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anziani maltrattati

Quel muro di omertà spezzato da una tirocinante

Villa Matilde
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Quanto sarebbe continuata? E' una delle domande a cui - di cuore, di stomaco - è più difficile trovare risposta nella vicenda vergognosa, cruda e crudele, dei maltrattamenti agli anziani malati di Alzheimer a Bazzano e di tutte le altre, simili, che ci hanno scioccato in queste poche settimane.

Così come è difficile venire a capo di quel patto dell'orrore che ha coinvolto uno dopo l'altro tanti, troppi operatori. Con che coraggio ci si rivela "mostro" agli occhi dei colleghi? Con quale intuito si capisce che si troverà non condanna ma complicità? Com'è che la violenza, i soprusi, gli insulti, diventano pane quotidiano?

C'erano le voci, in paese. E c'erano carabinieri che cercavano un appiglio per confermarle o - si sperava - accantonarle. C'è voluto un sussulto di coscienza da parte di una tirocinante, la difficile decisione (sì, difficile: difficile andare da soli contro il proprio mondo. «Se parli vedi che ti succede», l'avevano minacciata)  di parlare e di raccontare quell'episodio diventato- purtroppo - da titolo: l'anziano che inavvertitamente fa cadere il pasto, l'operatrice che lo prende per il collo e lo costringe e mangiare a terra la pasta finita sul pavimento. 

Una goccia in un mare di episodi che hanno tolto dignità, serenità e speranza a chi già ne aveva poca di scorta.

Si è rotto così, il muro di omertà. Con quel rigurgito di umanità che ha permesso, a quel punto, di piazzare le telecamere e di andare fino in fondo. In fondo all'orrore. Quello che oggi ci sconvolge e  che avrebbe potuto perpetuarsi all'infinito. Anziano dopo anziano, fragilità dopo fragilità, silenzio dopo silenzio. 

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  • Tenialunga

    21 Marzo @ 00.01

    La violenza sugli anziani non va assolutamente giustificata e va punita severamente, ma quando questa violenza è diffusa in diverse strutture come è violenza anche quella negli asili o scuole sui bambini, mi viene da pensare che sia un male che si stà diffondendo a causa di un malessere sul lavoro. "Lavoro" che scarseggia portando le persone accettare di fare qualsiasi cosa, anche se non si è portati per quel tipo di lavoro, pur di prendere uno stipendio. "Lavoro" che viene effettuato con poco personale perchè l'azienda deve risparmiare e guadagnare sempre di più, per cui il poco personale è sovraccaricato di lavoro. "Lavoro" che oggi è stipendiato sempre più al ribasso. Tutto questo porta a stressare i lavoratori che poi si arrabbiano per un nonnulla facendogli commettere atti di cattiveria come si legge sui giornali. Ritengo questa violenza un male di questa società sempre più affamata di denaro facile in cui le aziende devono aumentare i propri profitti a discapito dei dipendenti e con il favore del nostro governo che stà rendendo la gente sempre più povera.

    Rispondi

    • 21 Marzo @ 07.02

      REDAZIONE - Non confondiamo però la sua riflessione generale con una giustificazione: la ostra società ha vissuto periodi anche peggiori (vedi guerra e primo dopoguerra) senza che anziani e bambini venissero presi a calci, anche solo metaforicamente

      Rispondi

  • Fra

    20 Marzo @ 15.17

    Chi tace davanti a questi atti ignobili , e chi non denuncia queste violenze, è come se le approvasse e quindi come se le compisse .. C'è Troppa ignoranza, troppa omertà...

    Rispondi

  • bastiano

    20 Marzo @ 09.54

    Sono fatti che fanno davvero male, a loro poveri anziani ed a noi che ne veniamo a sapere. Vorrei solo , e con assoulto rispetto per questa cosa, fare una riflessione e cioè se chi oggi parla ed accusa questa situazione ha mai fatto un briciolo di pensiero sul tema degli anziani a casa anzichè messi in ricoveri. Lo so che è un tema molto grande ma forse con un pò di sforzo in più si potrebbe migliorare la situazione. Guardate che è un tema destinato ad esplodere dal momento che saremo entro breve un popolo di anziani bisognosi di assistenza ed io davvero non riesco a pensare popolazioni di anziani srtrappati da casa e messi in collegio spesso a rimbambirsi ancora di pù ed aspettare la fine.

    Rispondi

    • paolo

      20 Marzo @ 19.57

      gli anziani devono stare nelle case di riposo, dove posso essere accuditi professionalmente e con sorveglianza medica. In casa chi li assiste?? figli che lavorano? o badanti dell'est che a loro volta possono essere pericolose e quasi sempre incapaci. ci vuole controllo e i parenti devono poter accedere sempre e quando vogliono, questo è il miglior controllo.

      Rispondi

  • Martinelli

    20 Marzo @ 07.53

    mi fanno semplicemente schifo

    Rispondi

  • Ilaria

    20 Marzo @ 06.58

    Parola chiave omertà.......che non mi vengano a dire che gli altri dipendenti non sapevano nulla, visto che non era una singola persona sola balorda ma un'organizzazione . Se le pene fossero certe e severe i balordi ci penserebbero due volte prima di agire........ e come penso da sempre ci bastavano i nostri italiani di balordi, visto che ne abbiamo a volontà, senza importarne altri.

    Rispondi

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