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Consiglio provinciale, giù il sipario

16-6-2014: ultimo Consiglio provinciale
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 “Abbiamo svolto il mandato al meglio delle nostre capacità, e possiamo consegnare a chi ci succederà un’eredità importante. Mi auguro che tutti la portino avanti con la stessa dedizione con cui abbiamo svolto il nostro compito noi”. Così il presidente del Consiglio provinciale Mario De Blasi nell’aprire la seduta di oggi dell’assemblea: l’ultima della legislatura ma anche l’ultima del consiglio “vecchio ordinamento”, prima che la riforma voluta dal Governo Renzi ne cambi i connotati.
Si respirava un po’ l’aria dell’ultimo giorno di scuola, oggi. Strette di mano, pacche sulle spalle, sorrisi, e la consapevolezza di avere lavorato per il bene del territorio, al di là delle divergenze di opinione che com’è ovvio possono esserci state nei cinque anni di mandato. Davanti ai consiglieri, la giunta guidata dal presidente Bernazzoli. Assente tra i banchi l’ex assessore Castellani, dimessosi nei giorni scorsi perché nominato dal nuovo sindaco Massari nella giunta di Fidenza. Castellani ha salutato i consiglieri prima dell’avvio dei lavori, che ha poi seguito dai posti riservati al pubblico.
“Ci sono state 84 sedute, 490 delibere prodotte, 152 ordini del giorno,1206 interrogazioni-interpellanze. Ma al di là dei numeri – ha detto in apertura Mario De Blasi - quello che conta riguarda specialmente, credo, l’attività svolta unitariamente, nella quale siamo riusciti a rappresentare i sentimenti profondi della comunità provinciale. Penso alle tante iniziative in occasione della Giornata della memoria, e ai consigli su temi di estrema importanza e attualità come la violenza contro le donne, o la crisi economica, o il 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia. Quando si parla di costi della politica bisognerebbe parlare anche, credo, di valore della democrazia: quando questa è agita in modo corretto, un’istituzione non può essere considerata solo un peso ma un valore per i cittadini”.
Anche nelle parole dei consiglieri, un grazie e un pizzico di nostalgia.
Ringraziamenti a nome della giunta dal presidente della Provincia Vincenzo Bernazzoli: “Mi sento di ringraziare davvero tutti i consiglieri, nessuno escluso: perché è stato un mandato complicato, per la crisi e per le trasformazioni in atto a livello di assetti istituzionali. Io credo che, al di là delle divisioni, sul merito si sia concordato nel lavorare negli interessi del territorio. E questo è un dato di fatto. Questo – ha osservato Bernazzoli - è stato un consiglio provinciale in cui c’è stata una grande maturità e un grande senso di responsabilità. Non credo che l’azione di questo consiglio sia assoggettabile all’onda di antipolitica che va tanto di moda: qui c’è stato un impegno che permette al Consiglio e alla Provincia di uscire a testa alta in un contesto di grande difficoltà. E il riconoscimento ci viene dal territorio: l’ho sentito pochi giorni fa, per citare l‘ultima occasione, nell’incontro convocato qui con i sindaci. Questo è quello che conta per noi. Al di là delle polemiche, il tema vero è che questa Provincia è stata solido elemento di rappresentanza del territorio, di difesa e valorizzazione. E al di là di qualsiasi modifica istituzionale, ad oggi peraltro piuttosto confusa, il tema rimane sul tappeto”.

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  • Maurizio

    17 Giugno @ 19.52

    Margherita, se ne accorgerà quando dovrà chiedere alcune autorizzazioni e non si sa bene a chi dovrà chiederle, oppure se ne accorgerà se le chiederà al suo comune ma o ci saranno tecnici senza le necessarie competenze o ci saranno costi di personale aumentati perchè si saranno assunte le competenze, se magari prima le competenze erano 3 o 4 per provincia adesso quante saranno per comune? Oppure caso peggiore, si fa domanda al suap del comune di competenza (quanti comuni hanno il suap?) dove però mancheranno le competenze, magari questa domanda verrà girata alla regione ma li mancheranno le competenze perchè prima queste materie erano materia della provincia. Devo continuare?

    Rispondi

  • Margherita

    17 Giugno @ 07.07

    Cito dall'articolo: " Penso alle tante iniziative in occasione della Giornata della memoria, e ai consigli su temi di estrema importanza e attualità come la violenza contro le donne, o la crisi economica, o il 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia. Quando si parla di costi della politica bisognerebbe parlare anche, credo, di valore della democrazia: quando questa è agita in modo corretto, un’istituzione non può essere considerata solo un peso ma un valore per i cittadini”. QUINDI ABBIAMO PAGATO TUTTI QUESTI ANNI DEI PERSONAGGI CHE SI RIUNIVANO PER DIRE CHE LA VIOLENZA CONTRO LE DONNE NON SI DEVE FARE? MA MI FACCIA IL PIACERE.......

    Rispondi

  • salamandra

    16 Giugno @ 23.16

    Ma come si può permettere di parlare di difesa e valorizzazione del territorio uno dei fautori dell'inceneritore nella cosiddetta "food valley"? Non assoggettabile all'onda di antipolitica? Uno che non si dimette quando si candida per un'altra poltrona? Oppure uno che prende a calci un manifestante per poi negare di averlo fatto (preciso che è la seconda cosa quella che considero grave, mica la prima)? Ma hanno usato lo stesso stampo di Fassino?

    Rispondi

  • Oberto

    16 Giugno @ 20.33

    da domani vediamo: se non notiamo cambiamenti vuol dire che era un ente che non serviva ( almeno a noi cittadini)

    Rispondi

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