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Terremerse

Errani condannato: "Mi dimetto"

Regione verso nuove elezioni. Il toto candidati

Errani condannato: "Mi dimetto"

Vasco Errani

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«E' un momento di amarezza. Ma per prima cosa non parlo di me - ha detto Errano in una dichiarazione scritta - Parlo della Regione, perchè il mio compito è tutelare l’istituzione, il suo onore, la realtà pulita e di esempio a tanti che è questa Emilia-Romagna. Ho sempre messo l’istituzione davanti ad ogni altra considerazione - a me stesso - e non cambio ora. Non si faccia nessuna confusione: quanto subisco io personalmente non diventi fango per l'istituzione. Per questo intendo rassegnare subito le mie dimissioni, e nel farlo rivendico il mio impegno e la mia onestà lungo tutti questi anni. E la mia piena innocenza anche in questo fatto specifico. Piena innocenza».
«Dunque annuncio subito che presenterò ricorso affinchè prevalga questa semplice verità - ha concluso Errani - Le mie dimissioni sono dunque puramente un gesto di responsabilità. Ad esse unisco il ringraziamento a collaboratori, istituzioni, organi dello Stato, forze sociali ed economiche, perchè con tutti c'è stata una collaborazione significativa e costruttiva. A tutti, ancora grazie ed un augurio di buon lavoro».

Elezioni

Con le dimissioni di Vasco Errani, condannato per la vicenda Terremerse, la Regione Emilia-Romagna si avvia verso le elezioni. Lo prevede l’articolo 126, comma 3, della Costituzione.
Le dimissioni volontarie del presidente della Regione, recita il comma, «comportano le dimissioni della Giunta e lo scioglimento del Consiglio». In pole position per le candidature Pd (il toto-presidenza era già cominciato per l’intreccio con il congresso regionale del 5 ottobre) ci sono già Stefano Bonaccini, segretario regionale uscente e responsabile Enti locali nella segreteria di Matteo Renzi, e Daniele Manca, sindaco di Imola e presidente regionale dell’Anci, anche lui renziano della 'seconda orà. 

Poi, potrebbe correre l’ex sindaco di Forlì, Roberto Balzani, renziano da sempre. Ma se così fosse dovrebbe vedersela con Matteo Richetti, ora deputato, che da presidente dell’Assemblea regionale aveva fatto da apripista a Renzi prima di tutti in Emilia-Romagna, con lui sul palco alla seconda Leopolda a Firenze. Inoltre, nelle scorse settimane aveva fatto sentire la sua voce femminile l’attuale vice presidente della Giunta regionale, Simonetta Saliera, in quota Cuperlo alle scorse primarie. 

 

Terremerse, la condanna per Errani

La Corte d’Appello di Bologna ha condannato a un anno il presidente della Regione Emilia-Romagna Vasco Errani, imputato per falso ideologico nel processo "Terremerse". Condanne a un anno e due mesi anche per due dirigenti regionali.  E’ il processo collegato alla presunta truffa sul finanziamento da un milione alla coop agricola Terremerse presieduta nel 2006 dal fratello di Errani, Giovanni. La procura generale aveva chiesto condanne di due anni per Errani, due anni e due mesi per i dirigenti regionali Filomena Terzini e Valtiero Mazzotti, accusati questi due di concorso nel falso e favoreggiamento e tutti e tre assolti in primo grado. Errani, per il quale la corte ha disposto la sospensione condizionale della pena, era finito indagato per una relazione che nel 2009 fu inviata alla Procura per dimostrare la regolarità dell’operato della Regione nella vicenda del finanziamento da un milione alla cooperativa agricola presieduta da Giovanni Errani (attualmente a processo in primo grado per truffa ai danni della stessa Regione) I due dirigenti - per l'accusa Errani li istigò a scrivere il documento per coprire irregolarità. In primo grado Errani era stato assolto dal Gup perchè il fatto non sussiste, Terzini e Mazzotti perchè il fatto non costituisce reato.

 

Bazzoni (Forza Italia): "Scelta traumatica, siamo pronti a campagna elettorale"

“È sempre una scelta traumatica quando un amministratore decide di dimettersi dopo un pronunciamento non definitivo della magistratura. Noi siamo garantisti da sempre e non a corrente alternata come dimostra la nostra storia. Prendiamo comunque atto della volontà di Errani e siamo pronti ad affrontare la campagna elettorale per la prossima legislatura regionale”. Questo il commento alla condanna e ed alle conseguenti dimissioni di Vasco Errani da Presidente della Regione Emilia-Romagna da parte del capogruppo di Forza Italia nell’Assemblea legislativa regionale Emilia-Romagna Gianguido Bazzoni.

 

I deputati Pd dell'Emilia Romagna: "Solidarietà a Errani, ci ripensi".

Il comunicato sottoscritto da tutti i deputati del Pd dell'Emilia Romagna, tra cui i parmigiani Patrizia Maestri e Giuseppe Romanini (Michele Anzaldi, Tiziano Arlotti, Davide Baruffi, Gianluca Beneamati, Paolo Bolognesi, Alessandro Bratti, Andrea De Maria, Paola De Micheli, Marco Di Maio, Marilena Fabbri, Carlo Galli, Paolo Gandolfi, Manuela Ghizzoni, Antonella Incerti, Vanna Iori, Enzo Lattuca, Donata Lenzi, Maino Marchi, Daniele Montroni, Alberto Pagani, Emma Petitti, Giuditta Pini, Matteo Richetti, Sandra Zampa) in merito alla condanna e alle dimissioni del Presidente Vasco Errani:  "Comprendiamo e condividiamo le ragioni dell'amarezza personale del Presidente Errani. Gli esprimiamo la nostra piena solidarietà, pur rispettando il lavoro dei magistrati, fiduciosi che saprà dimostrare negli ulteriori gradi di giudizio la propria estraneità ai fatti che gli sono stati addebitati, e ricordiamo che siamo in presenza di una vicenda processuale che vede oggi ribaltata una prima sentenza di innocenza. Anche per questo chiediamo al presidente Errani di ripensare alla decisione di dimettersi dalla guida della giunta regionale dell'Emilia Romagna".

