10°

20°

Provincia-Emilia

Contro i danni dei lupi arrivano gli indennizzi della Provincia

Contro i danni dei lupi arrivano gli indennizzi della Provincia
2

Comunicato stampa

Dove sono? E quanti sono? Da quando il lupo ha ricominciato ad abitare i siti a lui congeniali, come tutta la catena appenninica compresa quella del Parmense, sono queste le domande più ricorrenti. Ma quando lo si conosce un po’ di più si capisce che sono domande a cui non è facile rispondere. Perché il lupo è elusivo, vive in branchi di 3-5 esemplari, si sposta spesso e predilige le zone di crinale. Ad oggi in Italia si stimano circa 800 esemplari. Sono i segni sul territorio a rilevarne la presenza. Come i resti delle “sue” prede, perché il lupo è appunto un predatore. Dopo secoli di persecuzioni e conseguente  rischio d’estinzione (100 gli esemplari stimati in Italia negli anni ’70), il lupo è tornato con l’aumento degli ungulati selvatici (caprioli e cinghiali).
Ma la sua presenza, che è indice del buono stato di conservazione degli ecosistemi, causa anche apprensione per l’impatto che può avere sugli animali domestici allevati allo stato brado.
La Provincia di Parma si occupa del lupo da qualche anno, cioè da quando la sua presenza è diventata permanente nell’Appennino parmense. Questa mattina l’assessore ai Parchi Gabriella Meo ha presentato la serie di azioni costruite per gestire il fenomeno.
“Vorrei sfatare una leggenda metropolitana: nessuno libera i lupi, il fenomeno di ripopolamento è assolutamente naturale. Aumentano le prede e il predatore intensifica la sua presenza - ha spiegato Meo -. Il lupo non rappresenta un pericolo per la popolazione ma bisogna prendere atto che il rapporto con gli agricoltori  e la zootecnia di montagna va regolato in modo diverso Per questo abbiamo fatto un importante investimento che prevede il rimborso completo e rapido dei danni qualora ci fossero attacchi a bestiame sia da parte di lupi che di cani rinselvatichiti, In più c’è un contributo per lo smaltimento della carcassa. Poi siamo impegnati con un progetto che prevede recinti antilupo sia fissi che mobili e monitoraggio su tutta la specie per conoscere nel dettaglio la sua presenza”.

Contributi quando ci sono danni
La Provincia ha di recente adottato e aggiornato le misure finalizzate a “mitigare” l’eventuale azione predatoria a cominciare dai tempi relativi ai contributi per danni ad animali. Al fine di attuare modalità celeri di indennizzo, la provincia di Parma ha costituito un apposito fondo affinché agli allevatori danneggiati possano essere erogati entro 60 giorni.
I contributi possono essere richiesti dagli imprenditori agricoli che esercitano attività di allevamento di animali. Sono indennizzabili i seguenti capi: bovini, ovini e caprini, cervidi, suini ed equini. Quando accade, occorre avvertire il veterinario  del Distretto sanitario di appartenenza (e non il veterinario privato) per certificare il fatto che  l’attacco subito è frutto di cani inselvatichiti o predatori. L’intervento è gratuito.
Il modulo richiesta danni e scaricabile dalla sezione “Aree Protette” del portale www.ambiente.parma.it  - “Indennizzi agli agricoltori per danni causati da cani randagi o predatori”. Una volta compilato e seguendo le istruzioni, occorrerà inviarlo alla Provincia di Parma unitamente agli altri documenti richiesti. L’agricoltore verrà indennizzato per l’intero valore medio di mercato del capo o dei capi predati, grazie ad un accordo fra Regione Emilia-Romagna (che copre il 90%) e Provincia di Parma. Oltre all’indennizzo relativo all’animale  ucciso, viene elargito un ulteriore contributo per gli oneri sostenuti dall’allevatore per lo smaltimento della carcassa, valutato in 100 euro ad attacco.

Iniziative per conoscere meglio i lupi
Le iniziative in corso per conoscere meglio questo animale sono due. Entrambe vedono in prima fila il Parco dei Boschi di Carrega. Le ha illustrate Margherita Corradi, direttore del Parco regionale.
“E’ dal 2006 che con la Provincia e i Comuni del Parco ci siamo organizzati promuovendo incontri con la gente per far conoscere questo animale e far crescere la consapevolezza sulla sua esistenza. E’ ora di lasciarsi alle spalle i pregiudizi o le visioni indotte dalle favole e riservare i nostri sforzi per la gestione del fenomeno, ponendosi l’obiettivo di tutelare i lupi e tutelare gli agricoltori”.
Con i progetti  “Mai più bocconi avvelenati - Il Lupo e gli altri” (al quale partecipano anche la Riserva Orientata Monte Prinzera e il Parco Fluviale Regionale dello Stirone)  e “Il lupo in provincia di Parma” vengono implementate una serie di azioni rivolte da un lato a migliorare l’attività del Centro referenza lupo attivo presso il Parco dei Boschi di Carrega dall’altro a intervenire con investimenti destinati alla prevenzione degli attacchi. In specifico si prevede l’individuazione di situazioni a rischio e agli allevatori che aderiscono al progetto, verranno forniti e installati recinti fissi per la protezione dei capi di bestiame. Verrà inoltre creato un “magazzino” di recinti mobili da fornire agli allevatori che ne faranno richiesta.
Da segnalare anche l’accurata formazione tecnica e pratica del personale che effettuerà i monitoraggi. Ad oggi, a corso già partito, gli iscritti sono 120 fra cui rappresentanti del Corpo Forestale dello Stato, Veterinari, Università, Associazioni Venatorie, Associazioni Ambientaliste.

