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Sorbolo, insegnante schiaffeggiata a scuola. I "Maestri autoconvocati": "I colleghi si costituiscano parte civile"

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Spiacevole episodio nei giorni scorsi davanti alle scuole elementari di via Fratelli Bandiera, appena dopo che era suonata la campanella per la fine delle lezioni. Una nonna, giunta davanti alle scuole elementari per riprendere e accompagnare a casa la nipote, ha  insultato e schiaffeggiato la maestra della bambina. La maestra non ha denunciato l’episodio ai Carabinieri, ma si è limitata ad informare la preside dell’accaduto.
Un episodio spiacevole che ha lasciato i genitori presenti e i cittadini sgomenti di fronte a questa grave mancanza di senso civico e di rispetto.

"GLI INSEGNANTI SIANO PARTE CIVILE". Il gruppo «Maestre e maestri autoconvocati di Parma e provincia» lancia un appello agli insegnanti: costituirsi parte civile, se la vicenda di Sorbolo dovesse sfociare in un processo. Il portavoce del gruppo, Salvatore Pizzo, lancia l'idea attraverso una nota, che parla di «sconcertante episodio che è avvenuto all’esterno della scuola primaria (elementare) di Sorbolo».
«Il gruppo “Maestre e Maestri, autoconvocati, di Parma e provincia”, oltre ad esprimere la solidarietà alla collega vittima dell’incivile gesto - dice il comunicato - invita i docenti tutti che operano sul territorio a costituirsi parte civile in occasione dell’eventuale processo che da questa vicenda potrebbe scaturire. Auspicando inoltre che le forze dell’ordine provvedano agli atti conseguenziali».
Salvatore Pizzo aggiunge che «a tutti gli effetti di legge, ogni docente, quando è nell’esercizio delle funzioni non è un semplice incaricato di pubblico servizio, bensì un pubblico ufficiale: un soggetto con poteri autoritativi e certificativi esplicazione dell’Autorità dello Stato. La violenza, la resistenza e la minaccia ad un pubblico ufficiale è punita dagli art. 336 e 337 del Codice Penale, è punita con la reclusione da 6 mesi a 5 anni. Sono reati procedibili d’ufficio, e non a querela di parte, inoltre nei casi più gravi può essere previsto anche il fermo e l’arresto. Inoltre - continua il portavoce del gruppo - l’art 341 bis del Codice penale sanziona con una pena fino a 3 anni chi oltraggia un pubblico ufficiale in servizio. In attesa che l’autorità giudiziaria valuti serenamente quanto è accaduto, riteniamo che nel frattempo vengano prese tutte le misure idonee di ordine pubblico, tutelando la corretta esplicazione della funzione docente».

 

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  • Valentina

    02 Dicembre @ 14.21

    Buongiorno a tutti! La nonna in questione (che sicuramente vuole il bene della nipote, come altri hanno scritto, ma non so se lo fa!) non ha dato un buffetto sulla guancia, la maestra è finita al PS con sospetta lussazione (non so poi come è andata a finire). Non so se corrisponde a verità che la maestra abbia lasciato la bimba sulle scale, IN OGNI CASO non è un comportamento civile alzare le mani! Si parla, si discute, si può anche alzar la voce e se non si arriva ad una conclusione, si va dalla Preside (superiore della maestra e sempre molto disponibile) a fare le proprio rimostranze, sempre civili senza alzar le mani. Questo è il comportamento da seguire e questo è quello che cerco di insegnare ogni giorno ai miei figli. La maestra ha sbagliato, non ha seguito una regola? Lo si segnala alla diretta interessata e poi al suo superiore...Invece in questo modo la nonna è passata dalla parte del torto, non si può comportare così! E spiace molto anche per la bimba diretta interessata e per tutti gli altri bimbi che hanno visto l\'episodio...che razza di insegnamento diamo loro?

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  • MARIA

    01 Dicembre @ 21.12

    SI PARLA SOLO DELLA NONNA KE HA SKIAFFEGGIATO L\' INSEGNANTE,MA NN SI PARLA DELL\'INSEGNANTE KE HA LASCIATO UNA BAMBINA DI 7 ANNI SULLE SCALE SENZA DARLE AIUTO,SAPENDO IL TERRORE DELLA PICCOLA A SCENDRE DA SOLA...LA REAZIONE DELLA NONNA NN E\' GIUSTIFICABILE MA COMPRENSIVA E QUINDI NN FECCIAMO UN PROCESSO ALL\'INTENZIONE...GRAZIE.....

