13°

23°

Provincia-Emilia

2008 - I soldi della camorra a Medesano

Ricevi gratis le news
0

Gazzetta di Parma 7-6-2008

MEDESANO - Ora come ora erano rimasti solo gli spiccioli. Ma quel che è certo è che i soldi «sporchi» della camorra sono stati custoditi per anni anche a Medesano. «Sporchi» di estorsioni, usura, traffico di droga, e usciti dalle tasche di un clan - i Cava di Quindici, nell'Avellinese - protagonista di una lunga e sanguinosa faida con i rivali della famiglia Graziano. Creatore di un impero criminale difeso da una efficiente organizzazione militare, poteva contare su una struttura impermeabile a defezioni e collaborazioni con lo Stato e capace di imporre l'omertà ai cittadini.

Operazione «Tempesta» - Lo hanno scoperto i poliziotti delle Squadre mobili di Avellino e Napoli coordinati dalla pm della Dda partenopea Maria Antonietta Troncone. E la loro «Operazione tempesta» ha confermato i legami fra la criminalità organizzata del Meridione e le ricche regioni del Nord, utilizzate come «cassaforte» - anche tramite prestanome -per il riciclaggio dei proventi del traffico di droga e delle estorsioni. Il risultato della «Tempesta»? Una pioggia di ordinanze di custodia cautelare in carcere - in tutto 47 - eseguite nella notte tra giovedì e venerdì, due latitanti da rintracciare e - parallelamente - il sequestro di beni per un valore di circa 180 milioni di euro: aziende, società, immobili, conti correnti postali e bancari. Ed eccoli, i legami con il Parmense e il Piacentino.Poliziotti a Medesano e AlsenoIn una banca di Medesano è stato sequestrato un conto corrente che sarebbe intestato a Biagio Cava, il boss del clan in carcere da due anni, arrestato durante la guerra di camorra contro i Graziano. E un conto corrente è stato sequestrato anche alle Poste di Alseno. Entrambi ormai quasi all'asciutto, e forse tenuti aperti per avere una possibilità in più alla bisogna. Nella cittadina piacentina ieri mattina gli uomini della Squadra mobile hanno inoltre messo i sigilli ad un intero villaggio sulla collina di Colle San Giuseppe: sei palazzine, ciascuna con sei unità abitative, costruite negli anni Settanta e poi intestate a persone considerate vicine al clan. Disabitate da anni, avevano fatto da casa ad alcuni parenti stretti dei boss dei Cava. Ed evidentemente non è un caso se tra gli arrestati figura anche Salvatore Cava, fratello di Biagio e di Antonio, detto «Ndò Ndò». Salvatore negli anni Novanta era stato il primo ad arrivare a Piacenza, in soggiorno obbligato.

Lì aveva aperto una carrozzeria, chiusa alla fine degli anni Novanta, e poi si era spostato ad Alseno. Ma il sequestro delle villet-te non è una novità: erano già sottoposte a questa misura per ordine del tribunale. Il motivo? I costruttori non erano stati pagati. Ma il clan non sembra-va molto preoccupato dalla vicenda. Inferto un duro colpo al clan Le indagini erano iniziate nel 2003, e nel blitz della scorsa notte sono stati impiegati circa 300 agenti: l'Operazione «Tempesta» ha quasi azzerato i vertici e i gregari del clan, delegati dai capi storici Biagio e Antonio Cava (in carcere per singoli episodi di estorsione) alla gestione dell'organizzazione malavitosa. Ne sono convinti il pm napoletano Antonietta Troncone ed il questore di Avellino Antonio De Jesu. Protagonista negli anni scorsi di una lunga faida con i rivali del clan Graziano, già decimata dalle forze dell’ordine, l'organizzazione dei Cava aveva mantenuto quasi intatte le proprie strutture. Le indagini hanno consentito di far emergere finalmente un quadro unitario dell’associazione, che dal Vallo di Lauro, suo originario luogo di insediamento, è riuscita progressivamente ad espandersi ad Avellino e nel resto della provincia ed anche in ampie zone del nolano, con roccaforti a Palma Campania, San Paolo Belsito, Liveri, San Gennaro Vesuviano. E questo grazie soprattutto alle alleanze con il clan Fabbrocino, nella cui orbita il clan Cava si è sviluppato, e con il clan Genovese, operante nell’Avellinese, progressivamente assorbito dai Cava.

