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Pizzarotti all'attacco contro i vertici del M5S

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E ora come regiranno Grillo & Co.? Esce all'attacco Federico Pizzarotti, lo fa attaccando, consigliando e rimproverando i vertici del Movimento 5 Stelle. E lo fa come sempre attraverso i social. Ora a Parma ci sono in Consiglio comunale due M5S, uno all'opposizione e uno che governa la città. E, dai vertici, nessuno ha "sconfessato" Nuzzo e Savani, i due "dissidenti" che hanno, di fatto, creato un gruppo utilizzando il marchio e il nome del partito del sindaco. Il primo cittadino, in un lunghissimo posto, non solo chiama a raccolta i militanti, ma spiega che chi "vota 75 volte su 100 con Pd e Forza Italia, non può stare nel Movimento" (con tanto di foto pubblicata). Un'uscita che, per Pizzarotti, pare fomentata da qualcuno in pieno stile "pre-elettorale". Poi chiede come mai i vertici dello stesso Movimento non si siano ancora fatti sentire, non abbiano preso una decisione. Un silenzio che, sempre in ottica pre-elettorale, fa il gioco degli altri partiti. Una cosa grave, se sipensa che Parma è la città più grande governata dai grillini. Il direttorio, insomma, deve intervenire sulla situazione di Parma. «Come si può pensare - ha scritto Pizzarotti - di lasciar passare che nella più grande città amministrata dal M5S, si formino due gruppi del M5S? Cosa si aspetta a intervenire? Eppure tale situazione è stata ampiamente resa nota al direttorio, ben prima che si arrivasse a questa paradossale situazione. Privatamente e personalmente lo comunicai io già il 25 agosto del 2015, ben 6 mesi fa, dopo che uno dei due consiglieri fece cadere il numero legale in Consiglio Comunale uscendo dall’aula assieme all’opposizione. Ma una comunicazione ufficiale allo staff è arrivata anche dal gruppo consiliare e dall’unico, vero meetup di Parma, che appoggia la maggioranza. Non si chiede altro che applicare le stesse identiche regole che si sono dati a Roma e che si sono applicate a Livorno. Cosa si aspetta a intervenire?».
Pizzarotti sottolinea che i due consiglieri comunali in questione hanno spesso votato, in consiglio comunale, con il Pd e Forza Italia. E sottolinea, comunque, che la maggioranza che lo sostiene, composta da 19 consiglieri, rimane solida.
«In tanti - ha aggiunto Pizzarotti - mi avete scritto di non uscire sui giornali e di cercare di chiarire la situazione internamente per il bene del movimento. Io l’ho fatto e non ho ricevuto risposta. Martedì appena appreso quello che stava per succedere ho scritto a Di Maio. Non ho avuto nessuna risposta, come era già avvenuto in passato. Luigi cosa state aspettando? Pensate alle conseguenze di questo silenzio».

Il post del sindaco

A tutti gli attivisti del Movimento 5 Stelle. ‪#‎Ascoltateci‬ e fatevi sentire anche voi.

A ‪#‎Parma‬ è avvenuto un fatto paradossale che non sarebbe mai dovuto accadere, ampiamente prevedibile e comunicato anticipatamente ai membri del direttorio e allo staff.

Un Consigliere ha deciso di uscire dalla maggioranza per collocarsi all’opposizione - Forza Italia e Pd - e insieme a un altro membro uscito due settimane fa ha formato un nuovo gruppo a nome del Movimento. In sostanza parlo di due consiglieri che non si presentano da oltre due anni alle riunioni di maggioranza, di cui uno per il 75% e l’altro per il 50% delle votazioni in Consiglio Comunale hanno votato assieme alla minoranza Forza Italia e Pd. Nonostante questo, mai è arrivata una presa di posizione da parte dei vertici del Movimento. In altri Comuni amministrati dal Movimento 5 Stelle, l’espulsione di alcuni consiglieri è avvenuta per un solo voto contrario alla maggioranza. Qui, ripeto, hanno votato contro il Movimento per la maggior parte delle volte, insieme a Forza Italia e Pd.
(nella foto potete vedere uno dei due abbracciato ad un consigliere PD e mentre si confronta con un altro membro di opposizione ex assessore della vecchia giunta dopo aver fatto cadere la seduta di consiglio comunale)

