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Felino: la «gara» è su Pedemontana e impianti sportivi

Felino: la «gara» è su Pedemontana e impianti sportivi
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La sfida a tre a Felino è ormai una «classica». Tornano in gara due dei contendenti del 2004 - il sindaco uscente Barbara Lori e il civico Adolfo Schianchi - e si aggiunge  Angelo Lusuardi, sostenuto da Pdl e Lega. La Gazzetta li  ha invitati  in redazione per un confronto sul futuro del paese. Ecco cosa è emerso.
Qual è la caratteristica  della vostra lista?
Lusuardi
«Io sono  il nuovo della politica di Felino e il nostro programma si basa sul cambiamento: da 64 anni il paese è in mano all'amministrazione di centrosinistra. Finalmente, sotto i simboli di Pdl, Lega e il sostegno esterno dell'Udc, siamo riusciti a mettere insieme tutte le forze moderate di centrodestra e questo ci permette di creare un'alternativa vera. Sarà decisivo rivedere il rapporto tra Amministrazione e cittadino, che negli anni si è sentito sempre più oppresso. Noi vogliamo rimettere il cittadino, il nostro datore di lavoro,  al centro, per migliorare la qualità della vita, i servizi, il benessere».
 Schianchi «Proseguiamo un percorso iniziato 10 anni fa nella consapevolezza che la diversità di visione tra le persone poteva diventare un valore aggiunto per il paese. Proprio perchè non ci sono parti  da appoggiare per principio, ci può essere una continua discussione per risolvere i problemi.  Il programma tiene conto della crisi economica e il primo messaggio è la riduzione del numero degli assessori: non siamo attaccati ai posti, e le risorse risparmiate serviranno a finanziare i servizi. Poi apriremo un  confronto con i cittadini sulle grosse iniziative. Una è la strada Pedemontana:  bisognerà risolvere specifici problemi, come quello di Casale. Poi, per un'economia di risorse, cercheremo altri spazi pubblici da utilizzare: oggi si pagano, ad esempio, quelli dell'archivio e quelli della polizia municipale. Verificheremo inoltre  la quantità e la qualità dei servizi forniti dall'Unione Pedemontana».        
Lori «“Insieme per Felino” rappresenta tutte le forze di centrosinistra, salvo Rifondazione, e numerosi indipendenti. La coalizione garantisce la continuità di un luogo di confronto, anche  rispetto alle scelte fatte nel passato, con l'idea di cercare di mettere in campo  progettualità di ampio respiro, significative per il territorio e in termini di risorse. Veniamo da un'attenta politica tariffaria, dall'implementazione dei servizi per anziani e bambini, con l'azzeramento delle liste d'attesa agli asili. Continueremo questo impegno, che vede le persone al centro non in termini generici ma in quanto fruitrici di servizi. Si parte da un livello di qualità della vita molto buono e  vogliamo dare nuovi impulsi alla crescita. Obiettivo fondamentale  è il  polo scolastico: il primo stralcio è già appaltato e nel secondo potremo dare una prima risposta al bisogno di spazi per lo sport».
    La strada Pedemontana è il tema più  discusso...
Lori
«Ci abbiamo lavorato subito e ora siamo a un punto molto soddisfacente: tutto il tratto di Pedemontana che collegherà la rotatoria della Balestra alla strada Massese a Pilastro è già finanziato. In questi anni c'è stato un confronto molto intenso  con Provincia e Regione, titolari dell'intervento,  e la scelta è stata quella di allontanare dagli abitati di Felino e San Michele Tiorre il tracciato inserito nel Prg. Oggi c'è l'opportunità straordinaria di vedere avviati i lavori nel giro di pochi mesi. Verrà messo nel bando il progetto definitivo e questo ci darà la possibilità di intervenire nell'elaborazione del progetto esecutivo andando ancora incontro alle esigenze dei privati. Però la Pedemontana non finisce qui. E' già  aperto il discorso della realizzazione di un tratto  nell'area alle spalle dell'abitato di Casale: è necessario immaginare una viabilità alternativa a strada Montanara, inadeguata a sopportare il traffico di oggi».    
Schianchi «La scelta di modificare il tracciato rispetto al Prg non trova giustificazione nell'espansione  del paese e ha allungato i tempi. Ma sul tracciato non si torna indietro: ora bisogna agire sul progetto esecutivo per dare alcune risposte specifiche inerenti all'incrocio tra la Pedemontana e via Cerreto. Non è concepibile che almeno per due stabilimenti produttivi sia previsto un percorso ben più lungo. E la soluzione del sottopasso  a carattere pedonale non è soddisfacente. L'impegno è quello di realizzare una rotatoria fra l'intersezione della Pedemontana e via Cerreto. Inoltre, bisogna andare incontro alle esigenze dei privati anche  per evitare che possibili ricorsi  possano compromettere la realizzazione di un'opera  fondamentale per  risolvere i problemi di traffico di San Michele e di via Baldi e via Verdi».      
