Provincia-Emilia

Berceto, l'obiettivo è ripopolare il paese. Diverse le «ricette»

Berceto, l'obiettivo è ripopolare il paese. Diverse le «ricette»
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Cinque candidati sindaco a contendersi la fiducia dei circa 1600 elettori bercetesi. Luigi Lucchi, Enzo Agnetti, Giorgio Conti, Claudio Setti e Giovanni Levanti sono stati invitati  in Gazzetta per confrontarsi sui loro progetti. Non sono mancate scintille. 
Quali sono i punti fondamentali del vostro programma?
Conti «Intanto, la mia è una lista rigorosamente civica e  rigorosamente di bercetesi, che raccoglie tutte le rappresentanze della società. C'è  un certo numero di giovani, che possono essere gli amministratori di domani. Il punto debole di Berceto è lo spopolamento, dovuto in  particolare alla mancanza di occupazione per i giovani. Noi vorremmo creare opportunità per tenerli sul territorio e  abbassare la media d'età della popolazione. Dobbiamo intervenire sulle attività trainanti, cioè il turismo in tutte le sue sfaccettature. Bisogna allargare la stagione da quella “spontanea”, cortissima, ad un turismo ambientale, congressuale e culturale che duri tutto l'anno. Si dovrà favorire l'agriturismo e il turismo rurale per sostenere anche l'agricoltura: gli agricoltori sono anche i guardiani della montagna, e mi piace molto il progetto di difesa attiva del territorio lanciato da Borri. Sempre  a supporto del turismo,  servono la circonvallazione e due aree di sosta sull'Autocisa,  che propongo dagli anni '90 e che potrebbero essere molto interessanti per lo sviluppo di Berceto, la valorizzazione dei suoi prodotti e di quelli della Food Valley. Al di là di questo vogliamo ristrutturare l'area della fornace di Ghiare, che va recuperata nella sua complessità tramite una società mista e che potrebbe diventare un centro logistico intermodale interessante».   
Levanti «Noi siamo una lista Lega nord e Pdl, per portare un po' di politica ai giovani e meno giovani di Berceto. Quasi il 50 percento dei componenti sono donne,   e noi ci teniamo molto perchè alla fine sono loro che vanno a fare la spesa. Non facciamo nessuna promessa: solo di gestire il Comune come se fosse una famiglia, con spese oculate, investimenti attenti e utili alla collettività. Abbiamo tre cose importanti: aria, acqua e boschi. E sono da valorizzare per evitare lo spopolamento. I contadini oggi sono pochi, sono in gravi difficoltà economiche e noi vogliamo cercare finanziamenti ad hoc per farli tornare e  restare. I fondi li cercheremo grazie ai contatti con il governo. Ma anche dalla Regione, che oggi dà ai montanari contributi per 4 euro all'anno a testa: è vergognoso. Se non cambia la situazione, pagheremo le conseguenze  della mancata cura del territorio  con frane e alluvioni. E' un monito anche per la città: se se ne vanno i nostri guardiani del territorio, il “salotto buono” sarà allagato. E poi c'è la questione della casa di riposo: noi siamo contrari al carrozzone dell'Asp. La casa protetta è stata fatta con l'aiuto dei cittadini, e oggi è una grande struttura. Con l'istituzione dell'Asp vendiamo tutto a istituzioni che non hanno ragioni di esistere e non portano niente. Noi ci batteremo per questo. Il nostro slogan è: “padroni a casa nostra”».  
