15°

Provincia-Emilia

Coltiva marijuana in casa: in manette giovane di Montecchio

Coltiva marijuana in casa: in manette giovane di Montecchio
20

La marijuana piaceva molto a D. D., muratore montecchiese di 27 anni, arrestato dai carabinieri sabato mattina. La sua casa era stata riadattata per coltivare piante di stupefacenti. Nel seminterrato aveva i vasi con piante di marijuana alte un metro e 60; nel forno a microonde teneva al caldo alcune foglie. Le infiorescenze essiccate stavano in un vaso della Nutella. E persino nell'armadio, appeso a mo' di deodorante.
Dopo una perquisizione in casa del giovane i carabinieri di Montecchio Emilia hanno arrestato D. D. (non sono state rese note le generalità) per coltivazione e detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

Il ritrovamento delle piantine e dell'occorrente per coltivarle è avvenuto sabato mattina. Attorno alle 11 gli uomini del maresciallo Carlo Chiuri si sono presentati a casa del 27enne, per una perquisizione specifica nell'ambito di un'attività antidroga. Ai militari il giovane ha consegnato spontaneamente un pezzo di 6 grammi di hashish, ma l'odore di marijuana ha indotto i militari a non «accontentarsi». In effetti i carabinieri hanno trovato una terrina con foglie di marijuana in una terrina nel microonde e un barattolo nel quale la Nutella aveva lasciato il posto a infiorescenze di marijuana essiccate. In frigo c'erano semi di questa pianta e di peyote (un fungo alluncinogeno), in una camera riviste sulla coltivazione di piante per stupefacenti e, in un'altra, alcuni fiori di marijuana appesi all'interno, come un deodorante. Nel seminterrato, poi, è stata trovata una vera e propria serra: vasi con piante di marijuana alte un metro e 60, un sistema di ventilazione e un impianto elettrico per scaldare le piante e un laboratorio per la lavorazione della marijuana.
Il giovane è stato arrestato per coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

(foto d'archivio)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

  • Francesco

    19 Gennaio @ 16.26

    SIGNOR "lc" , ma il suo modo di "controdedurre" non mi sembra molto più valido del mio. Lei vuol dire che la segnalazione di un caso di avvelenamento da cibo avariato toglie rilevanza alla segnalazione di un arresto cardiaco provocato da uno "spinello" in un ragazzo di quindici anni ? La prima è una tragedia accidentale, il secondo la conseguenza di un malcostume da scoraggiare. Sul fatto , poi, che la "cannabis" non sia il "Male Assoluto" e che ci siano cose anche più pericolose, non c' è dubbio. Ma, se alcool e fumo di tabacco già mietono tante vittime, questa non mi pare una buona ragione per farne mietere altre alla "cannabis" , negandone l' accertata pericolosità, molto, molto più grave di quella di una "minestra riscaldata"

    Rispondi

  • Francesco

    19 Gennaio @ 12.50

    CARO SIGNOR "DEMIANLEE" , ripeto anche a lei quello che ho già detto al signor (o signora) "Baba" . La notizia di un arresto cardiaco in un quindicenne che fumava uno "spinello" è stata pubblicata sulla Rivista Medica "on line" "Cases Journal" del 19 Novembre 2009 , ed è recensito anche da "PubMed Central" , il Servizio di Recensioni Scientifiche cui fanno riferimento tutti i Professionisti, gli Studiosi e i Ricercatori del Mondo. Non capiso come mai lei non sia riuscito a trovarlo. Comunque, lei vada pure su "Google" , poi immetta come parole chiave di ricerca "cardiac arrest marijuana" e le verrà fuori questo lavoro, insieme con diversi altri. Naturalmente non limiti la ricerca alle pagine scritte in italiano, perché oggi la maggior parte, per non dire quasi tutta, la Letteratura Medico-Scientifica è in inglese. Per quanto riguarda Aldo Bianzino era in carcere per spaccio, non per due spinelli , e si dice che la morte sia dovuta ad un' emorragia cerebrale per un aneurisma. E' vero, comunque, che , talvolta, purtroppo, si verificano nelle carceri , morti sulle quali è auspicabile fare chiarezza , ma, questo, riguarda tutti i detenuti , mica solo quelli per droga. A lei risulta che Pinelli, precipitato da una finestra della Questura di Milano durante un interrogatorio, fumasse "spinelli" e si trovasse in Questura per quello ?

    Rispondi

  • Francesco

    19 Gennaio @ 11.36

    SIGNOR "GIORGIO G." LEI, OGNI TANTO, CI FA RIVELAZIONI VERAMENTE STRABILIANTI ! DUNQUE , SE IO MANGIO UNA MELA E POI PRENDO UNA PILLOLA DI CIANURO, E MUOIO , LA COLPA E' DELLA MELA !

