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Ballottaggio: la «conquista» di Fidenza passa da Vaio

Ballottaggio: la «conquista» di Fidenza passa da Vaio
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Queste sono state le elezioni più singolari a Fidenza dal Dopoguerra a oggi. Non c'è mai stata una situazione così complessa. Qualcuno di voi sperava di vincere al primo turno: perchè ciò non è avvenuto?

Cantini Pensavo che fosse impossibile per una semplice ragione: tutti quelli che un po' se ne «intendono» stimavano Cerri sicuramente sopra il 10%, qualcuno anche di più. Per vincere al primo turno superando il 50%, bisognava che l'altro avesse il 38-37% e sinceramente credo che né io né lui valessimo così poco. Io pensavo francamente al ballottaggio: che poi fossimo al 43,5% e al 44 con poco più di 60 voti di differenza, questo non era prevedibile. Però davo per scontato il ballottaggio.
Montanari Io avevo pensato che noi arrivassimo al 44%. C'è una certa logica: siamo partiti dopo, abbiamo messo insieme una coalizione all'ultimo minuto, uscivamo da una situazione complessa e difficile del Pd, e credo che vincere al primo turno sarebbe stata una pia illusione. Devo dire che nell'entusiasmo della campagna elettorale (ma credo anche per lui) alcuni di quelli che erano intorno a noi ci avevano oggettivamente pensato. Sono sincero: anche le forze di coalizione che hanno vissuto momenti di entusiasmo in questa campagna, credo lo avessero ipotizzato.
Cantini Se si guarda al risultato delle Europee, col senno di poi, c'è una Fidenza sostanzialmente divisa in due. Poi c'è il 12% di Cerri... Adesso si tratta di dividersi quello che è rimasto. C'è stato l'accordo Cerri-Montanari: gli elettori seguiranno le indicazioni di Cerri?

Montanari E' difficile saperlo. Io posso dire che l'accordo che abbiamo raggiunto è un accordo politico molto importante. L'abbiamo raggiunto su alcuni punti programmatici e su alcune ispirazioni fondamentali di politica dell'amministrazione della nostra città. Credo che queste cose siano anche al di là degli schieramenti: abbiamo detto di voler fare il bene di questa città e ci riconosciamo su alcune linee programmatiche, sul Psc in particolare, con l'intenzione che sia veramente il piano dello sviluppo complessivo della città, da portare alla partecipazione della gente e delle categorie professionali. Secondo: si va al di là della dimensione della lista Cerri. Il messaggio è che due aspiranti sindaco hanno reso più alto il livello della discussione di queste elezioni.
Cantini Noi in una conferenza stampa del 22 maggio, in tempi non sospetti, avevamo detto: «Può anche succedere che si realizzino le condizioni per un ballottaggio. Vogliamo far sapere ai fidentini che non ci apparenteremo con nessuno: siamo partiti in quattro, siamo oggi in quattro e finiremo in quattro. Vogliamo voltare pagina e andremo soli fino alla fine della campagna elettorale, senza inciuci, pasticci e accordi di potere. Il teatrino della politica e la compravendita delle poltrone non ci interessano». Poi nei giorni successivi ho letto lo sfogo di Cerri: «Colpi bassi nei nostri confronti. Il centrosinistra pensa solo a denigrare la lista del sindaco uscente»... Ubaldi che viene a Fidenza a «benedire»: «I partiti sono ormai tutti sgangherati e tendono a camuffarsi, qui invece c'è una lista civica diversa e chiara». Sono rimasto molto sorpreso da questo accordo arrivato in «limine vitae», come direbbe il medico. Io trovo che sia stato smontato e smentito il progetto civico di Cerri: al momento giusto, cinque giorni prima del voto, è tornato da dove era partito. Io ricordo i sei mesi di una campagna elettorale molto singolare che hanno portato alle dimissioni del sindaco, senza ripetere tutta la storia. Non lo possiamo dimenticare. Credo anche che questo accordo politico sarà pagato con qualche moneta: vedremo se ci saranno assessori che faranno riferimento a Cerri, vedremo se Cerri diventerà presidente del Consiglio comunale magari modificando il regolamento, visto che non può farlo perchè il regolamento non lo consente per i candidati sindaco. Vedremo se qualcuno andrà a presiedere qualche partecipata. 
Montanari Io dico che noi stiamo cercando di alzare il livello politico della discussione e di portarlo, come abbiamo dimostrato nella campagna elettorale, a livello dei problemi e della soluzione dei problemi della città. Queste sono insinuazioni e illazioni che credo facciano parte di un vecchio modo di fare la politica.
Cantini  Ce lo dirà la storia.
 Montanari Ce lo dirà la storia, però è un vecchio modo di fare politica: se si fa politica sulle insinuazioni e sulle illazioni,  nel momento in cui uno assume un ruolo politico e vuole gestire una città io credo che debba cercare di volare alto.
Cantini  In modo molto semplice: se nessuno della lista Cerri sarà in giunta, queste cose sono già smentite.
 
