18°

28°

Provincia-Emilia

"Noi, malati di Aids costretti a dire bugie"

"Noi, malati di Aids costretti a dire bugie"
0

Cristian Calestani
Questa malattia è stata scoperta quasi trent'anni fa, ma ancora oggi noi viviamo isolati».  Inizia così lo sfogo di una coppia   di mezza età residente nel comune di Colorno, accomunati da un grande amore sbocciato nel 1998, ma anche da una terribile malattia, l’Aids, che, ancora oggi, al solo pronunciarla provoca subito una grande paura. Il loro legame con Parma iniziò nel 1998. La volontà di dare un taglio deciso con il passato portò alla decisione di lasciare la propria terra d’origine per rifarsi una vita nella nostra provincia. I primi tempi nel Parmense furono piuttosto positivi. Poi, nel 2001, l’occasione di un nuovo lavoro per lui. «Nel 2001 - ha spiegato l’uomo - un amico mi convinse ad accettare un lavoro interinale lautamente retribuito. L’occasione si presentava interessante e decisi di accettare. Ma, al primo giorno di lavoro, si manifestarono i primi concreti sintomi della malattia. Pensai ad una banale influenza. Avevo appena iniziato quell'attività, avevo bisogno di guadagnare e così mi recai ugualmente al lavoro. Nei giorni successivi le mie condizioni peggiorarono. Poi un giorno collassai sul posto di lavoro, fui portato all’ospedale e scoprii di essere sieropositivo».
Fu quello l’inizio di un incubo. Dalle analisi effettuate emerse che anche la sua compagna era sieropositiva. In ospedale rimase tre mesi e, una volta dimesso, si ritrovò senza lavoro. «Ci rivolgemmo all’assistente sociale. Chiedemmo aiuto e, in particolare, i riferimenti di qualche associazione a cui rivolgerci per ottenere informazioni. L’unica risposta che ci venne data fu quella di contattare il Sert. Andammo al Sert, ma ci venne detto che, non essendo tossicodipendenti, non avremmo potuto contare sul loro aiuto».
Viste le difficoltà economiche la coppia fu costretta ad abbandonare l’appartamento in cui viveva e a trasferirsi in una casa in zona golenale. «In qualche modo riuscimmo a sistemarci. Nel 2002, però, arrivò la piena del Po. Casa nostra fu completamente allagata e non riuscimmo a salvare nulla. Abbigliamento, arredamento e tanti ricordi personali andarono perduti».
Da novembre 2002 a gennaio 2003 la loro casa diventò un’utilitaria. Tre mesi, in pieno inverno, a vivere all’interno di un automobile con tutti i disagi che ciò comporta e la malattia che continuava il suo corso. «Nel 2003 fortunatamente il Comune di Colorno ci concesse una casa popolare. Ancora oggi siamo molto grati all’allora sindaco Sabrina Fornia. Sono veramente poche le persone che possiamo ringraziare per l’aiuto ricevuto. Tra loro non possiamo dimenticare le Volontarie Vincenziane di Colorno che non ci hanno mai fatto mancare il loro supporto, una signora che ci è molto vicina e il reparto Infettivi dell’Ospedale di Parma».
Ma la coppia colornese ha sentito il bisogno di sfogarsi soprattutto per una situazione che non esista a definire di «abbandono sociale». «Sappiamo che ci sono molti malati, come malati psichici o tossicodipendenti, che vengono aiutati - hanno spiegato - ma noi invece ci sentiamo abbandonati. L’Aids è ormai conosciuto da trent'anni, ma è una patologia che ancora non è entrata nella mentalità della gente. Da parte dei medici stessi, il più delle volte, notiamo inadeguatezza nell’affrontare questa malattia. La maggior parte di loro sembra più interessata a scoprire in quale modo l'abbiamo contratta che non ad impegnarsi per curarci. In molti casi non sono preparati ad affrontare un malato di Aids. Abbiamo diverse patologie, non solo l’Aids, ma solo in merito all’Aids ci sentiamo ripetere sempre la solita domanda “Dove l’ha presa?”, una domanda che ci viene posta con disprezzo, dando per scontato che gli unici modi per contrarla siano drogarsi o frequentare prostitute. Nonostante tutto questo non veniamo comunque considerati malati a tutti gli effetti».
«Io - ha aggiunto l’uomo - lavoro in una ditta di Parma, mia moglie non ci riesce a causa dell’Aids e di altre malattie. Il medico, su mie continue pressioni volte a lavorare di più, mi ha concesso al massimo un part-time. Al mese riesco a guadagnare circa 800 euro e finché è stato possibile abbiamo sempre cercato di lavorare al massimo delle nostre possibilità, ma ora la malattia ci impedisce di fare molte cose ed è per questo che sentiamo il bisogno di chiedere aiuto. Non sappiamo a chi rivolgerci. Non abbiamo mai avuto modo di trovare un’associazione con cui parlare liberamente della nostra malattia. Lavoro dall’età di 14 anni, ho pagato tasse allo Stato e, oggi, sento di avere diritto all’aiuto delle istituzioni. Non possiamo fare affidamento solo sulla generosità del singolo cittadino».
 I due colornesi hanno raccontato anche del delicato rapporto tra loro, la malattia e la gente che li circonda. «Ancora non si può parlare liberamente dell’Aids. Bisogna continuamente nascondere questa malattia, tenerla segreta agli amici e ai vicini altrimenti si rischia di rimanere isolati da tutti. L'Aids ti condiziona in maniera totale. La tua vita non è più quella di prima. Parli con una persona e devi mentire, altrimenti prende paura e scappa. Mentire e solo mentire, ma che rapporto è quello basato solo sulle bugie?».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Morto svedese Nyqvist, Mikael Blomkvist in Millenium

