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Sara: lite in famiglia sul delitto, interviene 113 nel Modenese

Sara: lite in famiglia sul delitto, interviene 113 nel Modenese
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Una violenta lite familiare è scoppiata la scorsa notte a Sassuolo per un dissidio tra parenti che seguivano in televisione il caso dell’omicidio di Sara Scazzi ad Avetrana. Era circa l’una – riferisce il commissariato di Sassuolo, quando diverse chiamate al 113 hanno segnalato la colluttazione in un appartamento di via Pergolesi. Sul posto è giunta anche una pattuglia dei carabinieri del Radiomobile. Gli agenti intervenuti sono entrati nell’abitazione, dove una coppia di origine siciliana aveva cenato con la famiglia del figlio che aveva con sè, a sua volta, il bambino di sei anni.

Imbarazzati, i litiganti hanno raccontato il motivo dello scontro: sarebbe stata una frase sul delitto detta dal figlio dei padroni di casa a sollevare le ire del padre. I due si sarebbero presi poi a calci e pugni rompendo anche due ante di un mobile. Il padre si è ferito leggermente al viso, il figlio al collo. Quest’ultimo, dopo l’intervento della polizia che ha ristabilito a fatica la pace nell’appartamento, ha deciso di fare i bagagli e trasferirsi in piena notte a casa di un’altra parente in un Comune vicino.
 

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  • michele

    21 Ottobre @ 14.41

    Il mio dubbio era che nel titolo ci fosse scritto "nel modenese", ragion per cui gli stessi che mi hanno dato del razzista avrebbero detto candidamente "avete visto che cose succedono al nord?", perchè evidentemente il razzismo per molti è a senso unico, sia geografico che cromatico, cioè vale sempre e solo verso il sud e verso il più scuro, al contrario si chiamerà "omsizzar", boh?. Se qualcuno ha capito altro quoto in toto il post di Matteo delle h12.00, addirittura qualcuno mi risponde di omicidi mentre io mi riferivo alla rissa causata da una discussione. Se poi giustamente Giuseppe ritiene pericolosissimi i programmi tipo amici, il grande fratello ecc. con me sfonda una porta aperta, anzi si è dimenticato c'è posta per te, uomini e donne, carramba, xfactor, i bambini cantanti..., ma come negare che 2/3 del target di questi programmi sia statisticamente il meridionale, del sud o emigrato che sia? (che purtroppo poi vota...)

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  • Matteo

    21 Ottobre @ 12.00

    Come volevasi dimostrare qualcuno non ha capito niente come al solito. Francesco io ho solo detto che statisticamente è più probabile che certe cose succedano più spesso in certe zone (non ho scritto ne sicilia ne puglia tanto per essere chiari). Se poi hai dedotto che mi riferissi al sud Italia hai ragione, del resto è la prima cosa che hai pensato anche tu quindi la coda di paglia ce l'hai. Personalmente non ho niente di niente contro la gente del sud, tanti miei amici sono siciliani, calabresi ecc, tanti te lo assicuro. Però guarda caso, questi miei amici sono i primi ad ammettere che nel sud Italia c'è un problema enorme, di ignoranza, degradazione e menefreghismo, questo è innegabile e mi da fastidio sentirmi dire che non è vero, perchè basta aprire un giornale in qualsiasi giorno dell'anno e sentire un telegiornale al giorno per rendersi conto che ho ragione. Facci caso, i primi 15 minuti di cronaca nera riguardano sempre napoletani, siciliani, calabresi ecc...è la verità. Questo non vuol dire che tutti i napoletani sono dei delinquenti o che i siciliani sono tutti mafiosi però che al sud ci sia più propensione al crimine scusa ma è innegabile e lo sanno tutti, te compreso. Poi se uno vuole credere alle fate, agli ufo o agli asini volanti è libero di farlo ma almeno che se ne stia zitto quando si parla di numeri.