Il fatto, poi, che intendano costituire un gruppo a un anno dal voto, fomentati da alcune persone che non fanno parte del meetup di Parma ma che utilizzano impropriamente il logo del Movimento in spregio al regolamento nazionale, ricorda molto la pratica tanto cara alla vecchia politica: staccarsi a ridosso delle amministrative per rilanciare la propria candidatura.

Ma c’è di più. Di recente abbiamo adottato un regolamento del gruppo consiliare, assolutamente simile a quello del gruppo parlamentare 5 stelle, nel quale si dice che la posizione del M5S è decisa a maggioranza dal gruppo, e che in aula ci si deve attenere alle decisioni prese a maggioranza. Se le regole valgono, devono valere per tutti.

Alla luce di quanto scritto, mi chiedo: come si può pensare di lasciar passare che nella più grande città amministrata dal M5S, si formino due gruppi del M5S? Cosa si aspetta a intervenire?

Eppure tale situazione è stata ampiamente resa nota al direttorio, ben prima che si arrivasse a questa paradossale situazione. Privatamente e personalmente lo comunicai io già il 25 agosto del 2015, ben 6 mesi fa, dopo che uno dei due consiglieri fece cadere il numero legale in Consiglio Comunale uscendo dall’aula assieme all’opposizione. Ma una comunicazione ufficiale allo staff è arrivata anche dal gruppo consiliare e dall’unico, vero meetup di Parma, che appoggia la maggioranza.

È stato fatto tutto quando si doveva fare per chiarire la situazione ai vertici, nei minimi dettagli.

A breve andremo ad elezioni in Comuni molto importanti quali Roma, Milano, Torino e Bologna ed è il momento di dimostrare che siamo in grado di governare. Questa situazione rischia di diventare un’arma in mano ai partiti nelle campagne elettorali contro di noi. Non è ammissibile.

E’ importante che i responsabili territoriali prendano una posizione chiara e netta. Il silenzio fa il gioco dei partiti. Non si chiede altro che applicare le stesse identiche regole che si sono dati a Roma e che si sono applicate a Livorno. Cosa si aspetta a intervenire?

Condividete il messaggio, fatelo arrivare.
Noi siamo parte del MoVimento, non avrei voluto arrivare a questo messaggio, ma per il nostro bene dobbiamo risolvere questa situazione.

Ora mi si lasci dire di più.

Sia chiaro: oggi a Parma continua a governare una maggioranza compatta e forte, composta da 19 consiglieri totali.

In pratica, è uscito chi voleva barattare il progresso della città con posizioni totalmente integraliste. Se ad esempio avessimo dato ascolto al loro immobilismo, oggi non ci sarebbero stati accordi fondamentali per ridurre il debito della città del 40%, con conseguenze inimmaginabili per Parma. Un debito che, ricordando le parole dell’ex commissario Ciclosi, è stato generato in un clima politico “Viziato da anni di degenerazione etica”.

Non siamo qui per giocare a bocce, ma per amministrare una tra le città più importanti d’Italia.

Se avessimo dato ascolto alle loro posizioni, isolando Parma dal resto del mondo reale, non ci sarebbero stati bilanci con investimenti per i parmigiani da 64 milioni di euro, né accordi internazionali per rilanciare Parma nel mondo, né un piano regionale in grado di garantire all’Emilia Romagna una differenziata ai livelli di Parma, del 72%. Oggi non avremmo chiuso cantieri lasciati aperti come crateri dalle passate amministrazioni. Sarebbero ancora lì, come scatole vuote nel centro della città.

