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Camole nel pane, i dubbi restano

La scuola elementare di Felino

La scuola elementare di Felino

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Samuele Dallasta
Non sono stati del tutto chiariti i dubbi sulla vicenda emersa a fine ottobre riguardante i corpi estranei, pare delle camole, trovati in alcune pagnotte servite agli alunni che frequentano la mensa della scuola primaria a Felino.
L’incontro con i genitori degli alunni che si è svolto al cinema teatro comunale alla presenza di rappresentanti dell’amministrazione comunale, della Camst, società alla quale è affidata la ristorazione nella mensa della scuola, e dell'Ausl ha lasciato diversi dubbi al pubblico presente.
La segnalazione della presenza di corpi estranei nelle pagnotte, eseguita dal Comitato Mensa della scuola, è giunta per ben 2 volte all’amministrazione comunale: una il 30 ottobre, l’altra il 14 di novembre. Nella prima data il campione di pane ritirato per gli esami, per un risultato effettivo ne servono ben 2,5 chili, non era risultato sufficiente in quanto buona parte dell’alimento servito era già stato buttato via. 
Nel secondo caso invece, amministrazione, Camst, Ausl e Nas, intervenendo tempestivamente sono riusciti a recuperare la quantità necessaria per gli esami. Quelli svolti dall’Ausl sono risultati negativi mentre devono ancora arrivare gli esiti dei controlli dei Nas. 
In seguito alla seconda segnalazione la Camst ha deciso di cambiare il fornitore del pane per la sola mensa della scuola di Felino mentre l’amministrazione ha sanzionato la Camst. 
Tra le due date, sia Ausl che i Nas di Parma hanno eseguito un sopralluogo nella mensa della scuola dove non sono state evidenziate problematiche rispetto al funzionamento della stessa.
Tuttavia, quanto emerso nell’incontro con i genitori ha lasciato gli stessi interdetti in quanto si aspettavano di ricevere risposte precise nei confronti di tutti e due i casi. 
Francesco Zilioli, direttore del Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione dell’Ausl di Parma ha spiegato che «per quanto riguarda il primo campionamento le analisi non si sono potute fare perché la quantità reperita era insufficiente. Siccome il panificio, situato nel piacentino, non è sotto il nostro diretto controllo, abbiamo chiesto ai Nas se la sicurezza alimentare all’interno della ditta fosse garantita. Per questa richiesta siamo ancora in attesa di risposte. Tuttavia dal punto di vista della salute possiamo stare tranquilli anche se non è accettabile che, nel caso vengano rilevati problemi, si possano verificare casi del genere. I controlli ci sono e possono essere fatti in maniera più efficace».
La Camst era rappresentata da Pier Paolo Zilioli, direttore della divisione Camst Parma, e da Diletta Delsante, referente per l’azienda del servizio di ristorazione scolastica. «Dispiace - ha detto Zilioli -  che si verifichino questi episodi anche se stiamo parlando di una quantità irrisoria di pane incriminato su una fornitura, per quanto riguarda Felino, di 250 chili. C’è da dire che segnalazioni simili in altre mense non se ne sono avuti. Vorrei poi tranquillizzare tutti in quanto la Camst è quotidianamente controllata da Ausl mentre noi cerchiamo di sorvegliare i nostri fornitori. I problemi possono capitare ma tutte le mattine noi andiamo a lavorare per fare del nostro meglio».
Infine, il sindaco Barbara Lori ha anticipato che «in seguito alle eventuali riflessioni che il Comitato Mensa e le insegnanti faranno, chiederemo alla Camst di eseguire più controlli. C’è stato si un problema ma non così grave da impattare effettivamente sulla salute dei bambini. Speriamo però che il fatto non si ripeta».
Samuele Dallasta

 

Non sono stati del tutto chiariti i dubbi sulla vicenda emersa a fine ottobre riguardante i corpi estranei, pare delle camole, trovati in alcune pagnotte servite agli alunni che frequentano la mensa della scuola primaria a Felino.

L’incontro con i genitori degli alunni che si è svolto al cinema teatro comunale alla presenza di rappresentanti dell’amministrazione comunale, della Camst, società alla quale è affidata la ristorazione nella mensa della scuola, e dell'Ausl ha lasciato diversi dubbi al pubblico presente.

La segnalazione della presenza di corpi estranei nelle pagnotte, eseguita dal Comitato Mensa della scuola, è giunta per ben 2 volte all’amministrazione comunale: una il 30 ottobre, l’altra il 14 di novembre. Nella prima data il campione di pane ritirato per gli esami, per un risultato effettivo ne servono ben 2,5 chili, non era risultato sufficiente in quanto buona parte dell’alimento servito era già stato buttato via. 

Nel secondo caso invece, amministrazione, Camst, Ausl e Nas, intervenendo tempestivamente sono riusciti a recuperare la quantità necessaria per gli esami. Quelli svolti dall’Ausl sono risultati negativi mentre devono ancora arrivare gli esiti dei controlli dei Nas. 

In seguito alla seconda segnalazione la Camst ha deciso di cambiare il fornitore del pane per la sola mensa della scuola di Felino mentre l’amministrazione ha sanzionato la Camst. 

Tra le due date, sia Ausl che i Nas di Parma hanno eseguito un sopralluogo nella mensa della scuola dove non sono state evidenziate problematiche rispetto al funzionamento della stessa.

Tuttavia, quanto emerso nell’incontro con i genitori ha lasciato gli stessi interdetti in quanto si aspettavano di ricevere risposte precise nei confronti di tutti e due i casi. 

Francesco Zilioli, direttore del Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione dell’Ausl di Parma ha spiegato che «per quanto riguarda il primo campionamento le analisi non si sono potute fare perché la quantità reperita era insufficiente. Siccome il panificio, situato nel piacentino, non è sotto il nostro diretto controllo, abbiamo chiesto ai Nas se la sicurezza alimentare all’interno della ditta fosse garantita. Per questa richiesta siamo ancora in attesa di risposte. Tuttavia dal punto di vista della salute possiamo stare tranquilli anche se non è accettabile che, nel caso vengano rilevati problemi, si possano verificare casi del genere. I controlli ci sono e possono essere fatti in maniera più efficace».

La Camst era rappresentata da Pier Paolo Zilioli, direttore della divisione Camst Parma, e da Diletta Delsante, referente per l’azienda del servizio di ristorazione scolastica. «Dispiace - ha detto Zilioli -  che si verifichino questi episodi anche se stiamo parlando di una quantità irrisoria di pane incriminato su una fornitura, per quanto riguarda Felino, di 250 chili. C’è da dire che segnalazioni simili in altre mense non se ne sono avuti. Vorrei poi tranquillizzare tutti in quanto la Camst è quotidianamente controllata da Ausl mentre noi cerchiamo di sorvegliare i nostri fornitori. I problemi possono capitare ma tutte le mattine noi andiamo a lavorare per fare del nostro meglio».

Infine, il sindaco Barbara Lori ha anticipato che «in seguito alle eventuali riflessioni che il Comitato Mensa e le insegnanti faranno, chiederemo alla Camst di eseguire più controlli. C’è stato si un problema ma non così grave da impattare effettivamente sulla salute dei bambini. Speriamo però che il fatto non si ripeta».

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