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Bagno vestita in piscina, l'assessore: "C'ero. Aveva costume idoneo"

La replica di Rainieri: "Perché parla solo dopo 72 ore?"

Bagno vestita in piscina, l'assessore: "C'ero. Aveva costume idoneo"
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Sul caso della ragazza musulmana a cui sarebbe stato consentito - alla piscina Guatelli di Fidenza - di fare il bagno vestita, a dispetto della normativa igienico sanitaria, interviene l'assessore Davide Malvisi. Che afferma di essere stato tra i testimoni dell'episodio e di aver potuto verificare, insieme ai bagnini e interpellando anche l'Ausl, che l'indumento utilizzato dalla ragazza - seppur al'apparenza ingannasse - era idoneo alla balneazione.

Usa toni duri, Malvisi, per condannare chi abbia fatto di quell'episodio un caso.

"Tutti devono rispettare le “nostre regole”, anche chi arriva da contesti diversi da quello locale. Alla piscina "Guatelli" di Fidenza quelle regole sono state rispettate e fatte rispettare - scrive -.Sabato scorso, come tanti fidentini, ero anche io in piscina e ho visto tutto in diretta. Ho visto soprattutto il lavoro egregio dei nostri bagnini, che hanno effettuato il loro compito di sorveglianza e di applicazione delle regole alla perfezione. Nonostante questo c'è chi non si è fatto scrupoli a coinvolgerli in questa squallida polemica, condita con toni che stanno a metà tra la malafede e il razzismo più becero. Ma del resto, da gente che non si fa scrupoli a definire una donna e parlamentare come un "orango", non bisogna aspettarsi molto di più".

"Innanzi tutto - continua l'assessore - confermo che il regolamento della piscina “Guatelli” vieta di fare il bagno con indumenti non idonei e voglio sottolineare che il regolamento e le norme igieniche devono essere rispettate da tutti coloro che vogliono frequentare la piscina. Se ci sono delle regole si rispettano e ci sono persone che controllano che le regole siano rispettate.
Ed ecco la notizia bomba: la ragazza musulmana al centro della polemica non ha infranto alcuna regola. Lassismo? Alchimia? Fantascienza? No, era semplicemente in regola proprio come lo deve essere chiunque intenda frequentare le nostre strutture.

I bagnini hanno verificato immediatamente l'abbigliamento della ragazza, che ha anche presentato certificazione di idoneità all'utilizzo in piscine pubbliche dei capi che indossava, appositamente confezionati per la balneazione. Ammetto che io stesso, quando l'ho vista tuffarsi in acqua vestita, sono rimasto stupito perché credevo indossasse abiti comuni ma quando ho verificato con i bagnini che erano idonei, per me la questione si è conclusa. A scanso di equivoci, preciso che abbiamo anche interpellato l'Azienda Usl. Infine è stato consigliato (giusto per evitare polemiche, ma così purtroppo non è stato) alla ragazza di acquistare una mutina leggera, che è immediatamente riconoscibile come capo da balneazione tecnico".

"Comprendo che non tutti possano essere a conoscenza che esistono “costumi da bagno” diversi dai nostri - conclude - e che dia fastidio vedere qualcuno che apparentemente non rispetta le regole ma credo che occorrerebbe informarsi prima di lanciare insulti, fare polemiche e creare situazioni veramente imbarazzanti. Ecco perché mi chiedo ancora quanto di questa polemica sia dettata da preoccupazioni sanitarie e quanto invece sia frutto di ignoranza e discriminazione.

Del resto, se a tuffarsi vestito fosse stato un ragazzo o una ragazza caucasica e fede cattolica, i nostri paladini dell'igiene pubblica si sarebbero agitati tanto? Mi congedo con un'ultima e amara riflessione: perché quando dei cittadini italiani - oserei dire estranei alla celebrazione per la fine del Ramadan - hanno aggredito uno dei nostri bagnini, nessuno ha reagito con la stessa veemenza e indignazione? Mi riferisco ai presenti in piscina e ai paladini della penna, che evidentemente si infiamma solo quando una ragazza musulmana si tuffa in acqua e viene messa alla gogna in modo vergognoso, prima in piscina, poi sui giornali."

