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Delitto di Sissa, il pm: "Omicidio premeditato"

Delitto di Sissa, il pm: "Omicidio premeditato"
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Una raffica di colpi esplosi nel silenzio di una giornata come tante. Un uomo steso al suolo, senza vita. E il presunto assas­sino che fugge, ma trova sulla sua strada i carabinieri. E' suc­cesso a Sissa. E' qui che il ca­labrese Francesco Arona, 30en­ne, ha ucciso l'impresario Sal­vatore Miglioto, 42 anni, nato in provincia di Agrigento. Otto col­pi esplosi a bruciapelo intorno alle 17.20 di martedì: 6 di pistola, 2 di fucile non hanno lasciato scampo al siciliano. Cosa abbia spinto Aro­na a schiacciare il grilletto è an­cora al vaglio degli uomini del­l'Arma, ma pare che alla base della tragedia ci sia la casa che Miglioto aveva acquistato da Arona, in via Padre Dante Ber­toli, a poche decine di metri dal luogo dell'omicidio. L'unica cosa certa è che un uomo è morto e che un altro ha sparato. Arona è stato tenuto sotto torchio nella caserma dei carabinieri di Sissa fino alla tarda serata di ieri, poi è stato portato in carcere.

LAGUARDIA: "TUTTO CHIARITO": Il procuratore di Parma, Gerardo Laguardia, spiega che "dal punto di vista giudiziario è ormai tutto chiaro". Adriana Blasco, pm titolare dell'indagine, contesta a Francesco Arona l'accusa di omicidio premeditato. L’uomo si sarebbe presentato  all’appuntamento con la vittima, ieri alle 17, con l’intenzione  di uccidere. Un vero e proprio regolamento di conti motivato,  stando ad una prima ricostruzione, da un violento dissidio fra i  due per la compravendita di una casa in cui Arona doveva andare  a vivere con moglie e figlia. Il trentaduenne non era infatti  soddisfatto dell’esecuzione dei lavori da parte di Miglioto e  sembra che, nel contempo, l’imprenditore siciliano avesse  avanzato la richiesta di altro denaro, forse 50.000 euro in  più. I due si sentivano spesso al telefono e in queste  occasioni si sarebbero rivolti anche minacce reciproche. E la  frase «chi minacci tu?» sembra essere stata proprio l’ultima  detta da Miglioto ad Arona prima di essere colpito a morte. Una  frase, ha spiegato il procuratore Laguardia, che «non ha avutonemmeno il tempo di finire».
Miglioto, originario di S.Elisabetta di Agrigento, abitava da  circa un anno a Fontanelle di Roccabianca (Parma), assieme a due  dipendenti della sua azienda edile. La moglie, di origine  francese, e i figli, abitano ancora in Sicilia e lo  raggiungevano soltanto in occasione di ferie e vacanze.

TROVATE LE ARMI DEL DELITTO. Le armi del delitto sono state trovate poco prima delle 13  nelle acque del Taro, a Gramignazzo di Sissa, dopo due ore e mezza di lavoro. Sul posto sono intervenuti i carabinieri subacquei che hanno utilizzato anche un metal detector. Ad essere trovate per prime, le canne del fucile, smontate. Poco dopo anche il calcio e la pistola. Elementi chiave, questi, che ora saranno messi nelle mani della magistratura. Secondo la ricostruzione dell'accaduto fatta dai carabinieri, sono stati sparati 8 colpi di pistola e 2 di fucile.  (guarda i video del Tg Parma nella gallery allegata)

"VIOLENZA INAUDITA, LONTANA DA NOI". Un paese sotto choc. Questo è Sissa dalle 17,55 di ieri. Una sparatoria con un cadavere a terra, un dispiegamento ingente di forze dell’ordine e di volanti che si sono spostate freneticamente, su e giù per il paese, dal luogo del delitto alla caserma dei carabinieri di via Gobetti: una realtà che Sissa, sino al pomeriggio di ieri, faticava anche solo ad immaginare. E invece i segni della tragedia erano ben visibili nel quartiere di recente costruzione in cui Francesco Arona ha freddato Salvatore Miglioto. Molte delle famiglie residenti in via Papa Giovanni XXIII quei sei colpi di pistola li hanno uditi in maniera distinta. «Si sono sentiti alcuni colpi - ha raccontato un uomo residente nella zona - inizialmente non ho collegato il tutto. E’ una cosa talmente lontana dalla nostra realtà quotidiana che diventa persino difficile ipotizzarla. E, invece, appena sono uscito di casa ho visto un uomo a terra ed una donna correre in cerca di aiuto nelle case più vicine».

LA PRIMA CRONACA DI IERI SERA
Pomeriggio tragico a Sissa. C'è stata una sparatoria in paese ed un uomo è morto. La vittima, si è appreso in serata, è un impresario edile: Salvatore Miglioto, 41enne originario di Agrigento ma residente a Fontanellato.

L'omicidio è avvenuto in via Papa Giovanni, nel piazzale di alcune abitazioni, vicino a un campo da calcio. Sono stati esplosi almeno 6 colpi di pistola. L'uomo che ha sparato è fuggito a bordo di un'auto, ancora armato di rivoltella. E' subito scattata  una caccia all'uomo con posti di blocco delle forze dell'ordine in tutta la zona. Sembra che l'assassino sia già stato catturato dai carabinieri e portato in caserma. Si tratterebbe di un 32enne, forse originario della Calabria, che abiterebbe nella Bassa con la moglie e una figlia, ma non se ne conosce ancora l'identità. Non è chiaro al momento se vi sia stato un inseguimento o se l'uomo si sia costituito; sicuramente la mobilitazione delle forze dell'ordine nella zona è massiccia. A Sissa in serata è giunto il pm Adriana Blasco.

