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Sala, una commissione studia la fusione con Collecchio e Felino

Il consigliere Ronchini: «E' necessario analizzare bene i costi e i benefici»

Sala, una commissione studia la fusione con Collecchio e Felino
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SALA BAGANZA
Cristina Pelagatti 
Sarà istituita una commissione sulla possibilità di fusione dei Comuni di Sala Baganza, Collecchio e Felino. Nel Consiglio comunale svoltosi mercoledì sera a Sala è stata infatti accolta la mozione presentata dal gruppo di maggioranza, Solidarietà, con la quale si chiede al Comune di istituire una commissione senza compenso, composta da consiglieri di maggioranza e minoranza dei comuni coinvolti o del comune che intende condividere il percorso e da cittadini in rappresentanza di categorie o associazioni regolarmente iscritte all’albo comunale la quale, come ha sottolineato il consigliere Giovanni Ronchini, dovrebbe essere incaricata di elaborare uno studio di fattibilità di costi e benefici per la fusione dei Comuni e di individuare le modalità di coinvolgimento e di ascolto della popolazione.
«L’opinione pubblica- ha affermato Ronchini leggendo la mozione- è particolarmente sensibile al contenimento dei costi e alla maggiore efficienza della pubblica amministrazione. In questo periodo  i Comuni hanno difficoltà crescenti a gestire in autonomia i servizi di cui sono competenti. Considerata l’omogeneità di caratteristiche di Collecchio Sala e Felino e l’eventualità che la Regione Emilia Romagna possa fornire risorse per progetti di fusione e studi di fattibilità, chiediamo che venga istituita una commissione apposita a partecipazione gratuita». La mozione è stata approvata dalla maggioranza, con l’astensione del consigliere Giuseppe Distante del Movimento 5 Stelle che ha chiesto maggiori delucidazioni su tempi, sul rapporto costi benefici e un percorso aperto ai cittadini. 
Contrario il voto di Sala Attiva che aveva presentato una mozione nel corso dello stesso consiglio comunale, sullo stesso tema, respinta dalla maggioranza. 
Sala Attiva infatti aveva chiesto con una mozione che venisse messo all’ordine del giorno del prossimo consiglio l’avvio delle pratiche di fusione, con particolare riferimento al referendum consultivo tra i cittadini. Come ha spiegato la capogruppo Tiziana Azzolini « Il coinvolgimento dei cittadini, che si sarebbe dovuto realizzare anche al momento della infausta decisione dell’Unione dei Comuni della Pedemontana, è necessario. Occorre che siano avviate al più presto le procedure previste dalla legge per attuare nei tre Comuni il referendum consultivo, di cui è prevista l’obbligatorietà per ogni progetto di fusione. Deve essere anche detto che i Comuni possono attivare forme di coinvolgimento e confronto con la popolazione su tematiche di interesse pubblico per le quali si debba giungere a una mediazione, pratiche previste e incentivate dalla legge regionale sulla partecipazione (L.r.3/2010). Sala Attiva richiede che il Presidente del Consiglio Comunale metta all’ordine del giorno del prossimo Consiglio la discussione della proposta di avvio di procedure della fusione, tanto più urgente dopo che i bilanci di Unione Pedemontana e ASP hanno evidenziato la gestione fallimentare della scelta politica compiuta a suo tempo con la forzosa creazione di una struttura amministrativa sovrapposta a quella dei singoli comuni con aggravio di burocrazia e di spesa clientelare». 
Tiziana Azzolini ha specificato che Sala Attiva non parteciperà a commissioni su studi di fattibilità perché i costi e benefici della fusione sono evincibili dai bilanci dei comuni depositati. 
SALA BAGANZA

 

Cristina Pelagatti

 Sarà istituita una commissione sulla possibilità di fusione dei Comuni di Sala Baganza, Collecchio e Felino. Nel Consiglio comunale svoltosi mercoledì sera a Sala è stata infatti accolta la mozione presentata dal gruppo di maggioranza, Solidarietà, con la quale si chiede al Comune di istituire una commissione senza compenso, composta da consiglieri di maggioranza e minoranza dei comuni coinvolti o del comune che intende condividere il percorso e da cittadini in rappresentanza di categorie o associazioni regolarmente iscritte all’albo comunale la quale, come ha sottolineato il consigliere Giovanni Ronchini, dovrebbe essere incaricata di elaborare uno studio di fattibilità di costi e benefici per la fusione dei Comuni e di individuare le modalità di coinvolgimento e di ascolto della popolazione.«L’opinione pubblica- ha affermato Ronchini leggendo la mozione- è particolarmente sensibile al contenimento dei costi e alla maggiore efficienza della pubblica amministrazione. In questo periodo  i Comuni hanno difficoltà crescenti a gestire in autonomia i servizi di cui sono competenti. Considerata l’omogeneità di caratteristiche di Collecchio Sala e Felino e l’eventualità che la Regione Emilia Romagna possa fornire risorse per progetti di fusione e studi di fattibilità, chiediamo che venga istituita una commissione apposita a partecipazione gratuita». La mozione è stata approvata dalla maggioranza, con l’astensione del consigliere Giuseppe Distante del Movimento 5 Stelle che ha chiesto maggiori delucidazioni su tempi, sul rapporto costi benefici e un percorso aperto ai cittadini. Contrario il voto di Sala Attiva che aveva presentato una mozione nel corso dello stesso consiglio comunale, sullo stesso tema, respinta dalla maggioranza. Sala Attiva infatti aveva chiesto con una mozione che venisse messo all’ordine del giorno del prossimo consiglio l’avvio delle pratiche di fusione, con particolare riferimento al referendum consultivo tra i cittadini. Come ha spiegato la capogruppo Tiziana Azzolini « Il coinvolgimento dei cittadini, che si sarebbe dovuto realizzare anche al momento della infausta decisione dell’Unione dei Comuni della Pedemontana, è necessario. Occorre che siano avviate al più presto le procedure previste dalla legge per attuare nei tre Comuni il referendum consultivo, di cui è prevista l’obbligatorietà per ogni progetto di fusione. Deve essere anche detto che i Comuni possono attivare forme di coinvolgimento e confronto con la popolazione su tematiche di interesse pubblico per le quali si debba giungere a una mediazione, pratiche previste e incentivate dalla legge regionale sulla partecipazione (L.r.3/2010). Sala Attiva richiede che il Presidente del Consiglio Comunale metta all’ordine del giorno del prossimo Consiglio la discussione della proposta di avvio di procedure della fusione, tanto più urgente dopo che i bilanci di Unione Pedemontana e ASP hanno evidenziato la gestione fallimentare della scelta politica compiuta a suo tempo con la forzosa creazione di una struttura amministrativa sovrapposta a quella dei singoli comuni con aggravio di burocrazia e di spesa clientelare». Tiziana Azzolini ha specificato che Sala Attiva non parteciperà a commissioni su studi di fattibilità perché i costi e benefici della fusione sono evincibili dai bilanci dei comuni depositati. 

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