Lutto nel cinema

E' morto l'attore Michael Nyqvist, Mikael Blomkvist in Millenium

Serena Williams incinta e senza veli su Vanity Fair

Serena Williams sulla copertina di Vanity (Ed. Usa)

Il caso

Serena Williams incinta e senza veli su Vanity Fair

"Bidonata" alle nozze porta gli invitati al ristorante. Risarcimento in arrivo?

sassari

"Bidonata" alle nozze porta gli invitati al ristorante. Risarcimento in arrivo?

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Qual è il regalo perfetto per la maturità?

PGN

Qual è il regalo perfetto per la maturità?

Lealtrenotizie

Ragazzo a terra, è gravissimo

In viale Vittoria

Ragazzo a terra, è gravissimo

2commenti

gazzareporter

Acqua nella Parma (finalmente)

Lutto

L'ultima lezione di Angela

IL CASO

Gara per il trasporto pubblico, inchiesta per turbativa d'asta

1commento

curiosità

Spazzino 2.0: per la pilotta arriva il drone Video

Intervista

Papageorgiou: «Lascio il lavoro per la musica»

FIDENZA

Tiro a segno, l'ex presidente condannato a versare 183.893 euro di risarcimento

Futuro vicesindaco

Bosi: «Saremo più vicini ai cittadini»

MERCATO

La «decima» di Lucarelli

Documentario

L'Antelami torna in Duomo

polizia municipale

Fa la pipì in piazzale Matteotti: 450 euro di multa

Multato anche un uomo disteso sulla panchina

16commenti

il caso

Vetri rotti, vandali/ladri in azione: la mappa dell'emergenza

4commenti

polizia

Arancia meccanica in un kebabbaro (con rapina) di piazzale della stazione: presi due giovani

3commenti

L'allerta

Il maltempo flagella il Centro Nord: allagamenti e trombe d'aria

L'Italia divisa in due. Sbalzo di 20 gradi tra la Valle d'Aosta e la Sicilia

Il caso

Ancora vandali in Battistero, emergenza baby gang Video

4commenti

Politica

Nuova giunta, il rebus dell'assessore all'Ambiente Video

Primo Consiglio tra 15 e 20 luglio

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

Il Parma è l'esempio per la rinascita della città

di Michele Brambilla

3commenti

EDITORIALE

Pd, quanti errori dietro l'ennesima batosta

di Stefano Pileri

10commenti

ITALIA/MONDO

omicidio

Italiano ucciso a Londra: la coinquilina (arrestata ieri) accusata di omicidio

chiesa

Il cardinale Pell incriminato per pedofilia. "Rifiuto le accuse, torno in Australia a difendermi"

SOCIETA'

auto

Il "bullo" della Porsche sfida la Tesla: finale a sorpresa

1commento

salute

Drogometro, in 8 minuti scova gli ''sballati'' alla guida

SPORT

SEMIFINALE

Gli azzurrini in dieci: la Spagna dilaga

vela

Coppa America, trionfo New Zealand. Primo sfidante Luna Rossa. Azzurra? Forse torna

MOTORI

LA PROVA

Nissan, 10 anni di Qashqai. Ecco come va il nuovo Foto Dati tecnici

ANTEPRIMA

Arona, ecco il Suv compatto secondo Seat