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E' morto Pier Luigi Ferrari

Dal ministro Martina ai parlamentari parmigiani: tutti i ricordi

Pier Luigi Ferrari

Pier Luigi Ferrari

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E' morto all'improvviso questa mattina nella sua abitazione a Borgotaro Pier Luigi Ferrari, 71 anni, ex vice presidente della Provincia, dal 1989 al 2001 sindaco di Borgotaro, figura di spicco nella scena politica montana. Cresciuto nella sinistra Dc, entrò poi nella Margherita confluendo infine nel Pd. Era presidente dell’OI Pomodoro da industria del Nord Italia. 
 
Il cordoglio per la scomparsa di Ferrari corre sui social network: anche l'ex premier Enrico Letta lo ha ricordato su Twitter.

"Ho avuto il piacere e l'onore di conoscere Pier Luigi Ferrari come persona per bene, un politico di spessore e amministratore serio e attento alle istanze e ai bisogni del territorio con ben chiara l'importanza dell'amministrazione pubblica sull'importante e fondamentale tema del lavoro, della sua dignità e della necessità che nessuno venisse lasciato solo di fronte alla crisi. La sua scomparsa è un dolore immenso per tutti coloro che l'hanno conosciuto e stimato. Esprimo alla sua famiglia, ai suoi cari, a chi gli è stato vicino in tanti anni di vita politica pubblica le più sentite condoglianze". Così, Simonetta Saliera, Presidente dell'Assemblea legislativa regionale, esprime il lutto per la morte dell'ex vicepresidente della Provincia di Parma Pier Luigi Ferrari avvenuta ieri.

Il ricordo del ministro dell'Agricoltura Maurizio Martina: "Con Pier Luigi Ferrari perdiamo una figura di riferimento non solo per la filiera del pomodoro, ma per tutto l'agroalimentare italiano. Con la sua attività ha saputo rendere la spinta all’aggregazione e all’organizzazione una buona pratica quotidiana, contribuendo col suo lavoro a rendere più forte questo settore. L’Organizzazione Interprofessionale che ha contributo con grande determinazione a creare resta un’esperienza fondamentale da prendere a modello. Questa eredità dovrà essere portata avanti con ancora maggiore coesione, proprio nel solco tracciato da Ferrari. Perché questa è politica, agire per cambiare la vita delle persone. E in questo Ferrari è stato un politico vero. Voglio portare alla sua famiglia il più sentito cordoglio mio e di tutto il Ministero delle politiche agricole". 

“Pier Luigi Ferrari è stato un uomo politico rigoroso, determinato e leale, sempre concentrato sulle politiche per il territorio, soprattutto per la sua montagna. Mi mancherà tantissimo”. Così il Sottosegretario all’Economia Paola De Micheli ricorda Pier Luigi Ferrari, ex presidente della Provincia di Parma e presidente dell'Organizzazione interprofessionale Pomodoro Nord Italia, scomparso questa mattina.

“Pier Luigi è stato un politico attento alle trasformazioni e moderno nelle interpretazioni, tra le iniziative che ha promosso figurano i progetti legati alla forestazione in montagna – dice il sottosegretario De Micheli -. Di lui conservo soprattutto un ricordo personale. Pier Luigi Ferrari è stato un amico sincero, compagno di anni di militanza politica e nell'associazionismo con Enrico Letta. Abbiamo avuto in comune anche la passione per l'agroalimentare. Con Pier Luigi, in qualità di presidente del distretto Nord del pomodoro da industria, lo scorso anno abbiamo condiviso a Expo 2015 l'esperienza incredibile della Settimana Mondiale del Pomodoro. La sua scomparsa è una perdita per la politica e per il tessuto imprenditoriale del nostro territorio, ma soprattutto sento il vuoto che lascia un grande amico”.

