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L'hotel pagato agli sfrattati riporta a Parma le Iene

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“Ti danno lo sfratto? Il comune ti paga l’hotel” è il titolo del servizio del programma “Le Iene”, girato a Parma e andato in onda su Italia 1 giovedì 8 aprile sera.
Un tema che recentemente era stato sollevato anche dalla <Gazzetta di Parma>. “Il problema non riguarda solo il Comune di Parma, ma la maggior parte delle città italiane” spiega la “iena” Matteo Viviani ha intervistato le famiglie sfrattate, che vivono da mesi in residence e albergo, con un costo per le casse comunale fino a 1.500 euro al mese.
<Posti che dovrebbero essere un rimedio di emergenza. Il problema è che il meccanismo si intoppa, facendo diventare quegli alberghi e quei monolocali delle vere e proprie case fisse> dice Matteo Viviani, che chiede spiegazioni al sindaco Federico Pizzarotti e all’assessore alle politiche sociali Laura Rossi: <Perché queste famiglie vengono messe in hotel, residence, in strutture che costano un sacco di soldi?>.
<E' chiaro per tutti che siano più costose, ma nel momento in cui tu devi uscire da una camera d’hotel esci nel momento in cui non paghi più, mentre da un appartamento no> risponde il sindaco Pizzarotti.
<Quando paga il Comune le persone non escono più e andiamo avanti per anni. Non c’é modo per far uscire un nucleo familiare da un appartamento anche se è senza contratto, anche se l’appartamento è nostro> risponde l’assessore Laura Rossi.
<Tutte le persone che abbiamo sentito avevano una casa non sarebbe stato molto più conveniente per tutti quanti trovare un modo per aiutarli, contribuire a pagare l’affitto?> chiede Viviani.
<Certo, ma lo facciamo regolarmente. Intanto negli ultimi 2 anni abbiamo portato i contributi economici a 2milioni e 700.000 euro all’anno. Sono i contributi che servono alle famiglie per evitare lo sfratto. Ma il governo ci ha stanziato 20 milioni di euro in meno, e con 20 milioni in meno le assistenti sociali devono garantire al proprietario al pagamento di tre mesi, che però non accetta> risponde Laura Rossi, che ricorda anche i casi di chi se ne approfitta: ci sono anche situazioni in cui non si paga l’affitto sapendo che qualcuno pagherà per te, e chi si rifiuta di accettare un lavoro così non paga canoni e utenze.

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  • Maurizio

    11 Aprile @ 00.07

    Signor Balestrazzi, in merito al prolema di cui si era occupata la gazzetta a suo tempo le avevo inviato una mail con informazioni interessanti facilmente verificabili, lei mi aveva risposto di aver girato tutto all'autore dell'articolo, se le informazioni che ho dato corrispondono al vero sarebbe interessante parlarne

    Rispondi

    • 11 Aprile @ 11.34

      A suo tempo avevo segnalato: se vuole rimandare direttamente a segreteria@gazzettadiparma.net riproviamo da un'altra strada. Grazie ancora

      Rispondi

  • Biffo

    10 Aprile @ 18.04

    Ma non si spenderebbe meno con un programma nazionale di abitazioni popolari, a basso prezzo, magari con quello che si chiamava "affitto a riscatto", un tempo? Mi ricordo di un docu-film, in TV, decenni fa, dove un'iniziativa del genere era cosa quotidiana, ma in Francia.

    Rispondi

    • Vercingetorige

      10 Aprile @ 19.33

      C' E' STATO anche in Italia , negli anni cinquanta - sessanta . Il famoso PIANO INA CASE . Interi quartieri sono sorti anche a Parma con quel Piano . Ad esempio in via Montanara , nei "Prati Bocchi " ( Quartiere Pablo ) , a San Leonardo e altrove. Mi pare che , poi , il patrimonio immobiliare INA CASE sia passato all' IACP . SE E' VERO CIO' CHE HANNO DICHIARATO IL SINDACO PIZZAROTTI E L' ASSESSORE ROSSI , secondo i quali CI SONO TRUFFATORI che si insediano in un appartamento di proprietà pubblica , che dovrebbe servire come soluzione provvisoria in caso d' emergenza , e poi pretendono di installarvisi in pianta stabile , senza pagare niente a nessuno , se è vero che ci sono persone che lavorano in nero , perchè vogliono figurare ufficialmente come "disoccupati" per farsi pagare affitto e bollette dal Comune , TUTTO CIO' E' GRAVE ! QUESTI PROFITTATORI , che a stento mi trattengo dal definire "ladri" , DEVONO ESSERE SGOMBERATI SENZA REMORE , anche se vanno a lacrimare alla "Gazzetta" .

      Rispondi

      • Maurizio

        10 Aprile @ 23.59

        Io aggiungerei i genitori single di comodo con le mamme che prendono l'assegno come nucleo monogenitoriale dal comune e il compagno è rsidente e domiciliato ufficialmente dai genitori.... Siamo in Italia

        Rispondi

        • Vercingetorige

          11 Aprile @ 12.03

          RICORDO UN ARTICOLONE LACRIMOGENO DELLA "GAZZETTA" di qualche mese fa , in cui una signora , ospitata , col figlio, in un albergo-residence a spese del Comune , si lamentava pure . Era dipendente di un Ente Pubblico , separata dal marito , dal quale doveva ricevere un assegno di mantenimento. Aveva già abitato in un appartamento , del quale il Comune pagava una parte dell' affitto . Quando il Comune sospese il suo finanziamento , non pagò più niente a nessuno , e si fece sfrattare per morosità (andando in albergo a spese del Comune) . La signora aveva in faccia un tale "collage" di trucchi , ciprie , rossetti , rimmel , fondotinta , ombretto e cerone con cui avrebbe potuto tranquillamente pagare almeno la bolletta del gas !

          Rispondi

      • annamaria

        10 Aprile @ 22.11

        Condivido. E' ora di aiutare chi davvero ne ha bisogno, separandoli dai soliti profittatori e "ladri" che vivono alle spalle della comunità. E smettiamola di fare retorica su tutti quelli che pignucolano o urlano: se non hanno diritto agli aiuti, che non siano aiutati, una volta per tutte.,

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        • Labandieraitaliana

          11 Aprile @ 10.05

          Signori miei invece di lamentarsi iniziamo a denunciare a chi di dovere chi si comporta in questo modo approfittando delle situazioni alle spalle di chi davvero ha bisogno e può darsi che di cse libere se ne trovino di più.

          Rispondi

        • Vercingetorige

          11 Aprile @ 11.45

          "LABANDIERAITALIANA" , quelli che si comportano in questo modo le "autorità " lo conoscono benissimo , meglio di noi.

          Rispondi

        • Labandieraitaliana

          11 Aprile @ 14.00

          Non sono d'accordo io stesso ho denunciato una vicina per stessi motivi in quanto da tempo approfittava e teneva un appartamento vuoto e le autorità non ne sapevano un bel fico secco! Detto questo la pensi pure come vuole ma un pò di senso civico in Italia manca e farebbe comodo a tutti riutilizzarlo!

          Rispondi

        • Vercingetorige

          12 Aprile @ 11.21

          QUI STIAMO PARLANDO DI ALLOGGI A GESTIONE PUBBLICA , non di quello della sua vicina , che può farne quel che vuole , e non c' è niente da "denunciare" . Posso essere parzialmente d' accordo con lei sul "senso civico" , ma tenga presente che , oggi , trovare un affittuario affidabile , cioè che tenga l' alloggio in condizioni dignitose e paghi puntualmente affitto e spese condominiali , può essere molto difficile.

          Rispondi

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