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Maltempo, allerta della Protezione Civile - L'Aipo: "L'onda di piena entro 48 ore" - Allagato il porto di Mezzani

Maltempo, allerta della Protezione Civile - L'Aipo: "L'onda di piena entro 48 ore" - Allagato il porto di Mezzani
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Situazione più tranquilla, oggi sul fronte del maltempo. Restano però molti disagi: in città, la Polizia municipale segnala che è ancora chiuso il ponte di Baganzolino. In provincia, una nuova situazione delicata è quella di Mezzani, dove il Po ha allagato il porto, con le strutture smantellate a mezzanotte per intervento della Nautica mezzanese e della Protezione civile.

L'ALLERTA DELLA PROTEZIONE CIVILE - Superata Piacenza, l’onda di piena del Po, raggiungerà oggi i territori delle province di Parma e Reggio Emilia. E come era successo ieri con il piacentino, la Protezione Civile dell’Emilia-Romagna ha attivato la fase di attenzione e allertato gli enti interessati. L’allerta durerà 72 ore, da oggi alle 12 fino alla stessa ora di domenica 9 maggio.
L'innalzamento dei livelli idrometrici del Po potrebbe determinare difficoltà per le attività agricole, i cantieri e gli insediamenti presenti lungo le sponde. Inoltre, la Protezione Civile raccomanda attenzione alla navigazione e agli approdi fluviali. Il monitoraggio da parte della Protezione Civile sull'andamento della piena è costante.

L'AIPO: "L'ONDA DI PIENA ENTRO 48 ORE" - L'agenzia interregionale per il fiume Po rassicura: il fenomeno di innalzamento dei livelli dei fiumi, che ha interessato in particolare l'Oglio e l'Adda,  è in esaurimento. "Rimane attivo il servizio di piena sui fiumi Oglio (sui quali sono avvenute alcune esondazioni nella zona di Ostiano, Bs) - si legge in una nota diffusa in mattinata - e Serio. L'asta principale del Po è stata interessata da una prima onda di piena formatasi nella tarda mattinata del 4 maggio che ha ormai raggiunto le zone lombarde ed emiliane, con valori al di sotto del livello 2 (livello di guardia). Le intense precipitazioni delle ultime 24 ore sui territori piemontesi hanno determinato un ulteriore incremento dei livelli formando un nuovo colmo nel tratto a monte di Torino nelle prime ore di oggi, 6 maggio (Carignano m.3,65 - guardia: m. 3,70). Sull'asta del Po si prevede perciò per le prossime 48 ore il transito dell'onda di piena di moderata di criticità, con livelli compresi tra il livello 2 (livello di guardia) ed il livello 3 (più 1 metro sul livello di guardia).

La foto di strada Fontanorio allagata è della lettrice  Beatrice Apicella

I DANNI DEL MALTEMPO DI IERI - Il temporale che dalla scorsa notte si è abbattuto sulla Bassa ha raggiunto, con forte intensità, Parma e la zona pedemontana. I vigili del fuoco stanno facendo numerosi interventi per canali esondati, cantine e garages allagati e strade invase dall'acqua fra Salsomaggiore, Noceto, Langhirano e Fornovo. E' stata allertata anche la Protezione civile.
In particolare, i vigili del fuoco stanno intervenendo in una palestra a Langhirano, dove si sarebbero staccati dei materiali. Segnalato uno smottamento nella zona di Cascinapiano.
In Autocisa (A15) sono segnalati disagi per chi viaggia a causa del forte vento tra Fornovo e l'autostrada A1 (traffico in tempo reale: www.autocisa.com - www.autostrade.it)
Non mancano i disagi comunque in Appennino. E' interrotta la Sp 69 della Valcenedola a Bore. Una grossa frana ha portato via parte della carreggiata, trascinando a valle detriti detriti e alberi. Si registrano danni alle fogne; i tecnici lavorano sotto la pioggia battente per scongiurare rischi di rotture nei tubi del gas e dell'acquedotto. La strada resterà chiusa il tempo necessario per la messa in sicurezza del fronte franoso che si estende per circa 50 metri. Il Comune di Bore chiederà lo stato di calamità naturale.
A Bore è arrivato nel pomeriggio l'assessore provinciale alla Viabilità Andrea Fellini. Il personale della Provincia lavora anche sulla Sp 28 in località Viazzano, per ripulire la strada dal fango e sulla sp 357 nei pressi di Felegara, dove è caduta una piccola frana di monte. 
Nella zona di Canossa detriti e piccoli smottamenti sono caduti sulla Sp 513, che attualmente è transitabile a senso unico alternato. Disagi anche sulle provinciali per Canossa e per Trinità-Fariolo.

CONTINUANO I FORTI DISAGI NELLA BASSA. La Protezione civile sta monitorando la situazione nella Bassa. Anche questa mattina a Sissa e dintorni c'è la situazione più critica. A San Nazzaro è interrotta la strada che congiunge Coltaro e Sissa. A Sottargine, in strada Borghetta, 12 abitazioni hanno problemi di acqua nei garage e la strada vicina è allagata. A Borgonovo, dove nella notte si è arrivati a 30 centimetri d'acqua nelle strade, gli abitanti in pratica hanno passato la notte in bianco, alle prese con gli allagamenti di scantinati e garage. Problemi analoghi a Gramignazzo. Fossi e canali sono pieni e a tratti tracimano.
A Roncole la Casa di Verdi è allagata.

