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PARMA UNITA

Ritorno dei cassonetti: superate le mille firme

Raccolta firme per la differenziata
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Continua la raccolta delle firme organizzata da Parma Unita per chiedere di cambiare il modello di gestione della differenziata reintroducendo i cassonetti in strada.
"Il secondo giorno di banchetti in via Mazzini ha - si legge in un comunicato - consentito di raggiungere già in mattinata quota mille firme, motivo per cui non è ambizioso pensare di poter portare al Sindaco una proposta sottoscritta da un numero più che significativo di cittadini.
“Vedremo se questa amministrazione – ha dichiarato Roberto Ghiretti – che ancora oggi si vanta di essere vicina ai parmigiani, avrà il coraggio di ignorare la richiesta dei tanti che si sono presentati e si presenteranno ai banchetti di Parma Unita per testimoniare il fallimento di un metodo di raccolta che si è rivelato nemico di chi ha a cuore l'ambiente”.
La raccolta delle firme proseguirà al sabato in viale Mazzini fino al 10 ottobre e a partire da lunedì 21 settembre i banchetti saranno nei principali mercati rionali cittadini.
È comunque possibile firmare per cambiare la raccolta differenziata anche nella sede di Parma Unita in via Alessandra 16, dal lunedì al venerdì dalle ore 16 alle ore 19; telefono 0521.1800563.

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  • salamandra

    13 Settembre @ 12.53

    Mah secondo me a Parma ci sono ben piú di 1000 viziatini che se ne fregano dell'ambiente per cui il Ghiro ne raccoglierà altre. L'importante è ignorarli perché la democrazia e la demagogia sono due cose ben differenti.

    Rispondi

    • Vercingetorige

      13 Settembre @ 18.25

      A PROPOSITO DI "DEMOCRAZIA" , 1000 "VIZIATINI" son sempre di più di 50 esaltatini ! Quando facciamo il referendum , così ci contiamo meglio ?

      Rispondi

  • Asterix

    12 Settembre @ 22.38

    1000 su 60000 non male ... Ben 1,6 periodico per cento. Nessuna società e' perfetta la statistica lo dimostra ... Ma Ghiretti non doveva andarsi a "legare ai cancelli dell'inceneritore se fossero arrivati rifiuti da fuori provincia"? (citazione dello stesso Ghiretti)

    Rispondi

  • The Jolly Joker

    12 Settembre @ 19.41

    Qualcuno spiegasse a quelli di Parma Unita, ma soprattutto ai cittadini che stanno firmando, che un ritorno ai cassonetti o alle isole ecologiche interrate porterà: A) l'abolizione della tariffa puntuale e di conseguenza ad un aumento della tariffa attuale, quindi non si pagherà più in base a quanti rifiuti si producono, bensì in base a vecchi sistemi di calcolo (uno fra tutti, metratura dell'abitazione e componenti familiari... poi se siete i più virtuosi di Parma e provincia, chissenefrega..) - B) fare arrivare a Parma un sistema che sta fallendo in quasi tutte le città che lo hanno sperimentato, nonostante alcuni sistemi prevedessero addirittura un sistema di apertura elettronica con card personalizzata o pesatura del sacco... chissà perchè questi comuni sono tutti tornati al porta a porta ed alla tariffa puntuale - C) isola ecologica = meno ritiri, quindi con esponenziale degrado a causa di tutta l'inciviltà che ora pervade Parma (e non per colpa della raccolta attuale) e che vedrebbe le isole come punti di raccolta esterna dei rifiuti. Poi, provocatoriamente, chiedo: quanti sarebbero disposti a farsi piazzare un'isola ecologica, seppur interrata, sotto casa???

    Rispondi

    • Vercingetorige

      13 Settembre @ 10.41

      QUALCUNO SPIEGASSE A CHI RACCONTA FROTTOLE CHE . A ) mille cittadini che firmano saran forse pochi , ma son sempre molti di più di cinquanta esaltati che tengono in ostaggio un' intera Città . B ) La tariffazione puntuale si applica molto , molto meglio con le isole ecologiche , accessibili con "badge" , che con bidoncini infami nei quali ognuno può mettere la propria spazzatura nel bidoncino dell' altro . C ) Le isole ecologiche non stanno fallendo da nessuna parte , anzi ottengono risultati migliori che a Parma ( 81% di differenziata nella Comunità delle Giudicarie , 68 % a Parma ) . D ) il problema della localizzazione delle isole ecologiche si era già posto coi cassonetti ed è stato superato . Poi , provocatoriamente , la gran parte dei Parmigiani preferirebbe un' isola ecologica sotto casa che i topi in salotto , brillante risultato del sistema attuale. Infine , oltre alle isole ecologiche , c' è anche il sistema dei bidoni differenziati condominiali .