In sostanza, è uscito chi da anni vota assieme all’opposizione senza mai metterci in difficoltà, pur provandoci. È uscito chi considera la politica bianca o nera, facendo questo banale ragionamento senza alcuna logica: o si ottiene tutto, oppure piuttosto per Parma non si ottiene niente. E’ una politica che danneggia i cittadini e le città, non le fa crescere, le mantiene immobili.
Di politica senza logica, purtroppo, ne è pieno il mondo, e si sa quali sono i danni che provoca. Noi non ci facciamo di certo mettere i piedi in testa da chi baratta la politica al servizio della città e dei cittadini con scelte forsennate, come avvenne in passato.

Invece oggi Parma è la 18esima città italiana per stabilità economica, pur avendo rischiato il default. Ha investito 14 milioni per le sue scuole, ha portato la differenziata al 72%, primato in Regione, ha siglato accordi internazionali in Europa e in Asia, è la prima città italiana nella storia a essere Patrimonio Unesco della Gastronomia, sta investendo fondi per rilanciare gli edifici storici, ha aumentato il suo turismo, ha ridotto i costi della politica, sta chiudendo i cantieri lasciati aperti come crateri dalle passate amministrazioni, ha ridotto il debito del 40% mantenendo invariato il suo Welfare. Introdurrà un reddito minimo garantito per le fasce più deboli, ha completato il suo programma per il 47%.

Sia chiaro: 19 consiglieri di maggioranza sono tanti e ci consentono tranquillamente di portare a casa tutti i provvedimenti utili per la città. il punto non è questo. Il punto è la coerenza, l’equità, la responsabilità, l’immagine del Movimento in Italia. Il punto è saper prendere una decisione, come un sindaco le prende con determinazione ogni santo giorno.

Nel tempo in tanti mi avete scritto di non uscire sui giornali e di cercare di chiarire la situazione internamente per il bene del movimento. Io l’ho fatto e non ho ricevuto risposta.
Martedì appena appreso quello che stava per succedere ho scritto a Di Maio. Non ho avuto nessuna risposta, come era già avvenuto in passato.
Luigi cosa state aspettando? Pensate alle conseguenze di questo silenzio.

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  • la rivolta di atlante

    05 Febbraio @ 03.06

    la rivolta di atlante

    Ok grazie mille per la tua lealtà tardiva, ma a Roma hanno capito che non ti sei fatto una solida base... ANZI MOLTI TUOI ELETTORI TI ASPETTANO AL VARCO ELETTORALE PER NEGARTI IL VOTO. I motivi di tutto ciò avrai tempo di approfondirli da casa tua. ORAMAI SEI RIUSCITO A DIVENTARE INSIEME A DUE O TRE TUOI ASSESSORI UN " GIONA " POLITICO E NESSUN PARTITO TI VEDE COME VINCENTE.... VUOI IL BENE DEL MOVIMENTO..... FATEVI DA PARTE, AVANTI UN'ALTRA SQUADRA E UN ALTRO MODO DI PORSI ALLA CITTADINANZA. PER VOI IL PRIMATO DELLE MULTE E DEL RUDO SPARSO.

    Rispondi

  • Paul

    05 Febbraio @ 00.27

    Che si faccia un esame di coscenza, ha governato senza ascoltare la citta', prevenuto su ogni cosa, amante solo di se stesso e attorniato di gente poco competente per non dire incompetente. Il sig. Nuzzo e il Sig . Savani sono i pi' onesti di tutti prendendo le distanze da un megalomene.

