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La Billi e il "Giorgio sbagliato". E Bosi sbotta

Il capogruppo in Consiglio contro la responsabile web del Movimento alla Camera

La Billi e il "Giorgio sbagliato". E Bosi sbotta
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"Mi sono rotto le palle di dovermi difendere per colpa di persone che hanno un ruolo nel M5S senza essere state elette". Chiaro e tondo. E' il commento comparso sulla pagina Facebook del capogruppo dei 5 Stelle in consiglio comunale Marco Bosi. 

La vicenda è quella ormai arcinota della gaffe (o non gaffe? L'autrice comunque si è poi scusata) di Debora Billi, responsabile web dei grillini a Montecitorio, che a poche ore dalla scomparsa di Giorgio Faletti aveva "cinguettato" "è morto il Giorgio sbagliato", con palese riferimento a Napolitano. 

E ora anche i 5 Stelle parmigiani prendono le distanze. Ad approvare la risposta di Bosi con un classico "mi piace" sono stati anche il presidente del Consiglio comunale Marco Vagnozzi e la consigliera Olimpia Adardi.

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  • Hecks

    09 Luglio @ 11.51

    @: Goldwords: la Billi non è stata più subdola, non ha lasciato intendere... dopo la battuta e la successiva polemica ha chiesto scusa proprio al Presidente Napolitano, non ad un Giorgio qualsiasi. Geniale poi Messora...

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  • Goldwords

    07 Luglio @ 18.59

    @Bertoli, non ha fatto il nome come Storace, è stata molto più subdola, ha lasciato intendere, poi avrebbe potuto dire chiunque, in caso di attacco, di Giorgio ce ne sono tanti. Questo è il motivo.Che poi la destra sia come tu la descrivi " scomoda ed opportunista" è anche vero, quindi niente da dire. Ma poi scusa, chi li ha votati questi al Comune? Gli stessi con cui si sono alleati in Europa, quindi adesso non potete, voi di destra, avere rammarichi, prendetevela con voi stessi e basta.

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  • Mario Bertoli

    07 Luglio @ 15.36

    Fosse capitato ad uno di Destra , la mobilitazione sarebbe stata generale ed immediata: politici antifascisti, intellettuali progressisti, giornalisti asserviti, cortigiani di ogni sorta, tutti a chiedere implacabile giustizia per il commesso vilipendio al capo dello Stato. Ma siccome ad augurarsi pubblicamente la morte di Giorgio Napolitano è stata una esponente dei Grillini, il caso può considerarsi subito chiuso, senza troppi clamori. L'etica, la morale, il galateo istituzionale, il buonsenso, sono tutti temi che appaiono irrilevanti e comunque non appropriati alla "ragazzata" di Debora Billi, responsabile della comunicazione dei Pentastellati in parlamento. Ben diverso fu, qualche anno fa, il trattamento riservato a Francesco Storace, il quale, esprimendo un giudizio politico, definì il primo inquilino del Quirinale "indegno" ad occupare quel ruolo. Il ministro della Giustizia del governo Prodi si affrettò a promuovere azione giudiziaria per vilipendio, a carico dell'esponente della Destra. Stavolta, dal ministero della Giustizia solo un silenzio assordante. E vergognoso! Non c'è vilipendio. Rispetto alla Prima Repubblica, insomma, nulla sembra essere cambiato in tema di giustizia, quando la Sinistra è al governo: la regola dei due pesi e delle due misure resta sempre valida, se applicata ad un uomo di Destra. Specie se appartiene ad una Destra scomoda e non opportunista. Così è, si dirà. Sì, ma fino a quando? MARIO BERTOLI

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  • Enzo

    07 Luglio @ 10.26

    Mi permetto di fare un appunto. Solamente Bosi ha preso le distanze (usando un linguaggio scurrile, tipico di quelli come lui, Crimi e compagnia): gli altri mi sembra che non abbiano proferito parola.

    Rispondi

  • PIPPO

    07 Luglio @ 09.48

    Io mi vergogno di essere rappresentato da un presidente della repubblica (scritto volutamente minuscolo) che non si regge piu' in piedi, fa discorsi retorici da medioevo ma soprattutto che ha cancellato le intercettazioni con mancino sui rapporti stato mafia. Ah dimenticavo che convoca in gran segreto il berlusca (su cui pendono sentenze presenti e future) e il suo erede bomba renzie per tirare i fili della politica. Non deve morire, inutile dire che l'autrice dell'uscita infelice se la poteva risparmiare, ma deve andare in un parco giochi o al bocciodromo a giocare a carte, game over re giorgio, il tuo tempo e' passato, siamo semplicemente ridicoli ad avere un tale personaggio al quirinale. La Billi deve capire, ma non solo lei, in generale chi fa parte del M5S, che in italia non solo la legge non e' uguale per tutti, ma anche le reazioni dei media non lo sono. Se Galan intasca tangenti (e gia' qui fanno una fatica incredibile a collegarlo al suo partito forza italia) o se fa un buco di miliardi la banca del del pd (MontePaschiSiena) in proporzione gli si da' meno risalto rispetto eventualmente ad un Di Maio sorpreso a rubare una ciliegia al mercato. REDAZIONE GAZZETTADIPARMA.IT - In buona parte è vero. Qui no. E l'uscita della Billi non è un "rubare le mele": è lo specchio di una sottocultura morale (che, sia chiaro, ha già avuto sui social media tanti altri esponenti di tutti i partiti). E il M5s, per gli ideali (rispettabilissimi) che professa, dovrebbe essere il primo partito a prendere le distanze da una cultura simile. Che abbia per oggetto Napolitano o chiunque altro, e qualunque cosa scrivano o non scrivano i media.

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