      Rispondi

      • The Jolly Joker

        13 Settembre @ 11.55

        A) si chiama democrazia... B) applicare le isole ecologiche interrate è molto complicato, soprattutto in centro storico... poi, se i cittadini sono contenti di avere quelle da superficie, saranno felici loro. Ah, e poi... si contestano tanto le 4 ecostazioni di Parma e poi si vuole creare un sistema capillare di questo genere? C) La comunità delle Giudicarie è composta da circa 38.000 abitanti, la città di Parma da quasi 191.000. Quindi il paragone non regge, ovvio che nelle piccole comunità si raggiungano risultati più facilmente... paragoni bisogna farne con città tra di loro simili. D) ribadisco: topi in salotto ce ne sono solo se non si differenzia come si deve. poi, ovvio: se hai un surplus, hai comunque la possibilità di conferire nella ecostazione, a prezzo simbolico, ma non penso che ogni 3 giorni uno vada a versare l'obolo al comune. Oltretutto, i condomini non hanno di questi problemi, avendo già loro i bidoni per la differenziata, quindi esulano dal problema.

        Rispondi

        • Vercingetorige

          13 Settembre @ 18.31

          TENGA ANCHE PRESENTE la soluzione dei bidoni condominiali collettivi differenziati , visto che i condomini non "esulano" affatto dal problema ! I bidoni condominiali ci sono già per l umido e per la carta . Si mettano anche per plastica e residuo ! O trova che il concetto sia troppo astruso ?

          Rispondi

        • Maurizio

          13 Settembre @ 22.06

          I bidoni condominiali, su questo io e lei concordiamo, sono la soluzione migliore ma a parma si fa una battaglia politica e non si risolve il problema, iren sta sostituendo progressivamente tutti i bidoni condominiali in tutta la provincia dove effettua il servizio (se fosse una idea di pizzarotti perchè ampie zone del comune di parma hanno ancora il bidone condominiale?), solo tutti i comuni insieme potrebbero fare pressione ma se a parlare sono solamente pizzarotti e mari di traversetolo si va poco avanti. Chi decide è iren, provi a parlare con dei politici importanti di parma che però risiedono in provincia, se la ridono vedendo che tutte le critiche vengono scaricate su pizzarotti.... senza contare poi che il buon ghiretti aveva come soluzione questo tipo di raccolta. Comunque sarebbe gioco sapere il motivo per cui esistono sacchi infami marchiati ENIA, perchè nessuno lo dice? Ecco uno spunto di polemica giusta, come mai se enia non ha mai utilizzato i sacchi ne esistono?

          Rispondi

        • Vercingetorige

          14 Settembre @ 11.13

          SIGNOR MAURIZIO , COME GIA' ALTRE VOLTE lei attribuisce ad IREN , un potere decisionale " di governo" che non ha. IREN E' UN APPALTATORE , cioè qualcuno che fa un lavoro per incarico di qualcun altro ( che lo paga) . NON E' IREN CHE DEVE DIRE AL COMUNE QUEL CHE VUOLE , MA , AL CONTRARIO , E' IL COMUNE CHE DEVE DIRLO AD IREN ! Se non fa il lavoro che viene chiesto , si dà l' appalto a qualcun altro . Vedrà come filano ! Quando lei va a fare la spesa dal salumiere , decide lei cosa vuole comprare , o glie lo impone il salumiere ?

          Rispondi

        • Maurizio

          14 Settembre @ 21.17

          Se tutti i comuni utilizzano il medesimo metodo di differenziata non è che probabilmente il comune di parma tanto potere decisionale non ne ha? La raccolta viene fatta secondo le regole ,iren raccoglie secondo quanto pattuito con tutti i comuni insieme (esclusi due comuni e basta nel parmense) ma lo fa come ne ha voglia, poi anche se il comune di parma volesse defilarsi dove la trova un'azienda capace di sostituire iren? potrebbe appaltare alle cooperative come fa iren ma le cooperative farebbero cartello, poi ci sarebbe il tar come sta avvenendo attualmente con un appalto del comune (vuole scommettere che l'appalto sarà riaffidato ai vecchi?). Per il resto lei come tanti altri non avete risposto. come mai si utilizzano sacchi marchiati enia? Eppure enia non ha mai utilizzato i sacchetti... a scusi ci sono è un ordine retroattivo di pizzarotti e folli....

