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Montagna assediata da gelo e frane - Linee elettriche in tilt

Montagna assediata da gelo e frane - Linee elettriche in tilt
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La morsa del gelo. Questa  volta non è solo un modo di dire. E i problemi in montagna sono davvero numerosi. Ecco la cronaca di una giornata difficile.

STATALE CISA -  Nella notte, è stata chiusa la Statale della Cisa, nel tratto fra Cassio ed il Passo, per i pericoli legati al vetroghiaccio e per la caduta di alcuni alberi. La situazione si stsa ora normalizzando.

BERCETO - Questo il testo della lettera inviata in redazione dal sindaco di Berceto, Luigi Lucchi:

Giornate d’inferno su tutto il territorio comunale di Berceto. Continua piovere ghiaccio che avvolge i rami, i fili elettrici, del telefono, forma tappi di ghiaccio nei pluviali. Un paesaggio surreale tutt’altro che silenzioso. C’è lo schiopettio continuo dei rami che “esplodono” si troncano sotto il peso del ghiaccio e il “friggio” dei contatti tra loro dei cavi della luce. Intere frazioni isolate con gruppi di case non raggiungibili per le strade ostruite da alberi e rami. Case in silenzio, al buio e fredde perchè non arriva nulla della tecnologia. Nè luce, nè telefono, nè calore, nè internet, nè auto. Siamo ripiombati indietro di oltre 100 anni ma con esigenze e mentalità diverse. Le persone anziane potranno rimettere in funzione, con le loro forze, la stufa? Andare a prendere nelle stalle la legna? Il camino sarà ancora funzionante o piuttosto chiuso per non far entrare gli spifferi in un luogo, in cui viviamo ora, a chiusura ermetica, chiusura stagna. Ci saranno ancora delle candele in casa? Senza dubbio è difficile trovare una lucerna, un lume a petrolio. E le medicine? Si riusciranno prendere nell’agitazione dell’isolamento. Nella paura. Saranno sufficienti le scorte. Chi saranno le persone sane e vegete che potranno andare ad accertarsi delle condizioni dei tanti anziani chiusi nelle loro case. La neve non fa più paura e siamo organizzati per toglierla. Ci fa paura il vetro ghiaccio, il gelicidio. C’è sempre stato, va detto, ma ora si ripete anno per anno. Almeno quest’anno ha ripetuto le notti tremende dello scorso dicembre. Oltre l’emergenza che affrontiamo da oltre 24 ore con i nostri operai, con squadre di volontari della protezione civile, con i cantonieri della Provincia, i vigili del fuoco di Borgotaro, la coop forestale Passo Cisa, diversi operatori di Berceto come Curti, Torquato, Ciriaco, Bonelli, Avalli, Bruni e tanti altri, le imprese dell’Anas come Accorsi e soprattutto le squadre dell’Enel che instancabili corrono da un punto all’altro del vasto territorio comunale (131 kmq.) per cercare di rattoppare linee “antiche”. Anche se la “bufera” di ghiaccio pare accanirsi solo sul territorio di Berceto Ubaldi della Prefettura e Alifraco della Provincia hanno allertato e messo in funzione la protezione civile e le telefonate con la Tinti a Bologna sono frequenti.
Serviranno giorni per ripristinare tutto. Aprire strade rattoppare linee e elettriche. Sono insonne, come altri, per fare il mio dovere. Sono sempre più convinto, però, che il mio dovere, seppur al limite della Legge, sia quello di fare un’ordinanza, già da oggi, rivolgendomi ai tanti taglialegna che operano nel Comune di Berceto e ordinare loro di tagliare, tenendosi la legna come remunerazione, le piante sino a 7mt. dal ciglio delle strade comunali. Ho avvisato diverse volte i proprietari. Chiesto la collaborazione. Hanno risposto in pochi ma non è più possibile correre il rischio che stiamo correndo ancora che un mezzo di soccorso non giunga in tempo in una frazione, in un gruppo di case. Non è più possibile, inoltre, che le linee elettriche non siano preservate dalla vegetazione. Siano linee elettriche vetuste. Il Presidente della Provincia, della Regione e l’Enel a tutti i livelli decisionali sarà chiamato in ballo. In montagna, come si ben sapeva un tempo, serve la prevenzione. Servono politiche contro l’abbandono. E’ questo che come Comune cercheremo di attuare e far attuare.  Luigi Lucchi

L'ASSESSORE FELLINI: "COMUNI IN DIFFICOLTA' - (COMUNICATO STAMPA)  “La situazione è preoccupante”. Così l’assessore provinciale alla Viabilità Andrea Fellini al termine del sopralluogo compiuto oggi nel Bercetese, nelle frazioni di Corchia, Bergotto e Monte Fagiolo, insieme all’ingegner Michele Giordani del Servizio Protezione civile della Provincia e al sindaco di Berceto Luigi Lucchi. Un sopralluogo volto a rendersi conto delle conseguenze degli eventi meteoclimatici della notte scorsa. A causa del ghiaccio numerosi alberi sono infatti caduti sulle strade comunali e provinciali, rendendo difficoltosa e in alcuni casi impossibile la viabilità. In alcuni casi, oltre che nel Bercetese, anche nel Bedoniese ci sono state frazioni isolate (Illica, Casaleto, Casale di Illica) e sono “saltate” le linee elettriche e quelle telefoniche.