All’incontro in Provincia ha partecipato anche Pier Luigi Fedele, comandante della Guardia Forestale provinciale, che ha ricordato l’attività del corpo nella conservazione e difesa della biodiversità attraverso le tante aree protette della forestale. “Piccoli scrigni come la Riserva di Sasso Fratino nel casentinese, istituita nel ’59 e da cui provengono i lupi - ha detto Fedele -. Registriamo criticità per la grande presenza degli ungulati che cibandosi di germogli rischiano di compromettere i boschi, che ci fanno dire che  c’è bisogno di nuovi equilibri e i predatori aiutano in questa opera. Ma c’è anche bisogno di dare la giusta attenzione alle persone che ancora occupano la nostra montagna. L’impegno del corpo è quello di verificare l’esistenza di situazioni a rischio”. 
“Abbiamo un grande responsabilità e ce ne siamo accorti subito fin da quando si è cominciato a parlare di lupi - ha detto Cristina Merusi, presidente del Parco dei Boschi di Carrega e sindaco di Sala Baganza -. La conoscenza è la strada per aiutarci a gettare le basi della convivenza così come la corretta gestione dei conflitti. Siamo tenuti alla tutela della specie, così come ci dice l’Europa, e questa passa dalla presa in carico di tutte le problematiche ed è quello che insieme stiamo facendo”:

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

  • pasquale

    05 Maggio @ 19.29

    Forza lupi! So' finiti i tempi cupi!

    Rispondi

  • Elisa

    05 Maggio @ 18.08

    Dico: bentornati lupi! Sono animali meravigliosi.Tutti si ricordino che Cappuccetto Rosso è solo una favola

    Rispondi

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Giovanni Lindo Ferretti

Giovanni Lindo Ferretti

Parma

Rimandato il concerto di Giovanni Lindo Ferretti

Sorbolo: i vini della Botte Gaia

PGN FESTE

Sorbolo: i vini della Botte Gaia Foto

Giovedì nozze per Alessia, prima trans a sposarsi

gossip

Giovedì nozze per Alessia, prima trans a sposarsi Gallery

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Fare, vedere, mangiare: ecco l'App Pgn

GIOVANI

L'App Pgn è più ricca: scaricala e scopri le novità

Lealtrenotizie

Maltempo: vento forte in Appennino

Parma

Maltempo: vento forte in Appennino

parma

Si rompe un tubo: strada allagata in via Montebello, operai al lavoro e traffico deviato Foto

4commenti

36a giornata

I play-off se il campionato finisse oggi: rientra l'Albinoleffe (partite e date)

Carabinieri

Spacciava in Oltretorrente: un altro arresto

In manette un 31enne tunisino

1commento

LUTTO

Addio a "Valo", San Lazzaro nel cuore

Roberto Valenti, 66 anni, aveva giocato anche in B

2commenti

tg parma

Cinque trapianti di rene in due giorni all'ospedale Maggiore Video

Gazzareporter

La pioggia ha ingrossato il torrente Video

Parma

Dopo un borseggio abbandona il portafogli fra la merce di un negozio

La Municipale indaga su una donna. Allontanato anche un gruppo di persone sospette che si aggiravano in Ghiaia

2commenti

tg parma

Proseguono i lavori sullo Stradone Video

ALLARME

Bocconi killer, un nuovo caso

1commento

lega pro

Parma, parlano i tifosi: "Qualcosa si è rotto"

I presidenti dei Club credono ancora nella squadra, "ma serve un cambio di passo"

1commento

BORETTO

Sfilano i cavi di un edificio in disuso per rubare il rame: denunciati un parmigiano e un complice Foto

Stazione

Quei tombini instabili che tolgono il sonno

1commento

MUSICA

"Canzone per curare le piante": il nuovo singolo dei ManìnBlù Video

Parma

Auto ribaltata a San Ruffino: 4 feriti

lettere 

"Quei ragazzini che lanciano sassi a Traversetolo"

10commenti

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

IL DIRETTORE RISPONDE

La storia ci insegna. Purtroppo

1commento

REPORTAGE

La guerra delle cipolle nella sfida per l'Eliseo

di Luca Pelagatti

ITALIA/MONDO

Francia

Esplosione al McDonald's a Grenoble. Si segue la pista criminale

ECONOMIA

La Bce lascia i tassi invariati. Draghi: "Così a lungo"

SOCIETA'

Bologna

Pranza al ristorante e si sente male: donna muore dopo 5 giorni

astronomia

Scoperto pianeta "palla di neve", come Terra ma freddissimo

SPORT

tg parma

Parma in ritiro a Collecchio, Giorgino squalificato Video

1commento

RACING

Mini Challenge, parte la stagione 2017! Foto

MOTORI

PSA

DS 7 Crossback, in vendita la versione di lancio "La Premiére"

NOVITA'

Toyota Yaris: l'ora del restyling