Setti «L'obiettivo principale per noi è trasformare il laboratorio del programma, che abbiamo utilizzato per stendere le priorità insieme alla popolazione, in un laboratorio permanente. Teniamo enormemente al contatto con le persone e a far sì che siano attive nella realizzazione degli obiettivi di  lavoro. Il programma si sviluppa  in 5 aree tematiche e ci sono 3 progetti di qualità. Il primo, «L'albergo diffuso», permetterà l'accoglienza  in tutte le frazioni e nel capoluogo con strutture adeguate e ricavate anche dalla ristrutturazione di casolari dismessi o appartamenti in disuso. Il secondo, «Il paese dei bambini», vuole dare impulso al turismo legato ai bambini e alle famiglie e porterà alla creazione di nuove opportunità di lavoro soprattutto per i giovani. Possiamo sfruttare le vie di comunicazioni piuttosto agevoli: strade, autostrada e ferrovia. E poi, il terzo progetto, “La filiera del bosco”, vuole mettere a valore tutte le risorse del nostro territorio boschivo: i prodotti del sottobosco, l'utilizzo del legno e la sentieristica. L'altro obiettivo è di mantenere le persone sul territorio offrendo servizi di qualità per tutti. Intendiamo anche favorire nuove occasioni di lavoro sviluppando l'area artigianale di Case Pesci, finalmente   partita».   
Agnetti «Io sono entrato in gara con loro perchè non sono un politico: a me piace parlare chiaro. Il primo obiettivo è riacquisire tutti i servizi per ricostruire il bilancio di Berceto, che per quel che so è disastrato. Non sono riuscito a farmi dare la relazione del revisore dei conti, ma ci sono dati molto preoccupanti. Si può rispondere solo col riacquisire  le attività produttive del Comune: sono state cedute tutte. Parliamo ad esempio di Montagna 2000, dell'Asp. Tra gli altri interventi, bisogna arrivare a una vera trasparenza. Sul turismo,  sento che i progetti sono uguali a quelli di 30 anni fa, ma se non si riesce a creare un bilancio equo, non si può fare nulla. Le problematiche    sono lì da vedere: la casa di riposo da sistemare, il rilancio delle attività. Io ho un agriturismo, ma non è risolutivo. Bisogna integrare queste attività. Ma ciò a cui più tengo è la casa di riposo: nel 1990, quando ero vicesindaco, c'erano due miliardi a disposizione. Si è aumentato il volume ma non si è ottenuto un solo posto in più e nessuna agevolazione per i nostri anziani. La nostra lista è composta da giovani: spero di poterli aiutare a rinnovare la classe politica: ce n'è bisogno».     
Lucchi «La prima cosa che potrò fare, se eletto sindaco, è mettere insieme una vera e propria squadra di governo. Sto coinvolgendo persone che vivono il paese e lo amano. Una squadra di 40-50 persone, perchè Berceto - indipendentemente dalla situazione del bilancio, sulla quale è difficile avere informazioni - non risolve i suoi problemi con le sue risorse. Quindi bisogna essere puntuali e presenti con i progetti, cercando di essere i primi nei confronti della Provincia, della Regione, dello Stato e della Ue. Ci sono già due o tre progetti importantissimi che non riguardano solo Berceto: uno è la strada della Cisa, l'altro è il Ti-bre, mentre il terzo è  la valorizzazione della val Baganza. Hanno  caratteristiche europee e vanno portati avanti. Queste sono  le prime cose da fare: la squadra di governo, incontri con le altre istituzioni. E far tornare Berceto al centro del'attenzione, che oggi non c'è: non abbiamo assessori in Comunità montana, non abbiamo rapporti,  e siamo fuori anche dai  danni del terremoto. E' molto strano, che il terremoto che ha colpito intorno a noi qui non abbia avuto effetti...» 
Conti «Meno male».
Lucchi «Meno male niente, perchè il portale del Duomo ha dei danni gravi, ci sono due case inagibili e 45 sopralluoghi in cui si stabilisce che ci sono danni. Ma il Comune ha dormito e non ha ricevuto contributi. Questo per dire che bisogna essere tempestivi. Invece il progetto più importante, che è un'idea che mi è stata data da un agricoltore, è quella di avere due aree di servizio di tipo nord-europeo sull'Autocisa, molto ampie e molto diverse da quelle a cui siamo abituati».
Conti «Ti sei messo in coda ma mi fa piacere che lo condividi».
Lucchi «Rispondo in termini politici: non sono stato assessore per 9 anni».
Agnetti «Beh, se fate del cinema mi vag...»
Conti «No, è che a me piace dire le cose vere».
Lucchi «Intanto è vero che non prevedo che mi voteranno tutti: forse non mi voterai tu».