“Gran parte del territorio appenninico è fortemente colpita da preoccupanti situazioni di dissesto idrogeologico. A questo si somma il “gelicidio” della notte scorsa, che ha comportato il crollo di alberi su strade comunali e provinciali isolando intere frazioni, da Berceto a Bedonia. Per questo abbiamo chiesto l’attivazione della Protezione civile, che insieme al personale del Servizio Viabilità della Provincia, al personale dei Comuni interessati, ai tecnici Enel e ai Vigili del Fuoco continua a lavorare per ripristinare la rete viaria e prestare eventuali soccorsi ai cittadini in difficoltà. Ora la situazione sta lentamente migliorando: la rete viaria provinciale è tutta percorribile, mentre i Comuni stanno lavorando per ripristinare quella locale”, dice ancora Fellini, che aggiunge: “Siamo stremati e molto arrabbiati. Il governo taglia i fondi agli enti locali, che da soli non possono farcela a fronteggiare le ormai continue emergenze. E ancora una volta a pagarne le conseguenze sono i cittadini. Come i Comuni stiamo facendo del nostro meglio, ma è urgente che vengano messi a disposizione fondi per far fronte alle emergenze ma soprattutto per interventi definitivi di ripristino e messa in sicurezza”.

PROTEZIONE CIVILE: PIOGGE FINO A GIOVEDI' - Piogge con intensità debole fino a giovedì sul crinale appenninico centro-occidentale dell’Emilia.Lo riferisce la Protezione civile dell’Emilia-Romagna che ha diffuso un’allerta di 36 ore, a partire dalla mezzanotte di oggi fino a giovedì alle 12.
Lo zero termico si manterrà al di sopra dei 2.500 metri fino alla prima parte della giornata di giovedì, procurando un ulteriore scioglimento della neve ancora presente alle quote più elevate. In particolare le zone interessate saranno i bacini del Reno, del Secchia-Panaro, del Trebbia-Taro, la pianura di Parma-Piacenza.

LE PREVISIONI COMUNE PER COMUNE - vai alla nostra SEZIONE METEO

Provincia: allerta vetroghiaccio
 

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  • Dany Ghiro

    07 Dicembre @ 18.29

    Srade,fiumi,linee elettriche e telefoniche,la solita solfa:NON SI FA ' PIU' PREVENZIONE!!! Perche' la prevenzione costa,e non e' visibile "elettoralmente"...mentre intervenire sull'emergenza(o,peggio ancora,sul morto:-( fa fare bella figura visibile per le prossime elezioni!Ma come si fa,per esempio,a convincere un responsabile a non far intervenire una squadra di operai(in quale settore non conta,il sistema e' lo stesso...) a ripulire il letto di un fiume,od una linea elettrica o telefonica, da rami ed alberi che mettono a rischio l'integrita' della stessa?Semplice:il dirigente superiore(che a sua volta ha ricevuto lo stesso diktat dal suo immediato superiore,e cosi' via...) dice al capo squadra:se non fai la spesa della prevenzione,e mi fai risparmiare 1000 € ,te ne do' 100 a te! Quanti si rifiuterebbero di accettare una proposta del genere?Peccato che lo stesso sistema sia ormai adoperato in tutta Italia,compreso nella Sanita'...

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  • Dany Ghiro

    07 Dicembre @ 18.21

    Srade,fiumi,linee elettriche e telefoniche,la solita solfa:NON SI FA ' PIU' PREVENZIONE!!! Perche' la prevenzione costa,e non e' visibile "elettoralmente"...mentre intervenire sull'emergenza(o,peggio ancora,sul morto:-( fa fare bella figura visibile per le prossime elezioni!Ma come si fa,per esempio,a convincere un responsabile a non far intervenire una squadra di operai(in quale settore non conta,il sistema e' lo stesso...) a ripulire il letto di un fiume,od una linea elettrica o telefonica da rami ed alberi che mettono a rischio l'integrita' della stessa?Semplice:il dirigente superiore(che a sua volta ha ricevuto lo stesso diktat dal suo immediato superiore,e cosi' via...) dice al capo squadra:se non fai la spesa della prevenzione,e mi fai risparmiare 1000 € ,te ne do' 100 a te! Quanti si rifiuterebbero di accettare una proposta del genere?Peccato che lo stesso sistema sia ormai adoperato in tutta Italia,compreso nella Sanita'...

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  • Manuel Pellegrini

    07 Dicembre @ 15.03

    Complimenti signor sindaco, ritengo che abbia evidenziato i problemi che ci affliggono in questi giorni in modo lodevole. La sua è la descrizione chiara di quello che sta succedendo al nostro territorio. Vorrei però evidenziare il mio timore sul taglio degli alberi a 7 metri dalle strade comunali in quanto, come lei ben sa, il territorio del comune di Berceto è per buona percentuale a rischio frane e, come lei DOVREBBE ben sapere, le piante sono un buon aiuto per prevenire questo tipo di smottamenti. Capisco che questa sua iniziativa possa aiutare il nostro territotio a prendere qualche finanziamento pubblico in più ma le assicuro che gli abitanti del NOSTRO comune ne farebbero volentieri a meno. So anche che lei non è uno sprovveduto come sembra e per questo mi auguro che rivaluti la sua proposta e non prenda una decisione derivante dall'impeto del momento ma dettata da una riflessione profonda condivisa con gli esperti del settore. Grazie Signor Sindaco.

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  • Sara P

    07 Dicembre @ 14.10

    http://www.youtube.com/watch?v=XQ52snu7mEg&feature=player_embedded guardate cosa fanno quelli della Provincia

    Rispondi

  • Sara P

    07 Dicembre @ 13.34

    Una frana di 2 anni che butta giu le case, amianto nei polmoni, tutti.. ripeto TUTTI ci hanno abbandonato!! Ricordatevi anche a Roccamurata paghiamo le tasse!!!

    Rispondi

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