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La Protezione civile: "Maltempo, il peggio è passato" ma è allerta fino a venerdì per il livello del Po. Aipo monitora i corsi d'acqua

La Protezione civile: "Maltempo, il peggio è passato" ma è allerta fino a venerdì per il livello del Po. Aipo monitora i corsi d'acqua
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La pioggia si è abbattuta per diversi giorni sul Parmense. La Protezione civile regionale ha assicurato che "il peggio è passato" per quanto riguarda il maltempo. Oggi però ha decretato 72 ore di allerta per la piena del Po. E' stata attivata la fase di attenzione dalle 10 di oggi alla stessa ora di venerdì. Sono interessati, nel Piacentino, i comuni di Calendasco, Caorso, Castelsangiovanni, Monticelli d’Ongina, Piacenza, Rottofreno e Sarmato; nel Parmense, Colorno, Mezzani, Roccabianca, Sissa e Zibello; nel Reggiano, Boretto, Brescello, Gualtieri, Guastalla e Luzzara; nel Ferrarese, Berra, Bondeno, Ferrara, Mesola, Ro e Goro.
Le precipitazioni sul bacino del fiume Po - sottolinea l’allerta - hanno determinato l’innalzamento dei livelli idrometrici tali da superare il livello di attenzione a Piacenza alle 3 della scorsa notte; la Protezione civile prevede che il colmo di piena possa transitare questa sera a Piacenza e superare il livello di attenzione anche a valle in tutti i restanti tratti dell’intera asta fluviale. Dall’esame delle "modellistiche previsionali", i tecnici ritengono possibile il superamento della soglia di preallarme a partire da Boretto (Reggio Emilia) nella tarda serata di domani.

METEO, SITUAZIONE IN MIGLIORAMENTO. «Il peggio è passato, andiamo verso una fase di esaurimento dei fenomeni». Così il capo della Protezione civile dell’Emilia-Romagna, Demetrio Egidi, ha "fotografato" questa mattina la situazione del maltempo in regione, anche se l’attenzione è massima - ed è costantemente monitorata in collaborazione con Aipo, Arpa e le amministrazioni locali - sulla situazione dei fiumi, a cominciare dal Po.
La scorsa notte ci sono stati allagamenti nel Piacentino, per piccole esondazioni locali di canali di bonifica e per la pioggia battente (ne sono caduti 30-35 millimetri in due ore). A San Pietro in Cerro una cascina abitata da una quarantina di persone è rimasta temporaneamente isolata, circondata dall’acua, che questa mattina però è in fase di deflusso; disagi anche nelle zone di Agazzano, Podenzano e Pontenure. Chiusa temporaneamente nella notte anche la tangenziale di Piacenza per gli allagamenti di diversi sottopassi; l’ing.Egidi ha annunciato una circolare a tutti gli enti della Regione su questo problema, per i pericoli che possono derivare all’incolumità delle persone dalla concomitanza di piogge molto intense, con abnormi accumuli d’acqua, e dalla possibile avarie delle idrovore di soccorso. Chiuso ancora il ponte stradale di collegamento sul Po tra Piacenza e il Lodigiano, bloccato al traffico nel pomeriggio di ieri, quando è stato superato il livello di attenzione a 3,50
metri. E proprio il livello del Po è in crescita: alle 9.30 di oggi nel Piacentino viaggiava a circa 4.600-4.700 metri cubi al secondo, 5,50 metri sopra lo zero idrometrico (il livello di preallarme è a 6 metri). Sotto controllo il deflusso delle piene dei fiumi Enza, Secchia e Panaro (ieri sera la via Emilia è rimasta allagata alla periferia di Modena, alla confluenza del Tiepido e del Panaro), sotto stretto monitoraggio anche il Reno, mentre è giudicata meno problematica la situazione dei fiumi Taro, Nure e Trebbia. La pioggia caduta ha raggiunto tetti di 280 millimetri in trenta ore a Monteacuto, sull'Appennino bolognese, 260 mm nel crinale parmense e di 230-240 mm sull' Appennino reggiano e modenese. E ieri sera un grande cedro del Libano, che si trovava nel piazzale antistante lo stadio Tardini, si è improvvisamente schiantato distruggendo un Suv parcheggiato poco prima dal responsabile delle biglietterie.
Secondo le previsioni dell’Arpa regionale, domattina le precipitazioni saranno deboli-moderate sul settore centro- orientale, con maggiore incidenza sui rilievi; nel pomeriggio stop alla pioggia, o in via di esaurimento sull'Appennino riminese. Poi, alta pressione in rinforzo con tempo stabile fino a sabato.