Oltre che in Emilia, ramificazioni sono emerse anche nel Lazio. Una struttura criminale capace di accumulare un rilevante patrimonio attraverso estorsioni, usura, appalti e traffico di droga. E questo, grazie a parenti e affiliati che in virtù di antichi vincoli fiduciari, all’interno dell’organizzazione svolgevano le più diverse mansioni, da quelle strettamente legate ai rapporti con i capi del clan a quelle prettamente esecutive. Delle 47 ordinanze di custodia cautelare eseguite, una decina sono state notificate a soggetti già detenuti. Due indagati sono riusciti a sfuggire alla cattura, e vengono attivamente ricercati. C.C

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

2commenti

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Tutto pronto per gli Stones a Lucca. Mozzarella compresa Le set list del tour

OGGi

Gli Stones a Lucca: mandateci le vostre foto

Grande Fratello doccia

televisione

Doccia "hot" della "piccola" Belen: ascolti alle stelle e polemiche

2commenti

Laura, la prima sposa single d'Italia: abito, festa e viaggio di nozze

Brianza

Laura, la prima sposa single d'Italia: abito, festa e viaggio di nozze Foto

Notiziepiùlette

Ultime notizie

La parola all'esperto

ECONOMIA

Torna "La parola all'esperto". Inviate i vostri quesiti

Lealtrenotizie

Giallo a Guardasone: arsenale in un dirupo

carabinieri

Giallo a Guardasone: arsenale in un dirupo

incidenti

Camion perde tubo, auto schiacciata: quattro feriti Foto

Schianto in viale Villetta: in tre all'ospedale

borgotaro

A casa coi genitori, disoccupati e spacciatori: arrestati due fratelli

disperso

Fungaiolo non fa rientro a casa: ricerche da ieri sera tra Bardi e il Piacentino

INCHIESTA

La Massese resta piena di pericoli

2commenti

weekend

Tra porcini, stinco e giardini incantati: l'agenda del sabato

fidenza

Ruba sul treno: inseguito e bloccato da un altro straniero

POLIZIA

Al setaccio le strade della droga

1commento

DELITTO DI BASILICAGOIANO

Il giudice: «Habassi colpito e seviziato per un'ora»

BORGOTARO

Laminam, tornano i cattivi odori

Calcio

Parma, riscatto a Venezia?

1commento

SALSO

Addio all'imprenditore Nando Bellini

lettere al direttore

Come sardine sul Fornovo-Parma

Fontanellato

Addio a Spinazzi, agricoltore all'avanguardia

AL «GULLI»

In passerella le miss «Over 80»

1commento

nel pomeriggio

Cade in bici in via Garibaldi: ottantenne ricoverato in gravi condizioni Video

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

GAZZAFUN

Dalla margherita alla "frutti di mare": vota le 10 pizze più buone

EDITORIALE

La Catalogna e il ritorno delle piccole patrie

di Paolo Ferrandi

ITALIA/MONDO

sisma

Terremoto in Messico: il bilancio è di 293 morti, 8 sono stranieri

uragani

Maria: cede una diga a Portorico, evacuazione di massa

SPORT

motogp

Aragon, seconde libere: Rossi 20° Domina Pedrosa

STATI UNITI

E' morto il pugile Jake La Motta, "Toro Scatenato"

SOCIETA'

Il disco compie 50 anni

"Days of future passed", il capolavoro dei Moody Blues che ispirò anche i Nomadi

CHICHIBIO

«Bagno Gelosia», il pesce secondo tradizione

MOTORI

LA NOVITA'

Al volante della nuova Volvo XC60. Ecco come va

auto&moda

Jaguar E-Pace, Debutto con Palm Angels Fotogallery