    Rispondi

  • Francesco

    19 Gennaio @ 11.29

    CARO SIGNOR (O SIGNORA) BABA , la notizia di un arresto cardiaco in un ragazzo di quindici anni che fumava uno "spinello" proviene da un Pronto Soccorso inglese ed è stata pubblicata nella Letteratura Medico-Scientifica "on line" , recensita da PubMed Central . Per la precisione sul "Cases Journal " del 19 Novembre 2009. LEI COMUNQUE DOVREBBE AVERE UN PO' PIU' DI RISPETTO PER GLI AMMALATI DI TUMORI POLMONARI E PER I LORO FAMIGLIARI, E NON PRENDERLI IN GIRO DICENDO UNO SPROPOSITO COME QUELLO CHE LA MARIJUANA LI GUARISCE. L' Olanda è una delle principali piazze europee di traffico di stupefacienti . Molta droga che si trova in Italia proviene da lì. Nessuno è in carcere per il possesso di piccoli quantitativi di "cannabis" per uso personale. Chi è in carcere c' è per spaccio, o per altri reati, come scippi, furti, rapine, eccetera eccetera , e si fa benissimo a mettercelo, perché è un delinquente come gli altri. Poi, se lei mi dice che, nella lotta contro gli stupefacienti, la repressione da sola non basta , ma bisogna anche cercare di risalire alle cause del disagio che induce una persona a modificare artificiosamente il proprio stato mentale , sfonda una porta aperta. Ma attenzione a queste modifiche artificiose dello stato mentale ! Una delle complicanze più frequenti dell' abuso prolungato di "cannabis" è la psicosi , che è una condizione di grave deterioramento mentale . Altro che innocua !

    Rispondi

  • LC

    18 Gennaio @ 23.17

    Vercingetorige non effettua una valida controdeduzione rispetto alla questione "che ci sono pure altre sostanze pericolose per la salute, anche più della cannabis". I danni e i pericoli della cannabis non sono il Male Assoluto. Non ritengo sbagliato paragonare i danni della cannabis ai danni di altre sostanze psicotrope quali morfina, barbiturici, caffè, alcool, eroina, nicotina, benzodiazepine, cocaina, ecc. Sono tutte sostanze che potenzialmente possono arrecare danni anche gravissimi, ma in modo marcatamente diverso. […] Last but not least “un Pronto Soccorso inglese ha segnalato, lo scorso Novembre 2009, su un ' autorevole rivista scientifica, un caso di arresto cardiaco, causato da uno "spinello", in un ragazzo di quattordici anni”. Bè, mi viene in mente un caso di un ragazzo svizzero, figlio di un medico, morto dopo aver mangiato, alla sera, una minestra riscaldata, che si era casualmente contaminata con un germe raro e letale, il quale germe aveva trovato nella minestra, non conservata in frigorifero, un pabulum ideale per proliferare. Quando il ragazzo tornò a casa, aveva molta fame e se la mangiò anche se non aveva un buon sapore. Anche questo caso fu pubblicato su una rivista medica. In conclusione non voglio sostenere che la cannabis abbia la stessa letalità della minestra riscaldata, ma senza dubbio ha una letalità più vicina a quella della minestra riscaldata che a quella di alcol e fumo.

    Rispondi

Mostra altri commenti

Video

3commenti

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

parodia con Parma/Karma canzone vincitrice sanremo

parodia

Si sorride con il prosciutto di Parma in "salsa" Occidentali's Karma Video

Aereo intercettato sui cieli della Germania

germania

Il pilota non risponde: volo di linea scortato da jet da guerra

Jessica allena i glutei

GOSSIP

Sexy allenamento di Jessica Immobile: boom di clic 

Notiziepiùlette

Ultime notizie

I dieci errori da evitare in palestra

FITNESS

I dieci errori da evitare in palestra

Lealtrenotizie

Finto malato e assenteista, infermiere condannato

CORTE DEI CONTI

Finto malato e assenteista, infermiere condannato

Sicurezza

Blitz nelle cattedrali del degrado

FISCO

Condomini, è guerra contro le scadenze impossibili

A TEATRO

«Mar del Plata», il rugby contro la dittatura

Fidenza

Concari, quando la medicina è una missione

Salso

Righe blu, e la mezz'ora gratis?

CCV

Ventuno progetti per Parma

calcio

Cerri, che gioia il gol in A

Collecchio

Rapina alla Cariparma: giallo sui colpi di arma da fuoco. Video: l'arresto dei ladri

Il servizio del Tg Parma: la testimonianza di un giovane - Video

CULTURA

Tahar Ben Jelloun a Parma: "Più educazione per sconfiggere l'Isis"

Palazzo del Governatore gremito

anteprima GAZZETTA

Pomeriggio di paura a Collecchio Video

GAZZAREPORTER

Degrado in Oltretorrente Foto

Un lettore racconta con le immagini una passeggiata abortita

LEGA PRO

Parma- Samb 4-2: il film del match Video

Via Mazzini

Le baby gang fanno paura: negozianti sotto assedio

11commenti

Parma

Trasporti, gara a BusItalia. Tep all'attacco: "Verificheremo se l'assegnazione è legittima"

Offerte eccessivamente al ribasso - dice la Tep - possono poi avere pesantissime ripercussioni sul servizio, sugli utenti e sui lavoratori

13commenti

enti

Allarme Provincia: "Rischiamo di non chiudere il bilancio" Video

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

IL DIRETTORE RISPONDE

Le deprimenti liti dei politici

4commenti

EDITORIALE

I figli, la droga e una mamma "condannata" per troppo amore

di Carlo Brugnoli

ITALIA/MONDO

SINISTRA

Dal Pci a Sel, la storia delle scissioni Video

Cremona

Napalm artigianale per incendiare la discoteca "rivale": denunciati due giovani

1commento

SOCIETA'

auto

Addio al libretto di circolazione: il documento sarà unico

1commento

IL CINEFILO

Ecco due film "Molto belli" Video

SPORT

Vietnam

Rigore inesistente: la squadra resta immobile per protesta

ATLETICA

"Ayo" Folorunso vince i 400: guarda la straordinaria rimonta Video

MOTORI

SUPERCAR

Ferrari 812 Superfast,
la nuova berlinetta da 800 Cv

nuovo kit

Mercedes Classe A Next, un passo più avanti