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Collecchio, braccio di ferro sull'Unione pedemontana

Collecchio, braccio di ferro sull'Unione pedemontana
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Dagli scranni del Consiglio comunale alla condivisione del «palco» elettorale. Luigi Tanzi, Gianluca Belletti e Paolo Bianchi,  in corsa per la fascia di sindaco di Collecchio, sono stati invitati in  Gazzetta per un confronto. Ecco com'è andata.
Quali sono le prime cose che farete se sarete eletti?
Bianchi
«Io mi pongo in continuità con l'Amministrazione Romanini. Il punto focale sarà portare a termine i progetti avviati,  iniziando col porci il problema dell'ampliamento e del dare risposta alle richieste di scuola per l'infanzia. Abbiamo già predisposto due sezioni  alla   Montessori e alla Allende, ma fino ad oggi non abbiamo ricevuto risposta dal Ministero per gli insegnanti. Noi vogliamo che tutti   abbiamo possibilità,  al di là delle mancanze del governo centrale, di partecipare alla scuola dell'infanzia. Abbiamo fatto così anche con i nidi. La scuola è la nostra priorità perchè è un tema  che interessa molto i cittadini».
Belletti «In questi anni di permanenza in maggioranza ho sofferto la scarsa apertura alla partecipazione dei cittadini. Quindi l'elemento fondante del nostro programma è  la partecipazione. Se sarò eletto, una delle prime cose che farò sarà cambiare lo statuto comunale e il regolamento per dar più potere alle consulte. Altro punto fondamentale è la solidarietà. Ho incontrato diversi cittadini che  hanno difficoltà ad arrivare al 27. Purtroppo non hanno risposte dai servizi sociali guidati da Bianchi e sono lasciati  ai margini della vita politica e sociale del paese». 
Tanzi «Per quanto ci riguarda, la prima cosa da fare è uscire dall'Unione Pedemontana: un nuovo ente locale  inutile, costoso e dannoso. In Italia oggi non c'è bisogno di enti intermedi   e questo ne è un esempio lampante: i comuni nemmeno confinano tra di loro. Troviamo inquietante che l'Unione vada ad assorbire le competenze della polizia municipale: i vigili di Collecchio non avranno più come referente il sindaco, proprio ora che  a livello governativo si stanno devolvendo più poteri al Corpo. E' inquietante anche il modo in cui il nuovo ente verrà finanziato: abbiamo capito dalla relazione del revisore dei conti  che il motore finanziario saranno le sanzioni. Non vorremmo che l'Unione  si trasformasse in una riedizione delle Terre verdiane. Altro punto qualificante del programma è un piano anti-crisi simile a  quello  di Parma: agevolazioni a favore del mondo delle imprese e delle fasce deboli  attraverso i voucher e l'accesso più facile al credito».
Bianchi «Belletti parla dei servizi sociali: c'è qualcuno in tv che dice che la crisi non c'è, che si prenderà cura degli ultimi. Le competenze del Comune  sono piuttosto limitate, soprattutto se le risorse vengono tagliate. Non si può poi dare la colpa ai Comuni che non assistono. In tema di Unione e di polizia municipale, invece, non si è fatto altro che unire le entrate e far uscire tutte le spese per il personale e altro. Non è previsto nessun aumento di costi, anzi. E le multe si fanno solo a chi infrange il codice della strada. Le Unioni sono state promosse dagli ultimi governi e dalla Regione  per gestire alcuni servizi in ambito ottimale. La nostra collaborazione è nata 10 anni fa, quando una legge impose  una soglia di 45 mila abitanti per l'apertura dello sportello imprese. L'unione fa la forza, senza costi aggiuntivi. Non escludiamo di ragionare con Medesano e Noceto, soprattutto adesso che c'è il ponte che ci avvicina. Ma ragioneremo con loro come Unione pedemontana, che resta lo strumento per dare servizi migliori».     
Belletti «Noi  non abbiamo volutamente inserito nel programma il tema dell'Unione. La mia posizione è nota: mi sono astenuto in Consiglio  perchè ritengo che la decisione della maggioranza di cui facevo parte, e da cui mi sono dissociato, sia stata   affrettata. Non si sono valutate appieno  tutte le ricadute che questa scelta può avere sui lavoratori e sui cittadini. Sicuramente un rischio che vedo è quello dell'aumento della burocrazia: la macchina comunale rallenterà. Si allontaneranno le decisioni dai cittadini, e i consiglieri dell'ente sono nominati e non eletti: è la più grande critica che feci a suo tempo».    
Bianchi «Sono eletti dentro il Consiglio comunale».
   Belletti «Comunque noi vedremo come funzionerà ed eventualmente proporremo un referendum  ai cittadini di Collecchio per capire cosa ne pensano».
