18°

Mafie: crescono gli affari nel Parmense

Presentato il «Rapporto sulle presenze della criminalità organizzata in Emilia Romagna»

Mafie: crescono gli affari nel Parmense
3

 

Cristian Calestani
Le mafie ci sono e fanno affari. Hanno un fatturato di 20 miliardi di euro in regione e continuano a muoversi e a farsi sentire anche nel Parmense, dove il rischio di colonizzazione è ritenuto «alto» secondo i contenuti del secondo «Rapporto sulle presenze della criminalità organizzata in Emilia Romagna» curato da Renato Scalia, consigliere della Fondazione Antonino Caponnetto di Firenze che già lo scorso anno collaborò sul tema con la Camera di Commercio di Reggio Emilia, presieduta da Enrico Bini.
 Il rapporto – presentato a Brescello, da sempre luogo caldo per la lotta alla malavita – cita i casi degli ultimi mesi dimostrando come nel Parmense si debba alzare la guardia. Gli sviluppi dell’omicidio Guarino a Medesano, l’arresto di malavitosi con trascorsi a Colorno e Salso o incendi dolosi nei cantieri a Sissa e Gainago di Torrile dimostrano che anche nel nostro territorio la malavita è ormai ben radicata.
 «L’Emilia Romagna non è terra di mafia, ma la mafia c’è e rischia di colonizzare la regione – mette in guardia Renato Scalia nell’introduzione al rapporto –. Le notizie che abbiamo inserito in questo aggiornamento sono numerosissime e importanti. Il rapporto non è un romanzo, ma è il resoconto delle attività di indagine, solo quelle giunte agli onori delle cronache, della magistratura e delle forze di polizia».
 Uno dei fatti più rilevanti, mette in evidenza Scalia, è che «in Emilia Romagna, in questi anni, sono stati eseguiti molti sequestri e confische. I provvedimenti, però, sono sempre arrivati dagli organi giudiziari delle regioni del Sud. Ma in questi giorni il Tribunale di Reggio Emilia, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Bologna, ha disposto la misura di prevenzione patrimoniale nei confronti di un elemento di spicco della 'ndrina Grande Aracri. Un fatto importante e raro che sicuramente stabilirà un punto fermo per future iniziative simili. Altro fatto positivo è la costituzione della sezione operativa della Direzione Investigativa Antimafia di Bologna, che ha competenza in tutta la regione». 
Tante però le note dolenti. «Le operazioni di polizia che sono state portate a termine – aggiunge Scalia - sono veramente tante. Questo conferma che la Regione, da molti anni, è considerata terra di conquista. Le infiltrazioni criminali, facilitate anche dai mafiosi che furono mandati in soggiorno obbligato e che si sono trasferiti con le proprie famiglie, radicandosi nelle zone di confino, hanno raggiunto livelli di colonizzazione in molte zone dell’Emilia Romagna. Le mafie, negli anni, si sono spartite il territorio». 
Fu proprio il procuratore generale durante l’apertura dell’anno giudiziario dello scorso anno ad affermare: «La raggiunta pace mafiosa tra i diversi gruppi è finalizzata a un’equa spartizione del territorio e degli affari» in Emilia Romagna. «Agli inizi – spiega Scalia - la suddivisione delle zone è stata decisa da azioni cruente. Via via, nel corso degli anni, dopo che sono state acclarate le gerarchie e le egemonie, le mafie hanno in parte, ma visibilmente, archiviato i metodi criminali violenti e hanno deciso di lavorare sotto traccia, stabilendo una sorta di pax, costituendo anche alleanze e collaborazioni, realizzando vere e proprie holding imprenditoriali».  
Cristian Calestani

