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La popolazione del Parmense supera quota 433mila

La popolazione del Parmense supera quota 433mila
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Prosegue la crescita della popolazione del Parmense, che ha superato quota 433mila residenti e ha fatto registrare l’incremento annuo più alto dell’ultimo mezzo secolo. Continuano a crescere anche gli stranieri (+17,5%), fra i quali per la prima volta la componente femminile risulta prevalente.
Aumentano le nascite, con un trend positivo che riguarda soprattutto gli stranieri (per i quali si può parlare dell’incremento più elevato dell’ultimo decennio). Prosegue la crescita del numero delle famiglie e in modo particolare di quelle di piccole dimensioni, che rappresentano ormai oltre il 65% del totale.
Sono queste alcune delle indicazioni emerse dal Rapporto annuale della Provincia sulla popolazione del nostro territorio: cifre aggiornate al 1° gennaio 2009, che fotografano il Parmense offrendo numerosi spunti di riflessione.

«L’incremento annuo della popolazione è stato il maggiore dell’ultimo mezzo secolo ed è in gran parte determinato dalla popolazione straniera, che in questi anni si è trasformata - ha detto nel corso della presentazione di oggi in Provincia l’assessore provinciale alle Politiche sociali Tiziana Mozzoni -. Va segnalato che per la prima volta oltre il 50% degli stranieri sono donne, e che tra i Paesi di provenienza quelli dell’Est Europa stanno crescendo in modo vertiginoso. L’indice di vecchiaia si sta abbassando, sempre grazie agli stranieri, e 22 nati su 100 sono sempre stranieri: l’anno scorso erano 19. Un altro aspetto da segnalare è quello che riguarda la montagna, che in un anno ha “perso” solo 167 persone: un decremento dello 0,5%, tutto sommato abbastanza contenuto».
La Mozzoni ha sottolineato tra l’altro il rilevante peso della componente migrante in tutte le dinamiche demografiche di questi anni. «La popolazione cresce ormai da 15 anni ininterrottamente. Il flusso delle migrazioni ha cambiato un declino demografico che era già nei numeri», ha osservato il responsabile dell’Ufficio statistica della Provincia Andrea Gaiani, che ha presentato i numeri nel dettaglio.

La popolazione complessiva
La popolazione del Parmense cresce quest’anno a un ritmo nettamente più alto rispetto ai precedenti. Non si verificava un incremento così forte almeno dal 1958 (la prima rilevazione annuale sulla popolazione di cui si hanno i dati): al 1° gennaio 2009 contiamo 433.096 residenti, con un aumento rispetto all’anno scorso di 7.406 unità, +1,7%. La popolazione del Parmense cresce ininterrottamente da circa 15 anni, e l’incremento è stato particolarmente accelerato nell’ultimo periodo: dal 2000 ad oggi è aumentata di più di 36mila persone. È forte l’aumento fatto registrare dal comune di Parma (+2,1%), che quest’anno ha avuto una crescita più significativa rispetto agli anni scorsi. Tuttavia vi sono Comuni che hanno fatto segnare incrementi ancora più elevati: la crescita percentuale maggiore è stata quella di Mezzani (+4,4%), seguito da Fontanellato (+3,8%), Calestano e Noceto (+3,2%). I Comuni che diminuiscono oltre il 2% sono Bore (- 3,7%) Valmozzola (- 2,7%), Monchio e Varsi (- 2,1%).

Gli stranieri
Gli stranieri residenti al 1° gennaio 2009 sono 45.994, il 10,6% della popolazione complessiva, con un aumento di +17,5% rispetto all’anno precedente. Per avere un’idea dell’evoluzione di lungo periodo, basti pensare che nel 1995 gli stranieri residenti non raggiungevano le 6mila unità. I Comuni della Montagna presentano gli aumenti percentuali più alti, pur partendo, in alcuni casi, da numeri piuttosto bassi in valore assoluto. Analizzando la percentuale di stranieri rispetto al totale della popolazione, le cifre più alte si rilevano nel capoluogo (11,9%) e nei comuni immediatamente circostanti, con significative propaggini nei comuni collinari a sud: al 1° e al 2° posto troviamo i comuni di Fornovo (15,1%) e Calestano (15,0%). Un cambiamento importante nelle caratteristiche della popolazione straniera è la crescita della presenza femminile: nel 1995 le donne rappresentavano solo il 38% del totale della popolazione, nel 2009 per la prima volta le donne hanno superato gli uomini raggiungendo il 50,5%. Per quanto riguarda le cittadinanze, al primo posto troviamo gli albanesi, seguiti da moldavi e rumeni, che nell’ultimo anno hanno scalzato i marocchini e i tunisini nella graduatoria delle nazionalità più consistenti. Infatti, nell’ultimo anno i moldavi sono cresciuti di oltre il 42% e i rumeni di quasi il 32%. Ormai le persone provenienti dai Paesi dell’Est Europa sono il gruppo più numeroso.