Lusuardi «L'opera è senza dubbio importante,  il paese la attende da tempo. Noi avevamo approvato la scelta del primo tracciato perchè ci sembrava  più consono alle esigenze di San Michele e perchè individuava per Felino una sorta di tangenziale, sgravando il centro tra via Baldi e via Roma. Quello nuovo, che allontana molto la strada da Felino, immagino con costi aggiuntivi, non solo non prevede la  tangenziale, ma è riuscito anche a tagliar fuori una frazione come Casale, separandola dal resto del comune. Oggi gli abitanti,   per andare a Felino, prendono  strada Montanara o uno stradello interno che permetteva il collegamento con il paese in sicurezza. Questa possibilità viene tolta perchè  in via Cerreto ci sarà un passaggio solo pedonale. Chi vorrà andare a Felino dovrà fare obbligatoriamente via Montanara».   
Lori «Non è così, lo sappiamo tutti benissimo. Non dobbiamo raccontare delle storie».
Lusuardi «Dall'incontro con gli abitanti è emersa la necessità, come diceva Schianchi, di una rotatoria  che permetterebbe al Casale di continuare a transitare verso Felino attraverso via Cerreto, e agli imprenditori dei salumifici e agricoli di svolgere la loro attività come prima. C'è dunque una serie di problematiche  che non sono ancora state risolte e che vanno messe a punto. In caso di vittoria ci proponiamo di mettere le mani, dove si potrà, nel progetto per migliorarlo».
Lori «Il fatto che ci sia un progetto definitivo e non esecutivo significa che ci sono  elementi che vanno meglio discussi e approfonditi. Non è prevista la chiusura di nessuna strada, e la Provincia ha sempre garantito a tutti i proprietari l'accesso ai fondi. I proprietari dei salumifici in località Cerreto hanno condiviso la soluzione prospettata. E' chiaro che bisognerà vigilare e contribuire in maniera puntuale, ma c'è un contraddittorio  che continuerà ad andare avanti. Abbiamo tutte le garanzie del caso».  
 Pensate a una riqualificazione del centro del paese?
Schianchi
«Attualmente  il centro assolve a una funzione di parcheggio e va trovata una soluzione. Anche perchè gli stalli a supporto dei poliambulatori sono comunque insufficienti. Ci sono aree dismesse e altre lungo via Carducci che potrebbero essere individuate a questo scopo. Una volta fatto questo, occorrerà lanciare un progetto condiviso: che non sia la rotatoria comparsa d'improvviso di fronte alla chiesa, e che consenta di ridare la dignità di piazza a quell'area, creandovi attorno qualcosa di supporto alle attività commerciali, che  in questa fase dovranno essere supportate per affrontare la concorrenza del centro commerciale. Nel nostro programma c'è la volontà di  inserire nel regolamento urbanistico la possibilità di non trasformare i negozi in uffici, evitando variazioni nei prezzi. In più, è importante inserire il paese in circuiti turistici, enogastronomici e culturali, utilizzando le iniziative di richiamo come Cibus o il Correggio, e dando dimensione più ampia alle iniziative  già esistenti. E anche facilitare il turismo in bicicletta. Tutto per far sì che arrivi gente e che il paese diventi un punto di ritrovo e di riferimento».
Lori «Il tema del centro ci sta a cuore e abbiamo iniziato a lavorarci da tempo, anche grazie a uno studio fatto con l'Università di Parma che ha coinvolto i commercianti. C'è la necessità di andare incontro alle loro esigenze, e anche quella di individuare un luogo che sia riconosciuto davvero come piazza. Sono d'accordo con Schianchi:  bisogna togliere la funzione di parcheggio, ma proprio per questo l'intervento va visto all'interno di una progettazione più ampia, nel Psc. La nascita della nuova struttura commerciale è certo un'opportunità per il paese, che può diventare più attrattivo. Ma mi rammarico  del fatto che i miei predecessori non abbiano pensato alla riqualificazione della piazza contestualmente alla pianificazione del nuovo comparto. Credo che il commercio del centro, che va sostenuto,  debba e possa essere alternativo a quello che nascerà nella nuova area e che le due realtà possano supportarsi reciprocamente.    