Le mafie ci sono e fanno affari. Hanno un fatturato di 20 miliardi di euro in regione e continuano a muoversi e a farsi sentire anche nel Parmense, dove il rischio di colonizzazione è ritenuto «alto» secondo i contenuti del secondo «Rapporto sulle presenze della criminalità organizzata in Emilia Romagna» curato da Renato Scalia, consigliere della Fondazione Antonino Caponnetto di Firenze che già lo scorso anno collaborò sul tema con la Camera di Commercio di Reggio Emilia, presieduta da Enrico Bini. Il rapporto – presentato a Brescello, da sempre luogo caldo per la lotta alla malavita – cita i casi degli ultimi mesi dimostrando come nel Parmense si debba alzare la guardia. Gli sviluppi dell’omicidio Guarino a Medesano, l’arresto di malavitosi con trascorsi a Colorno e Salso o incendi dolosi nei cantieri a Sissa e Gainago di Torrile dimostrano che anche nel nostro territorio la malavita è ormai ben radicata.
«L’Emilia Romagna non è terra di mafia, ma la mafia c’è e rischia di colonizzare la regione – mette in guardia Renato Scalia nell’introduzione al rapporto –. Le notizie che abbiamo inserito in questo aggiornamento sono numerosissime e importanti. Il rapporto non è un romanzo, ma è il resoconto delle attività di indagine, solo quelle giunte agli onori delle cronache, della magistratura e delle forze di polizia». Uno dei fatti più rilevanti, mette in evidenza Scalia, è che «in Emilia Romagna, in questi anni, sono stati eseguiti molti sequestri e confische. I provvedimenti, però, sono sempre arrivati dagli organi giudiziari delle regioni del Sud. Ma in questi giorni il Tribunale di Reggio Emilia, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Bologna, ha disposto la misura di prevenzione patrimoniale nei confronti di un elemento di spicco della 'ndrina Grande Aracri. Un fatto importante e raro che sicuramente stabilirà un punto fermo per future iniziative simili. Altro fatto positivo è la costituzione della sezione operativa della Direzione Investigativa Antimafia di Bologna, che ha competenza in tutta la regione». Tante però le note dolenti.
«Le operazioni di polizia che sono state portate a termine – aggiunge Scalia - sono veramente tante. Questo conferma che la Regione, da molti anni, è considerata terra di conquista. Le infiltrazioni criminali, facilitate anche dai mafiosi che furono mandati in soggiorno obbligato e che si sono trasferiti con le proprie famiglie, radicandosi nelle zone di confino, hanno raggiunto livelli di colonizzazione in molte zone dell’Emilia Romagna. Le mafie, negli anni, si sono spartite il territorio». Fu proprio il procuratore generale durante l’apertura dell’anno giudiziario dello scorso anno ad affermare: «La raggiunta pace mafiosa tra i diversi gruppi è finalizzata a un’equa spartizione del territorio e degli affari» in Emilia Romagna.
«Agli inizi – spiega Scalia - la suddivisione delle zone è stata decisa da azioni cruente. Via via, nel corso degli anni, dopo che sono state acclarate le gerarchie e le egemonie, le mafie hanno in parte, ma visibilmente, archiviato i metodi criminali violenti e hanno deciso di lavorare sotto traccia, stabilendo una sorta di pax, costituendo anche alleanze e collaborazioni, realizzando vere e proprie holding imprenditoriali».  

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

  • Paul

    04 Dicembre @ 07.38

    ho vissuto 10 anni in un paesino sopra Fornovo di Taro, con amara sorpresa ho constatato che il tessuto sociale è idoneo ad infiltrazioni mafiose: omertà, spregio delle istituzioni, evasori fiscali, nepotismo, raccomandazioni.,interessi privati in atti d'ufficio, frodi alimentari ecc Certo non tutti i parmensi son così ..ma una buna fetta sì e che dire dell'ignoranza generalizzata? Infatti ho abbandonato quelle terre senza alcun rimpianto.

    Rispondi

  • Biffo

    02 Dicembre @ 03.36

    Invece di continuare a parlarne, emettendo aria fritta e rifritta e stracciandoci vesti e mutande, da ipocriti, cominciamo a fare, in concreto, prendendo provvedimenti contro la criminalità organizzata. Cominciamo con il predicare bene ed il razzolare meglio.