 Conti «Questo è sicuro».
Lucchi «In ogni caso, da quando c'è stata questa idea si è lavorato con Autocisa, con l'Unione industriali e Soprip per fare lo studio per il trasferimento delle due aree Tugo est e Tugo ovest. Abbiamo preso diversi contatti e fatto sopralluoghi: le due stazioni di servizio prima del casello di Berceto sono possibili da realizzare, una legata al cibo, e l'altra legata strettamente alla flora e alla fauna del Monte Italia. Può essere una cosa importante perchè il nostro obiettivo in questi anni è di riportare 100 famiglie in più a Berceto».
Volete aggiungere qualcosa?
Conti «Io parlo di progetti concreti e fattibili e mi piace la verità. Il progetto sull'Autocisa è nato negli anni Novanta partendo da Bussetolo. Non era possibile - io ero assessore - ed è stata individuata un'area a sud del casello di Berceto interessando alcune persone, perchè ci vuole il carburante e tutto,  l'Unione industriali, Soprip, l'Autocisa, per fare un'operazione di grandi aree europee di sosta e di servizio per vedere di rappresentare i prodotti della Food Valley, e  anche i prodotti tipici di Berceto con un negozio specifico. Il discorso che è stato fatto prima è stato ripreso, ma per occupare i propri terreni. Io così non ci sto, Lucchi. Se un discorso collettivo coincide con gli interessi privati mi sta bene, se no non posso pensare di mettere in piedi operazioni che interessano   terreni personali».
Lucchi «Non ho messo in dubbio il progetto di Conti. Mi interessa poco chi lo ha ideato prima: mi interessa di più chi lo realizzerà per primo, perchè serve al paese. Se i terreni sono in parte di Lucchi o meno, non conta».
Conti «Ma non c'è niente di scandaloso. Basta che coincida con l'interesse della comunità».
Lucchi «Ecco come è andata: si parlava con Tommasini di utilizzare  Bussetolo come poi ha utilizzato Tiedoli, ma sono venuti fuori grossi problemi idrogeologici. A quel punto i tecnici hanno fatto un sopralluogo sull'autostrada per vedere dove era possibile realizzare l'area di servizio, e  hanno scelto parte di quelle zone dove non c'erano problemi simili. In parte questi terreni sono di mia proprietà. Punto».
Levanti «La questione Soprip è molto semplice: ha fatto solo dei disastri. Il primo, e lo vediamo oggi, è stato quello dell'area artigianale di Case Pesci, che sta franando, e la magistratura dovrebbe guardare chi ha fatto le perizie geologiche. Per una casa a monte, Soprip ha dovuto fare la palificazione se no cadeva. Non solo: la strada da Valmozzola a Pietramogolana è franata perchè sotto hanno tolto la terra. Per la questione della vetrina dei prodotti sull'Autocisa, è stato acquistato dalla Soprip - contro il parere mio e  di altri consiglieri -  un capannone di proprietà di Lucchi: 130 mila euro, dei quali 65 come anticipo. Era  in frana, già tutto spaccato e con la copertura in amianto: per questo ho dato le dimissioni da Soprip. Non intendevo fare una cosa del genere in quella zona. Difatti oggi il capannone è stato eliminato, con spese di circa 70 mila euro per smaltire l'amianto. E ora non si sa cosa faranno su quell'area».
Setti «Io vorrei tornare sul metodo di Lucchi: a me dà molto fastidio che si faccia terrorismo psicologico a fini elettorali. Sono mesi che denigra Berceto, i bercetesi, e dice ripetutamente che siamo un paese che non è in grado di proporsi e svilupparsi. Questo è veramente deleterio, e non è così che si fa campagna elettorale.  E per chiudere il discorso delle aree di servizio, io mi ricordo che questo era un progetto presente a livello di Partito Popolare, poi di Margherita, e concordo anch'io. Ma più che altro mi sta a cuore parlare di questo terrorismo psicologico: noi agli occhi dei non bercetesi sembriamo un paese di deficienti grazie a questo personaggio».