Lusuardi «Mi preoccupa quando sento dire che i negozi del centro devono essere alternativi al centro commerciale. Un paese vive sul commercio del centro, e di alternativo   c'è proprio il centro commerciale. La mancata attenzione ai negozi ha fatto sì che   siano diminuiti, e   in  certi orari il paese è vuoto: gli abitanti vanno a fare spesa altrove. Siamo stati sempre contrari al centro commerciale per le dimensioni sproporzionate e perchè, tra i pochi  negozianti presenti, qualcuno si trasferirà e non so se riusciremo ad attirarne altri. Per favorire il commercio servirà un lavoro immenso:  agevolazioni economiche a chi si insedia,  e favorire fiere ed eventi a livello più ampio. La festa del prosciutto lasciamola a Langhirano, a noi interessa un  grande festival del salame. E c'è l'idea di ampliare il mercato settimanale, che porta gente e può favorire anche l'arrivo di nuove attività. Ma il paese per attirare deve essere anche bello: se qualcuno venisse oggi, non tornerebbe più. La piazza, via Carducci e via Verdi vanno ripensate: senza scomodare filosofi e scienziati, ma semplicemente con  cose pratiche e operative che possono portare attività, benessere. E anche  un po' di entusiasmo ai negozianti del centro, che nonostante l'ottimismo del sindaco, non sono poi così felici di avere l'attività a Felino».
Quali progetti per lo sport?
 Lusuardi «Se un felinese fosse partito per gli Stati Uniti negli anni '60 per rientrare oggi, avrebbe trovato le stesse identiche cose. Ma una volta  la situazione  era meravigliosa: noi che praticavamo  sport ci vantavamo delle strutture del nostro paese. Da quel momento, però, sono stati creati solo un campo sportivo in centro a San Michele Tiorre, una follia, e un altro con le gradinate sotto l'alta tensione in via Galilei, lasciato nel degrado. Noi ripartiremo da via Galilei per   la riqualificazione, e nel frattempo cercheremo un'area sportiva vera. Pensiamo inoltre che Felino possa dotarsi di una piscina, a differenza di quanto ci è sempre stato detto. Ho già uno studio di fattibilità che  dimostra  la sua sostenibilità in una realtà come questa, con 8-9 mila abitanti».         
Lori «Una piscina comunale immagino...».
Lusuardi «Certo. E poi realizzeremo un'area verde con impiantistica libera adiacente alla scuola, per il tempo libero dei giovani ma anche degli anziani, ad esempio con il campo da bocce. Oggi le strutture o non ci sono o sono fatiscenti, o sono poco frequentate perchè create in zone non adatte. Le strutture sportive devono essere messe in rete, in posti collegati fra di loro e fatte vivere. Anche quello è uno dei momenti in cui la comunità cresce e collabora».    
Lori «Felino ha sicuramente bisogno di un rilancio di queste strutture, e un'area ad hoc andrà individuata nel Psc. Esistono impianti almeno in parte sistemati di recente, e bisogna favorirne l'utilizzo, come nel caso dell'area Bonfanti. Ma servono nuovi punti di riferimento  per lo sport  e per l'esigenza di aggregazione dei giovani. In più vogliamo puntare sulla diversificazione delle attività sportive, per offrire opportunità a chi non pratica il calcio. Per un impianto fondamentale come la  piscina, io che non amo la demagogia pre-elettorale credo si debba cercare con forza una partnership con qualche soggetto privato: oggi i Comuni non sono nelle condizioni di poter sostenere costi del genere. Non è rispettoso dei cittadini far credere che in 5 anni si possano ribaltare delle situazioni, visto il continuo calo degli  stanziamenti   statali».   
Schianchi «Sicuramente la realtà in cui si opera va tenuta presente, ma non si può non porsi degli obiettivi. I primi emendamenti sulla piscina li abbiamo fatti quando Langhirano e Collecchio non avevano ancora una struttura del genere»
Lori «Li hai fatti quindi quando c'erano Baldi e Tanzi».
Schianchi «Sì, quando c'era Tanzi e forse anche Baldi»
Lori «Beh, è interessante, visto che stanno sostenendo la tua lista. Hanno perso un po' di tempo, sono d'accordo...».
Schianchi «La questione è che  stiamo progettando un polo scolastico, e penso ci si possa domandare se la piscina può essere inserita in questa realizzazione. Il nuoto è una disciplina fondamentale. Guardiamo cos'ha fatto Sala: la piscina coperta in collaborazione coi privati, di dimensioni più piccole ma integrata nel contesto. E' costata una certa cifra ma ci si è posti l'obiettivo» 
Lori «E' possibile, certo».

