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Paci: 401 in lista d'attesa alle materne, 41 ai nidi. Sì a "Casa Bagnaresi"

Baganzolino, verso la demolizione degli edifici abbandonati. Cabina Iren di borgo Paggeria, Alinovi: "Siamo a una svolta". La diretta sul sito

Paci: 401 in lista d'attesa alle materne, 41 ai nidi. Sì a "Casa Bagnaresi"
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Tre sedute rinviate e un'assenza di confronto "istituzionale" sottolineata - con polemica- dalla minoranza. Con tanto di accuse di immobilismo nei cofnronti della Giunta Pizzarotti. E' per questo che la seduta di oggi, a partire dalle 15 - la cronaca in diretta sul nostro sito - è sotto osservazione. 

In discussione, e oggetto di delibera,  la revisione dei criteri di calcolo per la trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà degli alloggi realizzati in aree Peep del Comune di Parma e la cocncessione del diritto di superficie su porzione di area di proprietà comunale a lato di via Saragat alla Fondazione Matteo Bagnaresi per la realizzazione di una struttura didattico – ricreativa denominata “Casa Matteo Bagnaresi”.

Ma tra interrogazioni, interpellanze e mozioni si parlerà anche di rette di materne e nidi, della sicurezza della zona Vigatto-Panocchia, dei rapporti Comuen-Iren e della gara per l’affidamento dei servizi di raccolta dei rifiuti. Ma anche della realizzazione del cimitero per animali d’affezione.

LA CRONACA DELLA SEDUTA
Il Consiglio ha ricordato i martiri delle Foibe e ha affrontato il tema della Tecnopali. Dall'Olio: "Spero che la situazione si possa risolvere e che ci sia un confronto vero tra proprietà e lavoratori. E chiedo al Comune di trovare l'opportunità per investimenti, che darebbero fiato". "Giusto puntare sugli investimenti- ha risposto Pizzarotti -perchè è a causa di questo blocco che l'azienda è in crisi".  Medioli (M5S) ha ricordato il prossimo appuntamento in città, sabato, con One billion rising, contro la violenza sulle donne.
Diritto di proprietà sugli alloggi Peep
In votazione la revisione dei criteri di calcolo per la trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà per gli alloggi Peep del Comune di Parma. La Giunta propone  che il prezzo da corrispondere al Comune da parte degli assegnatari degli alloggi sia calcolato sulla base del 60 percento del valore venale dell'area con l'abbattimento del valore stesso pari al 35 per cento. L'istruttoria tecnica è affidata ad Acer. "Questo permetterà agli assegnatari che hanno già versato quote, di andare a rogito con ciffre pari o solo lievemente superiori".
La situazione delle 8 famiglie che hanno già devoluto dei soldi è sottolineata da Ghiretti e Iotti: "E' una beffa, un grande pasticcio". E il Pd presenta due emendamenti. "Ma così ci sarà un vantaggio per chi acquisterà d'ora in poi", spiega Buzzi."Non è corretto ed equo, come amministratori, che ci sia qualcuno che paghi di più e qualcuno meno", dichiara Guarnieri. Ilariuzzi (M5s): "In commissione avevamo valutato se non ci fosse l'ipotesi di un danno erariale. e in effetti non c'è nessuno degli interpellati che si sia preso la responsabilità di dire che facendo diversamente non ci sarebbe stato un danno erariale. L'ingiustizia è palese, ma non causata dall'Amministrazione Purtroppo c'è stata anche una corretta appleicazione della norma. L'emendamento produrebbe un'ulteriore diseguaglianza".
Iotti: "Ma vi rendete conto oggi cosa significa la situazione delle case e alzare un prezzo a persone che non hanno commesso niente se non essere cadute nella sentenza della Corte Costituzionale?. E il parere contrario messo dall'ufficio, quando la legge indica che si può fare fino al 50% è assurdo. E' un parere personale, non secondo la legge". Bosi: "Qualche dubbio espresso da Iotti lo condivido, ma voteremo contro l'emendamento perchè è giusto riportare i valori al pre-sentenza. Comunque serve dare ai cittadini una comunicazione chiara sui nuovi criteri di calcolo, quindi sì al secondo emendamento".  
Dopo una pausa, il Pd presenta l'emendamento in cui chiede di inviare ai mille degli alloggi Peep una comunicazione con i nuovi criteri per il calcolo del diritto di proprietà: sì all'unanimità. L'altro emendamento viene invece ritirato per cercare di trovare convergenza con la maggioranza. Emendamento anche di Guarnieri "per evitare una sperequazione di trattamento tra cittadini:: bocciato dalla maggioranza, tranne Nuzzo favorevole.  Pellacini propone di investire ciò che deriva dalla trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà nel settore dell'edilizia  pubblica. La delibera passa poi con 27 voti favorevoli e un contrario. 
 