A ricordare Pier Luigi Ferrari è anche il sindaco di Parma Federico Pizzarotti: "Con l'improvvisa scomparsa di Pier Luigi Ferrari, Parma e il suo territorio perdono un uomo che tanto ha dato all'intera comunità. Nei primi anni del mio mandato ho avuto modo di conoscerlo e apprezzarlo per il buon senso, l'umanità, la passione civile, la capacità di dialogare con tutti. Ho visto in lui una persona che ha dedicato buona parte della sua vita alla politica, quella intesa nel suo senso migliore di servizio alla collettività.
Il suo impegno amministrativo lo ha portato a fare il sindaco di Borgotaro per dodici anni, quindi a diventare vicepresidente della Provincia, dove si è occupato a lungo, con dedizione e con risultati importanti ai problemi dell'agricoltura e del lavoro, sempre con un occhio particolare alla sua Val Taro, che, oggi, insieme a tutti noi ne piange la scomparsa".

Il Presidente della Provincia Filippo Fritelli esprime il suo profondo cordoglio per la scomparsa dell’ex Vice presidente dell’Ente.
“E’ una grave perdita per la politica e per il territorio –ha dichiarato Fritelli - Scompare con lui un amministratore di grande e riconosciuta esperienza, che aveva a cuore il bene del Parmense e della sua gente. Un uomo capace e onesto, che ha lavorato fino all’ultimo per il bene comune.”
La Provincia di Parma sarà presente ai funerali con il gonfalone, per rendere onore al suo ex amministratore.

Il ricordo del senatore Giorgio Pagliari "Pierluigi Ferrari ha dedicato tutto se stesso alla Politica, e prima alla sua Valle e al suo Borgo. Ricordo come se fosse ieri l'agosto 1988, quando coronò il suo sogno di diventare Sindaco. Al telefono quasi glissò sui complimenti per parlare delle questioni da affrontare. La funzione pubblica non era, infatti, per Pierluigi l'onore, ma l'onere e la possibilità di dare un contributo concreto nell'interesse generale con dedizione totale. Ai familiari le mie più sentite condoglianze.

Le parole di Agostino Maggiali (presidente dei Parchi del Ducato) "Sono molto addolorato per la perdita dell'amico Pier Luigi Ferrari col quale ho condiviso un lungo cammino politico-amministrativo. Un politico capace ed onesto che ha voluto molto bene alla sua terra e ha profuso tantissimo impegno sui temi della montagna e dell'agricoltura parmense".


L’onorevole Pd Patrizia Maestri ricorda la figura di politico e amministratore ricoperta da Pier Luigi Ferrari. “Era un politico serio, preparato, che ha dato tanto alla provincia di Parma. Ho conosciuto e potuto apprezzare Pier Luigi soprattutto in occasione dei tavoli di crisi che sono stati istituiti presso l’ente provinciale con l’obiettivo di gestire le crisi aziendali che si sono verificate nella nostra provincia; in tale ambito il suo impegno e le sue capacità hanno spesso permesso di ricomporre situazioni difficili, portando un effettivo e reale giovamento a tutto quanto il territorio”.

“Pier Luigi è stato un politico a tutto tondo, un amministratore capace che ha dedicato il proprio appassionato impegno al bene e allo sviluppo del suo territorio, delle comunità della nostra montagna e del mondo agricolo di questa provincia, dai quali è stato ricambiato con stima e considerazione”. L’onorevole del Pd Giuseppe Romanini ricorda così l’amico ed ex collega Pier Luigi Ferrari.
“Ho trascorso cinque anni di lavoro intenso insieme a lui nella giunta della Provincia ed ho avuto la possibilità di condividere con lui alcune battaglie per il rafforzamento del sistema scolastico della montagna e per lo sviluppo rurale - prosegue Romanini – sempre con l’obiettivo di operare per il riequilibrio territoriale. Perseguendo cioè la visione di una provincia dove nessun territorio, nessuna comunità, potessero sentirsi marginali o abbandonati ma parte integrante di un unico sistema territoriale nel quale vedere valorizzate le proprie caratteristiche e vocazioni”.
“Il rapporto con Pier Luigi è proseguito anche in Parlamento con il lavoro in Commissione Agricoltura della Camera. Ci siamo spesso confrontati su temi importanti, come ad esempio la tutela e lo sviluppo della produzione del pomodoro e della barbabietola, prodotti di grande rilevanza per la nostra economia. Anche in quest’ultimo periodo, così, ho potuto ricevere e apprezzare i suoi consigli, sempre utili, dettati da una grande esperienza e dall’amore incondizionato che Pier Luigi aveva per Parma”.