Tanzi «Io non condivido una parola di quello che ha detto Bianchi. Secondo noi l'Unione è una cosa  sbagliata a cui bisogna porre rimedio uscendo e ponendo in essere diverse forma di collaborazione con altre realtà. E così smentisco le accuse di isolazionismo che mi sono piovute addosso. La collaborazione deve essere con Noceto e Medesano, tenendo ferma quella con i partner storici Sala  e Felino, ma senza  nuovi enti. Non è vero che le unioni sono sponsorizzate a tutti i costi a livello nazionale. Il Testo unico sugli enti locali le prevede per piccole realtà, non certo per chi arriva a 45 mila abitanti. Lo fa solo una legge regionale demenziale, tradendo lo spirito del Testo unico. Raccolgo comunque quanto detto da Belletti, la cui onestà intellettuale è stata  apprezzata. Non si dà vita a un nuovo ente locale a tre mesi dalle elezioni. Si  sottopone la scelta ai cittadini e loro premiano o meno quella lista. Diversamente entra in gioco quella concezione privatistica della pubblica amministrazione che vado denunciando da anni. Per le multe, invito  Bianchi a rileggersi la relazione del revisore dei conti,  che raccomanda un costante monitoraggio  delle entrate. Bisogna sanzionare chi infrange il codice, ma non può diventare uno strumento vessatorio e per far cassa». 
 Bianchi «Tanzi sa benissimo che le multe sono l'incasso della polizia municipale, e dove non arrivano le sanzioni arrivano i Comuni. Succede adesso nei Comuni, succederà nell'Unione. L'unica differenza è che sono stati messi insieme i cinque bilanci. E' chiaro che il revisore dica: attenzione, se non ci saranno le sanzioni bisogna che i Comuni mettano i soldi per coprire i costi della polizia municipale. E io mi auguro che non ci siano sanzioni».
Tanzi «Per coprire i costi  dell'Unione, non quelli della polizia municipale». 
Bianchi «Tanzi  sa benissimo che i Comuni adesso non possono assumere, e quindi è impossibile». 
Tanzi «Non è vero, ci sono le assunzioni a tempo determinato».
Bianchi «Si legga bene il decreto: le spese di personale vanno ridotte».
Tanzi «E tu vai a fare l'Unione per ridurle?».
Bianchi «Sì, perchè l'Unione non è sottoposta al patto di stabilità e può assumere. Quando tu dici che estendi il servizio di polizia municipale a Collecchio 24 ore su 24, è un inganno: non si può fare. Si può   solo con l'Unione».
Tanzi «Il termine inganno mi sembra un po' eccessivo. Il patto di stabilità non è la Bibbia».
Bianchi «Beh, è una legge..»
Tanzi «Una legge che cambia ogni anno e che oggi...»
Bianchi «Va rispettata».
Tanzi «Oggi come oggi, con la fusione dei cinque corpi di polizia municipale questi agenti si trovano a fare i conti con un territorio con 45 mila abitanti e non sono adeguati per far fronte a questo tipo di servizio. Basta parlare con loro. Belletti  annuisce».
Bianchi «Io parlo con loro, ma  è stato fatto un piano, i dipendenti vanno sentiti...»
Tanzi «Sono stati sentiti poco».
Bianchi «Vanno comunque raggiunti degli obiettivi a vantaggio della popolazione e della sicurezza. E' chiaro che i dipendenti hanno tendenzialmente paura dei cambiamenti, siamo stati dipendenti anche noi...».
Belletti «Qua si apre un altro tema, quello della sicurezza. Il vigile dipendente dal Comune conosceva il territorio e i cittadini. Io credo, Paolo, che avere un vigile di Traversetolo o di Sala...».
 Bianchi «Voi non vi siete letti il piano, molto semplicemente» 
Tanzi «Ce lo siamo letti bene».
Bianchi «Nel piano c'è scritto  che viene centralizzata solo la centrale operativa».
Tanzi «A Felino!».
Bianchi «Sì, a Felino, ma i vigili di Collecchio restano a Collecchio. Solo i servizi amministrativi se ne vanno. E questo permetterà di risparmiare. Invece di avere 5 vigili che stanno in cinque Comuni a mettere dentro le multe,  ne avremo uno in centrale a Felino  e gli altri quattro in strada. Il problema è che voi non avete letto il piano che vi è stato dato. Non partecipate, non vi è interessato quel che abbiamo fatto, non avete seguito la vita amministrativa. Parlate solo per spot».
 Tanzi «Se passiamo agli insulti allora... Tu non puoi accusare due consiglieri   di non essere informati».
Bianchi «Non siete informati».
Tanzi «Tu stai difendendo l'indifendibile. Di Unione  a Collecchio si sta iniziando a parlare ora  in campagna elettorale. Avete tenuto nascosto tutto consapevolmente: sapete che è impopolare, che la gente non la vuole».
Bianchi «Siamo partiti 10 anni fa. La gente vuole i servizi: che tu glieli dia come Comune o come Unione, non interessa».
Tanzi «E' un ente inutile»
Bianchi «Allora dimmi come fai a gestire certi servizi come quelli che abbiamo ritirato nell'area minori e disabili senza la necessaria massa critica per pagarli».
Tanzi «Non stiamo parlando di  Azienda Pedemontana»
Bianchi «La sostanza è quella».
Tanzi «Comunque se vogliamo parlare di sportello unico per le imprese, non ho trovato un imprenditore che mi abbia detto che è stata una buona idea: ci sono  ritardi e basta».
Bianchi «Ma non è vero. E comunque è un obbligo di legge».
Tanzi «E' uno dei servizi devoluti all'Unione e non sta riscuotendo successo: è visto come un intralcio. I tempi si sono dilatati»
Bianchi «Non mi risulta. Era meglio quando l'imprenditore doveva girare  per chiedere   i pareri? Ora c'è lo sportello unico».
Tanzi «Lo si può creare tranquillamente a Collecchio».
Bianchi «No,  è vietato».
Tanzi «E' tutto vietato..»
Bianchi «Sì, noi seguiamo le leggi. Il Popolo delle libertà...».
Tanzi «Ma c'era già anni fa».
Bianchi «No, non c'era, la legge prevede che ci debbano essere oltre 45 mila abitanti».