"Casa Matteo Bagnaresi" in via Saragat
Il "Parlamentino delibera sulla concessione a titolo gratuito del diritto di superficie su aree comunali a lato di via Saragat alla Fondazione Matteo Bagnaresi per realizzarvi "Casa Matteo Bagnaresi". Si tratterebbe di una struttura didattico-ricreativa di circa 3.650 metri quadri su un unico piano dove troveranno spazio una sala auditorium, una sala ristoro, uno spazio studio, gli uffici della Fondazione e una sala lettura con biblioteca e archivio. Darà anche ospitalità al Centro studi movimenti. L'immobile sarà costruito a carico della Fondazione. In sala consiglio sono presenti i genitori di Matteo Bagnaresi. Manno (Pdci): "Con la loro azione ci lanciano la sfida di essere costruttori di idelai attraverso monumenti che possano implementare il pensiero buono di un ragazzo che non ha potuto completare i suoi progetti". L'orgoglio espresso da Pellacini per aver partecipato alla realizzazione di questo progetto, e il "bene che da una vicenda così terribile nasca qualcosa di buono" da parte di Ghiretti. Che ha però sottolineato che la sede poteva essere trovata in un edificio già esistente: "Il ponte nord cerca ancora una definizione, ad esempio". Interventi favorevoli  di Bizzi e Guarnieri. Bosi (M5s): "Tanto possono fare per la città i cittadini, e questo è un bell'esempio, che sarà importante per il quartiere Lubiana-San Lazzaro". La delibera passa all'unanimità.
Il caso Baganzolino
Delibera sul quadro economico del piano di delocalizzazione di 16 abitazioni che riguarda Baganzolino dopo le alluvioni del 2000. Alinovi spiega che da allora "Sono state acquisite con i fondi stanziati le aree di via Moletolo e le opere di urbanizzazione, sono state realizzate nuove unità immobiliari dopo gli indennizzi. Noi abbiamo approvato il progetto per la demolizione degli edifici in area golenale, ma abbiamo verificato che c'erano 135mila euro di costi aggiuntivi rispetto al quadro economico iniziale, a causa della revisione del quadro normativo sulla demolizione e sui rifiuti, in particolare". Iotti (Pd): "finalmente c'è la possibilità di chiudere una vicenda che arriva da lontano. Invito a non abbassare l'attenzione sul tema della salvaguardia idrogeologica". Pellacini accoglie positivamente il passaggio verso la demolizione, "tanto più che oggi quegli edifici in golena abbandonati accolgono senzatetto. Servono controlli". Favorevole anche Maria Teresa Guarnieri, "e mi piacerebbe che si potesse porre la parola fine a una vecchia prassi di intervento dell'uomo nelle aree golenali che può causare pericoli reali". E sì anche da Buzzi e Manno. Alnovi spiega che il progetto esecutivo è pronnto e appena deliberato in giunta si potrà dare il via alla gara d'appalto. In tempi non biblici si riuscirà a partire". La delibera è approvata all'unanimità.
Il cimitero degli animali d'affezione
La mozione proposta da Mazoli e Fornari /M5s) per la realizzazione del cimitero per gli animali d'affezione: si chiede al sindaco di individuare un'area e di regolamentare una pratica comunque esistente. Oppure promuovere le procedure di concessione ai privati per realizzare il progetto, "che permetterebbe di avere un luogo in cui commemorare gli animali e assecondare una sensibilità diffusa".  
Chiusura di via Trento
Pellacini (Udc) sollecita un intervento per la via e un confronto con i consiglieri in vista dei lavori che sono stati programmati e che prevedeno la chiusura estiva per quattro mesi. Casa annuncia un incontro con anche i commercianti per spiegare le problematiche dei lavori che la interessaeranno.
La cabina Iren di borgo Paggeria
Vescovi (Pd) "ricorda" i sei anni della cabina Iren di borgo Paggeria, a fianco della Ghiaia, "simbolo di una inefficienza di Iren e di una immobilità del Comune. E' ora di intervenire, è grosso disagio per commercanti e residenti". L'assessore Alinovi: "Quella situazione resta una vergogna, lo confermo. Il progetto esecutivo è stato deliberato in Giunta e ha avuto il parere degli enti competenti che hanno richiesto mesi. Oggi c'è il progetto esecutivo, e venerdì avremo una ulteriore riunione per capire chi paga. Poi avvieremo il cantiere in tempi brevi: Sarà Progetto Ghiaia a realizzare le opere, e solleciteremo tempi brevi".
Iren e i rapporti col Comune
