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Canale Vecchio, il degrado a ridosso delle abitazioni

I fondi per coprire il corso d'acqua ci sono, ma sono bloccati dal patto di stabilità. La protesta degli abitanti: "Nutrie, topi e scarichi fognari. Zona invivibile"

Canale Vecchio, il degrado a ridosso delle abitazioni

Il canale vecchio

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Sta muovendo i primi passi il comitato «quartiere Agip-Avis» costituito dai cittadini che vivono nella zona nord del capoluogo. Un gruppo nato attorno al canale Vecchio e alle problematiche che da ormai svariati anni crea alle abitazioni del circondario.
«Originariamente questa era una zona periferica e il canale serviva, come serve tutt’ora, all’irrigazione dei campi - spiega Maurizio Vincenzi, membro del comitato la cui casa è a pochi metri da una delle sponde del fosso -. Anni fa fu imposto l’obbligo per tutti quelli che ristrutturavano di realizzare fosse asettiche: chi non ha fatto lavori, però, ha continuato a scaricare nel canale. Con il tempo i problemi sono peggiorati e nessuno se n’è fatto carico».
Nutrie, topi e, d’estate, anche le zanzare flagellano i residenti. «Le nutrie arrivano fin nei cortili delle case e sono un pericolo per gli animali domestici e, soprattutto, per i bambini - segnalano i membri del comitato -. Il fatto che vi siano questi animali che vivono a ridosso dell’acqua, che il canale serva come scolo fognario per una parte del centro abitato e, non da ultimo, gli scarichi abusivi che si verificano periodicamente, sono fattori che pregiudicano la qualità della vita dei residenti e quella delle acque, precludendo la possibilità di utilizzare queste ultime per l’irrigazione dei campi».
I problemi dovrebbero essere risolti con la copertura del canale e il rifacimento del sistema fognario del quartiere, ma i lavori tardano a iniziare e l’estate si avvicina. «Sono ormai 25 anni che stiamo sollecitando un intervento: già negli anni ‘80 era crollata parte della sponda ed era stata fatta una massicciata di contenimento. Ora, dopo l’alluvione, il problema si pone nuovamente. Abbiamo già avuto dei colloqui con il Consorzio di bonifica e con il Comune, ma pare che per il momento non ci siano i soldi per l’intervento».
Il progetto del Consorzio di bonifica è già pronto e i lavori, dell’importo complessivo di 820 mila euro, sono finanziati per il 60%. Mancherebbe solo la quota del Comune, bloccata però dal patto di stabilità.
«L’intervento della copertura del canale è una delle priorità dell’amministrazione - assicura l’assessore all'Urbanistica Raffaella Pini -. Per questi lavori sono infatti stati stanziati in bilancio 300 mila euro ma, al momento, non possiamo dare il via ai lavori perché questa cifra ci farebbe sforare i limiti del patto di stabilità. Stiamo quindi cercando di capire se vi sia qualche apertura nelle normative che ci consenta di escludere l’intervento dai parametri del patto, considerandolo come un’emergenza in termini di sicurezza ambientale di pericolo per la salute. La seconda possibilità è quella di chiedere il supporto di altri enti per poter accendere mutui passivi. In ogni caso la questione è oggetto di una valutazione attenta da parte dell’amministrazione comunale».

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  • Il Contadino

    06 Giugno @ 09.17

    Mi scappa da ridere, quando sento dire che il Consorzio di bonifica non ha i soldi per effettuare un intervento, quando per l'anno 2014 è stato messo a bilancio(preventivo) un compenso pari a 211.000 euro per il presidente, di 333.000 euro per i dirigenti amministrativi e tecnici, di 1.054.000 euro per i Quadri amministrativi e tecnici. In totale, il costo complessivo di dirigenti ed impiegati è pari a 3,6 milioni di euro a fronte di un costo del personale operativo di 1,9 milioni di euro!IO SONO STANCO DI REGALARE I SOLDI CHE GUADAGNO !!!è ora di finirla!!!

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