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Fotovoltaico: 36 Comuni scelgono l'energia pulita

Fotovoltaico: 36 Comuni scelgono l'energia pulita
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Realizzare campi fotovoltaici in ogni comune; impianti pubblici per la produzione di energia pulita, con un obiettivo ambizioso: generare almeno 50Mw  coprendo così circa il 10% del fabbisogno elettrico del Parmense.
La Provincia di Parma conferma e rafforza la propria politica sulla sostenibilità con il progetto “Fotovoltaico insieme “, destinato a “fare del bene” a un territorio in cui le emissioni dei gas serra restano un problema.
“Produrre energia elettrica dal sole è un impegno importante verso il futuro” ha detto oggi il presidente dell’ente Vincenzo Bernazzoli che con l’assessore provinciale all’Ambiente Giancarlo Castellani e il dirigente del servizio Gabriele Alifraco,  ha presentato l’iniziativa, spiegando come la produzione “pulita” di un solo megawatt di potenza installata permette di ridurre di circa 600mila kg all’anno l’emissione di CO2, l’equivalente dei “fumi” di circa 350 caldaie monofamiliari.
“Se non ci fosse la Provincia a tirare le fila, questo progetto non sarebbe possibile. Siamo i primi in Italia a realizzare una iniziativa di questo genere coinvolgendo i Comuni che in questo modo riducono i costi. E’ una iniziativa grazie alla quale si attivano investimenti e che avrà un significativo impatto in opportunità di lavoro. Qui si capisce l’utilità delle Province per un territorio” – ha sottolineato Bernazzoli.
Fino ad oggi sono 36 (su 47) i comuni che hanno aderito all’iniziativa della Provincia. Con le opere oggi cantierabili l’investimento supera i 50 ml di euro, cifra destinata ad evolversi in senso ancor più rilevante con il crescere del numero dei comuni.
Lo stato di avanzamento del progetto, a cui la Provincia lavora da metà 2009, è il seguente: quattro progetti sono in fase di autorizzazione finale e riguardano i comuni di Solignano, Busseto, Medesano e Sala Baganza. I primi bandi per la costruzione e gestione degli impianti saranno proprio questi.  Per cinque progetti è in corso la valutazione ambientale, per altri sette la progettazione è quasi completata mentre  quattro sono ora in fase di predisposizione per la valutazione ambientale. Per i restanti si sta valutando l’idoneità delle aree individuate dalle amministrazioni comunali coinvolte.
“ Stiamo mettendo in campo un’azione senza precedenti verso l’obiettivo del piano energetico provinciale che stiamo elaborando e che prevede che nel 2020 vengano prodotti almeno 50 MW di fotovoltaico. -  spiega Castellani – Con questo progetto è come se ogni abitante del territorio avesse in testa un cappello di un mq di fotovoltaico. L’obiettivo è di concludere gli allacci entro il 2010”.
Ideato e coordinato dalla Provincia, il progetto “ Il fotovoltaico insieme” prevede una prima fase  la realizzazione insieme ai Comuni delle opere a terra, interventi che garantiscono un buon rapporto fra costo dell’investimento e risultato in termini di energia prodotta. Successivamente si passerà a verificare la fattibilità di impianti sui tetti degli edifici pubblici. Questi interventi vengono indirizzati su aree marginali, discariche e aree produttive, limitando l’utilizzo di suolo agrario. Laddove non sarà possibile, le aree agricole dovranno comunque tornare al loro uso originario non appena terminato il ciclo di vita dell’impianto (25/30anni). Inoltre nei terreni agricoli viene imposto di lasciare a verde le aree non interessate da supporti per sostenere i pannelli. e permetterà di ridurre notevolmente i gas serra.
 

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  • madile

    04 Febbraio @ 23.41

    La Delibera 156 del 2008 della nostra regione impone che in caso di ristrutturazione o nuovo insediamento (sia residenziale che produttivo) realizzi almeno il 50% dell'acqua calda sanitaria utilizzando fonti rinnovabili. La medesima delibera impone la certificazione energetica degli edifici. Non è vero che non è possibile o vi sono impedimenti a costruire pannelli fotovoltaici sui tetti. E' costoso perchè l'alta richiesta delle materie prime per produrre i pannelli (silicio amorfo o cristallino) ha fatto schizzare i prezzi alle stelle. Il fotovoltaico costa circa 5 euro al watt. E' una follia. Inoltre gli incentivi non sono garantiti al 100%. Ma c'è una barzelletta che si chiama "silenzio dissenso". In pratica si comunica all'Agenzia delle Entrate che si vuole accedere agli incentivi, se questi rispondono, bene, se non rispondono... vuol dire che la copertura economica è terminata. Inoltre le Finanziarie non possono garantire in eterno il corrispettivo di quasi 40 centesimi di euro per ogni kilowattora immesso in rete. Volete risparmiare? Installate i pannelli solari che scaldano l'acqua. Ciao, M.

    Rispondi

  • ANONIMO

    04 Febbraio @ 12.41

    ...invece di sfruttare i tetti dei cappannoni...dei palazzi...togliete centinaia di metri quadrati di verde per le varie attività o solo per il paesaggio....no..complimenti...!!!!...davvero....ma vaaaa.....

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  • Federica

    04 Febbraio @ 12.39

    FANTASTICO!....tanto poi facciamo l'INCENERITORE....

    Rispondi

  • MAX

    04 Febbraio @ 11.03

    bravi, bravi, bravissimi!!!!!! intanto però, non si capisce come, non si può installare tale tecnologia nei condomini e nemmeno in quelli di nuova costruzione! se tutte le case avessero sui tetti i pannelli allora tutti quanti saremmo autonomi e ci toglieremmo dalla schiavitù dell'enia! ogni condominio sarebbe autonomo e se tutti i condomini fossero autonomi si potrebbe creare una vera rete di produzione energetica tale da sopperire a tutti i fabbisongi del comune e della provincia! ladri, solamente ladri siete nel non dare la possibilità di renderci autonomi! perchè dovete sempre guadagnarci sopra creandoil vostro solito business!

    Rispondi

  • Antero

    03 Febbraio @ 19.26

    Assessore, mi spiega perchè avete proposto di fare 4 ettari di pannelli in un terreno situato all'interno di una zona protetta dalla Comunità Europea? Precisamente nel SIC/ZPS VIazzano praticamente a fianco del Ceno? Quella non è una zona marginale ma un terreno con prati e siepi dove si dovrebbe proteggere la biodiversitò. Con tutti i convegni che parlano dell'eccessivo consumo di suolo, non c'è un tetto di un capannone a Varano che possa ospitare i pannelli? Non mi parli che tra 25 anni i campi tornino come erano prima, è una barzelletta, coprire di pannelli un campo equivale ad asfaltarlo.

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    • vincenzo spaggiari consulting

      03 Febbraio @ 20.50

      i pannelli FV non vengono appoggiati a terra,bensi' su una struttura a volte il AL o FE sostenuta da palificazioni infisse nel terreno tipo i sostegni dei guard-rail autostradali il terreno rimane integro,una volta tolti i pali e recuperato e smaltito tutto quello che e' possibile smaltire e riutilizzare, il terreno si presenta come qualsiasi terreno improduttivo che e' la "conditio sine qua non" per realizzari campi fotovoltaici . Non puo' essere assolutamente utilizzato del terreno agricolo, per impianti superiori ai 200kwp saluti

      Rispondi

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