Provincia-Emilia

L'erba del vicino

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REGGIO

Stadio e viabilità - Negli ultimi mesi a Parma ha preso corpo (o ripreso, visto che è un tema decennale) il dibattito sull'unicazione dello stadio. Se ne è riparlato in occasione della partita della Nazionale al Tardini, quando il traffico è andato letteralmente in tilt e molti automobilisti si sono trovati più imbufaliti che non Lippi per i fischi del pubblico. Ed è riemersa, anche nei commenti al nostro sito, la fazione che vedrebbe volentieri lo stadio Tardini traslocare dal centro cittadino, secondo una caratteristiche che è di Parma e di poche altre città.

Ma la domenica vissuta ieri da Reggio sembra fatta apposta per dimostrare che il problema non è di facile soluzione. La gara della Reggiana con il Verona (a rischio per l'ordine pubblico) ha infatti comportato la chiusura di numerose strade dalle 13 alle 18. E i disagi sono stati davvero pesantissimi, specie per certi itinerari molto battuti nel giorno domenicale (come ad esempio le strade che portano al centro commerciale Ariosto. Come dire, insomma, che l'equazione traffico automobilistico/traffico sportivo non è ancora stata risolta in nessuna delle due rive dell'Enza.

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  • gazzettadiparma.it

    20 Ottobre @ 11.39

    "Stefano, intanto le dico che lei non disturba affatto. Mi hanno disturbato alcuni suoi prcedenti giudizi perchè erano immotivati, ma su questo ci siamo già chiariti. Adesso il dibattito ha preso la piega giusta, e colgo l'occasione per una precisazione: io sono un cronista, ormai "stagionato", che racconta Parma da oltre 30 anni e ha la responsabilità "operativa" di questo sito. Presto la nostra gazzetta-web si arricchirà dei blog, anche dei singoli giornalisti, e magari in quell'occasione accontenterò la sua richiesta. Ma naturalmente parlerò a titolo personale: il pensiero del giornale viene espresso, nelle occasioni principali (elezioni, ecc..), dagli articoli del direttore. Però, intanto, voglio "premiare" la sua tenacia anticipandole, per quel che vale, la mia opinione. Io sono affezionatissimo al Tardini, e per come concepisco il calcio mi piace l'idea di un posto che si può raggiungere in bici, a piedi, e magari anche scherzando con i tifosi avversari, prendendosi poi per i fondelli a fine partita. Quindi per me può restare benissimo lì: anzi, abito a 5' di strada quindi spero che resti lì. Ma per questo, io ritengo che un ruolo fondamentale lo abbiano i tifosi: più riusciranno (e riusciremo, perchè ognuno deve fare la sua parte) a emarginare la violenza che talvolta fa da cornice al calcio, e meno si parlerà di stadio da spostare. Proprio come nessuno (lo dice lei e lo avevo scritto tempo fa prendendo a esempio la festa del pesce di Marzolara) parla mai di spostare il mercato di quartiere: se ne parla quando un avvenimento produce disagi e paure (più o meno giustificate, obietterà qualcuno). E il mio criticatissimo articoletto dimostra che gli spostamenti, a volte, non risolvono nemmeno il problema del traffico. Però, in questo come negli altri casi, è giusto che ognuno abbia le sue idee ma accetti idee diverse. Se ad esempio ci stava l'ironia sul taglio delle piante, è meno giusto ironizzare sul fatto che un questore si preoccupi del problema ordine pubblico. Allora, e concludo, io credo che al momento non ci sia una vera e concreta proposta di spostamento. Ma se un giorno ci sarà, spero che tutte le forze interessate (economiiche, politiche, forze dell'ordine, e ovviamente i tifosi che sono dello stadio i primi utenti) possano confrontarsi serenamente, attorno a un tavolo o anche su questo sito, per arrivare alla soluzione migliore. Per tutta la città." (G.B.)

    Rispondi

  • Stefano

    20 Ottobre @ 10.18

    Non la disturbo più su questo argomento però non riesco non rispondere. Io le ho dato un suggerimento come ha fatto un palermitano che le chiese di parlare della maglia gialloblu con la su petizione fittizzia, suggerimento da lei colto più di una volta con svariati articoli. Il mio invito è quello di parlare bene dello stadio, di mettere in luce tutto ciò che di positivo e bello c'è attraverso un articolo. Lei mi ha risposto che ha pubblicato articoli dei boys: ma lei ben sa che per un lettore è notevolmente diverso in termini di autorevolezza e credibilità (con questo non dico che i boys non sono credibili, anzi) se l'articolo è scritto da un giornalista oppure da un ultras (magari Balestrazzi si meraviglierà, ma io non sono un ultras) perchè se io leggo un articolo dei boys mi aspetto che un determinato tipo di discorso e di parole, mi aspetto quella posizione. Diverso è se viene fatto da un giornalista della vostra redazione: allora il lettore della GdP leggerà il tutto con una consapevolezza e una attenzione diversa proprio perchè non è una posizione scontata come quella di un ultras. Capisce? Se si fanno articoli sul Correggio, sul Guazzatoio che è stato aperto, sul Verdi Festival, sul palazzo del Governatore e della nuova funzione dei locali interni, non capisco perchè il vostro giornale non ha mai fatto nulla del genere per un patrimonio importante della città come il Tardini, sempre e solo tirato in ballo per cose negative.. Vede, è da qui, da questi articoli, dai disagi creati ad hoc, che parte fenomeno di convincimento dei cittadini del nostro Ducato che il Tardini non va e che è brutto e che è un impiccio. Nel momento in cui c'è una consapevolezza collettiva di questo tipo è un gioco da ragazzi per il sindaco, per il prefetto, il questore, e un costruttore spostarlo. Io la definirei una morte indolore per il Tardini Non chiedo sia a lei oppure a Molossi nella versione cartacea di fare uno spot contro lo spostamento del Tardini, ma fare uno speciale su questo monumento che è parte di Parma e della gente di Parma. Magari i lettori (tifosi e non) lo leggerebbero con interesse