    Rispondi

  • renato

    30 Novembre @ 16.41

    io da genitore di un bimbo di 6 anni posso dire che di insegnanti preparati e attenti alle esigenze dei bambini ne ho visti pochi. Arroganza o, peggio, indifferenza se non addirittura insofferenza specialmente verso i bimbi al primo anno di materna appena arrivati dal nido. Quasi traumatizzati dal cambiamento, e insegnanti che tranquillamente parlottano tra loro indifferenti ai disagi dei bambini nei primi giorni d'asilo. Oppure insegnanti che non organizzano feste di fine anno perchè non ne hanno voglia. Oppure se sgarri di un minuto nel prendere i bambini al pomeriggio, ti fanno una ramanzina da non crederci perchè devono LAVARE IL PAVIMENTO!!! Ma queste sono le bidelle.... Sono loro che comandano oggi.... Alla faccia dei programmi e dell'educazione...

    Rispondi

  • gianluca

    30 Novembre @ 14.32

    La nonna deve essere processata per violenza; se non altro come esempio di incivile comportamento nei confronti del prossimo. Ma quale esempio potrà dare alla nipote?? Adesso chi ci rimette è la nipote che sarà sempre timbrata come la nipote della nonna tira schiaffi; i compagni di classe la isoleranno, le maestre saranno sempre prevenute ecc ecc: Nonna, faccia il mea culpa, si scusi pubblicamente con tutti perchè il maggior danno lo ha fatto a sua nipote che ora sarà costretta a vivere isolata dalle amichette e magari dovrà cambiare classe se non scuola. Si vergogni.

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  • pietro

    30 Novembre @ 13.57

    MA BASTA!!!!! tutti pronti a giudicare, tutti pronti a diventare guelfi o ghibellini, ma il buon senso dov'è finito? La maestra , la nonna, ma sapere bene come sono andati i fatti? L'articolo non racconta nulla, si limita ad una laconosa,soggettiva,personale, parziale e poca attenta esposizione dell'accaduto. Tutti scandalizzati, tutti indignati mi piacerrebbe sapere come si comportano questi signori, tutti così perbene con il loro vicino, con il panettiere, con lo spazzino ecc mi piacerrebbe sapere cosa pensano degli insegnanti dei loro figli e cosa pensano di loro quando il povero pargolo riceve un voto che non condividono. Poi c'è chi si proietta nel futuro e già sentenzia sulla bambina e la etichetta, con superficialità, come teppistella. Rea di un bieco reato fututo. Naturalmente basta indignarsi per sentirsi civili, migliori e capaci di esprimere un giudizio di perentoria condanna. Naturalmente il gesto della nonna non riceve di certo il mio plauso, ma di qui ad invocare una condanna per resistenza e minaccia ad un pubblico ufficiale mi sembra esagerato. Facciamo così condanniamo la nonna come previsto dal codice penale, ma allo stesso modo condanniamo l' abuso di potere dei tanti maestri e insegnanti. Il nostro codice punisce anche in tal senso, vorrei ricordarlo. Credo che sia un discorso pericoloso e inopportuno quello fatto dal portavoce delle maestre e dei maestri. Toglietemi una curiosità, ma un tempo la scuola non puntava, per una corretta ed armoniosa crescita del bambino, al dialogo con la famiglia? Bisogna solo essere onesti, smorzare i toni di un fatto che sicuramente non fa merito a nessuno, ma che non va alimentato alzando barricate. Tutto ciò nuocerebbe a quei maestri che svogono con dedizione il loro lavoro e a tutte quelle famiglie che lasciano i loro figli a scuola fiduciosi e rispettosi della figura dell'insegnante. Semplicemente mi limito a dire lasciamo a casa i facili giudizi e le iniziative facinorose e tentiamo di capire il perchè di un simile atteggiamento. Piuttosto che alimentare discordia dovremmo tentare di ricucire lo strappo avvenuto tra istituzione (la Maestra) e famiglia (la Nonna). Se poi tutto ciò non è possibile la nonna "paghi" per lo schiaffo dato, ma accertiamo anche che la condotta della maestra non si sia "macchiata" di qualche e forse continua negligenza.

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