Via Spezia è molto trafficata. Che idee avete per migliorare il collegamento con la città?
Tanzi
«Via Spezia è un problema, e si è acuito con l'apertura del ponte. Il transito è aumentato in modo sensibile, lo dico anche da pendolare. Le soluzioni possibili attualmente sono il risezionamento della strada, la realizzazione di piazzole per gli autobus, qualche rotatoria  che il Comune di Parma ha già previsto nella parte finale per mettere in sicurezza alcuni incroci. Io penso anche alla messa in sicurezza di strada Farnese, che è una delle varianti alla via Spezia e che in ogni caso ne ha bisogno: le banchine sono sgretolate, e tanto che ci si mette mano si può far in modo che possano transitare due veicoli. Poi c'è il discorso del  collegamento tra Collecchio e Parma via Vicofertile: nella mia breve esperienza di assessore a Parma ho ricevuto molti abitanti della frazione che lamentavano l'aumento del traffico dopo l'apertura del ponte. Lì non è immaginabile un semplice risezionamento della strada: bisognerà intervenire con una bretella, che  Parma sta già prevedendo. L'altra cosa che potrebbe risolvere il problema - ma è un investimento molto importante e c'era forse da pensarci prima, contemporaneamente al ponte - è la complanare, il collegamento diretto tra la tangenziale di Parma e quella di Collecchio. Però non credo che sia di facile realizzazione».  
Belletti «In questa risposta segnerò la differenza: io credo che vadano potenziati i mezzi di trasporto alternativi: una pista ciclabile parallela a via Spezia, degna di questo nome e che si raccordi con tutte le frazioni di Collecchio e non, e  un  potenziamento dei mezzi pubblici. Una soluzione potrebbe essere quella di allargare le piazzole degli autobus, ma anche avere mezzi pubblici più piccoli e più agevoli. L'altra soluzione che vedo, e anche qui bisognava partire per tempo, è quella di una metropolitana leggera che parta da Fornovo e arrivi a Parma, magari parallela all'asse ferroviario o usando   l'attuale ferrovia. Questa è la soluzione che può tutelare l'ambiente e il terreno da un eccessivo consumo». 
Bianchi «Sono tutte buone idee. Tanto buone che alcune sono già state messe in opera. La messa in ordine  di via Spezia è stata finanziata dall'Anas per 11 milioni di euro e entro il 2009 verranno appaltati i lavori. Questo progetto prevede tre rotatorie: Sidel, Casappa e Stradella. E poi le piazzole di sosta e la pista ciclabile, come dice Belletti. E' interessante l'idea di una strada alternativa, l'abbiamo messo nel programma e alcuni colloqui con Parma ci sono già stati per collegare la strada che bypasserà Vicofertile con la Mulattiera e poi unirla alla rotatoria della tangenziale di Collecchio. Il principio deve essere quello di consumare meno territorio possibile. Direi che è una cosa che si può fare, anche a breve».


