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Collecchio - Allarme pidocchi a scuola: la Caselli chiede chiarimenti

Collecchio - Allarme pidocchi a scuola: la Caselli chiede chiarimenti
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di Gian Carlo Zanacca 

Patrizia Caselli del gruppo di minoranza di «Liberi e uniti per Collecchio», durante l'ultimo consiglio comunale in cui si è svolta anche l'approvazione del bilancio di previsione 2011, ha interpellato la Giunta circa i casi di pediculosi (tradotto con un termine più comune, i pidocchi) che si sono verificati all’Istituto comprensivo Ettore Gautelli. E l’assessore all’istruzione Giovanni Brunazzi ha sottolineato come l’Amministrazione si sia attivata nelle sedi opportune per fare in modo che la situazione sia monitorata e risolta al più presto. 
Il ruolo dell'Ausl
La responsabilità, in questi, casi è in capo all’Azienda unità sanitaria locale, dipartimento di igiene pubblica del distretto sud est di Langhirano. 
L'impegno della scuola
La scuola, come ha sottolineato, il vice dirigente scolastico Angela Buzzi, si è subito attivata per raccordarsi con l’Ausl e per fare in modo di circoscrivere il fenomeno. «Non è il caso di creare allarmismi - ha sottolineato - dal momento che fenomeni di pediculosi si presentano in modo ricorrente durante l’anno scolastico. E’ importante che i genitori tengano in debito conto le indicazioni fornite dell’Ausl che ha distribuito nelle classi interessate le informative necessarie per evitare il diffondersi della pediculosi stessa». 
Intervento diretto nelle terze
Nei giorni scorsi, è stato effettuato un intervento diretto da parte del personale dell’Ausl in una classe della terza elementare per verificare la situazione. «Dagli esami effettuati - come ha sottolineato la dottoressa Marella Zatelli, dirigente del dipartimento di igiene pubblica di Langhirano - sono stati individuati alcuni casi, i bambini saranno riammessi solo previo rilascio di apposita certificazione da parte dell’Ausl». 
Il vademecum
Il consiglio della dottoressa Daniela Saracchi, dirigente di pediatria di comunità del distretto sud est, è quello di non drammatizzare e di applicare le indicazioni contenute nel «vademecum» messo a disposizione dall’Ausl stessa. L’applicazione di prodotti appositi come spray va effettuata almeno due volte a distanza di 10 giorni l’una dall’altra altrimenti le «lendini», vale a dire le uova dei pidocchi, continuano a riprodursi, oltre a prevedere opportuni lavaggi.
Parassita da combattere 
Non si tratta di un problema di igiene personale nel senso stretto del termine ma di diffusione di un parassita che si annida proprio dove trova le condizioni ideali. 

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    21 Dicembre @ 21.46

    Gent.mo ho letto l'articolo del grave problema che attenaglia la scuola pubblica di Collecchio. Mi duole constatare che nell'anno 2010 i bambini frequentanti la scuola debbano convivere con i pidocchi. Mi è nato spontaneamente l'interrogativo: come mai? Già come mai... Cronostoria: nel mese di novembre, in maniera discreta giravano voci alla fine di ottobre, in data 18/11/2010 era stata segnalata la presenza di questa ignobile e “noiosa” creatura; diligenti genitori hanno provveduto ad acquistare uno spray preventivo e protettivo dalla pediculosi, evidentemente ciò non è servito poiché in data 07/12/2010 e il 10/12/2010 sono stati segnalati altri casi di “indelicata”. E, dulcis in fondo, dopo alcuni giorni è apparso il decalogo di informazione sui pidocchi. Non si può analizzare in toto l'andamento di questa invasione silenziosa poiché non vi è documentazione cartacea acquisibile dalla scuola, posso solo immaginare che l'insegnante diligente, dopo aver constatato la presenza di questo parassita lo abbia segnalato al genitore ed alla segreteria per gli adempimenti del caso. Ma ... come mai dopo più di 40 giorni i pidocchi non sono stati debellati!!! ... forse la mancanza di contemporaneità nel coordinamento e infomazione ai genitori del comprensorio scolastico che non ha consentito il monitoraggio di tutti i bambini (questi si frequentano nell'intervallo, prima delle ore di lezione, nella mensa .:.)??? ... forse genitori che settimanalmente non hanno controllato i propri figli??? ... forse non sono stati effettuati trattamenti specifici antipidocchi o preventivi??? ... forse ...??? A voi le risposte o le domande che riterrete più opportune. Consigli: -la misura più importante è il controllo settimanale della testa da parte dei genitori, anche sui figli senza sintomi; la zona dei capelli da ispezionare più accuratamente è quella dietro le orecchie e la nuca, in ambiente intensamente illuminato; a scuola o nelle palestre i bambini si dovrebbe evitare di ammucchiare i capi di abbigliamento sugli attaccapanni fuori dall’aula o sulle panche degli spogliatoi e non dovrebbero scambiarsi oggetti personali quali pettini, nastri, fermagli, cuffie, cappelli, sciarpe ecc; Quando si verifica un caso, tutti i conviventi devono essere controllati e chi li ha deve fare il trattamento anti-pidocchi. http://www.arpnet.it/coogen/eventi/documenti/pediculosi_dep.pdf http://www.viconet.it/scuole/attachments/136_IL%20PIDOCCHIO%20DEI%20CAPELLI%5B1%5D.pdf

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