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  • Giuseppe

    21 Ottobre @ 10.02

    L\'articolo pubbblicato ha scatenato reazioni contrastanti, alcune espresse con raziocinio e sana ironia, altre invece, divagano su questioni che nulla hanno a che fare con la difficoltà di vivere dei nostri tempi.\r\nFatti cosi imbarazzanti, fuori dal controllo razionale della persona, non accadono per una questione genetica o per influenza culturale di provenienza, ma per il decadimento socio- economico-cultarale che viviamo.\r\nNon è questione ne di classi ne di aree geografiche, ma dell\'impoverimento mentale che ha come unico fattore scatenante la perdita di valori e la costante narcotizzazzione sociale avvenuta con il vergognoso uso dei media. Media che, utilizzati come enorme centrifuga di cervelli e di danaro, sfruttano in modo criminale tragedie umane che andrebbero trattate invece, in maniera seria ed equilibrata. Invece succede che fattori demagogici e populistici frutto della irrazionale azione politica e di stampa, plagiano menti e comportamenti, tutto, si relaziona ad una società oramai marcia e corrotta e tutto è spettacolo. Ecco perchè una tragedia ora vive in noi non come invito alla riflessione, ma come spunto scatenante di malvagità e di appetibili e disarmanti rivalse su inesistibili nemici. Le tragedie umane non hanno localizzazioni geografiche, hanno solo una causa scatenante, il degrado umano e sociale vittima delle ipocrisie e del criminale uso dei media. Bruno Vespa, i deliri della Lega Nord, le trasmissioni di pericolosissimi programmi tipo amici, il grande fratello, le bugie dei telegiornali e dei politici, hanno nascosto i veri problemi di questa nazione, ci fanno vivere in un mondo virtuale che sembra fatto di luci e speranze, ma la realtà e un'altra. Fabbriche chiuse, lavoratori licenziati, diritti negati, vita vissuta in sofferenza.

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  • www.gazzettadiparma.it

    20 Ottobre @ 20.28

    Per Francesco - Il fatto che la coppia sia di origine siciliana fa semplicemente parte della notizia. Quando il "protagonista" di una notizia è un parmigiano lo scriviamo senza problemi, quando è di altre parti d'Italia lo scriviamo senza problemi e quando si tratta di stranieri, se lo sappiamo specifichiamo il Paese. Fa parte della notizia così come eventuali altri particolari e non è una sorta di artificio per alimentare il dibattito, come lei accusa. Nei "Dite la vostra" il dibattito fra i lettori fiorisce comunque, su tanti temi: può verificarlo lei stesso visitando questo sito. (A.V.)

    Rispondi

  • Francesco, Varano Melegari

    20 Ottobre @ 20.10

    Saluto tutti, premetto che vivo a Parma da 12 anni, ma sono di origini pugliese. Volevo rispondere a tutti quei mess. stupidi che fanno riferimento al fatto che certe cosa statisticamente parlando succedono solo al sud. Ma per favore!!!!! Se si riferiscono all'omicidio della povera Sarah, volevo ricordare a tutte quelle persone che i sigg. Olindo e Rosa sono di Erba, la sig.ra Franzoni e di Cogne, le maestre d'asilo dove maltrattavano i bambini di poco più di 2 anni sono di Pistoia, e tanti altri episodi simili ancora da poter elencare. Se invece si riferivano al litigio della famiglia siciliana, posso solo dire che la gazzetta di Parma poteva anche evitare di accentuare l'episodio, o l'hanno fatto proprio perchè, trattandosi di una famiglia del sud, si aspettavano una discussione così ricca di commenti tra i lettori. E poi, risiedo in una palazzina con 11 famiglie miste del nord e del sud, vi posso garantire che c'è una famigli del nord che, almeno una volta alla settimana, dobbiamo sopportare i loro litigi a qualsiasi ora. Quindi non ci lasciamo coinvolgere da quattro righe scritte solo per riempire una parte del giornale.

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