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Langhirano - I genitori: "Nella scuola altri atti di bullismo"

Langhirano - I genitori: "Nella scuola altri atti di bullismo"
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A Langhirano non si parla d’altro: genitori, e non, commentano, raccontano, denunciano il fatto di bullismo accaduto nei giorni scorsi nei corridoi delle scuole medie «Fermi». Un fatto spiacevole che ha creato non poche conseguenze alla piccola vittima, un bambino di 7 anni della classe elementare 2ª B. «

Fatti spiacevoli sarebbero già successi nelle scorse settimane: «Qualche ragazzo delle medie ha costretto dei bambini delle elementari a leccare le tazze dei bagni - ha aggiunto la madre del bambino -. Ormai da quando alunni delle elementari e delle medie sono costretti a convivere a causa dell’inagibilità della “Ferrari” bisogna fare i conti con queste cose». Ma al preside Zatti non risulta: «Questo è il primo episodio e speriamo sia l’ultimo. I due ragazzi delle medie saranno puniti con qualche giorno di sospensione e sarà proibito loro per un certo periodo di trascorrere l’intervallo nei luoghi comuni. Con questo vogliamo dare un segnale a tutti gli alunni: non bisogna superare certi limiti. Il fatto che i due ragazzini siano extracomunitari non deve dare origine a strumentalizzazioni: le stupidate le fanno sia gli italiani che gli stranieri».

Ma alcuni genitori criticano il preside. E il dibattito prosegue, anche nello spazio commenti di questo articolo sul nostro sito. Nell'allegato in fondo all'articolo, anche la lettera di un genitore

Altri particolari sulla Gazzetta di Parma oggi in edicola

LA VICENDA DI LUNEDI' -  Una vicenda allarmante e de­licata, soprattutto perché a vi­verla sulla propria pelle e a pa­garne le conseguenze (mano in­gessata) è stato un piccolo lan­ghiranese di appena 7 anni.
  Lunedì mattina, pochi minuti prima del termine delle lezioni a scuola, ha chiesto alla maestra il permesso di andare in bagno, ma lungo il corridoio della «Fer­mi » dove dal giorno del ter­remoto diverse classi delle ele­mentari sono ospitate ha in­contrato due ragazzini di terza media che hanno iniziato a dar­gli noia. «Subito l’hanno ferma­to chiedendogli se voleva fare un gioco con le mani insieme a loro ­spiega, ancora turbata, la madre del bimbo . Poi gli hanno fatto appoggiare il braccio sullo schie­nale di una sedia e hanno ini­ziato a dargli dei colpi alla mano: prima con un’altra sedia, poi con un banco».

" Nulla di rotto per fortuna - spiegano i genitori -  ma dato che la prima notte non ha dormito per il dolore l’indomani siamo tornati all’ospedale e i me­dici hanno deciso di ingessarlo".

 

 

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  • Andrea

    30 Novembre @ 18.42

    Francesco, non ha importanza che siano stranieri o italiani: gli imbecilli non devono esserci, di qualsiasi razza e di qualsiasi età. Diciamo che stanca però, sentire che quando succede qualcosa dove vengono coinvolti stranieri, la gente che condanna i comportamenti vengono tacciati di razzismo o altro, giustificando in qualche modo alcuni atteggiamenti. Esempio: proprio in questo contesto ho sentito gente dire "Eh, ma loro l'italiano non lo capiscono...".

