miglietta, che in quella posizione si rende utile anche schermando il play metronomo degli avversari, Barone. Con il suo 4-3-3 basato sulla rapidità in avvio la Sambenedettese appare più pimpante, fors'anche perché sospinta dai suoi mille e passa tifosi capaci, con il loro canto continuo e assordante, di farsi sentire più dei rivali. Eppure è proprio sotto la loro curva che al 16' il Parma va in vantaggio su azione da corner. Sulla parabola tesa e arcuata tracciata da Corapi Lucarelli svetta di testa, la palla sbatte sotto la traversa, dà l'impressione di entrare ma ballonzola sulla linea fin quando Guazzo la caccia in porta vedendosi accreditare la rete dallo speaker. Al 21' altro corner di Corapi, Cacioli stacca più in alto di tutti ma la palla passa alta di poco sulla traversa. I marchigiani faticano a rendersi pericolosi e ricorrono ad alcuni duri falli a metà campo che l'arbitro Tursi non sempre sanziona con la dovuta severità. Ammonisce ad esempio giustamente Miglietta per una trattenuta tattica ai danni di Titone lanciato in contropiede ma non il fallo di reazione della punta ospite che rifila una manata in volto al crociato.

Al 40' Ciccio Corapi estrae dal cilindro uno dei suoi conigli balistici e raddoppia. Punizione a trequarti campo, ad almeno 35 metri dalla porta, defilata sulla destra. La difesa si schiera, l'arbitro fischia, Corapi vede il portiere avanzato e calcia dritto per dritto nel sacco con la palla che si infila «a olio» in rete. I suoi tifosi non smettono di cantare ma intanto la Samb è sotto di due reti. Al 45' però crea la più netta palla gol con un cross da trequarti campo di Sorrentino e Salvatori che svetta tra Messina e Zommers dentro l'area piccola, non riuscendo però a schiacciare la palla in rete. Al riposo il 2-0 è castigo severo per gli ospiti ma se è vero che le reti sono arrivate su calci da fermo è anche vero che con frequenti e precisi cambi di gioco i crociati hanno tenuto in scacco gli avversari costringendo gli esterni e i centrocampisti a lunghe rincorse per chiudere gli spazi e togliendo così brio alle loro ripartenze.

Si riparte e una perfetta diagonale difensiva di Mazzocchi serve a togliere dalla testa di Titone la palla del possibile gol del 2-1. Al 4' dal dischetto Guazzo spara alto su assist di Corapi. A metà tempo i rossoblù hanno un sussulto: Barone da oltre trenta metri piega le mani di Zommers e la palla scheggia la traversa, poi al 24' arriva il gol: anche in questo caso su corner, la palla rimbalza a centro area dove tutto solo Sabatino la gira, senza neanche colpirla benissimo, in rete. Poco dopo in un contrasto con Titone s'azzoppa Cacioli e dopo qualche minuto lascia il posto a Saporetti (settimo under), che torna in campo dopo oltre tre mesi. Rissa davanti alla panchina del Parma al 33' quando l'arbitro non s'avvede di un fallaccio di Sabatino su Miglietta. Scaramucce e spintoni tra giocatori, compreso qualche panchinaro, poi su segnalazione dell'assistente Nuzzi Sabatino viene espulso. Anche in dieci la Samb va vicina al pareggio quando Titone di testa alza la mira su cross dal fondo di Pettinelli. A 5' dalla fine il Parma prova ad addormentare la partita ma in pieno recupero Titone in area guizza via e viene steso da Messina sulla linea di fondo. Lo stesso Titone calcia il rigore, rasoterra e fiacco, ma la palla passa sotto il corpo di Zommers e rotola in rete.

Fine dei giochi. E' stato bello, e questo gruppo andrà sempre ringraziato per la professionalità e i valori messi in campo nel far vivere a città e tifosi una stagione con tante emozioni e pochi patemi. Ma non dimentichiamo che era Serie D, e la Lega Pro, specie se fatta puntando alla promozione, sarà un'altra cosa.

Le pagelle

Paolo Grossi

Parma

ZOMMERS 6

Ha regalato qualche brivido, ad esempio andando molle sul tiro che ha poi colpito la traversa. Si riveda sul rigore, forse doveva abbassarsi in posizione una frazione prima. Coraggioso in un'uscita a terra in mischia.

MESSINA 6

La media tra una prestazione buona, molto attenta anche in fase difensiva sia pur contro clienti scomodi, e l'ingenuità finale: atterrare in area un avversario che è sulla linea di fondo non è mai saggio.