Agnetti «Comunque i bercetesi non hanno perso l'umorismo:  ci hanno già battezzati. E a Berceto quando ti danno un soprannome è duro mandarlo via».
A Berceto ci sono tanti luoghi che possono attirare il turismo. Come fare perchè non sia un mordi e fuggi?
Lucchi «Bisogna non confondere turismo e villeggiatura: con i mezzi attuali Berceto non è in grado di fare turismo. Oggi servono le agenzie di viaggio - ma non a Berceto: a Milano o nel Nord Europa -, i pacchetti da promuovere anche all'estero, e i posti letto. Lo hanno dimostrato anche gli olandesi: sono venuti ma poi sono stati ospitati da Pontremoli a Fornovo perchè qui non ci sono alberghi e camere. Va fatta una scelta fondamentale: se Berceto vuole essere un paese turistico, la sua economia deve basarsi quasi interamente su quello. Per il resto, io rifiuto categoricamente di essere definito una persona che non ama il suo paese e la sua gente. Sono altri che  hanno dimostrato nei fatti di non amarlo. Gli attacchi personali arrivano perchè non si riesce a giustificare il non fatto dal '90 ad oggi e non si è capaci di discutere sulle idee». 
Agnetti «Dall' '85 al '90 sono state fatte tante cose: c'è chi andava in piazza a prendere gli applausi e chi lavorava sotto. Per il turismo, è vero che la ricettività manca. Ci sarebbero tante iniziative importanti da fare: una volta la nostra fiera del cavallo era seconda solo a Verona, e la nostra montagna si presta benissimo per le gare di enduro. Ma dove le mettiamo le persone? Nelle tendopoli? E' la mentalità che deve cambiare: abbiamo tante cose, Corchia, il Duomo ma oggi tutto si esaurisce in un giorno di visita. Eppure con questo ambiente certi eventi nazionali potrebbero funzionare bene». 
Setti «La cosa principale è creare percorsi di visita per tutto il nostro patrimonio ambientale, culturale e di storia. Bisogna poi coinvolgere le scuole e l'Università perchè si possano creare iniziative di qualità come PassoParola, che inizia nel fine settimana, promosso da Provincia e Comune, ed è stato ideato dal dipartimento di Filosofia. Poi occorre fare sistema con i Comuni limitrofi: non si può pensare che Berceto rimanga isolato rispetto a certe iniziative organizzate in altri comuni, da Borgotaro a Calestano. Nel nostro progetto “Albergo diffuso” puntiamo a creare accoglienza ovunque. Inoltre, per il turismo sportivo, vogliamo prevedere  strutture per    squadre che vogliono venire a curare qui la preparazione fisica».
Levanti «La questione è esclusivamente una: finanziamenti. E con il federalismo fiscale cercheremo di intercettarli. Bisogna ritornare a buttar via i registratori di cassa e fare in modo di far avere finanziamenti a chi vuole creare strutture di ricettività e progetti. Vanno tutti bene i progetti citati, ma se non ci sono i soldi... Bisogna stare con i piedi per terra: non si possono dire cose assurde che poi non si riescono a fare. E soprattutto non si può pensare che la gente venga qui se poi deve rimetterci anche le mutande. Lo diceva bene Agnetti: si possono realizzare eventi nazionali, ma se dietro non c'è niente, si finisce prima di cominciare».
Conti «Una battuta: non mi piace il discorso di dire “io ho amministrato negli anni '90”. Perchè se è così io sono sicuro di vincere: sono un risanatore di bilanci. Ne ho risanato uno disastrato allora, e ne sto ereditando un altro adesso».
Agnetti «Se andiamo su questo piano, tu non sei stato un fenomeno: tu avevi un bilancio in attivo e l'hai presentato in passivo perchè hai tolto gli allacci».
Conti «Io parlo con i documenti. Comunque, per il turismo il territorio bercetese ha un grande potenziale per il suo patrimonio artistico e architettonico. Il centro storico per fare turismo deve diventare un salotto: e vuol dire togliere le auto e il traffico. C'era un progetto di circonvallazione che ovviamente è stato abolito, e lo riprenderemo. Poi ci sono la Via Francigena e Corchia, e ogni frazione ha un suo centro di interesse. Bisogna fare una grande operazione di marketing territoriale e fare sistema: fare indipendentismo è pura follia. E poi cercare finanziamenti per rilanciare questo povero paese».
