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Bologna commemora la strage del 1980. Bondi, fischiato, se ne va

Bologna commemora la strage del 1980. Bondi, fischiato, se ne va
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Bologna ha commemorato la strage della stazione del 1980. Come previsto c'è stata una contestazione al rappresentante del governo, ma quest'anno gli effetti sono stati più gravi. Il ministro dei Beni culturali Sandro Bondi, delegato a rappresentare l’esecutivo alla cerimonia, è stato costretto a interrompersi a metà del suo discorso.
Appena il ministro ha cominciato a parlare, dal piazzale della stazione sono partiti fischi e insulti, con il grido ripetuto: «Vergogna, vai via». C'è chi come l’Assemblea antifascista permanente aveva già lasciato la piazza dopo la lettura del messaggio (accolto da applausi) del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Altri (come i sindacalisti delle Rdb) se ne sono andati appena Bondi ha preso parola. Molti altri però sono rimasti ed è partita la contestazione contro il ministro.
Bondi dal palco ha reagito: «Così non rispettate il senso più profondo della commemorazione». Poi ancora: «Io sono un democratico come quelli che fischiano e oggi offro una testimonianza del dialogo, rispettoso delle ragioni di tutti. Questa è la democrazia, non la possibilità di fischiare senza nessuna giustificazione». Ma dopo l’ennesima interruzione, Bondi ha gridato al microfono: «Io vengo dal paese di San Terenzo Bardine (luogo di una strage nazifascista nel 1944, ndr). Lì sono morte 400 persone. So cosa vuole dire la democrazia e la dignità». Il ministro ha interrotto il discorso a metà e se n'è andato, aggiungendo: «Quanto è accaduto è il segno che l’odio politico e ideologico è ancora così profondo nel nostro Paese. È triste partecipare a una commemorazione che alla fine viene ricordata solo per le contestazioni».

Dal palco nemmeno Paolo Bolognesi, presidente dell’associazione dai familiari delle vittime, era stato tenero con il governo. Duro sui risarcimenti ai feriti che tardano a essere completati a cinque anni dall’approvazione della legge, ha scandito: «La verità è che le vittime del terrorismo sono un peso opprimente per questi politicanti che non vorrebbero controlli, ma solo apparire in tv il giorno degli anniversari» tornando a ribadire la matrice fascista della strage, sancita dalle sentenze, e a bollare come «polveroni» le piste alternative che vengono agitate a ogni vigilia.
Bolognesi ha poi condannato i fischi ma per sottolineare che essi «danno una via di fuga al governo. Questa gazzarra crea solo un martire in più per il governo. Aspettavo delle risposte sul segreto di Stato e sulle pensioni che non sono arrivate. Bondi – ha tenuto a precisare – non me le ha date perchè è stato interrotto dai fischi, però non ne ho avute neanche a margine».
Anche il neosindaco di Bologna Flavio Delbono, che nel suo discorso, ha messo l’accento sull'esigenza, dopo 29 anni, di rivedere la formula delle cerimonie, ha condannato il dissenso della piazza sottolineando che «oggi è il giorno del ricordo, non delle polemiche».
 

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  • giuliana

    03 Agosto @ 08.52

    Marco, forse Lei non si rende conto dell'assurdità della giustificazione che dà ai fiischi. Condanna Bondi in quanto uomo di fiducia di una persona coinvolta in un processo. Guarda caso la persona in questione è Berlusconi, quindi è inevitabile che un indiretto rapporto (depistaggio?) con la strage da parte di Berlusconi, per la classica proprietà transitiva, ricada sulle spalle di Bondi. Che cosa fate, Lei e tutti quelli che condividono il Suo intervento, i contorsionisti di professione?Vergognatevi.

    Rispondi

  • giuliana

    03 Agosto @ 01.42

    Quello citato da Marco sembra solo la classica foglia di fico. Il fatto è che nessuno ha voluto indagare fino in fondo, soprattutto dopo che per tanti anni ha fatto comodo attribuire la paternità della strage ai fascisti. Già un anno fa l\'ex presidente Cossiga ha pubblicato la verità e si è molto meravigliato per le non reazioni e il silenzio che ne è seguito. Certo che è scomodo dover ammettere, da parte dei comunisti, che gli autori della strage sono stati i loro amici palestinesi, vero? Ha ragione il tarlo, questi morti vengono solo strumentalizzati ed utilizzati come pretesto per le solite incivili \"piazzate\"della sinistra.

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  • marco

    02 Agosto @ 23.16

    Forse, "tarlo", per il semplice fatto che da una parte ci siamo noi cittadini che ancora ci rinfacciamo opposti governi che mai ci han rappresentati, parliamo di una sinistra e di una destra che non esistono e dall'altra una putrida amalgama di politici, faccendieri e parassiti vari che fa i propri interessi alle nostre spalle? Io son di sinistra ma mica mi sento rappresentato sai? Mica è un caso che la sinistra sia ai minimi termini. Ci aspettavamo l'apertura di molti armadi e la soluzione di tanti problemi ma..... Per piacere, smettiamola con le bandierine politiche.

    Rispondi

  • gianfranco ferrari

    02 Agosto @ 19.25

    L'ex capo di stato F.Cossiga in un'interviata al Corriere della Sera ha fatto intendere che forse si trattò di una accidentale esplosione di un missile palestinese trasportato sul treno, si sono succeduti due/tre governi di sinistra, perchè non vi hanno fatto piena luce se la cosa appare tanto semplice per i manifestanti di oggi ? oppure di questa strage di innocenti si fà un utilizzo solo strumenale ?

    Rispondi

  • marco

    02 Agosto @ 18.52

    Bondi è uomo di fiducia di S.Berlusconi e ministro del suo governo. Berlusconi, ha come unica condanna definitiva subita, la falsa testimonianza sulla loggia P2. Era iscritto ad un "circolo" (mica di canasta) a capo del quale vi era Licio Gelli che con Stefano Delle Chiaie e Francesco Pazienza, è stato coinvolto nel processo per la Strage di Bologna, avvenuta il 2 agosto 1980, nella quale furono uccise 85 persone e 200 rimasero ferite. Questo attentato terroristico era parte della strategia della tensione. Con la sentenza definitiva di Cassazione sulla strage di Bologna, il 23 novembre 1995, Gelli viene condannato per depistaggio. Fischi meritatissimi.

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