I nati, i giovani, gli anziani e le famiglie
Nell’ultimo anno è proseguita la crescita delle nascite, 90 in più rispetto all’anno precedente. Si conferma quindi un trend positivo che riguarda soprattutto gli stranieri, che hanno intensificato la loro crescita: 162 bambini stranieri in più rispetto al 2008, l’aumento più elevato dell’ultimo decennio. L’indice di vecchiaia è sceso parecchio: dal 210,8 del 1999 al 179,3 del 2009, decremento al quale gli stranieri hanno contribuito in misura fondamentale. I “grandi anziani” (da 75 anni in avanti) continuano ad aumentare, anche se ad un ritmo rallentato rispetto al passato. Il numero delle famiglie prosegue la sua crescita e raggiunge nel 2009 la cifra di 197.016; oltre 32mila le famiglie in più dal 1998. Il maggior aumento tra l’anno 2008 e il 2009 lo si è avuto nelle famiglie a 1 componente e in quelle a 2 componenti, che nel complesso hanno avuto una crescita quasi 3.400 unità. Le famiglie di piccola dimensione (fino a 2 componenti) rappresentano ormai oltre il 65% del totale.
 

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  • mirko

    09 Aprile @ 14.12

    Per Luca, mi dispiace che tu debba addirittura vergognare per i commenti altrui, sono felice per te e per tutta la ricchezza che probabilmente hai trovato in questa situazione, probabilmente tu ha trovato le persone oneste e io no, ma la ruota gira caro mio .... ci risentiamo tra qualche anno.

    Rispondi

  • mirko

    09 Aprile @ 14.04

    Carissima Alessia, ti ringrazio per il consiglio, ma prima di "viaggiare" in internet, vieni a fare un giretto a Salsomaggiore! se vuoi ti spiego anche l'itinerario da seguire, poi magari ne riparliamo. PS: ma non per il giorno di Pasquetta, vieni un giorno qualsiasi. Per quanto riguarda la forza lavoro ... tanto di cappello! ma tutta questa gente giovane che ci fa al bar tutto il giorno? se vieni te li presento tutti, tanto sono li che ti aspettano, non fanno altro ( di giorno!). Scusa ma nel nostro caso specifico non vedo quel gran beneficio da te menzionato, aiutami tu ad individuarlo.

    Rispondi

  • Alessia

    08 Aprile @ 14.12

    Caro Mirko sono basita dal tuo commento ... Al giorno d'oggi integrazione e apertura a culture diverse significa dare alla propria città una maggiore possibilità di crescita, e poi alcuni spunti di rifelssione: quale italiano è disposto a fare lavori di faticosa manovalanza ? Sai quanti Italiani e Parmigiani sono immigrati in Inghilterra e in America e in tantissimi altri luoghi qualche decennio fa ? Beh fatti un giretto magari proprio su internet per capire che alcuni episodi del passato hanno fatto scuola!

    Rispondi

  • mirko

    08 Aprile @ 11.14

    Che la popolazione nel parmense cresca "grazie" agli stranieri aimè, a mio avviso, non è che sià una notizia positiva. Questa gente non si vuole integrare, in nostri figli pagheranno le conseguenze di questa invasione autorizzata dallo stato. E' UNO SCHIFO.

    Rispondi

    • ivan

      08 Aprile @ 13.34

      "Questa gente" non si vuole integrare o sono i parmensi che non vogliono farla integrare?..

      Rispondi

    • Luca

      08 Aprile @ 13.16

      SONO ALLIBITO DA TANTA IGNORANZA DILAGANTE, E DI QUESTO MI VERGONO, NON DEGLI STRANIERI!! Come si può essere tanto anacronistici da non comprendere che il mondo le sue dinamiche cambiamo tutti il giorni, ed la soluzione non è frenare il combiamento ma gestirlo nel miglior modo possibile. Le persone che vengono onestamente per fare un lavoro che nessun italiano si degna più di fare sono la vera ricchezza, e di questo sono feilice. Grazie

      Rispondi

    • sabrina

      08 Aprile @ 12.54

      Io sono invece molto contenta di vivere in una città così aperta e abile nell'accogliere cittadini di altre etnie.Si impara molto dal confronto !

      Rispondi

      • giuliana

        08 Aprile @ 13.44

        Pare che no si renda conto della gravità del problema. Intere nazion, un intero continente sta per riversarsi sull'Europa grazie all'irresponsabilità di persone come lei. Dove pensa di sistemarli? L'mmigrazione in sè potrebbe avere risvolti positivi solo se limitata a''1-2% degli autoctoni e quindi fenomeno gestibile. In caso contrario è invasione e controlli pure sulla carta geografica che cosa succede nei paesi ad etnie differenti. I numeri si stanno dilatando troppo rapidamente e fra non molto la situazione potrebbe essere ingestibile. Non c'è bisogno di bruciarsi la mano per verificare se è vero che il fuoco scotta.

        Rispondi

  • giuliana

    08 Aprile @ 10.22

    Non ci eravamo accorti di abitare una landa deserta da ripopolare ad ogni costo. Come si può gioire per la crescita di popolazione straniera che in pochi anni supera di molto la somma degli abitanti dei comuni più grandi della provincia, cioè Salsomaggiore e Fidenza? Qual è la densità della popolazione rispetto la media di altri paesi europei o i paesi d'origine degli stranieri? E i problemi della distruzione del territorio causato dalla cementificazione per soddisfare il bisogno di abitazioni, il problema del traffico che ne consegue, delle risorse naturali -tipo l'acqua- destinate a scarseggiare per l'aumentata richiesta, come pensa di risolverli? Il fenomeno immigratorio deve essere frenato ad ogni costo, non incentivato. E di questi numeri bisogna avere paura, non andarne fieri.

    Rispondi

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