Agnetti «Bisogna prendere esempio da Pagazzano, dove stanno ristrutturando con tanto amore. Era una vallata spopolata, mentre ora stanno ritornando. Però non hanno più la strada. Ce n'era una ma, dice Levanti, la Soprip l'ha fatta cadere».
Conti «Beh, adesso non siamo generosi con Soprip...»
Agnetti «No, no ma io dico le cose vere. Ha eseguito robe malamente. La situazione è questa».
Conti «Ci ho fatto i capelli bianchi sull'area di Cattaia».
 Agnetti «E gli altri ce li stan facendo ora».
Conti «Però io penso una cosa: per il ponte sul Grontone, voi lo sapete benissimo com'è andata. Se ne abbiamo parlato ai primi anni '90, va bene».
Agnetti «Ma va'. Sei peggio di Lucchi».

Cosa fareste comparire o scomparire da Berceto?
Agnetti «Se avessi la bacchetta magica farei ritornare tutti i bercetesi a Berceto. Il nostro obiettivo è il ripopolamento».
Lucchi «Toglierei volentieri l'invidia e la maldicenza: sarebbe tutto un altro paese».
Conti «Non vorrei far scomparire niente e invece far arrivare tante altre cose per lanciare questo povero territorio».
Levanti «Neanch'io vorrei far scomparire nulla, anzi, vorrei creare delle opportunità affinchè i bercetesi che sono emigrati altrove abbiano la possibilità di tornare a lavorare e a produrre per risollevare il paese».
Setti «Vorrei far comparire un paese energeticamente indipendente grazie all'utilizzo delle energie rinnovabili. Il nostro territorio è particolarmente votato: ha acqua, luce, vento. Ci sarebbero risparmio per tutti, rispetto dell'ambiente e nuove opportunità di lavoro».
Perché tra cinque candidati dovrebbero votarvi?
Agnetti «I bercetesi devono determinare chi è  in grado di risolvere i problemi. Io qualcosa l'ho dimostrato, e mi metto a disposizione».
Lucchi «Perchè sono in grado di portare i finanziamenti, avendo delle idee ed essendo molto tenace».
Conti «Mi si passi la presunzione, ma credo di avere una visione molto globale del territorio, di essere una persona seria e di mantenere le cose che prometto».
Levanti «Il nostro slogan è “Padroni a casa nostra”: pensiamo di stare con i piedi per terra, e di fare le piccole cose pensando di ottenere finanziamenti dal governo  e da altre istituzioni».
Setti «Perché ho una squadra di persone che hanno competenze, voglia di impegnarsi e di lavorare per il proprio paese. Chi vota me, vota una squadra competente per amministrare Berceto».