30 CENTIMETRI D'ACQUA NELLA NOTTE. Più di 30 centimetri d'acqua in alcune strade, scantinati allagati in poco tempo e fossi ricolmi d'acqua. E' stato un temporale fulmineo e violento quello che ieri sera si è abbattuto sulla Bassa. La situazione più critica si è verificata a Gramignazzo di Sissa, con diversi scantinati allagati. In diversi punti fra Sissa e Busseto le strade sono state sommerse. Il picco di intensità delle precipitazioni è stato fra le 20,30 e le 21,30 di ieri sera. Ma i temporali sono proseguiti nella notte. I vigili del fuoco questa mattina riferiscono di numerosi interventi per allagamenti a Colorno, Sissa, Trecasali, Torrile. E' stata una notte intensa, con numerosi interventi.

PROBLEMI A PARMA. Nella nottata, a Parma, è stato effettuato un intervento urgente in collaborazione con i vigili del fuoco sul canale Naviglio per rimuovere alcuni tronchi che si erano pericolosamente accumulati in prossimità di un ponte.
Anche la Polizia municipale della città è impegnata nei controlli in strada. Nelle prime ore del mattino ci sono stati problemi perché alcuni canali hanno tracimato in via Budellungo, a Ugozzolo e nella zona di Ravadese. Acqua in strada anche fra Parma e Vicomero.
Sull'Asolana si sono formate code, specialmente nel tratto Colorno-San Polo di Torrile. Un ponticello ha subìto un cedimento parziale, i detriti sono finiti in un canale e l'acqua è tracimata; è stato necessario intervenire con sacchi di sabbia (Un ampio servizio è sulla Gazzetta di Parma in edicola).

Abitate in una zona colpita dal maltempo? Segnalate i vostri problemi nel "Dite la vostra" e mandate le vostre foto all'e-mail sito@gazzettadiparma.net.

L'AIPO: "IL PO E' CRESCIUTO MOLTO, MA NON ARRIVERA' AI LIVELLI CRITICI". L'asta principale del Po, a seguito delle precipitazioni su Piemonte, Lombardia ed Emilia delle ultime 24-48 ore, è interessata da incrementi di livello significativi che si potrarranno per i prossimi giorni senza raggiungere i livelli di criticità (di guardia). Lo scrive in una nota l’agenzia interregionale per il fiume Po (Aipo).
Il colmo è transitato la scorsa notte a Torino alle 2,30 (+2.66 metri sullo zero idrometrico) e a Ponte Valenza stamattina alle 7 (+2,61 m.s.z.i.). Al Ponte della Becca il fiume è in crescita con incrementi di circa 15 centimetri all’ora. Al raggiungimento della quota di m.3,50 sullo zero idrometrico a Piacenza si dovrà provvedere alla chiusura di sicurezza del ponte di barche che collega la città di Piacenza alla Provincia di Lodi. Per questo viene invitata la cittadinanza a mantenersi informata tramite le autorità locali. L'Aipo mantiene lo stato di allerta ed il servizio di piena sui fiumi Oglio e Serio.

PIACENZA, NEL POMERIGGIO CHIUDERA' IL PONTE SUL PO. A causa delle cattive condizioni meteorologiche chiude al traffico il ponte provvisorio sul Po fra Piacenza e Lodi. Lo ha noto il Comune di Piacenza, spiegando che il persistere delle precipitazioni ha provocato un forte aumento della massa d’acqua del fiume. Si è quindi resa necessaria la chiusura del ponte inaugurato il 14 novembre scorso, 50 metri a valle del ponte crollato il 30 aprile 2009. La chiusura è stata fissata per le 12 di oggi, martedì 5 maggio, per la durata di 36-48 ore.

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  • paolo

    05 Aprile @ 09.28

    Perché nessuno dice che i sottopassi si allagano perché il Comune ha disdetto tutti i contratti di manutenzione degli impianti di sollevamento? Tanto a Parma non piove mai... PS non parliamo poi della manutenzione delle strade...

    Rispondi

  • Geronimo

    06 Maggio @ 15.04

    Esiste una legge, vecchia di decenni e in passato sempre rispettata, quella di pulire i propri fossi, come quando nevica pulire il marciapiede sotto casa. Avete visto qualcuno che lo fa? ecco forse spiegati i tanti problemi.

    Rispondi

    • irene

      06 Maggio @ 14.00

      sono pienamente d'accordo sulla faccenda fossi puliti, e pure su quella di "Basta cementare i fossi"

      Rispondi

    • irene

      06 Maggio @ 14.00

      sono pienamente d'accordo sulla faccenda fossi puliti, e pure su quella di "Basta cementare i fossi"

      Rispondi

  • Filippo

    06 Maggio @ 11.50

    Il commento di Pietro delle 18,57 è proprio un intervento da ignorante....

    Rispondi

  • Pietro

    05 Maggio @ 18.57

    Non ci preoccupiamo più di tanto abbiamo la protezione civile migliore di tutto il mondo ci pensa Berttolaso, Scaiola e Lunardi

    Rispondi

  • sabcarrera

    05 Maggio @ 18.33

    Se piove e le strade sono allagate si deve andare piano. Un metodo sicuro per evitare incidenti. Ma forse, con qualche vigile ci sarebbe stato il sole. Continuiamo a costruire e fare strade che non sono altro che collettori di acqua che va a provocare allagamenti.

    Rispondi

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