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Pizzarotti: passo indietro di Grillo. Il leader: io più vivo che mai

Iannuzzi: "Pronto a dimettermi"

Federico Pizzarotti

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E' il giorno della "Leopolda grillina" organizzata a Parma dal sindaco Federico Pizzarotti.

 

All'incontro a Villa Ducale sono accreditati 280 tra amministratori e attivisti 5 Stelle, tra cui diversi dissidenti "conclamati". C'è anche il gruppo di Occupy Palco: i contestatori romani saliti ad ottobre sul palco al Circo massimo a Roma per chiedere più dibattito e successivamente espulsi dal M5S. E poi ci sono al momento 12 parlamentari. Otto appartengono ai gruppi M5S di Camera e Senato: Marco Baldassarre, Giulia Sarti, Eleonora Bechis, Walter Rizzetto, Gessica Rostellato, Tancredi Turco, Sebastiano Barbanti, Michela Montevecchi. Altri 4 sono ex pentestellati. Si tratta dei senatori Maurizio Romani, Alessandra Bencini, Maria Mussini, Laura Bignani. Altri parlamentari sono accreditati e raggiungeranno Parma nelle prossime ore. Non c'è invece - assente giustificato - il sindaco di Livorno Filippo Nogarin, che ha informato gli attivisti parmigiani dicendo che è impossibilitato per problemi familari, ma in rappresentanza della sua giunta ci sono due delegati, di cui uno alla partecipazione.

Pizzarotti: "Il commento di Grillo? Mi sembra positivo"

Me l’hanno detto... mi sembra un messaggio positivo». Così, lasciando l’hotel Villa Ducale di Parma, il sindaco Federico Pizzarotti ha risposto ai cronisti che gli chiedevano il commento di Beppe Grillo uscito in serata.

Grillo: "Io sono più vivo che mai

"Sono più vivo che mai. Nonostante questo tentativo di seppellimento mio, di Casaleggio, del M5S". E’ quanto dichiara in un video sul proprio blog Beppe Grillo. "C'è un ribaltamento della realtà: i morti vogliono seppellire i vivi. I morti come Marino e Renzi vogliono seppellire movimenti della società civile. Non ce la faranno mai. Non ho fatto un passo indietro, ne ho fatto uno avanti!. Il MoVimento 5 Stelle è andato avanti. Non potevo avercelo sulle spalle solo io o Casaleggio, stiamo distribuendo competenze e responsabilità. Ora ce ne sono altri cinque, poi saranno dieci, venti, trenta, quaranta... E’ l’inizio di una nuova fase straordinaria per il M5S. Cercano di ribaltare la realtà attraverso questi media ormai esangui, che si buttano sulle storie di bambini morti e ci fanno apparire come chissà cosa. Noi ci siamo e siamo ancora più determinati di prima".

 

Pizzarotti: "Grillo ha sempre detto che si farà da parte"

«Beppe Grillo l’ha sempre detto che prima o poi si farà da parte e che dovremo camminare sulle nostre gambe. Ma questo lo deciderà lui o lo discuteremo insieme. Non era assolutamente questo il tema di questo incontro». Così, in un incontro con la stampa durante la giornata che ha organizzato a Parma, il sindaco Federico Pizzarotti ha risposto a una domanda dei giornalisti. - Pizzarotti ha poi ricordato la "Filastrocca» che gli è stata dedicata pochi giorni fa sul blog di Grillo: «Non credo fosse di buon gusto - ha detto - non dava notizie, aveva un’utilità pari a zero. Ma dobbiamo dircelo nei denti. Diciamolo, dirlo è liberatorio». In mattinata, Pizzaortti aveva detto: «Un passo indietro di Grillo? Mi sembra che la direzione sia già questa e l’indicazione delle cinque persone mi sembra una indicazione di andare avanti con le nostre gambe».

 

 

Pizzarotti: "Di leoni da tastiera ne abbiamo troppi"

«Fare politica vuol dire addentrarsi in alcuni concetti, in quello che si può dire, nel cercare un confronto con le persone. Poi ci possono essere persone d’accordo o meno. Facebook, i giornali online o i commenti sui blog non sono la verità della gente che incontro per strada. Di leoni da tastiera ne abbiamo tanti in Italia e ne possiamo fare a meno». Lo afferma Federico Pizzarotti a Parma, riferendosi probabilmente ad alcuni post critici nei suoi confronti pubblicati sul blog di Beppe Grillo.«Il commento più gentile è 'Pizzarotti, ti ha messo lì Grillo. Stai zitto e non parlarè. Io gli rispondo che ci ho messo la faccia», aggiunge Pizzarotti.

Pizzarotti: "Ripensare le espulsioni"

"Attraverso questa nuova organizzazione che il movimento si è dato, spero che ci sia la possibilità di ripensare alcune decisioni prese per motivi che non erano riscontrabili". L'ha detto Federico Pizzarotti, riferendosi alle numerose espulsioni avvenute fra i 5 stelle. "Se pensiamo che le prime espulsioni ci sono state perché qualcuno era andato in Tv, coerenza vorrebbe che si possano ridiscutere, visto che nessuno ha commesso illeciti. C'è bisogno di un concetto di regole un po' più alto di quello che si sta portando avanti".