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  • paola buschiazzo

    23 Gennaio @ 15.40

    CARISSIMI ! INSIEME AL MIO COMPAGNO ABBIAMO LETTO I VOSTRI COMMENTI !!! CI SIAMO DETTI ALLORA ! CHE QUESTI BERCETESI FACCIANO AL CASO NOSTRO ???! NOI SIAMO PRESIDENTE E VICEPRESIDENTE DELLA NUOVA ASSOCIAZIONE - IL CASTELLO DEGLI INVISIBILI - SI DOVREBBE OCCUPARE DEI SENZA TETTO DI SAVONA E PROVINCIA !E DI ME ED IL MIO COMPAGNO !!! L'ASSOCIAZIONE INFATTI É NATA DOPO UN 'ESPERIENZA DI STRADA ED FONDATA SUL PRINCIPIO - AIUTANDO GLI ALTRI AIUTIAMO NOI STESSI ! PURTROPPO LE NOSTRE CONDIZIONE SENZA ALCUNA RISORSA ECCONOMICA L'ASSOCIAAIONE É IMOOTENTE ,NONOSTANTE TANTE BUONE INIZIATIVE ED UN GRANDIOSO PROGETTO , NON SIAMO MAI RIUSCITIA COMBINARE NULLA ! ANCHE PERCHÉ , NESSUNO VUOLE ASCOLTARI / AIUTARCI / COLLABORARE CON NOI ! EPPURE IL NOSTRO PROGETTO SAREBBE VERAMENTE GRANDIOSO ! ANCHE DAL PUNTO DI VISTA UMANITARIO / SOCIALE ! UN MODO X REALIZZARE IL NOSTRO SOGNO CHE ALTRIMENTI RESTEREBBE TALE ,COINVOLGENDO ALTRI DISPERATI COME NOI ,RIUSCIRE CON IL NOSTRO BUON SENSO ED ENTUSIASMO ! MA BON TASCOCCE VUOTE !!! IL PROGETTO IN PRATICA RIGUARDA VARI MESTIERI ANTICHI DIVERSI TRA LORO MA CONCATENATI ALLO STESSO TEMPO ! BISOGNA TROVARE UNA CASCINA ! OVVIAMENTE IN COMODATO D'USO ! DOVE ATTIVARE UNA PICCOLA AZIENDA AGRICOLA (TERRITORIO SALVATO DA FRANE E CATATROFI NATURALI ) DOVE SI AVRANNO TUTTI GLI ANIMALI DA FATTORIA ! COMPRESI QUELLI ADDOTATIRECUPERATI DAI SEQUESTRI DI CHI LI TRATTAVA MALE ! AD OGNI ANIMALE VERRÀ COSTRUITO UN ABITAT ESEMPLARE /NATURALE /OTTIMALE CON STILE RUSTICO TIPICO DELLA MONTAGNA (CON PIETRE E LEGNA ) ED INOLTRE OGNI ANIMALE NON FINIRÀ IN PENTOLA ! MA SARÀ PROTAGONISTA DELLA FATTORIA DIDATICA ! DOVE LE SCOLARWSCHE ED I PRIVATI POTRANNO VISITARE E FARNE ESPERIENZA CON LE VARIE MANSIONI DATE ! PASSARE UNA PIACEVOLE GIORNATA VISSUTA FUORI DALLO STRESS DELLA CITTÀ IN SIMBIOSI CON LA NATURA E GLI ANIMALI STESSI ! GUSTARE I NOSTRI PRODOTTI IN UN ALLEGRO BANCHETTO ! DOVE I BAMBINI POTRANNO PREPARARSI TORE E BISCOTTI PER UNA SANA MERENDA !USANDO IL NOSTRO BURRO /LATTE /MIELE /UOVA ! POTRANNO ANVORA VISITARE IL BOSCHO DOVE GLI VERRANNO SPIEGATE NOMI DI PIANTE /ALBERI / FIORI ED INSETTI !!! DOVE TUTTI POTRANNO FARE UN GIRO CON LA MONTAIN BIKE O A CAVALLO O A PIEDI NEL PERCOSO DELLA SALUTE LUNGO IL QUALE TROVERANNO ATREZZI GININCI CREATI DALLA FATTORIA STESSA ! CHI VOLESSE FERMARSI LA SERA POTRÀ MANGIARE CIBI TIPICI DEL POSTO DAVANTI AD UN ROMANTICO CAMINO ! CON ASCOLTANDO LE STORIE ANTICHE LA COLLABORAZIONE DI ANZIANI DEL POSTO CHE VORRANNO PARTECIPARE AL NOSTRO