Schianchi «Devono essere strutture integrate. Io ad esempio dissento sulla vostra scelta della zona feste nell'area del Pio01: non è conciliabile con l'obiettivo di offrire, non solo nel momento delle feste, una struttura che sia in grado - per servizi igienici e per strutture polifunzionali - di integrarsi in un contesto. Abbiamo insediato un'area feste in una zona...».  
Lori «Non abbiamo insediato niente: c'è solo un studio di fattibilità».
Schianchi «Ma c'è stata la presentazione del progetto»
Lori «Sai perfettamente come stanno le cose...».
Schianchi «E' stato presentato alle associazioni un progetto..»
Lori «Uno studio di fattibilità»
Schianchi «Uno studio di fattibilità. Che indicava nell'area di cessione del Pio01 l'intervento. La linea della nostra lista civica è di non utilizzare questa zona, perchè è all'interno di una rotonda  e davanti a un'area industriale. Noi pensiamo invece a quell'ampia area verde che sarà parte integrante dell'insediamento del polo scolastico, accessibile direttamente dal centro e fruibile utilizzando i parcheggi dell'area industriale. In un'area distaccata dal centro, con il medesimo impatto acustico ma  non integrata in un contesto residenziale, si rischia di creare un   luogo di bivacco  e di abbandono di rifiuti, come accade in piazzale Chaplin. Non possiamo creare strutture che rischiano di essere abbandonate a se stesse. Il presidio del territorio nasce dal fatto che la gente fruisce di quelle aree. I bagni pubblici potrebbero essere a servizio delle mamme in giro coi bambini, e i campi di quartiere  potrebbero essere riutilizzati come pista da ballo».
  Lori «E' uno studio di fattibilità ipotizzato su un'area che è già di proprietà comunale ma che non ha nessuna destinazione d'uso, Volevamo capire i bisogni in termini di spazi e di costi relativi: sull'ubicazione c'è una discussione aperta. Condivido alcune  cose dette da Schianchi e la collocazione potrebbero essere aree più vicine al centro. Ma piazzale Chaplin è in centro, e questo dimostra che ci sono  temi da approfondire molto bene. Intanto non ci sono decisioni».
Lusuardi «Sono d'accordo anch'io sul fatto che le strutture sportive e l'impiantistica vanno concentrati. Bisogna farle vivere e renderle fruibili, anche perchè chi le vive, le tiene in ordine e fa sì che non siano abbandonate. L'area feste secondo noi va assolutamente inserita nel contesto di parco pubblico adiacente al polo scolastico, dove collocare eventualmente  la piscina, il palazzetto della musica, e gradualmente altre strutture ad utilizzo della scuola e non solo, in una zona accessibile e  sicura».  
      
Perché votarvi?
Schianchi
«Per la storia che abbiamo avuto in questi 10 anni, per la serietà dedicata, perchè siamo persone diverse, che rispecchiano la diversità di Felino. E perchè è una lista valida, al di là del candidato sindaco».
Lori «Perchè in questi anni abbiamo fatto una serie di scelte fondanti e coraggiose che Felino aspettava da molto tempo e che possono dare risposte  importanti al paese. Vorremo  portare a termine questi progetti». 
Lusuardi «Per cambiare. E finalmente dar voce e spazio alle persone che negli ultimi 64 anni non li hanno avuti. Se l'alternanza è un valore - e noi crediamo che lo sia - a Felino si può farlo valere. Vogliamo dare discontinuità, con i simboli dei partiti per  un messaggio chiaro».

 

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  • Giorgio Russo

    25 Maggio @ 13.53

    Quello che manca a Felino è una vera tangenziale ! Anni di immobilismo della Provincia e di Felino !

    Rispondi

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