-4°

Provincia-Emilia

Convegno sul tartufo nero

Convegno sul tartufo nero
0

Francesco Franceschi

Il convegno europeo sulla coltivazione del tartufo nero di Fragno e la tavola rotonda pomeridiana sulla fiera - in programma domani dalle 9 a Calestano in Sala Borri - offrono l'occasione per tracciare un bilancio del ventennio trascorso dal riconoscimento come specie autonoma del «Tuber uncinatum Chatin», chiamato volgarmente «Tartufo nero di Fragno». Va detto subito con franchezza: un bilancio in chiaroscuro, in cui le ombre prevalgono purtroppo sulle luci. L'idea di liberare il nostro tartufo nero dallo scomodo e ingiusto cordone ombelicale che lo univa, quale semplice varietà, al «Tuber aestivum» più noto come «scorzone» per le grosse verruche esterne, fu ispirata al sottoscritto dall'abissale differenza esistente fra le due specie. Così si legge nella relazione del professor Gilberto Govi, direttore del Centro di micologia dell'Università di Bologna, ad indispensabile supporto scientifico dell'iniziativa legislativa che portò al riconoscimento: rilevanti diversità delle caratteristiche esterne ed interne, altre l'epoca di maturazione e le stazioni di nascita, soprattutto incomparabile il profumo. Sgombrato il campo da un improbabile confronto con il bianco d'Alba o delle crete senesi, il «Fragno» è di gran lunga il migliore dei tartufi neri, compresi il Norcia ed il francese Perigord. Forse fa eccezione il «nero liscio» («Tuber macrosporum»), ma la sua produzione è assai limitata. Il Fragno ha un ambito vastissimo di utilizzazione in cucina se trattato correttamente: il suo intensissimo aroma è essenzialmente «volatile» e quindi deve essere «catturato» e unito alle sostanze grasse - in testa a tutte sua maestà il Parmigiano - in grado d'impregnarsene per poi trasmetterlo alle vivande in cui esse, le sostanze grasse, possono essere usate. Di questa gastronomia modestamente rivendico la primogenitura, con una sperimentazione a lungo attuata con Sandro Belloli e con l'amico, purtroppo  perduto, Luciano Benedini.
E' doveroso altresì ricordare che il nero di Fragno è divenuto specie autonoma per merito precipuo del senatore Giampaolo Mora, allora presidente della Commissione agricoltura di Palazzo Madama. All'indomani dell'approvazione della legge si tenne nel novembre del 1991 a Calestano un importante convegno presieduto dall'assessore provinciale all'ambiente Luigi Lucchi con la partecipazione dei rappresentanti delle istituzioni e di tutte le forze politiche ed economiche, che s'impegnarono per un programma di valorizzazione del nero di Fragno, programma rimasto però in gran parte lettera morta. La Festa del tartufo, nata nel novembre del 1984 per una felice intuizione di Eugenio Magri presidente della Pro Loco, si trasformò in fiera nazionale assumendo tuttavia le caratteristiche di un empio variopinto di generi alimentari e non, in cui sotto i portici di via Mazzini trovano angusta ospitalità alcuni banchetti di vendita del tartufo in un bagno di folla e un contorno di manifestazioni più o meno folcloristiche.
Il comitato degli enti, proposto dall'Associazione tartufai parmensi per coinvolgere le istituzioni e le categorie economiche in una sinergia operativa e finanziaria necessaria per realizzare marketing, commercializzazione e aumento della produzione naufragò per l'indisponibilità statutaria della Camera di commercio. Non decollò neppure la costituzione di una tartufaia cosiddetta «controllata» (ossia migliorata rispetto alla situazione naturale) per l'incremento del prodotto nell'appezzamento «La canala», un bosco demaniale gestito dal comune che scende dal monte Vigolone fino al Baganza. Stessa sorte toccò al censimento dei posti letto presso le aziende agricole e i privati per accogliere turisti e visitatori provenienti da altre regioni, con pullman dirottati - come può testimoniare Claudio Peschiera, già consigliere provinciale e imprenditore da sempre attento alla promozione del nostro tartufo a livello nazionale - al Poggio di Berceto o ancora più lontano. Sul versante scientifico il comune di Calestano e la Comunità montana finanziarono una ricerca sull'ecologia del «Tuber uncinatum» nell'Appennino Parma est, identificato come l'area più vocata per la sua produzione. La ricerca, affidata nel 2002 a Gianluigi Gregori, direttore del Centro di tartuficultura di S. Angelo in Vado e fra i massimi esperti in materia, ha raccolto dati di grande rilevanza anche ai fini di un riconoscimento al nero di Fragno della denominazione di origine protetta (Dop) o indicazione geografica protetta (Igp). Lo studio è stato presentato nel 2005 in un apposito convegno, i cui atti sono ancora chiusi in un cassetto in attesa del finanziamento per la pubblicazione. E' troppo sperare che il convegno europeo di domani sulla coltivazione possa condurre all'edizione di un unico volume?
Parimenti giace da molti anni nell'archivio comunale l'articolato progetto dell'Associazione tartufai parmensi, a quel tempo presieduta dal sottoscritto (oggi il testimone è passato a Sandro Belloli, agrotecnico e micologo di vaglia), progetto che disegna una fiera itinerante nei vari centri della Val Baganza e della Val Parma ove sono fiorenti le stazioni di nascita dell'«uncinatum», con il trasferimento del mercato di Calestano in piazza Manzoni. Qui sarebbe possibile predisporre un'area chiusa e attrezzata secondo quanto avviene in qualsiasi altro luogo di svolgimento di una fiera del tartufo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