«Non vado da nessuna parte. Sono nel M5S e vorrei che il M5S si riconoscesse anche nel mio lavoro». Lo dice Federico Pizzarotti nel suo intervento a Parma. «I nemici sono fuori ed invece noi ci facciamo la guerra dentro», ha aggiunto il sindaco di Parma. «Gli altri - ha affermato Pizzarotti - hanno mafiosi, denunciati e altro. Noi potremmo dirci apertamente quello che pensiamo senza paura di essere mandati da nessuna parte?». 

«Non mi interessa neanche se farò quella fine là (espulso,ndr) ma tutti abbiamo subito pressioni nell’attestare vicinanza a questo, a quello. A volte mi sono vergognato e non ho più intenzione di farlo». L’ha detto alla platea di Parma Federico Pizzarotti.
Il sindaco ha ricordato che ci sono «persone escluse senza discussione. Qua in sala ci sono molte persone espulse, escluse o che si sono dimesse che valgono più di tutti i parlamentari che ha il Pd». (ANSA).

Bosi: "Facciamo convivere le divcerse anime M5S"

«Facciamo convivere le varie anime" del M5S «e cambiamo questo Paese». Lo afferma Marco Bosi nel corso del suo intervento a Parma nella quale non nasconde critiche all’attuale gestione del M5S. «La mia idea è diventare forza di governo - spiega - quando arrivi al 30-35%, perchè questa è la percentuale per governare, è difficile pensare che tutti la pensano allo stesso modo ma punti diversi possono convivere». «Non commettiamo l’errore di avere una comunicazione che attira persone senza avere contenuti forti». 

La Sarti: "Via il nome Grillo dal simbolo"

Togliere il nome di Beppe Grillo dal simbolo del M5S. E’ la proposta choc della deputata Giulia Sarti a margine dell’evento di Pizzarotti a Parma. «Teniamo conto che la proprietà del simbolo M5S è di Grillo. Sul simbolo c'è scritto beppegrillo.it; è una cosa da discutere». Togliere il nome dal simbolo? «Sì, è quello che dico».

Il deputato Iannuzzi: "Pronto a dimettermi"

«Il M5S come era nato ed era stato pensato non esiste più. Ormai è un’altra cosa». E’ lo sfogo del deputato Cristian Iannuzzi a margine dell’evento organizzato da Federico Pizzarotti a Parma. «Grillo ha viola un accordo», sottolinea Iannuzzi riferendosi al direttorio, «una struttura intermedia che nell’idea di democrazie diretta non esiste». «Per questo motivo sono pronto a dimettermi da parlamentare - conclude - ho chiesto alla base. Se vogliono che lasci, lo farò. Se dicono no? Combatterò finchè posso e mi cacceranno».

 Pizzarotti e i dissidenti: "Sono persone capaci"

«Dissidenti, espulsi...diamo un nome alle persone. Maurizio Romani è una delle persone più capaci che io conosca. Il mondo è fatto di persone e si dovrebbero valorizzare quelle, quindi certe volte io penso che ci si soffermi troppo sul puntiglio e poco sul concreto, sulle cose che si fanno». Così ha detto Pizzarotti.
Pizzarotti ha ricordato anche Andrea Defranceschi (consigliere dell’Emilia-Romagna uscente espulso dall’M5s): «Qui c'è anche Defranceschi - ha detto - uno che si è speso cinque anni per il nostro movimento quando valevamo lo 0,0 niente. Io penso sia una persona che possa dare il proprio contributo sempre».

97 persone fra giornalisti e operatori, oggi a Parma per seguire l'evento 5 stelle. Oltre a giornali e tv nazionali ci sono anche la radio svizzera e la Presse, dalla Francia. I consiglieri Stefano Fornari e Alex Mallozzi sono dietro il tavolo degli accrediti stampa, Patrizia Ageno e Olimpia Adardi nel tavolo per l'accredito per i partecipanti. Ora i giornalisti, dopo essersi accalcati ad intervistare la deputata Giulia Sarti, sono nella saletta loro riservata, in cui seguono la diretta dell'incontro.

 

L'agorà 5 stelle è iniziata con un intervento del sindaco Pizzarotti che ha parlato delle differenze tra fare politica e amministrare: "Non tutto quello che si può proporre, poi può essere realizzato: ci si scontra con le leggi esistenti e con altri vincoli". Alla vicesindaco Nicoletta Paci il compito di illustrate lo statuto comunale approvato a Parma e le sue novità.

L'arrivo del sindaco Pizzarotti: "Grillo? Ha fatto un passo indietro"

«Un passo indietro di Grillo? Mi sembra che la direzione sia già questa e l’indicazione delle cinque persone mi sembra una indicazione di andare avanti con le nostre gambe». Lo afferma il sindaco di Parma Federico Pizzarotti arrivando all’hotel Villa ducale.

