16°

politica

Bosi: "Basta con la politica subalterna alla borsa"

Un intervento sul blog del capogruppo M5s

Bosi: "Basta con la politica subalterna alla borsa"
15

"Basta con la politica subalterna alla borsa!"

Questo il titolo di un intervento che  Marco Bosi, capogruppo in Comune del M5s, ha postato sul suo blog. Ecco il testo:

Ho già parlato qualche giorno fa (in questo post) di come la finanza possa influenzare pericolosamente le scelte politiche. In quel caso si trattava di delicati equilibri internazionali, ora invece la partita è molto più vicina a noi e riguarda le azioni Iren. A maggio 2012, nel momento del nostro insediamento, valevano € 0,35 ad azione; due mesi dopo hanno toccato il minimo storico di 25 cent, oggi siamo sopra € 1,33. Il calcolo è presto fatto: le nostre quote valgono 3 volte e mezzo rispetto ad inizio mandato, oltre 5 rispetto al mese di luglio 2012. Gli effetti sono certamente positivi sul bilancio del Comune di Parma (soprattutto delle partecipate) e questo non può che farci piacere. Ma è possibile che il futuro della nostra città sia così legato all’andamento in borsa di un titolo? Tutto ciò è per me fuori da ogni logica politica; non è accettabile che le scelte di chi governa una città siano subalterne alla quotazione di un titolo. Come si può programmare la Parma del futuro in queste condizioni? Chi ha competenze in materia finanziaria sa bene come le due cose siano inconciliabili. In finanza si guarda a periodi che vanno da pochi minuti ad una settimana mentre un’amministrazione dovrebbe essere proiettata verso la prossima generazione; Siamo incastrati in un meccanismo perverso.

Quello che sta accadendo ha dei responsabili. Questo sistema è stato messo in piedi dai partiti tra la fine del vecchio e l’inizio del nuovo secolo, quando la borsa sembrava generatore di ricchezza per tutti. Poi cosa è successo lo sappiamo bene. Ora ci ritroviamo queste grandi multiutility votate più al profitto che al servizio, molto attente ai dividendi, poco all’impatto sul territorio delle proprie attività. Dobbiamo trovare una exit strategy perché è evidente che l’interesse dei cittadini non sia tutelato, ma non possiamo farlo da soli; il governo deve metterci in condizioni di metterlo in pratica in due modi: rivedendo immediatamente il patto di stabilità e permettendo ai comuni di avere le risorse necessarie a gestire questi servizi in maniera alternativa. Di certo le azioni intraprese negli ultimi 12 mesi, dal governo Letta prima e da quello Renzi poi, non vanno in questa direzione. Molti amministratori locali, di vari schieramenti politici, hanno sviluppato una visione comune che può portare l’Italia sulla strada giusta: ne è un esempio l’associazione dei Comuni Virtuosi. A Roma, invece, al di là di qualche dichiarazione di facciata, il nulla assoluto. Forse è di questo che dovrebbero preoccuparsi il governo e i nostri parlamentari locali e ritengo che dovrebbero puntare ai fatti, alle proposte di legge perché le chiacchiere le sanno fare tutti.

Per saperne di più: il blog di Marco Bosi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

  • Maurizio

    13 Marzo @ 14.13

    Alberto, si è molto parlato dell’inceneritore di Parma perché è stato utilizzato a fini propagandistici per anni (prima ancora dei grillini il buon Vignali se ne lavava le mani dando tutta la responsabilità alla provincia giocando sul gioco di parole Autorizzazione Integrata Ambientale che rilascia la Provincia, dimenticandosi di dire chi aveva richiesto quell’autorizzazione….) ma se parliamo di debiti dei comuni o di Iren vediamo che un importante assist a questa azienda è stato dato con l’accordo tra il comune di Torino e la stessa dato che i crediti più importanti che Iren vanta non sono qua a Parma ma a Torino, vi è in ballo la costruzione di un inceneritore ma meglio parlarne poco visto che solo pulcinella deve sapere che Torino ha dei debiti…. Detto questo senza questo accordo sarebbero stati problemi grossi sia per Iren che per il comune di Torino, invece si è trovato il modo di mettere le cose a posto (in tanti, in pratica tutte le opposizioni e gli ambientalisti, hanno criticato questi accordi ma io non la vedo poi così male, da un lato si costruisce un opera che anche a Torino serve, dall’altro un’azienda si vede ridurre in modo consistente i propri crediti che difficilmente avrebbe riscosso in poco tempo) e ai fini finanziari è molto più importante questo che un comune a guida 5 stelle nel bene o nel male perché Pizzarotti o non Pizzarotti a Parma i problemi ci sono, sono noti e soprattutto a Roma non abbiamo santi come un Berlusconi disposto a salvare dalla bancarotta Catania o un governo che emana un salva Roma…

    Rispondi

  • Alberto

    13 Marzo @ 09.06

    @Maurizio, il Comune di Parma non è il socio di maggioranza ma il termovalorizzatore di Parma è un "asset" prezioso per Iren visto che non tutti i territori azionisti di Iren ne posseggono uno. Sia le dichiarazioni dei membri del CdA sia le analisti degli esperti nazionali hanno fatto tale considerazione. Poi se si vuol far finta di nulla... ci siamo ormai abitutati.