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  • francesco

    26 Novembre @ 16.23

    volevo soltanto dire che io sono un ragazzo di terza media e vado in classe con i due " bulli" ci tenevo soltanto a dire che nn perchè sono uno marocchino ed uno albanese la cosa deve far piu scandalo questo mi fa arrabbiare perche se lo avesse fatto un italiano il fatto era meno grave??? no io nn credo... quindi basta dire che solo perchè uno non è italiano e un teppista... comunque nella scuola nn ho mai sentito di ragazzi della mia eta che fanno leccare i cessi ai bambini delle elementari

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  • albino

    03 Novembre @ 22.38

    Egregio sig.Tarcisio Zatti ,preside delle scuole di langhirano :invece di fare un giro per le terze classi delle medie a dire di fare finta di niente ,come se niente fosse successo dimostra di avere le palle; con la P maiuscola porta a casa tua quei due bravi ragazzi ,che tanto fanno solo qualche scherzo innocente e prova ad insegnare loro come ci si comporta nella comunità da persone civili . Senza punizioni naturalmente perche non servono vero . Poi vediamo se riesci nell'intento e in quanto tempo.??

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    • vinci

      08 Novembre @ 18.26

      hai completamente ragione

      Rispondi

  • Andrea

    03 Novembre @ 12.34

    Guarda Anna, questo episodio mi ha lasciata davvero scossa soprattutto perchè ho frequentato quella scuola, ho avuto quel preside ma soprattutto perchè ho una nipotina di 6 anni in quelle scuole medie. Se capitasse anche solo una sciocchezza a mia nipote probabilmente non risponderei più delle mie azioni e a quei ragazzi farei passare davvero una brutta giornata.....da ricordarsela per sempre....... Io purtroppo sono molto contro al sistema e alle persone che dovrebbero insegnarci a vivere: famiglie, scuole e istituzioni varie. Purtroppo i bambini sono quelli che pagheranno di più ma la colpa per me dovrebbe coinvolgere molte più persone. Innanzitutto questi ragazzi dovrebbero non essere giustificati: come dicevi tu, il sociale potrebbe essere la punizione giusta ma non so se abbastanza. Io però, sarei dell'idea di essere drastica anche nei confronti della scuola: per me il preside e anche alcune maestre dovrebbero far "fagotto". Hanno gestito male la situazione prima e dopo e questo mi basta per considerarli "inadatti" alla loro posizione. Poi sicuramente anche le stesse famiglie dei bambini dovrebbero essere coinvolte: andare anche loro a fare del sociale e fare anche pagare economicamente i danni procurati dai loro figli. Ma punire adesso a cosa serve??!?Purtroppo è stato già inflitto del male ad una piccola creatura e questo non possiamo più cancellarlo. Si dovrebbero prevenire queste situazioni. BASTA fare del finto buonismo nei confronti di bambini e/o persone disagiate o con dei problemi: la miglior azione contro il razzismo è proprio considerarli come noi e non diversi da noi, sia nel bene che nel male. Anche perchè ci sono disagi e disagi. Sono rimasta allibita nel sentire persone che hanno risposto:"E' ma questi bambini stranieri non capiscono l'italiano" "E' ma bisogna capirli..." NO, io non capisco nessuno, mi dispiace. L'educazione e il rispetto verso gli altri non sono qualità da capire ma da possedere.

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  • She

    02 Novembre @ 14.49

    Anna...purtroppo non apparteniamo al regno animale: gli animali sono decisamente migliori di noi. Io ho tre cani e nel guardarli mi rendo sempre più conto che la stupidità della razza umana non ha confini e non ha limiti....Sicuramente non sono per punire in maniera drastica questi bambini però un insegnamento va dato e anche deciso. Però credo sia importante responsabilizzare anche chi doveva permettere questa convivenza: ribadisco che il preside e le insegnanti hanno un ruolo fondamentale nella vicenda, oltre che i genitori dei bambini stessi.

    Rispondi

    • ANNA

      02 Novembre @ 19.21

      ti dò pienamente ragione she. Bisogna soprattutto responsabilizzare la scuola, che sicuramente conosceva i suoi bulli. Ogni scuola ha le sue pecore nere, e lo sanno. Come istituzione dovrebbe prendere dei provvedimenti e soprattutto affrontare questo argomento anche insieme alla famiglia. Ma tu che tipo di punizione daresti??

      Rispondi

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