La serata Plata alle Follie

Pgn Feste

La serata Plata alle Follie Foto

Il dolce e delicato "Equilibrio delle arti": Fabrizio Effedueotto fotografa Alexandrina Calancea

Fotografia parma

Il dolce "Equilibrio delle arti": Alexandrina sul palco Foto

Juve, nuovo logo. Scoppia l'ironia sul web

calcio e risate

Juve, nuovo logo. Scoppia l'ironia sul web Gallery

1commento

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Velluto rosso

VELLUTO ROSSO 

Prosa e Lirica, risate e emozioni a teatro: il meglio della settimana

di Mara Pedrabissi

Lealtrenotizie

Incidente Cascinapiano

Incidente Cascinapiano

Filippo sarà vestito da calciatore: sabato il funerale a Langhirano Video

Polemica

Strisce e sicurezza: rimpallo di responsabilità

7commenti

polizia

Raffica di furti in viale Fratti e viale Mentana: arrestato 26enne

sisma e gelo

Catastrofe nel Centro Italia: Parma in prima linea nei soccorsi Video

Il Soccorso Alpino di Parma opera sull'Appennino di Ascoli Piceno per raggiungere le frazioni isolate

polizia

Rapina in villa a Porporano: arrestata tutta la banda Video

carabinieri

Borseggia anziano sul bus: arrestato un senegalese

4commenti

terzo furto

Ladri e vandali in azione a "La Bula" che chiede aiuto Video

Tragedia

Morto in via Pintor: parenti rintracciati grazie a facebook

Dati Bankitalia

Le rimesse degli immigrati: 24,5 milioni inviati all'estero in 6 mesi  Video

Gli indiani superano i romeni 

6commenti

Mercato

Guazzo, niente Modena

VALMOZZOLA

Entra in casa, raggira e deruba due anziani

QUATTRO ZAMPE

Torrile, il paese dei cani

Salsomaggiore

«Lasciavamo le porte aperte, ora siamo terrorizzati»

4commenti

Lutto

Addio a Fallica, il chimico gentile

Tragedia

Ciao Filippo, amico straordinario

Tragedia

Filippo, una classe in lacrime. E quella pagella che non vedrà mai

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

IL DIRETTORE RISPONDE

Quei «no» che non sappiamo più dire ai figli

CHICHIBIO

"Officina alimentare dedicata"

di Chichibio

ITALIA/MONDO

TRAGEDIA

Le immagini terribili dell'hotel Rigopiano Gallery

INGV

Le onde sismiche della scossa 5.5 nel Centro Italia Video

SOCIETA'

futuro

L'auto volante diventa realtà, prototipo entro il 2017

AGENDA DELL'AUTO

Bollo auto, ecco cosa bisogna sapere

SPORT

lega pro

Il portiere Frattali è del Parma

Australian Open

Eugenie Bouchard fra tennis e scatti sexy Foto

MOTORI

ALFA ROMEO

Stelvio, ci siamo. Il Suv è già ordinabile Fotogallery

PROVA SU STRADA

Peugeot 2008, per chi non si accontenta