    Rispondi

  • stunese

    01 Dicembre @ 20.37

    cosi anche voi siete infestati

    Rispondi

Video

1commento

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Medesano: al Bar sport come in Cina

pgn

Medesano: al Bar sport come in Cina Foto

Antonio Banderas, ho avuto un infarto ma sto bene

Cinema

Antonio Banderas: "Ho avuto un infarto. Ora sto bene"

Nozze indiane, fascino e colori al castello di Tabiano Foto Il video

Salsomaggiore

Nozze indiane, fascino e colori al castello di Tabiano Foto Il video

3commenti

Notiziepiùlette

Ultime notizie

«Mastroianni's»: piatti moderni, curati e fantasiosi

Foto tratta dal sito ufficiale del ristorante

CHICHIBIO

«Mastroianni's»: piatti moderni, curati e fantasiosi

Lealtrenotizie

Prostituta uccisa a Bologna, confessa un suo cliente

Bologna

Prostituta uccisa a colpi di pistola: confessa un 55enne di Parma

Francesco Serra si era invaghito della 30enne romena Ana Maria Stativa, trovata senza vita a casa sua

LEGA PRO

Il Parma sbanca Gubbio 4-1. Recuperati 2 punti al Venezia

In gol Calaiò, Nocciolini e Iacoponi. Infortunio muscolare per Giorgino. Crociati terzi a 8 punti

1commento

curiosità

Coppa Cobram: quando Parma prende la "bomba" e pedala Fantozzi-style Le foto

La storia

Madre e figlio si laureano lo stesso giorno: "Un segno del destino" 

Valeria Vicini si è laureata in Scienze politiche e delle relazioni internazionali, il figlio Leonardo Ranieri in Scienze dell’architettura

1commento

Intervista esclusiva

Raffaele Sollecito: «Ho scelto Parma per lavoro»

Il delitto di Meredith, il processo, l'assoluzione, il rapporto con Amanda. Ecco l'intervista completa

20commenti

TRAVERSETOLO

Sotto il parcheggio del Conad c'è un insediamento preistorico?

Parma

Autovelox e autodetector: ecco dove saranno i controlli dal 27 al 31 marzo

Parma

Cagnolina trova la marijuana al parco e la mangia: salva per miracolo

6commenti

Langhirano

La torta delle paste rosse: la storia di un paese in una ricetta

Viale Barilla

Lite tra giovani, ma chi ha la peggio è un vigile

7commenti

Il commosso addio di Collecchio a Graziella

SOS ANIMALI

Cani da adottare Foto

l'appello

La figlia del partigiano Ras: "Vorrei trovare la famiglia di Parma che lo ospitò" Video

1commento

Dai lettori

"Borgo delle Colonne e piazzale D'Acquisto: parcheggi selvaggi ma niente multe di notte" Foto

ospedale

Radioterapia, arrivano nuove tecnologie

Le testimonianze dei pazienti: "Così sconfiggiamo la paura"

1commento

commemorazione

Un anno senza Mario il clochard: il quartiere lo ricorda pensando agli "ultimi" Foto

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

IL DIRETTORE RISPONDE

Chi ha interesse a volere la realtà percepita

EDITORIALE

L'esempio di Londra contro il terrorismo

di Francesco Bandini

ITALIA/MONDO

A10

Tir si ribalta e uccide due operai: arrestato il camionista Foto Video

rimini

Cadavere di donna in trolley al porto. E' la cinese sparita durante crociera?

SOCIETA'

la peppa

Tartine fiorite

cinema

Weekend ricco al cinema: i due consigli del CineFilo Video

SPORT

MOTOGP

vince Vinales dopo una "battaglia" con Dovizioso. Rossi terzo

formula 1

Trionfo rosso: Vettel domina il Gp d'Australia. Hamilton secondo

MOTORI

innovazione

La Fiat 500? Adesso di può noleggiare su Amazon

NOVITA'

Non solo Suv: ecco le nuove berline e wagon del 2017