    Rispondi

  • gazzettadiparma.it

    19 Ottobre @ 23.59

    Adesso che i toni sono un po' più educati, rispondo anche a Stefano e alla sua ultima mail. Intanto l'ennesima precisazione (spero davvero per l'ultima volta): il mio brevissimo articolo non "tira in ballo il Tardini per cose negative". Anzi, facendo il paragone fra il traffico in tilt di Reggio e il caos dell'altra sera a Parma (possiamo dire almeno questo, o dobbiamo anche nascondere che la viabilità abbia avuto dei problemi a Parma la sera di Italia-Cipro?), la conclusione va proprio nel senso che sta a cuore a lei: non sempre uno stadio in periferia risolve i problemi. Quindi conservi la sua malizia per altre occasioni, perchè qui non c'è stato oggi nessun intervento contro il Tardini. Quanto alle belle caratteristiche del nostro stadio, se oggi non è il primo giorno in cui ci legge avrà già visto, nelle scorse settimane, decine di interventi (senza contare i comunicati dei Boys) a favore del Tardini, con la sua stessa passione e senza nessuna censura. In conclusione: l'invito a stimolare la redazione è sempre valido e ben accetto ( e quindi aspettiamo altri suoi contributi anche in futuro); ma le accuse gratuite, offensive e soprattutto inesatte le dovrà tenere per sè. Buona notte.

    Rispondi

  • gazzettadiparma.it

    19 Ottobre @ 23.45

    Ormai mi si incrociano gli occhi davanti al pc: mi scusi Michele, e diamo a Stefano quel che è di Stefano. Il suo, invece, era un commento costruttivo e civilissimo. (G.B.)

    Rispondi

  • Stefano

    19 Ottobre @ 23.39

    Caro Balestrazzi non se la deve predere con il povero Michele, ma con me (Stefano). Ci credo che non mi ha censurato le due righe dell'intervista a Perez, vorrei ben vedere: allora altro che kgb sarebbe stata la GdP!!!. Io le ho semplicemente dato un consiglio su argomento di cui parlare siccome il suo quotidiano da spazio a tante cose con diverse rubirche: perchè non prova almeno una volta (così come ha colto svariate volte gli spunti di un palermitano con un petizione fittizia per la maglia gialloblu) di parlare di tutto ciò che c'è di positivo del Tardini che supera notevolmente quanto c'è di negativo. E' mai possibile, ripeto, è mai possibile che il Tardini sul suo quotidiano venga tirato in ballo sempre per cose negative con una ciclicità ormai da far pensare ed essere maliziosi? Io ho detto che per me il Tardini vale tanto quanto i tre disegnini del Correggio sulla cupola e che il Tardini è patrimonio di Parma e della sua gente, ma vedo leggedo quello che lei scrive che non ha capito (o non vuole capire) il messaggio che va ben aldilà delle tribune e delle curve in cemento o in tubi innocenti. Non so se lei ha girato per l'Italia a seguito del Parma, ma dove trova uno stadio in cui la gente va in bicicletta a vedere la partita? dove trova quell'atmosfera tranquilla e famigliare che si respira al Tardini? Dove vede uno stadio così unito con il centro della città quasi a diventare il simbolo della parmigianità più autentica? Dove trova in Italia un atmosfera così raccolta come al Tardini? Questa è Parma, questo modo di vivere lo stadio è molto parmigiano, tutto questo ci rende veramente unici e basta e avanza per diventare patrimonio della città, ovvero uno di quegli "asset" come il Battistero, il Duomo, Verdi, la torta fritta, il Palazzo del Governatore, il prosciutto crudo, il Parmigiano che sono intoccabili perchè sono Parma. Il Tardini è da elevare a queste cose. E queste cose non devono essere toccate. Anzi, lei stesso disse una volta a noi lettori di stimolare la vostra redazione con argomenti e suggerimenti: un palermitano le propose di parlare di una petizione che si è rivelata fasulla e fittizia sulla maglia gialloblu a cui dedicò ampio ed esagerato spazio in diversi articoli, io invece le propongo di celebrare almeno in un articolo il Tardini con interviste, video, foto, che sappiano emozionare le persone. Se mai doveste fare qualche intervista le consiglio quelli di Settore Crociato, a loro bastano poche parole per fare emozionare i parmigiani con un argomento come questo

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