20°

36°

Provincia-Emilia

Quei dispersi in Russia. La verità dopo 67 anni

Quei dispersi in Russia. La verità dopo 67 anni
Ricevi gratis le news
8
Chiara Cacciani
 
Raccontano la stessa dolorosa attesa, gli stessi pellegrinaggi instancabili e sempre vani («No, nessuna notizia») all'Associazione combattenti e  reduci  di tanti altri padri, madri, fratelli, nipoti.  Ma a distanza di 67 anni c'è qualcosa di più che unisce le famiglie di Francesco Lori e  Salvatore Delmaestro, partiti da Felino e Albareto e dispersi sul fronte  russo: un epilogo  insperato e sorprendente. 

E' il 29 luglio scorso quando un gruppo di camperisti partiti da Castelbolognese arriva a  Miciurinsk, in Russia. Sono in visita ai luoghi in cui hanno combattuto i soldati italiani nella Seconda guerra mondiale, cercano il campo di prigionia di Uciostoje ma sbagliano strada. E incontrano un uomo «speciale»:  con il  metal detector  ha ritrovato in  una fossa comune decine e decine di  piastrine identificative dei «nostri» militari. Tra i camperisti ci sono Antonio Respighi, dell'Ana di Milano, e la moglie Gianna, che parla il russo. Insieme riescono a convincere l'uomo a donar loro le piastrine per restituirle ai familiari.

E così è stato: nei mesi scorsi il telefono ha squillato in diversi comuni del parmense, alla ricerca dei parenti rimasti. E dopo una commovente cerimonia di riconsegna a Castelbolognese, Francesco  e Salvatore hanno ritrovato la strada di casa.  

Le storie complete nel pdf in fondo all'articolo

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

  • gazzettadiparma.it

    20 Aprile @ 12.53

    Danila, dal primo giorno sostengo che uno dei pregi del giornalismo web è il confronto alla pari, incalzante e stimolante, con i lettori. Quindi, anche nel suo caso, rispetteremo le critiche. Però mi permetta, dopo 30 anni di mestiere, qualche osservazione, perchè a volte leggo commenti un po' superficiali, e mi sento di dire che questo è anche il suo caso. Da una parte, infatti, credo che nessuno possa giudicare meglio di chi ha vissuto o vive vicende analoghe: e sia il parere dei diretti interessati che di altri (come in un commento qui sotto) è stato favorevole all'articolo e ai suoi toni. Più in generale, credo che il giornalista non sia un notaio, e possa/debba partecipare - pur nel rispetto dei fatti, che sono la cosa più importante - anche con le proprie emozioni. A volte mi pare che la gente abbia del nostro mestiere la stessa percezione che si ha per il CT della Nazionale: tutti ci sentiamo in grado di farlo o di insegnarlo. E se per entrambi i casi è giusto che ci sia questo esame pubblico, che nessuno si sognerebbe per un chirurgo o un panettiere, a volte si dimentica che anche questo mestioere ha tecniche e regole: noi siamo "solo" cronisti di provincia, ma tanti fatti, dalle guerre ad altri eventi, sono entrati in noi anche e soprattutto grazie a come sono stati raccontati. Ma ripeto: è solo un'opinione (e un po' anche uno sfogo), che nulla toglie alla legittimità della sua, anche se non la condivido. (Gabriele Balestrazzi)

    Rispondi

  • danila

    20 Aprile @ 10.12

    io credo che il "problema" dei giornalisti sia sempre lo stesso (anche di quelli televisivi) non saper usare le parole giuste x descrivere un avvenimento di qualsiasi tipo dovrebbero solo attenersi ai fattil e non riempire colonne.

    Rispondi

  • Andrea

    19 Aprile @ 16.17

    guarda Franz, capisco le tue difficoltà nel comprendere cosa ci possa essere di "insperato". Tu non hai trascorso 67 anni a interrogarti con dei "ma, forse, magari" e quindi non puoi sapere che la speranza si evolve nel corso del tempo. Esiste la speranza del ritorno, poi la speranza di una morte meno atroce possibile, alla fine la speranza di un ricordo tangibile. Queste fasi sono comunque legate da uno stato di sospensione, nel quale il fatto di non sapere e di non avere prove, fa rimbalzare tra la disperazione e la vana convinzione di un ritorno, ahimè impossibile. Quello che in conclusione ti voglio suggerire, ripetendomi, è di non giudicare qualcosa di cui non puoi cogliere pienamente il significato, poichè ti garantisco, conosco persone che baratterebbero molto delle loro vite per una piastrina.

    Rispondi

  • PAOLO

    19 Aprile @ 14.45

    Sottoscrivo quello detto da andrea, mi pare la cosa giusta, il non avere certezze, anche se si puo ben immaginare che fine abbia fatto un disperso nel 99,9 % dei casi, è terribile,riavere almeno la pistrina di chi è morto in guerra da comunque un senso di pace.