CACIOLI 6,5

Peccato per l'infortunio finale. Prima aveva lottato su tutti i palloni con caparbietà. E' però parso evidente, in queste ultime due gare, che salendo di livello le pause in difesa si pagano a caro prezzo.

SAPORETTI sv

Al rientro, nel suo ruolo preferito, sia pur per uno scampolo, fa la sua parte con efficacia.

LUCARELLI 6

E' parso nervoso, e anche lui comincia a mostrare più rughe di prima quando il livello delle avversarie sale. Valida attenuante un acciacco a cui ha fatto fronte a denti stretti.

RICCI 6

Quando il Parma affronta tre punte i terzini sono sempre prudenti. E' stato il caso anche ieri. Un paio di begli spunti in avanti li ha avuti, nella ripresa, e hanno fruttato una punizione da fondo campo e la rovesciata, fuori, di Miglietta.

MAZZOCCHI 6

Siamo alle solite: quando subentra, spacca le partite, quando è titolare sembra annacquato.

Il migliore

CORAPI 7

Già il suo gol valeva il prezzo, peraltro ridotto, di un biglietto che troppi tifosi del Parma ieri non hanno voluto pagare. Poi ci ha messo la solita generosità, palloni recuperati, altri distribuiti, assist. Un giocatore che anche in Lega Pro tutti ci invidieranno.

SIMONETTI 6,5

Quando è fresco è convincente, sia in interdizione (recuperando tra gli applausi alcuni bei palloni) che in costruzione. Purtroppo cala cronicamente alla distanza e si eclissa dal gioco.

MELANDRI 5

Pochissimi spunti, lavora molto in fase di non possesso ma poi, fors'anche per il primo vero caldo, non ne ha per quando c'è da attaccare.

SERENI 5,5

Subentra a Melandri ma su quella fascia la musica, stonata, non cambia.

MIGLIETTA 6

Gioca dietro la punta, e lì ci piacerebbe vedere gente con più cambio di passo nel breve, casomai alla Corapi. Lui comunque sa stare nel vivo del gioco e farsi trovare dai compagni. Poi cala anche lui, in buona compagnia.

GUAZZO 6

Stavolta da quella posizione era impossibile sbagliarlo, il gol. Il suo quarto in stagione. Poi cerca scambi e conclusioni, si vede che vuol ripagare la fiducia ricevuta, e magari ingraziarsi il pubblico del Tardini, poco tenero con lui, ma non sempre è lucido.

LONGOBARDI 5,5

Entra sul 2-0, e questo già la dice lunga sul suo apporto, che anche nella pratica è stato trascurabile.

ALL. REDOLFI 6

Dopo un'ora di gioco anche apprezzabile la squadra si è come sfaldata. Il pareggio è arrivato in modo rocambolesco, ma con l'uomo in più la performance è stata assai deficitaria, lasciando fondamentalmente la sensazione che la benzina sia finita. Purtroppo in leggero anticipo.

Arbitro TURSI 5,5

Come arbitro non sembra male, ma ieri gli sono sfuggiti alcuni episodi neppure troppo lontani dalla sua posizione, abbastanza clamorosi. Magari è solo sfortuna, ma si rischia di condizionare le partite.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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  • Vercingetorige

    23 Maggio @ 17.59

    Ho avuto fin dall' inizio l' impressione che , al "Parma Calcio 1913" , di questa "poule scudetto" , importasse poco . L' attenzione è concentrata sul rimpasto per preparare la squadra alla Lega Pro. Io , come tutti gli altri tifosi , spero in un' immediata promozione in serie "B" , ma sarà più dura di quest' anno. Non avremo più di fronte i bagnini di Bellaria. Comunque , anche oggi , le decisioni arbitrali hanno pesato fortemente sul risultato della partita , e , di conseguenza , sul risultato di tutta la "poule scudetto" . Due espulsi , un lungo recupero di cinque minuti , durante il quale la Sambenedettese ha pareggiato , un rigore , mi confermano nella mia opinione che si debba togliere agli arbitri la facoltà di decidere il risultato delle partite e dei tornei, poi , si tratterà di vedere come farlo. Dal prossimo campionato ci sarà la moviola in campo nelle partite di serie "A" e di serie "B".“

    Rispondi

  • carlone1973

    23 Maggio @ 13.26

    ma neanche in serie D riusciamo a vincere lo scudetto?... questa volta chi ce lo ha rubato?

    Rispondi

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