    Rispondi

  • Maurizio

    12 Marzo @ 20.43

    Alberto, parli come se il comune di parma fosse l'azionista di maggioranza di iren.... Le azioni iren non sono state affatto influenzate dalle elezioni parmensi, piuttosto possono essere state influenzate dal giochino che hanno fatto alcuni mesi fa con i debiti di Torino verso appunto iren, cosa molto più alta rispetto ai debiti che ha lo stesso comune di parma. Riguardo comunque la situazione strade, lo sapete vero che parte delle competente e conseguenti inadempienze sono di iren o global service di società create appositamente per le manutenzioni delle stesse in cui il comune in presenza di contratti ha il solo compito di sborsare la grana..... Tra l'altro fino a qualche anno fa nessuno controllava se l'aggiudicatario dei lavori avesse effettivamente effettuato i lavori così come nessuno controllava il motivo per cui per fare lo stesso lavoro sono stati fatti due appalti con un cantiere mascherato per il secondo appalto dove naturalmente nulla veniva fatto perchè già fatto? Visto che il signor Marco Bosi ci legge se è interessato chieda i miei riferimenti alla gazzetta, sarò ben felice di fargli vedere i doppi appalti

    Rispondi

  • Marco Bosi

    12 Marzo @ 14.59

    Altra risposta a chi dice "allora perché non uscite?". Il comune non può vendere le azioni iren fino al 31/12/2015.

    Rispondi

  • Alberto

    12 Marzo @ 13.46

    Già è stato commentato che dal punto di vista politico-finanziario-contabile l'intervento scritto è completamente infondato. Divertente semmai notare l'andamento della quotazione IREN; un'azione valeva 0,35€ all'insediamento della nuova giunta e cala a 0,25€ dopo due mesi. Possibile interpretazione; ora comandano quelli che hanno basato la loro campagna elettorale contro il termovalorizzatore e quindi IREN sarà danneggiata. Ora le azioni valgono 1,33€. Possibile interpretazione; la borsa (gli investitori, i risparmiatori, ecc.) hanno capito che "can che abbaia non morde" e che quelle in campagna elettorale erano solo promesse vuote come quelle di qualunque altro partito della "vecchia" politica!

    Rispondi

Mostra altri commenti

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Medesano: al Bar sport come in Cina

pgn

Medesano: al Bar sport come in Cina Foto

Antonio Banderas, ho avuto un infarto ma sto bene

Cinema

Antonio Banderas: "Ho avuto un infarto. Ora sto bene"

Nozze indiane, fascino e colori al castello di Tabiano Foto Il video

Salso

Nozze indiane, fascino e colori al castello di Tabiano Foto Il video

3commenti

Notiziepiùlette

Ultime notizie

«Mastroianni's»: piatti moderni, curati e fantasiosi

Foto tratta dal sito ufficiale del ristorante

CHICHIBIO

«Mastroianni's»: piatti moderni, curati e fantasiosi

Lealtrenotizie

Piazzale Dalla Chiesa assediato dal degrado

Degrado

Gli spacciatori ora assediano Piazzale Dalla Chiesa

5commenti

Carabinieri

Fidenza: donna trovata morta in piazza Gioberti

TORRILE

San Polo, rubano un'auto e la «riportano» distrutta

Corniglio

Lupo morto avvelenato

2commenti

Comune

Taglio alla Cosap del 10%

1commento

Bologna

Prostituta uccisa a colpi di pistola: confessa un 55enne di Parma

Francesco Serra si era invaghito della 30enne romena Ana Maria Stativa, trovata senza vita a casa sua

Parma

Autovelox e autodetector: ecco dove saranno fino a venerdì

Calcio

Parma, che bel poker

Intervista esclusiva

Raffaele Sollecito: «Ho scelto Parma per lavoro»

Il delitto di Meredith, il processo, l'assoluzione, il rapporto con Amanda. Ecco l'intervista completa

23commenti

Parma

Il nuovo volto della diocesi: 56 maxi parrocchie per unire i fedeli 

Noceto

«Al Pioppo», quel luogo dell'anima

Gazzareporter

Campana del vetro con... piumino invernale Foto

La storia

Madre e figlio si laureano lo stesso giorno: "Un segno del destino" 

Valeria Vicini si è laureata in Scienze politiche e delle relazioni internazionali, il figlio Leonardo Ranieri in Scienze dell’architettura

1commento

SORBOLO

Verde pubblico, gestione a costo zero

TRAVERSETOLO

Sotto il parcheggio del Conad c'è un insediamento preistorico?

Parma

Cagnolina trova la marijuana al parco e la mangia: salva per miracolo

6commenti

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

IL DIRETTORE RISPONDE

Chi ha interesse a volere la realtà percepita

1commento

EDITORIALE

L'esempio di Londra contro il terrorismo

di Francesco Bandini

ITALIA/MONDO

frosinone

Difende la fidanzata, massacrato di botte: muore 20enne 

3commenti

A10

Tir si ribalta e uccide due operai: arrestato il camionista Foto Video

1commento

SOCIETA'

curiosità

Coppa Cobram: quando Parma prende la "bomba" e pedala Fantozzi-style Le foto

INTERVISTA

Fresu: «Il mio festival jazz a km 0»

SPORT

MOTOGP

vince Vinales dopo una "battaglia" con Dovizioso. Rossi terzo

formula 1

Trionfo rosso: Vettel domina il Gp d'Australia. Hamilton secondo

MOTORI

innovazione

La Fiat 500? Adesso di può noleggiare su Amazon

NOVITA'

Non solo Suv: ecco le nuove berline e wagon del 2017