Confindustria Emilia Romagna: "Atto di coerenza e dignità"

Confindustria Emilia-Romagna, nell’apprendere le preannunciate dimissioni del Presidente Errani, esprime convinto apprezzamento per la sua decisione di non sovrapporre le proprie vicende personali con la vita e il ruolo delle Istituzioni regionali e considera tale scelta come atto di dignità personale e di coerenza con il suo profilo e percorso politico e istituzionale. In questo delicato momento, gli Imprenditori della regione esprimono profondo rispetto per la Persona che ha rappresentato in questi anni l’Istituzione e la società regionale con indiscutibile dedizione, impegno e senso di responsabilità sempre rivolti ad affermare gli interessi superiori di sviluppo e di coesione sociale dell’Emilia-Romagna, anche nei momenti più tragici come il Terremoto. In questa circostanza va più che mai sottolineato il principio, proprio di uno Stato garantista, della presunzione di innocenza sino al passato in giudicato delle sentenze. Le preannunciate dimissioni, se confermate, hanno conseguenze rilevanti su dossier fondamentali come la responsabilità commissariale del terremoto e quella relativa ai Fondi strutturali Europei che richiederebbero, viceversa, continuità di gestione. Esse, inoltre, renderebbero inevitabili la conclusione anticipata della legislatura, la decadenza degli organi di governo e nuove elezioni. Gli imprenditori della regione ritengono che, in tale eventualità, ciò debba svolgersi con la massima tempestività, riducendo al minimo il periodo di transizione e di mera amministrazione ordinaria. La tuttora preoccupante situazione economica, occupazionale e sociale richiede cure straordinarie e risposte urgenti, adeguate ai profondi cambiamenti in atto e alle sfide che il Paese e la nostra Regione deve saper cogliere e vuole affrontare. Perciò è necessario avere nel più breve tempo possibile conferma di un Governo regionale nella pienezza delle proprie funzioni e responsabilità.

 

 

 

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  • Vercingetorige

    09 Luglio @ 19.18

    DAVIDE , RIBADISCO quel che le ha già detto anche la "REDAZIONE GAZZETTADIPARMA.IT" : la condanna di Errani non è definitiva , ma si tratta di una sentenza d' appello dopo che, in primo grado , c' era stata un' assoluzione . COMPAGNO HARRIS , la "condanna" della Corte dei Conti è una contestazione contabile , e non un procedimento penale , comunque è vero che , in Paesi esteri socialmente avanzati , ci si dimette anche per molto meno , però a me resta il dubbio se sia virtù o se sia ipocrisia . Clinton non s' è mica dimesso per le sue "conversazioni" con la signorina Lewinsky . Uno dei maggiori Statisti del ventesimo secolo , vincitore della Seconda Guerra Mondiale , era notoriamente un alcoolizzato...........

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  • HARRIS

    09 Luglio @ 18.44

    @vercingetorige. Renzi è stato condannato in primo grado dalla Corte dei conti per danno erariale: questo basterebbe per le sue dimissioni. In Germania uno ministro si è dimesso perchè ha copiato la tesi di Laurea, se fosse accaduto in Germania un caso come quello di Renzi si sarebbe dimesso immediatamente, e magari restituito tutti gli emolumenti presi. Come vedi sbagli molto a dire che quelli del PD si dimettono. Vercingetorige, quelli del PD sono della stessa pasta dei loro fratelli omozigoti del PDL. Mangiano nello stesso tavolo, sono la stessa gente che è in affari da anni. Però, oh, siete duri a capirla. Il Mose, Expo, la sfilza di condannati i ogni istituzione possibile non vi basta? E' proprio una questione di dna politico, sono uguali, anzi il PD è peggio perchè sono degli ipocriti e i pecoroni ci credono.

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  • Medioman

    09 Luglio @ 16.18

    Non ho niente di personale contro il signor Errani, che, magari, stimo pure; ma, siccome anche lui è artefice e complice di questo sistema perverso per cui un muratore in pensione NON PUO' legalmente sistemare il tetto di casa propria (essendo pensionato, non otterrebbe il DURC), beh, lasciatemelo dire: CHI E' CAUSA DEL SUO MAL, PIANGA SE' STESSO!!

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  • Davide

    09 Luglio @ 15.56

    @Vercingetoringe mi scusi ma come si fa a ragionare così : " FA ONORE AL PD CHE I SUOI PUBBLICI AMMINISTRATORI , QUANDO SUBISCONO UNA CONDANNA , SI DIMETTANO. Un pubblico amministratore che subisce una condanna definitiva è disonorato a prescindere e non lo riacquista dimettendosi semmai rimediando al danno arrecato o scagionandosi. Ma scusi di cosa vive? non paga le tasse? non la fanno incazzare tutti sti politici che rubano....e si dimettono. REDAZIONE GAZZETTADIPARMA.IT - Solo una precisazione, anche per evitare querele: la condanna è arrivata in secondo grado, quindi non è definitiva.

    Rispondi

  • Ivo

    09 Luglio @ 15.16

    David€ : i sindaci PD di Mirandola e limitrofi , hanno " coerentemente" affermato che , gli unici soldi arrivati a quella terra ,sono quelli donati dal Movimento 5 Stelle . Fatti una ricerca su internet e troverai l articolo.

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