          Rispondi

        • conny

          13 Settembre @ 20.11

          Noi abbiamo bidoni condominiali per carta, plastica e organico non abbiamo il cortile e siamo costretti a tenerli nel gioco bimbi, vi sembra giusto?

          Rispondi

        • Vercingetorige

          13 Settembre @ 18.20

          A ) SECONDO LEI FAR TENERE IN OSTAGGIO UN' INTERA CITTA' DA CINQUANTA ESALTATI E' DEMOCRAZIA" ? AUGURI ! B ) le isole ecologiche sono quelle che finalmente sono state messe ai quattro punti cardinali della città , chiamate col cacofonico inglesismo di "ecostations" . Chi le contesta ?Però con sole quattro ci facciamo la birra ! Bisogna metterle anche nel resto di Parma. La loro dislocazione può presentare gli stessi inconvenienti che ,a suo tempo, presentò la dislocazione dei cassonetti indifferenziati , e che furono superate. L' idea di far passare un' "ecostation" mobile , coi cittadini che rincorrono il camion col "rudo" in spalla , è una "gag" da film di Ridolini . C ) L' isola ecologica con "badge" assicura un "obolo" assai più "puntuale" dei bidoncini infami . D ) Non c' è ragione per cui ciò che funziona benissimo nelle Giudicarie non possa funzionare anche a Parma. E ) I topi in salotto vengono quando la gente non può vuotare la propria pattumiera ogni volta che ne ha bisogno

          Rispondi

        • The Jolly Joker

          13 Settembre @ 20.28

          A) L'Italia è abitata da circa 60 milioni di abitanti, governati da 630 parlamentari esaltati, ma non per questo non affermo che in Italia esista la democrazia. B) nulla vieta di migliorare anche il sistema delle ecostations, magari evitando il pagamento dell'obolo... inoltre, in diverse città esiste il sistema delle ecostations mobili a zone, che potrebbero semplicemente essere affiancate al porta a porta. Poi ovvio, se si pretende che il rudo lo si ritiri ogni giorno, beh... C) la gente si lamenta che è faticoso portare nelle ecostations la spazzatura in eccedenza, figuriamoci se dovessero portare spesso e frequentemente quella ordinaria. D) la ragione esiste, ed è organizzativa e sociale. Le regole di convivenza civile si rispettano meglio in un gruppo di 10 persone rispetto ad un gruppo di 50 persone (giusto per mantenere le dovute proporzioni con l'esempio) - E) i topi in salotto vengono quando l'organico (che è prelevato più spesso del rudo) non viene differenziato correttamente

          Rispondi

        • Vercingetorige

          14 Settembre @ 11.05

          I PARLAMENTARI , IN ITALIA , SONO 945 , non 630 .

          Rispondi

        • Vercingetorige

          14 Settembre @ 10.59

          SI PRETENDE DI POTER VUOTARE LA PROPRIA PATTUMIERA QUANDO SE NE HA BISOGNO ! NON E' "DEMOCRATICO" ? I topi in salotto vengono se non si può scaricare l' "organico" quando se ne ha bisogno , e non è vero che l' "organico" venga prelevato più spesso del "rudo" . Viene prelevato solo una volta alla settimana , come tutto il resto.

          Rispondi

    • Maurizio

      12 Settembre @ 19.59

      Qualcuno potrebbe anche spiegare che il metodo di differenziata che voleva fare parma unita era proprio questoporta a porta attuale.... Solo che la memoria è corta

      Rispondi

      • Dado

        12 Settembre @ 20.56

        Qualcuno spieghi a questi signori che il ritorno dei cassonetti eviterebbe di tenersi il rudo in casa, con tutte le conseguenze, per una settimana (se va bene e non ci sono festività di mezzo). Inoltre dove la raccolta differenziata viene effettuata come a Parma (vedi Milano e provincia) le piazzole delle provinciali sono colme di rifiuti abbandonati. Se non volete i cassonetti dateci una "ecostation" in ogni quartiere!

        Rispondi

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