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Inceneritore, Savani (M5s): "Dove sono controlli rigorosi e notizie tempestive?"

Il consigliere comunale e la vicenda dei rifiuti radioattivi: "Ci sono stati troppi ritardi". E alla Provincia: "Non si nasconda dietro frasi di circostanza"

Il termovalorizzatore di Parma

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Cambia l'anno e la polemica sull'incedneritore resta. La nuova miccia si era innescata a fine 2013, con la notizia di un carico di rifiuti radioattivi bloccati a Ugozzolo. E ora è il consigliere comunale Fabrizio Savani a tornare - con un lunghissimo comunicato - sulla vicenda e a inaugurare il 2014. 

"Questo 2013 ha visto i botti di San Silvestro anticipati da una notizia bomba che sembra esplosa nel classico bicchier d’acqua - scrive savani -. La vicenda risale al 16 e al 17 dicembre 2013. Due automezzi  carichi di rifiuti non avrebbero superato il controllo dei valori di radioattività in quanto superiori al limite consentito.
Il portale di verifica della radioattività all’accesso dell’area dell’inceneritore (PAIP) ha rilevato un risultato positivo al controllo radiometrico dei rifiuti in ingresso. Si tratta poca roba (pare un fazzoletto di carta) con bassissimi valori di radioattività.  L’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale (ARPA) ha diramato un comunicato stampa in data 30 dicembre 2013 (oltre 20 giorni dopo), dove evidenzia che la corretta procedura prevede il fermo del carico che superi una data soglia di radioattività come previsto dalla norma di riferimento.  Arpa ha effettuato un’ispezione il  28 dicembre 2013 controllando che Iren avesse correttamente applicato la procedura di controllo prevista. La  procedura è in pratica risultata corretta". 

Però. C'è un però per Savani. "Poi rileggo il tutto e penso. Mi sembra strano che si parli di materiali radioattivi, ripeto radioattivi, di siti per la decontaminazione, di portali per la radioattività, di decadimento rapido. Tutti termini che generano disagio e prefigurano scenari spettrali nella mente dei cittadini.  Forse Iren e la Provincia pensano che la gente voglia essere tranquillizzata affermando che l’inceneritore sia “buono” e che non crei problemi particolari. Forse  Iren e la Provincia non vogliono che i cittadini pensino alla diossina dopo aver buttato un imballo in PVC o non vogliono che i cittadini pensino a un isotopo radioattivo dopo aver buttato un qualunque fazzoletto di carta. Forse Provincia e Iren dovrebbero fare rete col Comune informandolo da subito su ogni tipo di anomalia. Altrimenti è evidente che manchi la fiducia verso la pubblica amministrazione cittadina e quindi verso la città medesima. Il presidente di Iren è venuto a Parma e ci ha spiegato che vuole raggiungere l’80 % di raccolta differenziata insieme al Comune. Il Comitato Gestione Corretta Rifiuti porta avanti col Comune e con Iren il progetto Rifiuti Risorse all’interno delle scuole. Poi ecco che arriva una svista come quella di un fazzoletto forse radioattivo e che ricorda le gesta di un eroe da manga giapponese piuttosto che un “termo convertitore di energia” di ubaldiana definizione.  Ma perché allora Iren e Provincia hanno tolto la fiducia al Comune non comunicando tempestivamente nulla se è vero che anche l’assessore Folli si è detto all’oscuro della faccenda?".