Montanari  Adesso stiamo semplicemente discutendo di quello che sono...
Cantini  Dopo parleremo dei programmi. Era una premessa politica su una vicenda che ha riempito le cronache dei giornali fidentini (e non) per sei mesi...
Montanari  Tu citavi giustamente Ubaldi, e lo voglio citare anch’io: in quel comizio di fine campagna, ha detto chiaramente che la lista Cerri era l’unica lista civica presente.
Cantini  E infatti si è visto che fine ha fatto.
Montanari  Credo che per il civismo che Cerri ha dimostrato e che gli è quanto meno riconosciuto da quel leader del civismo che è stato a Parma Elvio Ubaldi (che ha avuto anche riconoscimenti di civismo non solo nella gestione della città, ma anche a livello italiano più ampio), credo che la scelta che ha fatto Cerri dopo questa dimostrazione di civismo...
Cantini  Consigliata da Ubaldi anche questa?
Montanari  No, il fatto che un civismo così ben definito abbia scelto una proposta di governo della città come quella espressa da me è motivo di grande soddisfazione: se il civismo dice "Montanari è quello che rappresenta la maggior espressione di sviluppo della città e della sua civiltà", questo mi permette di dire che sono molto orgoglioso.
            Preferite che la gente vada a votare pensando al candidato o alla coalizione che vi è dietro?
Cantini  E’ difficile disgiungerli, però la riforma delle elezioni comunali ha posto sicuramente il candidato sindaco in una grande evidenza. Arrivati al ballottaggio, penso che la mia persona e la persona di Enrico Montanari siano molto oggetto di attenzione da parte dell’elettore. Poi è chiaro che ci sono voti di appartenenza che tengono conto anche delle coalizioni che rispettivamente ci sostengono. Se devo scegliere dove far pendere il piatto della bilancia, penso che la persona conti molto. Alcuni risultati, anche recenti, credo lo abbiano dimostrato: ci sono sindaci riconfermati con il 60-70% e gli elettori non sono sicuramente tutti di quella parte politica.
Montanari  Questa riflessione l’avevo fatta. In una precedente dichiarazione alla «Gazzetta» ho cercato di rimarcare il fatto che da adesso, dal ballottaggio, uno si presenta come sindaco dei fidentini, non più sindaco di una coalizione: noi adesso stiamo cercando di dare un programma di sviluppo a Fidenza, quindi non possiamo rivolgerci esclusivamente all’elettorato che rappresenta la nostra coalizione. Per cui è ovvio che io mi sento di cercare di rappresentare lo sviluppo della città secondo il piano dei fidentini. Con l’aggiunta del civismo di Cerri, mi sento ancora di più di rappresentare questa parte complessiva della città, della sua comunità e della sua gente.
Cantini  I partiti probabilmente la loro parte l’hanno già fatta nella sfida, portandosi a casa il loro giusto numero di consiglieri, a seconda dei voti.
            Se eletti, come farete il sindaco? A tempo pieno o alternando questo impegno con la vostra professione?
Montanari Il sindaco è un servizio e non un lavoro: nella considerazione del servizio, quanto più una persona sta dentro alla sua comunità e alla sua gente tanto più vale rispetto a un sindaco a tempo pieno. Non è un lavoro: è un modo di dare a una macchina (fatta da giunta, assessori, consiglieri, dirigenti) un indirizzo, ed è un modo di controllare che questo indirizzo abbia veramente raggiunto le tappe che il programma stesso si dà. Questo è fondamentale: l’essere tra la gente e conoscere i problemi reali, non stare nel chiuso del palazzo. Da poco tempo non usiamo più i termini «palazzo» e «casta»: non rappresentiamo né il palazzo né la casta, ma siamo persone all’interno della gente di Fidenza, che sanno esprimere le impressioni e anche i desideri della gente. Come medico, non mi sono rinchiuso nell’ospedale di Fidenza: credo che manterrò questo atteggiamento sia come medico che come sindaco.
Cantini Anch’io non sono un professionista della politica. Al momento penso di utilizzare la consistente quantità di permessi che la legge mette a disposizione di chi vuole fare l’amministratore. Avere una propria professione e mantenersi liberi da tutti i possibili condizionamenti credo sia un elemento importante. Le dimensioni di Fidenza lo consentono. Se funziona bene la macchina, il ruolo del sindaco è quello di essere un facilitatore dei rapporti all’interno della giunta e si potrà avvalere di un bravo direttore generale.
Un nome di sindaco al quale vi ispirate?
Montanari Devo proprio dirlo?
Cantini Puoi dire Ubaldi.
Montanari Chiamparino.
Cantini Io guardo molto più vicino. Un signore che ha lavorato molto bene è Fabio Fecci: Noceto è una cittadina amministrata molto bene e i risultati lo confermano. Quando i nocetani per due volte lo hanno eletto sindaco e adesso, non potendosi ricandidare per il terzo mandato, si è preso 1.170 preferenze, pur essendo assessore a Parma e con il suo assessore precedente che è diventato sindaco con il 72% dei voti, ciò significa che è un sindaco che si è fatto amare dalla sua gente. E il 72% dei nocetani non è sicuramente di centrodestra.