    Rispondi

  • Andrea

    19 Aprile @ 12.36

    Caro Franz, alle volte è meglio osservare un rispettoso silenzio prima di dare aria alla dentatura, immaginando un finale alla "De Filippi" per una storia come questa. Il fratello di mia nonna non ha più fatto ritorno dalla campagna di Russia e posso assicurare che un'intera vita passata sospesi nel ricordo non è facilmente sopportabile. Se i miei cugini, che tanto si sono prodigati, fossero riusciti a recuperare qualche testimonianza o anche solo la piastrina, come nel caso in discussione, tutto ciò sarebbe stato allo stesso tempo una misera scoperta ma un grande messaggio di quiete che avrebbe dato loro un briciolo in più di serenità.

    Rispondi

    • Franz

      19 Aprile @ 12.54

      Andrea, io non immagino un finale alla Defilippi o meglio alla Raffaella Carrà, che iniziò il genere negli anni '90... lo lascia immaginare l'articolo che annuncia "un epilogo insperato e sorprendente"... poso capire la sorpresa, ma cosa c'è di "insperato" nella avvenuta certezza che il nonno è morto fra le atroci sofferenze del lager staliniano ed è stato gettato dai becchini cosacchi in una fossa comune? Peggio di così al nostro povero soldato non sarebbe potuta andare! Condivido con Andrea che è meglio riflettere prima di dare aria alla... tastiera.

      Rispondi

Mostra altri commenti

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Polvergeist, un "corto" parmigiano al Festival di Venezia

tg parma

Polvergeist, un "corto" parmigiano al Festival di Venezia Video

Nuda in giro per Bologna: individuata e super-multa

SOCIAL

Bologna, la ragazza che passeggiava nuda rivela: "E' un esperimento sociale" Video

2commenti

"Vietato annoiarsi" a Bedonia: foto dalla piscina

PISCINe 

"Vietato annoiarsi" a Bedonia Foto

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Ferragosto di una volta: Parma deserta nel 1988

TG PARMA

Come eravamo: Parma deserta nel Ferragosto del 1988 Video

2commenti

Lealtrenotizie

Barcellona colpita dall'Isis, la testimonianza di una parmigiana

tg parma

Barcellona colpita dall'Isis, la testimonianza di una parmigiana Video

carabinieri

Arrestate tre rom: così fecero bottino al Famila di Salso Il video

4commenti

via bixio

Entra di notte al bar e fa bottino: arrestato grazie a un passante

PASIMAFI

Scandalo sanità, no alla libertà per Fanelli

1commento

fontevivo/noceto

Guasto a una condotta: Bianconese e Ponte Taro senz'acqua

Elisoccorso

Ora gli «angeli» dell'emergenza volano anche di notte

tg parma

Ricordato il sacrificio di Charlie Alfa Video

BORGOTARO

Diawara forse ucciso da un malore?

Università

Preso lo scassinatore seriale dell'ateneo

tg parma

Parma, Germoni: "Ottimo ritiro, devo conquistarmi il posto" Video

Lavori in corso

Tutti i cantieri nelle strade della città

2commenti

Sissa

Moto, i centauri disabili tornano in sella grazie a Pattini

gazzareporter

"Via Liani, cartoline da un giorno normale (tra i rifiuti)"

EMERGENZA

Numerosi incendi lungo la ferrovia fra Sanguinaro e Parma: chieste squadre da Reggio e Modena Foto

La circolazione dei treni è ripresa alle 17,45

Violinista

Borissova, una bulgara «parmigiana»

Calcio

Serie A al via: i pronostici di Perrone

1commento

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

Che cosa resta dei nostri amori

di Michele Brambilla

2commenti

CHICHIBIO

«Osteria dl’Andrea», cucina casalinga della tradizione

di Chichibio

ITALIA/MONDO

barcellona

Nuovo attacco con un'auto a Cambrils: uccisi cinque kamikaze. "Tre italiani feriti"

barcellona

Furgone sulla folla: almeno 13 morti e 80 feriti. C'è un terzo arresto

3commenti

SPORT

Incidenti stradali

Ritirata patente al calciatore Kabashi

Calciomercato

Telenovela Kalinic, l'ultima puntata è incredibile

SOCIETA'

MINISTERO

Niente nido e scuola dell'infanzia per i bimbi non vaccinati

2commenti

CANADA

Perde l’anello nell’orto: lo ritrova 13 anni dopo... intorno a una carota

1commento

MOTORI

VACANZE

Attenzione a come caricate i bagagli: si rischiano punti patente

MERCATO

Bmw Italia, 2000 euro per la permuta di diesel Euro4 e precedenti