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IL CASO

Emendamento "pro-slot machine", Pagliari: "Mi scuso". M5S: "Vergognoso". La replica: "Niente lezioni"

Il senatore parmigiano ha votato per la riduzione dei fondi agli enti locali che pongono ostacoli al gioco d'azzardo

Un giocatore di slot machine e, nel riquadro, il senatore Alberto Pagliari

Un giocatore di slot machine e, nel riquadro, il senatore Alberto Pagliari

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"Le scuse non bastano: vogliamo spiegazioni". Attende una risposta il gruppo consigliare 5 Stelle di Parma . E la attende dal senatore del Pd Giorgio Pagliari che - a differenza della maggioranza dei colleghi di partito e del gruppo "grillino" a Palazzo Madama - ha votato a favore dell'emendamento alla legge popolare contro il gioco d'azzardo che riduce i finanziamenti agli enti locali che limitano l'installazione di slot machine sul loro territorio. La risposta di Pagliari è arrivata: "Giusta la critica, ma solo quella: Non accetto lezioni dai 5 Stelle e dal sindaco: quando le mie prese di posizione sono a favore della città da loro solo silenzio".

Che quel sì all'emendamento fosse un "azzardo" l'ha capito subito anche Pagliarti, che nella tarda serata di ieri ha inviato la sua "marcia indietro": "L'emendamento che riduce i finanziamenti agli enti locali che pongono ostacoli normativi alla installazione di slot machine è stato un errore di cui mi vergogno e mi scuso. Comunque è stato assicurato in aula che il problema sarà risolto con la legge delega in materia finanziaria e tributaria".

Ma il gruppo parmigiano 5 Stelle non si accontenta: "Siamo molto curiosi delle motivazioni che hanno indotto il senatore Pagliari a tradire il suo stesso gruppo schierato contro il gioco d'azzardo. Avrebbe potuto anche lui votare contro la legge, così come ha fatto il Movimento 5 Stelle. Pagliari ha votato forse questa porcheria per senso di responsabilità? Verso chi? Attendiamo la risposta, grazie.", scrivono in una nota. 

Eccola in versione integrale: 
"La lotta alle dipendenze dai giochi d'azzardo riceve un trattamento fatale proprio da quelli che dichiarano di sostenerla. Le leggi popolari presentate in questi mesi, da Comuni e Regioni per contrastare le ludopatie, hanno ricevuto nei giorni scorsi una brutta sorpresa, che ha del vergognoso. Grazie al voto determinante del PD, tra i cui votanti con grande meraviglia figura anche il senatore Pagliari, è stato votato l'emendamento-ricatto 1.150 presentato dalla senatrice Chiavaroli (ex PDL ora NCD) .

In cosa consiste la legge? Presto detto. Le norme restrittive emanate dagli Enti territoriali contro il gioco d'azzardo qualora determinino una diminuzione delle entrate per l'erario, l'anno successivo comporteranno per questi comuni e Regioni, tagli ai trasferimenti. Una punizione. Lo scandalo prosegue se, oltre a ciò, si considera anche che tali tagli verranno applicati fino a quando le leggi, non verranno ritirate dagli enti. Insomma, una specie di embargo inaccettabile.
Chicca finale di quest'ennesimo esempio di malapolitica, è che l'emendamento prevede addirittura che i concessionari ai quali vengono ritirate le concessioni per gravi colpe, godano del diritto di continuare il proprio esercizio per ulteriori 90 giorni. Ciò infatti garantisce il subentro a quelle licenze, a chi è già titolare di altre licenze. Un meccanismo che prevede una sorte di diritto di prelazione violando le norme sulla concorrenza. Tutto questo forse, per assicurare una garanzia di continuità di "servizio" al cittadino.
Seppur abituati a scelte abiette e incomprensibili della partitocrazia, mai credevamo possibile arrivare fino a questo punto.
Da Pagliari, sempre pronto ad esibire slogan e politiche zeppe di demagogia, non vogliamo certo scuse, che sfiorano il ridicolo, come quelle della collega senatrice Pignedoli (PD) pubblicate dal Fatto quotidiano, ma spiegazioni…quelle si!!
Siamo molto curiosi delle motivazioni che hanno indotto il senatore Pagliari a tradire il suo stesso gruppo schierato contro il gioco d'azzardo. Avrebbe potuto anche lui votare contro la legge, così come ha fatto il Movimento 5 Stelle.
Pagliari ha votato forse questa porcheria per senso di responsabilità? Verso chi? Attendiamo la risposta, grazie."

E la riposta non si è fatta attendere: "Ci sta! Ci sarebbero stati prima attacchi rispetto alle mie prese di posizione rispetto sui problemi della città, invece c'è stato il silenzio: il silenzio di chi non sa replicare nel merito e vive di slogan. Detto questo, ho dichiarato ieri sera: “L'emendamento che riduce i finanziamenti agli enti locali che pongono ostacoli normativi alla installazione di slot machine è stato un errore di cui mi vergogno e mi scuso. Comunque è stato assicurato in aula che il problema sarà risolto con la legge delega in materia finanziaria e tributaria”. Le notizie di oggi, che spero confermate dal voto parlamentare, dicono che l'errore non avrà effetti perché non diventerà legge. Sembra sicuro, infatti, che l'emendamento incriminato verrà modificato. Tanto rumor per nulla? No. Giusta la critica, ma solo quella: lezioni dal M5S e, in primis dal suo leader, non ne accetto. Quanto al sindaco di Parma, mostri uguale attenzione ai crescenti problemi della città, sui quali la mia disponibilità alla collaborazione è dimostrata nei fatti nonostante le mie divergenze sulle scelte e le mie crescenti preoccupazioni per le difficoltà della città."

 

 

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  • Filippo Bertozzi

    23 Dicembre @ 10.55

    Bravo Pagliari, intanto che ci sei, vergognati e scusati anche di questo: "La Tari fa pagare proporzionalmente alla produzione teorica di rifiuti. Penalizzate le famiglie numerose." (Gino Pagliuca, Corriere della Sera)

    Rispondi

  • Antonio

    22 Dicembre @ 17.06

    Ma tu, tu che hai speso 2 euro per votare alle primarie di questi signori, ma non stai male??? Non ti senti leggermente preso per il colon?

    Rispondi

  • Paolo

    21 Dicembre @ 21.36

    Si è sbagliato...hahaha!! Quando debbon deliberare per aumentarsi lo stipendio sono di una precisione clavinista. Un consiglio a chi non crede all'errore di Pagliari; bevetevi 10 grappe, fumante un paio di canne, indossate un gonnellino di paglia, l'anello al naso, e ficcatevi un osso fra i capelli. Poi rileggete la dichiarazione di Pagliari e, vedrete, vi sembrerà veritiera. Il PD vi sembrerà un movimento composto da personaggi disinteressati, integerrimi, progettuali che hanno come unico fine il bene comune. Provate, provate.

    Rispondi

  • aun20

    21 Dicembre @ 21.19

    Io sarei curiosa di sapere chi è che ha presentato il detto emendamento. Sarà mica il padrone delle slot? In senso lato, ovviamente.

    Rispondi

  • Oberto

    21 Dicembre @ 20.31

    Scuse respinte! Visto che queste belle trovate sono ormai all'ordine del giorno ( e saltano fuori solo per merito del M5S), se uno le trova veramente vergognose deve stracciare la tessera del partito che le avvalla e deve dimettersi da senatore ( vedi Franca Rame, che schifata dall'ambiente e da queste situazioni si è dimessa e se ne è andata)

    Rispondi

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