Preferite avere a Fidenza molto terziario o molta industria?
Montanari Molta industria.
Cantini Il concetto di viabilità, che si definisce meglio con il termine mobilità, è strategico rispetto ai temi dello sviluppo, perché altrimenti si attraggono investimenti industriali o del terziario e poi si consegna, come biglietto da visita, una viabilità inaccessibile come questa e le aziende vanno poi da un’altra parte. La viabilità e la movimentazione dei mezzi sono fondamentali per attrarre investimenti. Io sono per cercare di sviluppare Fidenza su investimenti e insediamenti che possano dare risposte ai nostri giovani che oggi sono costretti ad andare a cercarsi lavori qualificati fuori Fidenza. Gli ultimi grossi insediamenti come l’outlet hanno portato posti di lavoro, e di questo dobbiamo tutti essere contenti, ma sono posti da commesso o poco più. La Marconi Freddo Europa ha portato 35-40 posti da carrellista. Fidenza è un polo strategico: l’outlet non è un caso che si sia insediato a 100 chilometri da Bologna e da Milano. C'è bisogno di insediamenti qualificati. Qualcosa abbiamo già: la Pinko, ad esempio, che è una realtà che si anche trova a Singapore, New York, Parigi, ed è insediata a due chilometri da Fidenza. E abbiamo una realtà come Caruso, a Castellina di Soragna, sempre nel campo della moda e sempre di livello internazionale. Non è vero che non vengono, bisogna creare le occasioni.
Montanari Abbiamo delle opportunità. Quella immediata è l’utilizzo dell’area bonificata della Carbochimica. Sta partendo la bonifica e lì ci possono essere sicuramente delle opportunità di insediamento, di strutture medio-leggere industriali. Non voglio demonizzare il terziario, ma ha creato opportunità che non abbiamo sfruttato: se si pensa che i due milioni e mezzo di persone che vanno all’outlet non sanno neanche che cosa è Fidenza, la cosa mi lascia molto perplesso. Poi la professionalità che viene utilizzata è precaria e di bassa qualificazione. Credo invece vada portata avanti la tradizione enorme che c'è: chiunque va in giro per l’Italia e guarda i tombini, vede che tutti sono stati fatti dalle industrie Silvestri, Massenza, Conforti. Qui c'è stata la chimica: la Carbochimica ha purtroppo rappresentato un grosso problema, però Fidenza ha trovato le energie per poter arrivare a un progetto di bonifica che oggettivamente ha trovato la stima da parte del governo e delle società interessate.
I partiti hanno capito una cosa: che i medici o chi lavora nella sanità attira sempre molti voti. I medici di Vaio voteranno il loro collega o voteranno il loro dirigente?
Cantini (scherzando) Io ho un’ottantina di medici che mi hanno detto che mi avrebbero votato volentieri, però abitano a Parma...
Montanari Io credo che non conti quello. Conta piuttosto un altro aspetto, e Cantini sarà d’accordo, cioè che l’ospedale di Vaio è una bella realtà. Ha saputo superare le difficoltà iniziali, ha saputo andare incontro a una riorganizzazione della macchina sanitaria interna, ha un personale altamente qualificato in ogni settore. In questo momento credo sia di riferimento per l’altra parte della nostra provincia. Questo è il significato: non tanto il fatto che uno sia medico oppure no. E l’ospedale di Vaio in questo momento è una grossa istituzione che rappresenta il meglio della città.
Avete dichiarato che terrete entrambi, in caso di vittoria, la delega all’Urbanistica. Lo riconfermate?
Cantini Certo, perché c'è il nuovo Psc e ci prendiamo questo onere aggiuntivo, per poter dare il proprio imprimatur rispetto alle linee di sviluppo della città.
Montanari Sono d’accordo. Un sindaco che si rispetti deve pensare a quello che è lo sviluppo complessivo, non può delegarlo, poi si vedrà nel tempo.
Cantini Fatto il Psc, io posso già dire che probabilmente ci sarà un nuovo assessore all’Urbanistica.
Montanari Sì. Un sindaco che si rispetti, poi, non può non pensare alla sicurezza della propria città.
Cantini Se è una domanda, quella sulla sicurezza, allora rispondo anch’io.