AIPO: "MODERATA CRITICITA'" PER IL PO E GLI AFFLUENTI. Mentre le previsioni meteo segnalano un generale miglioramento sul nord Italia, la piena del fiume Po transita alla stazione idrometrica di Ponte della Becca con un valore attestato intorno ai 3,35 metri sullo zero idrometrico (livello di guardia 4,50 metri). Nell’arco delle prossime 24 ore l'Aipo, Agenzia interregionale per il Po, prevede il raggiungimento di livelli di «moderata criticità» (oltre il livello di guardia ma al di sotto della criticità elevata) nel tratto tra Casalmaggiore e Borgoforte, in Lombardia. Nelle golene aperte saranno possibili allagamenti, così come problematiche locali relative ad attracchi e a strutture direttamente a contatto col fiume.
L'evoluzione della piena del Po è seguita con attenzione «anche in ragione degli apporti che potranno venire dagli affluenti lombardi ed emiliani», e la Sala Servizio di piena Aipo è ulteriormente attivata per seguire l’evolversi della situazione. In Piemonte è attesa una riduzione dei livelli idrometrici della parte montana del bacino del Tanaro e dei suoi affluenti. La piena lungo l’asta del Tanaro è transitata nella mattinata nella zona di Asti «laminandosi» a valle dove rimarrà al di sotto della soglia di moderata criticità. In Lombardia è confermato lo stato di criticità sul bacino dell’Oglio, benché la situazione sia in corso di miglioramento. Lo scarico dal lago d’Iseo è stato diminuito, e si attesta ora intorno ai 200 metri cubi al secondo. Permane situazione di elevata criticità sul tratto lombardo del fiume Secchia. I Laghi di Mantova rimangono interclusi. Lo scarico dal Lago di Garda è stazionario ai 120 metri cubi al secondo.
In Emilia-Romagna stanno defluendo le piene sulle aste di Secchia e Panaro con valori confermati, per le prossime 24 ore, intorno alla «elevata criticità». Rimane attivato il Servizio di piena anche sui torrenti Parma ed Enza.

 

 

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  • bagnino

    02 Novembre @ 22.52

    spiegate al genio che si è tuffato nella palestra di colorno che l'acqua che l'ha allagata proveniva dalla rete di acque nere del comune? ovvero è risalita dalle fogne? confermo il ringraziamento ai ragazzi della protezione civile di parma e colorno che hanno cercato di fare il possibile, come sempre!

    Rispondi

  • robeerto

    02 Novembre @ 19.13

    posso solo dire questo , un grandissimo grazie ai vigili del fuoco e i volontari della protezione civile , persone speciali che in silenzio operano , per dare una mano alla collettivita' , e nessuno mai ringrazia !!!!! GRAZIE RAGAZZI !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    Rispondi

  • Eleonora

    02 Novembre @ 14.27

    E' chiuso l'ingresso in tangenziale della vallazza in direzione nord.. Sembra (dico sembra in quanto non ho potuto vedere molto intanto che guidavo) cha sia franato qualcosa...

    Rispondi

  • Mauro

    02 Novembre @ 12.59

    Sperema che stavolta Demetrio Egidi ci azzecchi.

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