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Parma, la guerra dei cachi. E Savani chiama i cittadini a... raccolta

Savani:
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La prima battaglia si era svolta in Consiglio comunale, alcune sere fa.

"In sordina la Consulta ambientale ha detto “sì” all'abbattimento senza sostituzione di 200 cachi che sono a fianco delle strade cittadine.. E' un atto di killeraggio ambientale», aveva detto Fabrizio Savani (M5S Parma). E subito era arrivata la replica dell'assessore Folli:  «E' un atto dovuto per la salvaguardia dei cittadini e le piante da frutto non sono congrue rispetto al verde urbano, quindi andremo avanti». 

Ma la guerra dei cachi continua.

Dopo un incontro ad hoc sulla questione, Savani è tornato a puntare il dito contro l'Amministrazione:"Il Comune ha detto che ha già deciso per l'abbattimento dei 200 alberi in quanto i kaki quando cadono rovinano le auto, rendono scivoloso il marciapiedi e la strada e quindi sono pericolosi.  Da oggi si è dato ufficialmente la stura all'ammazzamento degli alberi in ogni parte della città. Sarà sufficiente dire che i rami che che cadono possono essere un rischio per la città e si potranno di fatto abbattere. I tigli sporcano? E' un rischio, abbattiamoli. Gli ippocastani fanno cadere le castagne? E' un rischio, sradichiamoli. Occorre quindi la mobilitazione della città. Questa giunta è giunta alla frutta. Gli alberi sono dei parmigiani non di politici che non mantengono le promesse elettorali". E convoca i cittadini: Invito rivolto a tutti i cittadini che hanno a cuore Parma e il suo ambiente. Domani sabato 26 novembre 2016 alle 9.30 appuntamento in Via Cocconcelli per raccogliere i frutti di un albero di kaki e per dimostrare che basta poco e che cambiare si può".

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  • Michele

    26 Novembre @ 21.02

    mandra_sala@libero.it

    Anche i piccioni danno fastidio. Defecano sul suolo pubblico ed occorre pulire. Anche in testa a volte. Vanno abbattuti anche i piccioni ?

    Rispondi

  • Patrizia Adorni

    26 Novembre @ 12.10

    pensare che il fastidio di quindici giorni di caduta cachi giustifichi la cancellazione di alberi secolari, che regalano ossigeno ed ombra alla città, lo ritengo assurdo. E' brutto vedere che alcuni cittadini di Parma non solo sono antiambientalisti e preferiscono un'automobile bella pulita (che inquina) ad un albero di caco (che produce ossigeno ed ombra), ma addirittura dimenticano la storia di Parma e dell'intera umanità. Parma è sempre stata un piccolo gioiellino in mezzo ad un mare di asfalto e cemento. La città più verde dell'Emilia Romagna, e questo lo dobbiamo a Maria Luigia, che l'ha voluta così nel 1800. Dopo due secoli abbiamo alberi immensi, bellissimi, in giardino pubblico e nei viali della città che tutti c'invidiano. Amministrazioni ben più coscienti di questi valori hanno permesso, in tempi antichi, la costruzione di case che rispettassero però gli alberi. Ne è un bellissimo esempio un balcone di una casa di via Solferino che ha una rientranza per dare spazio ad un albero! La pianta del caco, inoltre, ha un valore simbolico importantissimo. Fu l'unica pianta a sopravvivere alla bomba atomica di Nagasaki, ed i giapponesi hanno ricostruito la loro città intorno a quell'albero, simbolo di rinascita e di resilienza. Noi Amici di Beppe Grillo, ma specialmente noi cittadini di Parma che hanno a cuore il verde urbano, non diciamo che va lasciato che i cachi marciscano e creino problemi. Diciamo semplicemente che basta raccoglierli prima che creino fastidi. Si darebbe anche lavoro a della gente che magari non ce l'ha. O si potrebbe chiedere di intervenire coloro che fanno lavori socialmente utili, ovvero gli stranieri ospitati in Italia, o associazioni varie, a costo zero. I cachi poi si potrebbero mangiare (io sto mangiando quelli che ho raccolto nel giardino di una mia amica, dopo averli opportunamente lavati, ovviamente, e sono buonissimi) o, se non si ritengono commestibili, destinati alla compostiera, per dare vita ad altri alberi. @vercingetorige Per quanto riguarda l'aeroporto, esso inquina - detto da Arpat, non da me - e, a parte che a Parma non porterà alcun beneficio (sfido chiunque a portarmi dati inconfutabili dei "benefici" che porterebbe), di sicuro porterà disagi agli abitanti perché gli aerei cargo, più grandi di quelli attuali, quindi più rumorosi ed inquinanti, decolleranno ed atterreranno di notte

    Rispondi

  • Rodolfo

    26 Novembre @ 07.52

    Mi chiedo: se nel mio giardino avessi un albero di cachi che mi crea medesimi disagi, potrei tagliarlo così facilmente o sarei impedito dal regolamento del verde?

    Rispondi

  • Rodolfo

    26 Novembre @ 07.50

    Aver piantato a suo tempo dei cachi è stata una stupidata come i prunus dalle parti del Cinema Astra, i frutti che cadono e marciscono creano uno schifo pericoloso per i pedoni e per il decoro. Mi pare evidente che sia ora di levare certi alberi piantati con così poca intelligenza, però ci vuole una sostituzione con delle piante adatte. Il rischio che mi pare evidente è che gli alberi incriminati verranno rimossi senza alcuna sostituzione.

    Rispondi

  • Gigi

    26 Novembre @ 06.59

    Ma va a quel paese Savani. Raccogli le firme, in Sicilia ti aiutano se vuoi.

    Rispondi

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