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Rave party nella bufera dopo il tragico scontro di Brescello - Ecco come ci si stordisce con la musica - L'autista della Panda ai domiciliari per uso di droga

Rave party nella bufera dopo il tragico scontro di Brescello - Ecco come ci si stordisce con la musica - L'autista della Panda ai domiciliari per uso di droga
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"Uno dei più bei rave-party", dice la didascalia di un video pubblicato su YouTube. Mentre infuriano le polemiche, e va avanti l'inchiesta sul tragico incidente collegato al maxiraduno, in questo commento c'è tutta la filosofia dei rave. Guardate ilvideo

LA CRONACA

E' di nuovo bufera sui rave party, dopo che ieri a Guastalla si sono registrati due episodi, uno dei quali tragico, entrambi collegati al maxi raduno non autorizzato. Dopo che un ragazzo di Trento "sballato" aveva rischiato di morire nella propria tenda, all'uscita dal rave un'auto con cinque ragazzi si è scontrata a Brescello con uno scooterista, che ha perso la vita.

In ospedale ci sono stati momenti di tensione. L'automobilista è stato sottoposto ad esame per vedere se fosse sotto l'effetto di stupefacenti (anche perché sull'auto dei cinque sarebbe stata rinvenuta della droga). E nel primo pomeriggio si è saputo che il giovane autista della Panda coinvolta nell'incidente è stato posto agli arresti domiciliari, con l'accusa di omicidio colposo e guida sotto effetti di stupefacenti. Negativo all'etilometro, il torinese è stato trovato positivo agli esami sugli stupefacenti. La Procura di Reggio Emilia conduce l'inchiesta.

Intanto gli ultimi partecipanti del rave party di Guastalla sono stati sgomberati dalle forze dell'ordine, che hanno impiegato un centinaio di uomini. Non ci sono stati incidenti, ma sono state sequestrate casse acustiche e sono state annotate le targhe di diverse vetture. Alla fine sono state controllate 250persone, compresi gli organizzatori, quasi tutti di origine francese. Cinque automobili sono state sequestrate e sono state effettuate diverse multe per guida in stato di ebbrezza o sotto l'effetto di stupefacenti. La questura di Reggio ha annunciato che ci saranno circa 800 sanzioni amministrative per divieto di accesso in area golenale. Sotto sequestro sono finite, inoltre, 56 casse acustiche di grandi dimensioni, 20 casse audio, impianti di luci e un gruppo elettrogeno di notevole potenza.

I COMMENTI

 
Comunicato stampa del Ms-Fiamma
 
 
La tragica conclusione del “rave party” in riva al Po, oltre il doveroso cordoglio per una giovane vita assurdamente stroncata, non può non portare alla logica conclusione che è inammissibile che vengano periodicamente tollerati questi raduni, che si traducono in ripetute (e spesso non adeguatamente sanzionate) violazioni della legge, con tradizionale appendice di devastazioni, come già avvenuto a Zibello, lo scorso anno, per non parlare del precedente “rave party” di Sanguinaro, con un giovane deceduto per overdose.
Qualche mese fa a Segrate un altro “rave party” si era concluso con la morte di un giovane, morte seguita da polemiche relative all’atteggiamento, ritenuto troppo tollerante, delle forze dell’ordine.
E’ ormai indispensabile che non vengano più consentiti questi raduni (i cui luoghi e le date di svolgimento sono facilmente individuabili), seguendo l’ esempio della Francia che già dal 2001 ha adottato drastiche misure in tal senso.

LA CRONACA DI IERI

Stava percorrendo via Cisa a Boretto in sella al suo scooter quando è avvenuto uno scontro con un'utilitaria. Un 28enne che lavorava a Parma ed era originario di Sorbolo è stato sbalzato a terra ed è morto sul colpo.
L'incidente è avvenuto attorno alle 15,15 di oggi. Il giovane ha perso la vita in seguito allo scontro fra la sua moto e una Panda con a bordo cinque giovani del Torinese. Secondo i primi accertamenti della Polizia stradale, sembra che i cinque uscissero da un rave party in corso nella golena del Po a Guastalla. Il giovane lavorava in un'impresa metalmeccanica di Parma e abitava a Boretto da una decina di anni, ma alcuni familiari risiedono a Sorbolo.