 "Quando manca il dialogo, quando il Comune, la casa dei cittadini, non è considerato un Ente importante di riferimento  sia per la Provincia sia per Iren, allora non c’è progetto che tenga e ancora una volta la vecchia e decrepita politica, “assassina” dell’ambiente e mai morta, risorge dalla sue ceneri combuste - continua il consigliere 5 Stelle - . Penso che l’inceneritore sia l’impianto più “significativo” di Parma per quanto riguarda le emissioni nocive, frutto di una concezione radicalmente sbagliata della gestione dei rifiuti. Se le informazioni sulla potenziale pericolosità di un impianto fra i più nocivi a Parma non sono immesse in rete immediatamente e se non vengono comunicate tempestivamente alla popolazione, allora c’è qualcosa che non funziona in questo sistema alieno al territorio nostrano. I cittadini hanno un debole per chi dice la verità e la verità è che la situazione ambientale a Parma è tragica. Siamo praticamente all’ultimo posto per la qualità dell’aria per i valori delle polveri sottili (PM 10). Dovevamo essere inflessibili nei controlli. Beh allora facciamolo. Mi appello quindi alla Provincia affinché si responsabilizzi non solo a parole e informi tutti gli Enti coinvolti a cominciare dal Comune e senza nascondersi dietro a frasi di circostanza. Occorrono controlli rigorosi e immediati e comunicati stampa semplici e chiari.  E’ infatti inaccettabile che si debbano sapere notizie così importanti sulla salute pubblica venti giorni dopo un evento così significativo. E meno male che ci ha pensato Arpa.
Io ancora non riesco a capacitarmi dell’aumento del rischio per la salute dei cittadini di Parma a fronte di ulteriori dosi di inquinanti immessi a norma di legge, che si tratti di materiale radioattivo, di polveri sottili o di diossina, in una delle città fra le più inquinate d’Europa e sicuramente la più inquinata della Regione. Buon Anno, spero con meno inquinamento inutile a Parma!".


 

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  • seginos

    13 Gennaio @ 18.32

    Ma Folli in quale parte del pianeta abita? Noi abitiamo vicino all' inceneritore di Uguzzolo e vi posso assicurare che l'odore di bruciato che veniva da quella parte, era indescrivibile. La prossima estate con i balconi aperti ci faremo degli aerosol pazzeschi. Meno male che in campagna elettorale, il sindaco Pizzarotti aveva detto che non si sarebbe aperto, non è stata una mia promessa elettorale. Qui tutti quanti si rimbalzano la palla, hanno ragione ne Pizzarotti ne Folli abitano vicino, ma non sanno su quali specchi attaccarsi. Ma ci avete preso per una massa di cretini. L'odore lo sentiamo noi, siamo noi che siamo vicino. E nessuno ci informa che ci sono dei carichi radioattivi? Inoltre Folli afferma che in Regione non c'è nessuno che si occupi dell'Ambiente, ma davvero pensate che siamo degli imbecilli, noi cittadini. Ma mettetevi daccordo, perché un giorno affermate una cosa, il giorno dopo affermate altre cose. Signori, cercate di dare risposte chiare ai cittadini, e se non ne avete tacete! Altrimenti dite chiaro che non sapete come gestire la situazione. Perché ogni cittadino, quando ha avuto la bolletta della Tares, l'ha letta bene, e con i tempi che corrono, è anche una spesa onerosa, perché tanto il Comune quanto lo Stato pretende il pagamento delle tasse. Signor Sindaco, non sorrida solamente, ma si metta sotto i portici del Comune, e dia una risposta hai suoi concittadini. E se non può ammetta i suoi errori, ammettere di aver sbagliato non è segno di debolezza, è un segno di grande responsabilità e civiltà. Non cerchi di dare le colpe alla passata amministrazione. Errare è umano, perseverare è diabolico!