Ferrari era presidente dell’OI Pomodoro da industria del Nord Italia, ed alla guida dell’organizzazione nelle sue varie fasi di sviluppo per quasi dieci anni.
"Ferrari – si legge in una nota dell'OI Pomodoro da Industria del Nord Italia - ha seguito passo dopo passo il percorso di nascita e di crescita dell’OI favorendo il dialogo, non scontato e semplice, tra la componente agricola, quella di trasformazione industriale e il mondo istituzionale e della ricerca promuovendo la sinergia tra pubblico e privato.
Fu Ferrari, all’epoca assessore provinciale all’Agricoltura a Parma, a promuovere nel 2006, di fronte ad una situazione di crisi e ad una prospettiva di forte cambiamento nell’Ocm ortofrutta, una serie di incontri che spinsero le imprese e le Op del territorio di Parma, Piacenza e Cremona, a creare un’associazione tra i principali soggetti della filiera per iniziare un percorso comune.
Sempre Ferrari seguì in prima persona i passaggi successivi con il progressivo coinvolgimento di nuovi attori e l’allargamento del territorio di competenza a tutto il Nord Italia e in particolare alle regioni Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte, Veneto e alla Provincia Autonoma di Bolzano
Nel ruolo di presidente era stato confermato, l’ultima volta, nel giugno del 2014 per la guida di un’organizzazione che conta oggi circa 2mila produttori agricoli e 29 stabilimenti di trasformazione per la lavorazione di circa 2,6 milioni di tonnellate di pomodoro ogni anno.
La parola d’ordine che ha ispirato l’operato di Ferrari è sempre stata quella della coesione. “Questa filiera deve restare unita – le parole che ha pronunciato in assemblea proprio giovedì scorso -. Deve dialogare, sapersi confrontare, quando serve anche aspramente, sui temi del settore. Ma poi deve ritrovare un’unità di intenti per agire compatta verso la valorizzazione di un pomodoro di gande qualità come quello prodotto nel Nord Italia”.
Vicepresidenti, componenti del comitato direttivo, soci e personale dell’OI esprimono il loro cordoglio e vicinanza alla famiglia."

“Sono molto toccato e rattristato per avere perso un amico - scrive il consigliere regionale Pd Alessandro Cardinali-. Pier Luigi era un uomo di grande cultura, mi piace infatti ricordare il lavoro che ha svolto con il circolo Aldo Moro per la formazione e l’introduzione di intere generazioni alla politica intesa come servizio alla comunità: molti dei ragazzi che hanno frequentato quella “palestra” hanno ricoperto la carica di sindaco e sono tutt’ora impegnati nell’amministrazione della cosa pubblica. Esprimo tutta la stima e l’affetto nei confronti di una persona che si è dedicata con forza ed energia al bene del territorio della Val Taro e di Parma, e della sua comunità”.

La Cgil di Parma esprime profondo cordoglio per la scomparsa improvvisa di Pierluigi Ferrari, già Vice Presidente della Provincia.
"Nei durissimi anni della crisi - ricorda Massimo Bussandri, segretario generale - e con tante aziende che minacciavano chiusura, con Ferrari abbiamo gestito decine di tavoli istituzionali, cercando sempre le soluzioni più appropriate e in tanti casi trovandole".
"Democristiano d'altri tempi, attento alle ricadute sociali di ogni decisione, Ferrari gestiva i tavoli di crisi avendo sempre riguardo alla parte più debole, i lavoratori, e pur non essendo sempre accondiscendente col sindacato aveva un profondo rispetto del nostro ruolo, che mai si sarebbe sognato di mettere in discussione".
La politica parmense con la sua scomparsa si impoverisce e il sindacato e i lavoratori perdono un interlocutore leale e prezioso.
Alla famiglia le più sentite condoglianze di tutta l'organizzazione.

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