«Di Maio l’ho sentito ieri. Mi ha chiamato per chiarire. Non c'è la cappa» di pressione «che descrivono i giornali». «Mi ha chiamato proprio per chiarire». «Ci sono 37 arresti a Roma. Indagini per mafia con centinaia di persone. E noi siamo qui a pensare ad etichettare persone che si sono spese come dissidenti o come espulsi...».
«L'auspicio è quello di riscoprire i valori da cui siamo partiti. Che erano sicuramente un pò meno scontrini e molto di più sui contenuti». L’ha detto il sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, arrivando all’incontro all’Hotel Villa Ducale.
Pizzarotti ha fatto riferimento all’incontro al Teatro Smeraldo del 2009, un momento a cui «dovremmo tornarci a ispirare. Lì c'erano tante persone. Anche tante persone che ci sono qua e che voi chiamate dissidenti o espulsi e per me sono persone che si sono spese per il movimento sempre». «Figli delle stelle? Lo siamo sempre stati, non diamo troppa enfasi e una cosa non la deve avere». Così il sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, al suo arrivo all’incontro di presentazione dello Statuto di Parma, al quale partecipano anche alcuni dissidenti e fuoriusciti dal Movimento. Il sindaco, che ha smentito si tratti di una 'prova tecnica di scissionè, ha però sottolineato il valore delle persone che si sono (o sono state) allontanate dall’M5s. 

Rizzetto: "Oggi nessuna conta"

  «Oggi non c'è nessuna conta. Questa non è una Leopolda, non è una scissione». Lo afferma Walter Rizzetto all’evento organizzato dal sindaco Federico Pizzarotti. Secondo il deputato «dissidente» «Grillo continuerà a fare la nostra voce mediatica": «Non credo che voglia fare un passo indietro - sottolinea - Il M5S è una sua creatura».

M5S: "dissidente" Bechis a Parma
A Parma, all’evento organizzato dal sindaco Pizzarotti, fa il suo arrivo il primo parlamentare 'dissidente" dell’M5S. E’ la deputata Eleonora Bechis, finita nella black list dei parlamentari in odore di espulsione. "Scissione? Siamo qui per confrontarci», sono le prime parole della parlamentare piemontese all’ingresso dell’hotel Ducale. 

«Grillo? Torna a fare il suo lavoro. Ha indicato cinque persone per il direttorio quindi torna a fare il suo lavoro». Così la Bechis risponde ai cronisti che le chiedono un commento sulla possibilità che Beppe Grillo torni a fare un tour mondiale con un suo spettacolo nel 2015.
La deputata «dissidente» piemontese si dice «dispiaciuta che il direttorio non sia venuto a Parma». "Ma noi siamo portavoce e porteremo la voce di quel che succede qui a Roma», aggiunge. La Bechis conferma, infine, che «la sua espulsione per il momento è stata accantonata».



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  • Agostino Manni

    07 Dicembre @ 21.27

    "Di leoni da tastiera ne abbiamo troppi" : soprattutto se sono quelli che possono mandarti via. Bella democrazia quella di Pizzarrotti; è uguale a quella dei partiti già esistenti. Lui lo capito bene: l'unica cosa che può smuovere uno dopo che è stato eletto è il voto online, cioè fumo negli occhi per gli "eletti" della politica. Io continuerò a votare M5S finché c'e Grillo come garante e il suo nome è nel simbolo. Dopo nisba, io un candidato così non lo voterei mai, perché ne ho già votati a bizzeffe nel passato, quando non c'era il M5S. Col risultato che tutti questi parlamentari "onesti" hanno fatto da "palo" ai ladri e si sono mangiati il Paese, prendendoci per i fondelli.

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  • Maurizio

    07 Dicembre @ 20.30

    Questo dimostra quanto sia inefficace il metodo reale grillino, si parla di condivisione, relazione, la base che comanda, bene se uno dice la sua e al grande capo non va bene ecco che si forza per cacciarlo....

    Rispondi

  • Samuele

    07 Dicembre @ 20.26

    Certo che non tutti possono superare i successi dei sindaci del pd in giro per l'italia come i campi rom e le case occupate a torino, le alluvioni a genova, savona chiavari, marina di carrara ecc ecc. Per non parlare poi del grande risultato del sindaco di roma e della sua giunta campione di onesta è trasparenza !!

    Rispondi

  • Maurizio

    07 Dicembre @ 20.25

    Questo dimostra quanto sia inefficace il metodo reale grillino, si parla di condivisione, relazione, la base che comanda, bene se uno dice la sua e al grande capo non va bene ecco che si forza per cacciarlo....

    Rispondi

  • Simone

    07 Dicembre @ 14.48

    Simone.giallo7@libero.it

    La Sarti: via il nome di Grillo dal Simbolo??? Però per essere eletta il nome di Grillo sul simbolo non era un problema, ora che si è parlamentari lo è?? Ci si può sempre dimettere se non si è più in sintonia con un movimento..Che assist agli altri partiti che non si parla più degli scandali di Roma ma si è attirato l'attenzione sui 5 stelle, è incredibile..

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