Secondo altre informazioni emerse nelle ultime ore, l'omicidio potrebbe nascere da una vendetta di un dipendente con il suo datore di lavoro o un diverbio legato alla compravendita di una casa. È comunque una delle ipotesi formulate dagli inquirenti: le indagini procedono e continua la mobilitazione delle forze dell'ordine. Alcuni testimoni hanno riferito che sul luogo del delitto c'era anche una ragazza, che è fuggita verso un gruppo di case per chiedere aiuto.

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  • Burla

    13 Febbraio @ 13.23

    Premesso che io non sono razzista....ma REALISTA! Basta fare un semplice calcolo prendendo gli ultimi 10 anni di cronaca nera a Parma e Provincia. Il suddetto calcolo lo si fa contando tutti i reati (Furti,omicidi e violenze) commessi. Vedrete che il risultato sarà: DELINQUENTI DI Parma e Prov: 0 (ZERO) DELINQUENTI NON di Parma e Prov: 2.000 (DUEMILA) Il problema è che a Parma la gente di PARMA è restata quella di una volta e quella con cui stai bene e garantisco che anche nel 2009 un bambino di 10 anni potrebbe girare anche fino a tarda notte che non gli succederebbe nulla...anzi...magari trova qualcuno che te lo riporta a casa!. PUNTO! Se a me piace la "Cassata" me la vado a mangiare al Sud e me ne torno a casa... ..se uno NON Parmigiano gli piacciono gli ANOLINI...li viene a mangiare qui...e poi ti da una bella coltellata!! Mi dispiace...ma la pura realtà è questa! Vale sempre il detto...Ognuno a casa sua!

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  • gianni

    12 Febbraio @ 19.11

    Purtroppo la situazione attuale è stata creata dai nostri politici locali,avendo accettato le persone con il soggiorno obligato, di malavitosi del sud, si sono radicati nel nostro territorio ed ora ne comandano. completandole con i clandestini extracomunitari ed i malavitosi dell'est europeo.

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  • testina di vitello

    12 Febbraio @ 10.24

    ormai dobbiamo rassegnarci.purtroppo la nostra cara,vecchia,ospitale e tranquilla terra si sta trasformando in un letamaio per porci di tutte le razze.vent'anni fa non trovavi una carta o una bottiglia nei canali,dormivi con la porta aperta e i pochi forestieri erano aiutati e comunque si comportavano bene.provo molta rabbia nel vedere la mia terra cosi sporca,cosi rassegnata,cosi violenta.il nostro spirito emiliano è stato violentato e sopraffatto da questi comportamenti davvero estranei alla nostra cultura. non molto tempo fa,se ti perdevi in campagna ed entravi in una cascina per chiedere informazioni ti poteva capitare di ritrovarti davanti a due fette e un bicchiere di malvasia.adesso se ti va bene,socchiudono la finestra e ti indicano la strada da li.sono piccole osservazioni ma reali e fanno male. tra di noi questi sono i discorsi,al bar,al supermercato,in fila dal dottore.Ma se ti azzardi a farli in pubblico,o in radio o in tv vieni tacciato come ignorante,razzista,xenofobo e via cosi.Io non sono niente di tutto questo. Sono soltanto un malinconico osservatore di quello che mi succede intorno.Buona giornata a tutti.

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  • Enrico

    11 Febbraio @ 12.06

    Ed ecco i soliti luoghi comuni! Io sono un Sissese DOC, uno dei pochi ancora rimasti! Quello che è accaduto non mi meraviglia per niente. Sissa, come tanti altri "ex" bei paesini della Bassa Parmense, è in una situazione per la quale non c'è da meravigliarsi per quello che è accaduto. Risse nei bar, spaccio di droga, prostituzione, un maresciallo dei Carabinieri picchiato e il responsabile non ha fatto nemmeno un giorno di galera. Il Sindaco può benissimo evitare certe frasi di circostanza. Il vero choc sta durando da anni. Non c'è da stupirsi se poi la situazione sfocia in sparatorie come quella di ieri.

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    • maurizio

      12 Febbraio @ 01.09

      Hai ragione Marco,infatti,calabresi e albanesi sono autorizzati al porto d'armi,xké sono i padroni della droga,mentre gli altri (romeni,etc...)sono i poveretti ke vanno sempre dentro.Aspettiamo i russi,kissà ke non cambi qualcosa.

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      • ELEONORA

        12 Febbraio @ 18.21

        nn crdo che i romeni siano migliori degli altri . Il problema sta nel fatto che tutti vogliono venire qui perche c'e benessere ,sarebbe meglio si rimboccassero le maniche nei loro paesi d'origine compresi i meridionali che forse sono i peggiori di tutti (ne ho conosciuti parecchii purtroppo)e nn nascondiamoci dietro la solita parola cretina razzista

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  • louts

    11 Febbraio @ 11.44

    Dai ragazzi... nn sono cosi' scemo.. la mia era solo una battuta... Vengo dalla bassa e certe cose le vedo ormai da molto tempo.. Sarebbe ora che anche la procura iniziasse a chiedersi il perchè di cosi' tante Audi A8 con vetri scuri...

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