 

 

Una cosa che avreste voluto dire ma di cui non avete avuto la possibilità di parlare oggi?
Montanari C'è un tema che non è stato mai posto, e devo dire che la cosa mi è dispiaciuta. Parlo dell'assetto dei servizi sociali e della grossa capacità che ha Fidenza di rispondere veramente a quelli che sono i bisogni della gente, degli anziani, dei diversi, dei giovani. C'è coesione, c'è integrazione. A me dispiace che voi non avete mai potuto incentrare su questo una parte delle vostre domande. Fidenza non è solamente bella per i suoi monumenti. Si è parlato molto di buche, di rotonde, non si è parlato della gente di Fidenza. Insomma, la gente di Fidenza non è emersa in tutta questa campagna: non ci è mai stato chiesto di poter esprimere le nostre convinzioni. Quando parlavo di una Fidenza bella, non intendevo dal punto di vista urbanistico o architettonico, ma intendevo come gente, come espressione, come modo di vivere, parlavo di volontariato, di servizi agli anziani. Questo è mancato molto. La contrapposizione, quando parlavo di aspetti morali e etici, non era legata a questo, ma a un concetto di comunità e di persone che vivono la città e che hanno bisogno di avere una qualità della vita.   
Cantini  Sul sociale, io ho riconosciuto in un dibattito, molto lealmente, che è l'unico argomento sul quale avevo difficoltà a fare campagna elettorale. Credo che la rete di servizi sociali della nostra città sia buona. Ho solo aggiunto, con una piccola punta polemica, che la stessa cosa si può dire di tanti comuni lombardi o veneti, dove sono diverse le maggioranze: anche là c'è l'attenzione alla persona e al bisogno dell'anziano.
Montanari Qui siamo in Emilia-Romagna.
Cantini  Sì, però mi risulta che anche ad Agrate Brianza ci sia una buona rete di servizi per la persona e la famiglia, al di là del colore politico. Ci sono delle cose che non sono né di destra né di sinistra. La cosa che avrei voluto dire, invece, è che, se vinciamo noi, non butteremo fuori gli inquilini dalle case popolari, non cesserà la distribuzione dei farmaci gratuiti né verranno licenziati tutti i dipendenti della San Donnino Multiservizi: queste sono voci che stanno facendo girare a Fidenza. Vorrei che cessasse questa campagna denigratoria, fatta di maldicenze e lettere anonime.
Montanari Abbiamo due visioni differenti e cerchiamo di portarle sul piano della realizzazione del Psc, perchè abbiamo due idee differenti di sviluppo della città. La cosa più bella di questa campagna è stata il contatto con la gente, la più brutta le polemiche sterili: adesso cominciano a uscire queste lettere anonime che sono davvero una cosa di vecchio stampo. 

 

 

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  • Gigi

    19 Giugno @ 13.44

    Il Signor Cantini parla di maldicenze e lettere anonime a go-go, ma vogliamo parlare dei volantini di indiscutibile "cattivo gusto" che ha fatto recapitare nei giorni scorsi nelle cassette delle lettere dei cittadini borghigiani? La prepotenza e la indisponenza di certi suoi atteggiamenti giá durante la campagna elettorale sono la dimostrazione di che sindaco sará (forse?). Certo é che Montanari non é un Burgsán e mi piacerebbe sapere cosa sa di Fidenza e di quali siano i suoi problemi. Lui che é sí ottimo medico, ma che se ne intenda di strade, piani regolatori, politica giovanile (l'anima di Fidenza), case popolari, problemi industriali (Bormioli per esempio?) mi risulta difficile da capire. Domenica sera per la prima volta a Fidenza avremmo un sindaco che per un verso o nell'altro non rappresenterá Fidenza a tutti gli effetti.

    Rispondi

    • Gian Franco Zanchin - Piacenza-

      07 Marzo @ 09.19

      Scusate e buon giorno: mi sono servito dell'Ospedale Vaio a Fidenza. Sono rimasto soddisfatto, ma ho chiesto a più persone (medici-infermieri-ausiliari) il significato del nome VAIO. Nessuno ha saputo rispondermi. Ho letto quasi tutti i vostri interventi su questa pagina, potete e volete rispondermi voi? Grazie, auguri e i miei cordiali saluti.

      Rispondi

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