Il paese è cresciuto molto, e comprende anche due parchi naturali. Come vi ponete rispetto al tema dell'ambiente?
Belletti
«Questo è ciò che ci differenzia dalle altre due liste. In questi anni si è costruito in modo eccessivo e soprattutto molto velocemente. Ci sono stati tanti arrivi di cittadini quasi contemporaneamente, e questo ha portato a problemi legati ai  servizi: si parlava della scuola, ma non solo. Noi, anche  per tutelare l'ambiente, siamo per una pausa di riflessione. E sicuramente per il Psc che dovrà essere approvato sarà importantissima la partecipazione dei cittadini. Dovrà esserci un ampio dibattito pubblico, per evitare di fare errori e per capire dai cittadini  come vivono Collecchio e come intendono progettarlo. Bisogna capire cosa siamo diventati. In questi anni   si sarebbe potuto fare di più per il residenziale pubblico. Invece si è deciso di puntare  su grossi palazzi, che hanno poi portato    conseguenze: dai rifiuti ai servizi».
Bianchi «Noi il Psc lo faremo, e con lo stile degli ultimi Prg. Collecchio è tra i pochi paesi che attraggono forza lavoro, e il Psc dovrà dare risposta al bisogno di abitazioni. Perchè se parliamo di ambiente, meno facciamo spostare la gente  meglio è. Le zone di espansione saranno   limitate: fino ad oggi lo sviluppo c'è stato ma equilibrato. Il vecchio Prg, piuttosto che immaginare tanti nuovi quartieri, ha immaginato il recupero dell'esistente, come   stalle abbandonate, senza consumare territorio. Il nuovo Psc avrà questo indirizzo:  espansione limitata, di qualità,   volta alle nuove tecnologie di costruzione nel segno della sostenibilità ambientale: bioarchitettura e risparmio energetico. Per l'ambiente abbiamo anche  altre proposte: la raccolta differenziata che parte, l'implementazione degli impianti fotovoltaici negli edifici pubblici, e il progetto “Smart town”: sarà cablata tutta la rete di illuminazione pubblica per  controllare i lampioni e poi utilizzarla anche per la videosorveglianza. A breve partiremo col distributore di  acqua potabile trattata gratuita nel nuovo  quartiere Il viale».    
Tanzi «Nel 2009 si arriverà al nuovo strumento urbanistico e io credo che debba essere l'occasione per imprimere una svolta. Negli ultimi 10 anni abbiamo assistito a un consistente aumento dei cittadini residenti, che è un bene perchè indica che questa realtà è attrattiva. Ma l'aumento si è determinato anche dalla disponibilità di molti nuovi alloggi, e molti saranno ancora a disposizione. Noi immaginiamo il nuovo sviluppo urbanistico di Collecchio più a misura d'uomo. Non vogliamo privilegiare la cubatura a discapito della qualità della vita: a noi i quartieri tipo Collecchio nord non piacciono. Non vogliamo grandi edifici ma quartieri residenziali con tanto verde. Questo è il modo per significare la differenza tra vivere in un grande centro o in uno di medie dimensioni come il nostro. C'è poi bisogno di edilizia convenzionata, perchè gli alloggi sono molto cari, e bisogna andare incontro alle esigenze delle giovani coppie, eventualmente anche proponendo ai proprietari degli sconti Ici per cercare di calmierare i canoni di locazione». 
Bianchi «C'è già»
Tanzi «Se c'è già bisogna  fare di più perchè i prezzi sono oggettivamente molto elevati. Rispetto, invece, ai due parchi regionali, nell'ottica di evitare gli enti inutili, noi crediamo che due realtà separate solo da una strada possano unirsi dal punto di vista amministrativo. Coi risparmi si potrebbero liberare risorse per la manutenzione e per l'incentivo alla fruizione».
Belletti «Io in più vorrei ottenere la certificazione Emas per il Comune: non ci abbiamo creduto fino in fondo nella passata legislatura, ma con un piccolo sforzo si può raggiungere quanto prima. Penso anche a delle consulte ambientali e a un bilancio annuale dell'ambiente da presentare al Consiglio comunale per fare il punto della situazione».
Bianchi «Non ci abbiamo creduto? Abbiamo fatto il passo precedente: la certificazione Iso».
Belletti «Sui parchi, già ora i servizi sono unificati E' cosa diversa proporre l'unificazione di due parchi che hanno origine molto diversa, con direzioni tecniche diverse. Attenzione: per risparmiare qualche euro rischiamo di perdere delle specificità»
Bianchi «Io sono  a favore dell'unificazione amministrativa. E non credo sia peregrina nemmeno l'idea ipotizzata dal codice delle autonomie e che prevederebbbe l'abolizione dei parchi regionali dando le competenze alla Provincia».
 