    Rispondi

  • Filippo

    04 Febbraio @ 22.27

    Le solite percentuali di balle... Il debito ridotto del 40%: la situazione di indebitamento della città era sicuramente grave, ma ad oggi, non risulta che sia stato presentato un bilancio consolidato fra Comune e partecipate, che l'abbia esattamente quantificata. Girano cifre che cambiano a seconda dei giorni e dell'umore del Sindaco. E sul come sia stato ridotto, sarebbe onesto e corretto dire che è avvenuto non grazie ad una ritrattazione con le banche (come da programma elettorale non rispettato), ma grazie alle tasse mantenute al massimo (così come imposte dal commissario precedente alla gestione Pizzarotti), servizi tagliati (alcuni poi clamorosamente rientrati, come quello sui sussidi ai disabili, solo grazie a dimostrazioni di piazza), ai fallimenti di alcune partecipate come SPIP (i cui debiti sono così usciti dal bilancio comunale) e alle rate dei mutui che sono scadute ed onorate (così come sarebbe successo sotto qualsiasi altra amministrazione), e a fondi che erano già disponibili prima, ma bloccati dal Patto di Stabilità, poi allentato grazie ad una decisione del Governo. Raccolta differenziata al 72%: si venga a vedere com'è ridotta la città, con sacchetti di rifiuti ovunque, per le strade ed i fossi, e costi di smaltimento altissimi; si venga a chiedere ai 6.500 cittadini che hanno firmato una petizione per cambiarne le modalità, senza essere minimamente ascoltati da chi si riempie la bocca di parole vuote come democrazia partecipata. Scuole comunali: aboliti praticamente tutti gli sgravi alle famiglie del ceto medio, con conseguente perdita secca per i bilanci comunali (dati ufficiali) di circa il 10%. Le tariffe massime dei nidi comunali sono parificate a quelle dei privati: chi se le può permettere preferisce i secondi, chi non può, deve ricorrere all'aiuto dei nonni. Non mi dilungo oltre: non solo il programma elettorale, ma anche il documento programmatico redatto dopo l'insediamento della giunta sono stati completamente disattesi. Purtroppo Pizzarotti si presenta bene ed è molto capace di "vendersi" mediaticamente: ma la sua giunta ormai non rappresenta null'altro che i suoi 19 componenti e chi non abita a Parma e crede alle favole. Ma per fortuna, alle prossime amministrative si voterà ancora nelle urne, non su Facebook. Grillo non farà proprio niente, perché in un senso o nell'altro legittimerebbe le successive scelte di Pizzarotti: dandogli torto, rendendolo martire e moralmente libero di tradire il movimento per accasarsi altrove;

    Rispondi

    • Filippo

      05 Febbraio @ 07.29

      dandogli ragione, riaccreditandolo in un movimento da cui lui ormai s'e' virtualmente staccato. Lo lascerà cuocere nel suo brodo, senza risposta.

      Rispondi

  • Vercingetorige

    04 Febbraio @ 20.35

    Sembra che , a Pizzarotti , di fare il Capo Banda dei "grillini" di Parma glie l' abbia ordinato il Dottore !

    Rispondi

  • fausto

    04 Febbraio @ 20.29

    ...sarebbe meglio che pensasse a fare il sindaco di Parma. So che mi ripeto ma sfido Pizzarotti a fare una statistica per contare quanti parmigiani pensano a Pizzarotti come a un sindaco che ha fatto qualcosa per Parma (per esagerare aggiungo anche nel bene e nel male): sono convinto che almeno il 90% risponderebbe che non gli viene in mente niente . Si accettano scommesse... Mi piacerebbe che la Gazzetta on line facesse questo sondaggio, così avremmo la misura scientifica del gradimento del nostro sindaco. Aggiungo che quello che ritengo più preoccupante è che non se ne rende conto... altrimenti eviterebbe di porsi come una prima donna nella diatriba con Grillo, senza capire che ai parmigiani non gliene frega niente. Ai Parmigiani interessa potersi sentire al sicuro in casa propria, di poter uscire sereni e senza doversi turare il naso per non essere avvelenati dalla puzza di urina e di poter girare in città senza essere aggrediti. Naturalmente non è colpa del sindaco se vengono derubati in casa e aggrediti per strada, la colpa del sindaco è che nessuno percepisce un suo impegno in questo senso ed è per questo che vedere pagine e pagine descrivere Pizzarotti come il politico numero uno per le schermaglie con Grillo infastidisce ancora di più. Almeno se non fa niente stia anche zitto!

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