PROGETTO ! MA NON FINISCE QUÀ !!! I VISITATORI POTRANNO VEDERE I NOSTRI LABORATORI DI : ARTIGIANATO ARTISTICO ! RICICLO CREATIVO ARTISTICO ! ED ARTIGIANATO ! COME LA SARTORIA CON L CREAZIONE DI VESTITINI DA BAMBINA E DI CARNEVALE E LA MAGLIERIA CON LA LANA DELLE NOSTRE PECORE DIPINTA DA NOI CN COLORANTI NATURALI RICAVATI DA FIORI E PIANTE ! E LA CREAZIONE DI ARTICOLI UNICI DI MAGLIERIA ! ED IL LABORTORIO DOVE SI CREA IL MIELE E LE MARMELLATE ! E QUELLO DOVE SI CREANO FORMAGGIETTE E FORMAGGI / BURRO / PANNA ! QUESTO PROGETTO SE UN COMUNE COME IL VOSTRO CI AIUTERÀ ! POTRÀ DARE UN POSTO DI LAVORO A TANTI DISOCCUPATI COME E NON SOLO NOI ! CHE OVVIAMENTE ABBIANO MANULITÀ E PASSIONE VERSO QUESTO GENERE ! ISENZA TETTO CHE NON FACCIANO USO DI ALCOOL E DROGHE ! E IN ALCUNI POTRANNO USUFRUIRE DI CASA / LAVORO ! NESSUNO FINO ADDESSO É STATO AD ASCOLTARCI ! FORSE CI VEDONO COME DISAGIATI E NON COME CHI VUOLE CAMBIARE LA PROPIA VITA ! STA VOI ORA PRENDERNE L'OCCASSIONE ! QUESTO PROGETTO ! POTREBBE FAR PARLARE MOLTO DI VOI !!! NON PERDERE L'ANTICO DI UN PAESE ! E QUELLO CHE HA NOI GRATIFICHEREBBE TANTO !!! DARE UN BEL SCHIAFFO MORALE A CHI NON HA CREDUTO IN NOI ! E CHE NON CI HA DATO POSSIBILITÀ ALCUNA DI AIUTARCI A FAR CAMBIARE LA NOSTRA VITA ! E LASCIARCI AL NOSTRO BEFFARDO DESTINO CHE CI FARÀ TRA POCHI GIORNI ANDARE IN MEZZO AD UNA STRADA ! IL PROFETTO STUDIANDOLO INSIEME SI POTRÀ ANCHE RIDIMENSIONARE ! INIZIARE CON PICCOLE COSE X CRESCERE CON IL TEMPO ! SIAMO FIDUCIOSI ! VI OFRIAMO LA NOSTRA IDEA / ENTUSIASMO/E BUONA VOLONTÀ ! PERCHÉ INSIEME A VOI POSIAMO MANTENERE USANZE E UNA RAGIONE IN PIÙ CHE I GIOVANI NON DBBANO SCSPPARE DA DOVE I LORO NONNI VOLEVANO DAR LORO UN FUTURO ! E OGGI X NON DIMENTICARE TANTE FATICHE E SUDORI ! CREARE QUESTO PROGETTO CHE CHIAMERÀ FAMA E SUCCESSO E TV ! PER QUELLO CHE AVRETE FATTOVOI X NOI E QUELLO CHE FAREMO NOI X VOI ! TUTTO QUESTO CHE OLTRE CHIAMARSI CARITÀ UMANA /SOCIALE ! SI CHIAMA PIÙ FREDDAMENTE RISORSA ECCONOMICA DI UN PAESE CHE STA PERDENDO LE PROPIE ORIGINI !!! PAOLA BUSCHIAZZO & GRAZIANO QUARANTA ANSIOSI E SPERANZOSI VI MANDANO I LORO SALUTI E ASPETTANO NOTIZIE !!!! VI MANDIAMO ANCHE I NOSTRI RECAPITI TELEFONICI 346 / 6873110 - 3804130492 PER FAVORE FATECI SAPERE ! NOIABBIAMO VERAENTE POCO TEMPO ! IN VERITÀ LA SETTIMANA PROSSIMA AVREMO VOLUTO CHIUDERE L'ASSOCIAZIONE ! CIÒ SIGNIFICAVA CHIUDERE LA SPERANZA !!! CHE DOVREMO CHIUDERE COMUNQUE ESSENDO SENZA SCOPO DI LUCRO ! MA IL MOTIVO NON SAREBBE PERCHÉ CI SIAMO ARRESI E AVREMMO PERSO ! MA BENSÌ PERCHÉ GRAZIE A VOI AVREMO VINTO !

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