Gli accertamenti della Polizia stradale permetteranno di far luce su cause e dinamica dello scontro. Dalle prime informazioni sembra che i cinque ragazzi a bordo dell'utilitaria stessero facendo ritorno dal rave party di Guastalla.
Durante la manifestazione si è temuto anche per un giovane del Trentino, colto da malore e rimasto senza conoscenza a lungo. Soccorso dal personale del 118, ora è in osservazione in ospedale. Il raduno giovanile inizialmente era previsto nel Piacentino, poi il tam-tam ha portato a spostarlo a Guastalla, praticamente a sorpresa in un pioppeto privato. Potrebbe addirittura partire una denuncia (anche perché il rave è proseguito nonostante un'ordinanza di sgombero del Comune). Il rave ha richiamato migliaia di persone, anche dall'estero, e oggi pomeriggio è cominciato molto lentamente il rientro.

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  • Ghillo

    13 Agosto @ 10.39

    Non è possibile che venga permesso a certa gente di organizzare Rave-Party che non hanno certo lo scopo di far divertire e distrarre i giovani,ma semplicemente di rincoglionirli e di avvicinarli alla droga per loro interesse. Libera espressione di una realtà giovanile...??? Se questa è la realtà giovanile di oggi c'è da stare veramente preoccupati e poi non cerchiamo scuse o giustificazioni... io la chiamerei piuttosto libera espressione di una demenza giovanile. Sentiamo i genitori del ragazzo di Boretto come i genitori di tanti altri ragazzi che hanno pagato direttamente per questà "libertà di espressione giovanile".....non è certo con droga e decibel che ci si può migliorare la vita, ma è invece certo e dimostrato che puoi peggiorarla ad altri.

    Rispondi

  • angelo

    12 Agosto @ 09.29

    La Russa giustamente ha mandato l'Esercito nelle città per dare sicurezza ai cittadini perchè non lo manda anche in questi rave party e in poche ore sgomberare tutto, dopo aver schedato i partecipanti, denunciati tutti quelli non in regola con la legge, ecc. La proposta di Maroni di prendere le impronte digitali ai Rom andrebbe estesa anche ai partecipanti a questi raduni, non autorizzati, quindi illegali, che si permettono di ioccupare e rovinare le aree altrui e quelle pubbliche. Le Forze dell'Ordine, che se vogliono, sanno tutto per tempo, perchè non prevengono questi raduni facendosi trovare sul posto quando arrivano i primi <ospiti>? Se uno rientra a casa in un condominio ubriaco e fa rumore dopo poco arrivano i carabinieri, dove sono in quattromila non arriva neppure un cane!!! Anche il più coglione capisce che c'è qualcosa che strusa....A Napoli dicono <ca' nessuno è fesso!>. Ce ne sarebbe poi tanto da aggiungere...ma vedo che non vale la pena....chi dovrebbe leggerle questi commenti è sommerso da ben altri problemi ...e intanto i giovani continuano ad assere insidiati da chi vende le pastiglie della morte...altri innocenti muoiono sulle strade...e nessuno può smentire...non si prendono provvedimenti, o azioni drastiche per stroncare questi fenomeni devianti della vita civile di un Paese. Ci sono troppi interessi che si preferisce non toccare.....Questi signori che comandano si sono mai chiesti come si sentono i cittadini onesti davanti a questi fatti, alla criminalità digante, alla corruzione..... Dai risultati penso proprio che sia uno degli ultimi loro pensieri. Be' dimenticavo ora sono in vacanza, a nostre spese, su barche migliardarie e non possono essere disturbati...giusto anche loro devono riposarsi e pensare come spremere ancora di più la busta paga del cittadino al loro rientro a settembre.

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    • maria

      14 Agosto @ 13.42

      Roberto ha ragione su tutto. E' ora di finirla con questi rave party, con l'omertà che circonda queste e tante altre cose. Non siamo più sicuri, ci tartassano...ma loro, i nostri Politici, vanno in vacanze da sogni e tu a casa, non si ha più abbastanza soldi con un onesto stipendio per vivere. Che vergogna!!! Quanto siamo caduti in basso.

      Rispondi

    • gianna

      13 Agosto @ 13.20

      Hai perfettamente ragione. Bravo due3 volte!!!!