Come immaginate Collecchio fra dieci anni?

Tanzi «Collecchio deve mantenere le sue peculiarità di centro di medie dimensioni con una qualità della vita rispondente a standard sufficientemente elevati, servizi buoni e la possibilità per chi vive e lavora a Collecchio di fruirne senza problemi. Non bisogna rincorrere troppo l'aumento della residenza, individuare  uno strumento urbanistico razionale e avere soprattutto una residenza a misura d'uomo. E' fondamentale: non vogliamo replicare Collecchio Nord, e chi lo conosce capisce a cosa mio riferisco».
Bianchi «A Collecchio Nord la gente   sta bene».
Tanzi «Non dico che ci stiano male, ma è la tipologia urbanistica che a me non piace».
Bianchi «Sono case per chi non ha 600 mila euro da spendere: per chi ha alta professionalità che però ha un lavoro dipendente. Io l'ho messo nello slogan: Collecchio è un paese di qualità, nei servizi, negli impianti sportivi, nel reddito, nel volontariato. Non vogliamo cambiarlo; vogliamo migliorarlo e perfezionare gli errori inevitabili. Vogliamo dare maggiore qualità. La crescita dovrà essere moderata, equilibrata e di qualità».
Belletti «Nel '92, quando sono venuto ad abitare qui, tutti i cittadini accedevano ai servizi. Ora Collecchio purtroppo esclude dai servizi pubblici alcuni cittadini. Mi auguro che fra 10 anni la città del futuro possa riprendere quella strada».
Bianchi «Se non ci sono gli insegnanti...»
Belletti «L'asilo nido c'è perchè ho fatto l'interrogazione io».
Tanzi «Il nido c'è perchè la minoranza ha fatto   bene la sua parte. Fosse dipeso da loro...»
Bianchi «Lo abbiamo anticipato di un anno».
Belletti «Lo avete anticipato perchè ci voleva»
Bianchi «Lo avevamo previsto nel piano triennale. Ora mancano gli insegnanti per la materna»
Belletti «Questo è importante».
Tanzi «Arriveranno»
Bianchi «Speriamo. Se no li metteremo noi: non vogliamo che i cittadini vengano penalizzati».


Cosa vorreste far comparire o scomparire da Collecchio?
Tanzi
«Vorrei far comparire il difensore civico».
Belletti «Vorrei far scomparire il palazzone Parmalat».
Bianchi «Vorrei far comparire un acquirente per il palazzone Parmalat».

Perchè dovrebbero votarvi?
Bianchi
«Chi può fare  meglio di chi ha già portato Collecchio a questi livelli?»
Belletti «Perché nel nostro programma abbiamo   per punti fondamentali la partecipazione e la solidarietà alle fasce più deboli».
Tanzi «Io credo molto nella democrazia dell'alternanza. Noi rappresentiamo un'alternanza seria e credibile per gestire al meglio il futuro di Collecchio».

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

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