Ghiretti (Parma Unita) torna alla conferenza stampa congiunta Pizzarotti-Profumo sulla raccolta rifiuti. "Come può Iren parlare degli obbiettivi per il 2016 se il contratto scade nel 2014?". L'assessore Folli: "Si parlasva di un progetto di tariffazione puntuale che voleva il Comune di Parma. Ovvio che se doveva partire andava fatto con il gestore attuale ma non è detto che poi sia la stessa entità che proseguirà nel percorso".
Affidamenti servizi publici locali
Dall'Olio (Pd) chiede se sia stata rispettata la scadena del 31 dicembre sulla ricognizione degli affidamenti dei servizi pubblici locali. Risponde Ferretti: "La scadenza per la pubblicazione riguarda solo gli affidamenti che non rispettando la normativa comunitaria dovevano essere regolarizzati entro quella data. Noi abbiamo proceduto alla pubblicazione delle relazioni anche per quei servizi giù affidati e non solo di nuovo affidamento, come prevederebbe la norma."
Compensi dell'ad di Fiere di Parma
Dall'Olio (Pd) parlando di riduzione dei costi della politica ("cari ai 5 Stelle"), cita i 200mila euro all'anno per l'ad di Fiere di Parma Cellie. "Ma in base allo statuto delle Fiere il base annuo dovrebbe essere di 43mila euro circa e il premio di risultato non deve andare oltre gli 86mila". E chiede conto dei numeri. Risponde l'assessore Ferretti: "Oggi le Fiere di Parma sono  una società a controllo pubblico e abbiamo ricevuto diversi pareri sul tema dei compensi. Cellie ha assunto anche diverse nuove funzioni tipo quella marketing, o affari istituzionali, o di direttore generale. Il Cda ha poi deciso di riconoscergli oltre il compenso fisso anche altri compensi per le nuove funzioni, che hanno consentito di ridurrre il numero delle direzioni in organico, con un risparmio di 800 mila euro". "Sono molto insoddisfatto della risposta: vero che Cellie è stato indicato da un'altra amministrazione, ma i rimborsi di prima si sono trasformati in compensi e emolumenti. Peccato che poi Cellie presenti 16.600 euro mensili per le funzioni di direttore generale. E poi si fanno le pulci ai rimborsi di pochi euro dei nonni.-vigile. Si fa i deboli con i forti, come Bagancani che doveva dimezzarsi lo stipendio e non l'ha fatto".
Sicurezza a Vigatto-Panocchia
Buzzi (Pdl) sottolinea l'incremento della microcriminalità (circa 20 furti, atti di vandalismo e uccisione di cani) e la richiesta della popolazione di una maggiore illuminazione pubblica e chiede interventi. L'assessore Casa: "Durante unod ei tavoli tecnici in Prefettura è emersa proprio l'esigenza di vigilare su queste situazione, e ci sono stati servizi mirati sotto Natale ma anche in queste settimane con la polizia municipale". Buzi chiede comunquen attenzione alle frazionui e un intervento di illuminazione pubblica.
Nidi e materne
Il "parlamentino" riparte dalle rette delle scuole dell'infanzia, con le richieste di Alessandro Volta (Pd) sui numeri delle liste d'attesa e sui costi per le famiglie. Risponde la vicesindaco Paci, che parla  di una copertura del 46,9% di copertura per i bimbi in età da nido. La lista d'attesa al 1 dicembre è di 41 bimbi residenti in città, "quindi lista quasi azzerata".
Per le materne c'è una percentuale del 41%, con  401 bambini  residenti in città in lista d'attesa. "Ma nel prossimo anno scolastico aumenteremo di 203 posti, dando risposte maggiori alle famiglie". Su 10 mesi 204mila euro di agevolazioni alle famiglie. "Abbiamo cambiato e cercato di inserire maggiori agevolazioni e tariffe più basse per i redditi più bassi. Per i nidi il 59,9% d'utenza, che è in fascia media, ha subito un  leggero aumento delle rette. Le retter massime sono pagate da chi ha un Isee superiore ai 50mila euro, ed è il 13% delle famiglie". La replica di Volta: "Analizzeremo i dati, ma serve un passaggio vero con noi, che rappresentiamo la cittadinanza. Una volta tolto il Quoziente Parma e introdotto l'Isee, vogliamo una valutazione oggettiva sui numeri. Serve un confronto aperto; anche pensando al prossimo bilancio di previsione".

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  • Biffo

    13 Febbraio @ 04.22

    Oh, Maurizio, scusami, verrò a ripetizione di decodifica redazionale, a casa tua! Va' là, che hai capito bene che cosa intendevo dire, e le tue percentuali su posti, liste e dintorni sono addomesticate, da bravo rifondaiolo xenofilo. Franco Bifani

    Rispondi

  • Biffo

    12 Febbraio @ 18.28

    Di questi 442 posti, un paio andranno ai poveri parmigiani, dopo aver esaurito la lista di marocchini, albanesi, rumeni, moldavi ed africani varii? Franco Bifani

    Rispondi

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