La replica di Rainieri (Lega Nord), che aveva sollevato il caso insieme a Domenico Muollo: “Ho letto con stupore le dichiarazioni dell’assessore allo sport del Comune di Fidenza Davide Malvisi in merito a quanto accaduto all’interno della piscina Guatelli. Se per lui una legittima interrogazione presentata da un consigliere regionale che chiede tra l’altro come sono realmente andati i fatti è un atto di razzismo o è malafede, beh allora forse qualcuno dovrebbe spiegargli come funzionano le istituzioni. E se ancora non lo capisce, mi spiace per lui. Forse è meglio se si siede e lo studia”.
“Io non so se sia adatto o no quell'indumento – replica Rainieri -. Di certo resto basito quando mi si taccia di razzismo solo perché ho riportato un fatto così come è stato pubblicamente raccontato e come testimoni continuano a confermare. Gli stessi presenti che continuano a smentire il racconto fatto dall’assessore. Sta di fatto che una ragazza di fede musulmana ha fatto il bagno vestita e a chi chiedeva spiegazioni è stato replicato che si trattava di una norma imposta dalla sua religione. Se poi ora, dopo 72 ore, l’assessore ci dice che in realtà di trattava di un costume da bagno diverso da quelli classici a dire il vero ci viene un po’ da sorridere. Ma ci crediamo e non abbiamo problemi. Così come non ce ne sono nella mia interrogazione. Anzi – tuona Rainieri – dirò di più a Malvisi che forse non ha nemmeno letto quello che ho depositato: alla Giunta, caro assessore, chiedo proprio di andare a normare un settore che troppo spesso è lasciato alla libera interpretazione. Questo vuol dire essere razzisti? Io dico di no. Nel regolamento della Guatelli non c’è nessun divieto di tuffarsi vestiti, non raccontiamoci bugie”.
“Ma una cosa proprio non la capisco – riprende – se quel capo di abbigliamento era idoneo alla balneazione, perché l’assessore ha consigliato alla donna di comprarsi una mutina leggera? Non sarà forse che cerca in qualche modo di arrampicarsi sugli specchi gridando e lanciando accuse infondate oltre che cercando di offendere? A casa mia si dice che la prima gallina che canta ha fatto l’uovo. E qui a cantare c’è uno solo…”.

 (Foto d'archivio di una ragazza musulmana che mostra un burkini)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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  • antipolitico

    14 Luglio @ 19.56

    Eh già, i bagnini fanno rispettare alla perfezione il regolamento, che se lo si legge per esteso, ci si accorge che vieta praticamente tutto!!! Peccato che poi trovi persone che giocano con la palla (neanche tanto leggera) in acqua, genitori che lanciano le ciabatte in acqua per farle prendere dai propri figli...Complimenti!!!

    Rispondi

  • Vercingetorige

    13 Luglio @ 11.27

    DOMANDA TECNICA : ma , sotto il "burkini" , si portano le mutande o no ? CENSURA ! MORDACCHIA ! MORDACCHIA ! CENSURA !

    Rispondi

  • bila

    13 Luglio @ 01.12

    C'è poi il rischio che la gente cambi piscina a causa di fatti del genere.

    Rispondi

  • enrico calzolari

    12 Luglio @ 23.31

    niente. resta accertata la figura di m... di Rainieri. Se rimanesse tra le zolle col suo trattore, non sarebbe meglio per tutti, lui compreso?

    Rispondi

  • Maurizio

    12 Luglio @ 23.28

    Qualcuno dovrebbe spiegare a rainieri come si ci comporta all'interno delle istituzioni ma capisco, è dura farglielo capire

    Rispondi

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