    Rispondi

  • stunese

    03 Gennaio @ 18.21

    ancora non avete capito niente il giro è troppo grande non si puo fermare perche è ben oliato sai quanta gente ci mangia la campania insegna

    Rispondi

  • gianluca

    03 Gennaio @ 10.28

    penso che il tema rifiuti, sia un tema molto attuale per entrare in politica, e questo dovrebbe finire, e tutti insieme ricominciare ad una educazione ambientale che ancora a molti cittadini manca, e a molti poltici fa piacere così possono commentare commentare e solo commentare per mettere ancora molta più confusione, e loro continuare a non lavorare, e essere stipendiati, il problema non solo di Parma, pai si pai no - discariche si discariche no, tutti sono capaci a fare confusione!! occupiamo quà occupiamo la, e quando se ne vanno lasciano danni e rifiuti da ripristinare sulle spalle della collettività, senza risolvere niente anzi buttando ancora benzina sul fuoco, dovremmo essere contenti di sapere dove vanno i nostri rifiuti e che siano controllati, o pensiamo di portarli nelle altre province come abbiamo fatto negli ultimi 15 anni, se fanno male a noi secondo voi a loro no? allora impariamo a gestire correttamente questo mondo dei rifiuti, senza società quotate in borsa e dunque a scopo di lucro, i nostri comuni prendono dividendi ONEROSI, per essere proprietari in minoranza o maggioranzza non so, di iren, ma li reinvestono nel settore? questo e quello che dobbiamo chiederci e verificare, visto che le bollette sono sempre in crescita, ancora di più si esternalizza con appalti al massimo ribasso, a discapito della qualità e della sicurezza anche dei lavoratori stessi, ditte che arrivano da Messina, Catnia dala Francia ecc.. ecc.. a discapito di stipendi sempre più bassi per aggiudicarsi il tutto. Noi cittadini perdiamo i posti di lavoro ogni giorno, e non ci accorgiamo che il cannibale e questo modo di gestire queste cose, pubblice o non che siano.

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  • Ginopino

    02 Gennaio @ 19.02

    beh ma Savani invece di mandare comunicati stampa, lo domandi a Rossi e Bagnacani che, grazie a voi (si è accorto di essere in maggioranza in Comune a Parma?), prendono stipendi a cinque zeri da Iren. Poi ci faccia sapere...

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  • Vercingetorige

    02 Gennaio @ 18.57

    IL COMUNICATO DEL CONSIGLIERE SAVANI E' UN MINESTRONE RISCALDATO DELLA PROPAGANDA DELLA GCR DI CINQUE ANNI FA . Evidentemente qualcosa di nuovo da dire non ce l' hanno, per cui non san fare altro che rimestare , rimestare , rimestare , cose sulle quali sono già stati smentiti mille volte. NELLA VICENDA DEI RIFIUTI RADIOATTIVI L' INCENERITORE HA MERITI , NON COLPE ! Ha il merito di averli identificati e bloccati all' entrata dell' impianto . Siccome è difficile pensare che ,prima d' oggi , questi rifiuti non esistessero , si è domandato ,il consigliere Savani , dove andavano a finire ? E , secondo lui ,per la tutela della salute pubblica , è meglio adesso che vengono bloccati ,o era meglio prima , quando venivano buttati in discarica a "umma umma" , e buona notte ai suonatori ? Per quanto riguarda le PM10 ,gli "sforamenti" , secondo i i dati ARPA , del massimo consentito a Novembre 2012 , con inceneritore non ancora in funzione , erano superiori a quelli di novembre 2013 , con inceneritore funzionante. Piuttosto , i rifiuti radioattivi bloccati ad inizio dicembre provenivano da cassonetti ,che costituivano un minimo di schermatura . Essendo possibile che questi rifiuti possano esistere anche in futuro , SI E' DOMANDATO IL CONSIGLIERE SAVANI CHE BEL VANTAGGIO SARA' , GRAZIE ALL' ASSURDA RACCOLTA DEI RIFIUTI IMPOSTA , PER RIPICCA IDEOLOGICA , DAL SUO ASSESSORI FOLLI ,QUANDO IL MATERIALE RADIOATTIVO CE LO TROVEREMO SUI PIEDI IN SACCHETTINI ALL' ARIA APERTA ? E poi si erge a difensore della salute pubblica ? Folli non era informato perchè si occupa solo di "rudo" !

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