      Rispondi

  • Mary

    12 Agosto @ 08.34

    Io dico che non è possibile che possano accadere ancora queste cose, che certi "personaggi" possano riunirsi e fare soltanto dei danni, non parlo soltanto dei danni materiali, che per quelli pazienza si rimedia; ma penso a quel ragazzo che ha perso la vita soltanto perchè sulle strade circolano delle persone che dovrebbero essere chiuse in galera e buttata via la chiave. Non è possibile che non si riesca a fermare il flagello dei rave party.

    Rispondi

  • PAOLO

    12 Agosto @ 08.21

    La dilagante piaga dei rave party, sempre più frequenti, ormai va assolutamente fermata in considerazione del fatto che hanno raggiunto livelli intollerabili per pericolosità, inquinamento acustico e ambientale e sopratutto per l' elevato numero di decessi per over dose, incidenti stradali. E' evidente che chi organizza è altamente interessato a farlo per gli evidenti guadagni nello spaccio e vendita delle più svariate qualità e quantità di droghe di ogni genere. Di conseguenza è assolutamente necessario fermare queste derive giovanili che offrono solo morte e distuzione mentale. In campo devono quindi scendere le forze dell' ordine (polizia, carabinieri ecc.) per fermare tali raduni prima dell' inizio e anche le organizzazioni pubbliche e/o private che hanno la possibilità di organizzare eventi musicali assolutamente legali e autorizzati e sotto il controllo e responsabilità degli organizzatori stessi. Spazio per tutti i giovani che vogliono veramente divertirsi con buona musica suonata senza amplificazioni altisonanti e sopratutto senza l' uso di droghe devastanti. Meditate ragazzi, meditate. La vita è una sola abbiatene cura, della vostra e di quella degli altri.

    Rispondi

  • oscar abelli

    12 Agosto @ 01.58

    MA ALLORA!? POSSIBILE CHE NESSUNO, DICO NESSUNO, PARLI DEL PROBLEMA DEL "COME" SONO ORGANIZZATI? CI SONO DECINE DI CASSE ACUSTICHE A VOLUME INTOLLERABILE MANOVRATI DA DEI "PERSONAGGI" O MACCHINE^^ SE SI TORNASSE A DARE LA MUSICA DAL VIVO "SENZA DISCHI O BASI MA SOLTANTO NELLE MANI DEI MUSICISTI^PARLO DI MUSICISTI E NON DI DEEJAYFALSI^TUTTO QUESTO NON SUCCEDEREBBE! QUANDO L'UOMO SI Fà INTORTARE DA UNA CASSA ACUSTICA SUCCEDE POI QUELLO CHE ORWELL PREDISSE 40 ANNI Fà ...^MUORE L'ARTE E VINCE IL"NULLA"^ E L'ARTE CARI MIEI NON E' SOLO IN UN CONCERTO DI MOZART O DI SANTANA MA ANCHE IN UNA BAND CHE Fà BALLARE, MAGARI CON BRANI DI JAMES BROWN PER ESEMPIO. INVECE COSA SUCCEDE, PERDIO!, CHE NON VENGONO FACILITATI PER NULLA I PERMESSI ALLE BAND E AI LOCALI CHE VOGLIONO MUSICA E "NON DJ O BASI PREFABBRICATE", QUELLI , COMPRESI I "RAVE" OTTENGONO SEMPRE TUTTO!POI DICIAMO CHE NON ESISTE LA MAFIA IN EMILIA! DIAMOCI UN TAGLIO A RACCONTARE BALLE AI CITTADINI, TUTTO E'SU INTERNET, LE ISTITUZIONI "SAPEVANO", QUINDI E' FACILE DEDURRE CHE I FURBI E ANCHE POTENZIALI DELINQUENTI OGGI POSSONO LIBERAMENTE SCORRAZZARE IN BARBA AI VERI ARTISTI E MAGARI SALTIMBANCHI MA ONESTI.INIZINO LE AUTORITà A DARE CULTURA AI GIOVANI E ANCHE LIBERTà MA PERMETTENDO IL DIVERTIMENTO, IL BALLO, CHE DA UNA LEGGE DI 60 ANNI Fà E' VIETETO NEI BAR E LOCALI^ECCO LA DIFFERENZA CON L'ESTERO. COMINCINO LE ISTITUZIONI A RIDIMENSIONARE LE DISCOTECHE CON UN DJ CHE METTE MUSICA ASSURDA^ MA E' MUSICA??? QUESTO ' IL PROBLEMA , NESSUNO VUOLE ACCORGESENE. COSA Fà IL MINISTRO DELLA CULTURA?

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